Google avrebbe pagato Adblock Plus per essere in una whitelist

Google avrebbe pagato Adblock Plus per essere in una whitelist

Adblock Plus prevede l'utilizzo di una whitelist dedicata a società che aderisco all'iniziativa Acceptable Ads e che in tal modo possono far arrivare sul browser degli utenti contenuti pubblicitari non invasivi. Pare che Google abbia pagato per essere in tale lista

di pubblicata il , alle 16:53 nel canale Web
Google
 

Alcune fonti online riferiscono una vicenda molto imbarazzante che riguarda Google, uno dei colossi del web e dell'advertising online. Pare infatti che Google abbia versato una non meglio precisata somma nelle casse di Eyeo, la società che si occupa dello sviluppo di Adblock Plus una tra le estensioni più diffuse per Firefox e Chrome.

Molti utenti installano Adblock Plus al fine di evitare la visualizzazione di informazioni pubblicitarie più o meno invasive e questo comportamento porta nelle casse di Google, e più in generale delle società che hanno guadagno dalla pubblicità online, dei mancati introiti. Pare che Eyeo gestisca una sorta di whitelist al cui interno inserisca aziende che sottoscrivono uno specifico accordo in merito.

Nello specifico l'iniziativa di Eyeo si chiama Acceptable Ads whitelist e risulta attiva a partire dal 2011. Come riportato nella FAQ ufficiale Acceptable Ads whitelist nasce allo scopo di permettere la visualizzazione dei contenuti pubblicitari meno invasivi e l'inserimento in questa lista preferenziale è soggetto a una verifica manuale. L'accesso a questa lista è gratuito per piccole realtà, ma Eyeo sostiene di avere dei costi non sostenibili in modalità free; è quindi previsto il pagamento di una cifra da parte delle realtà più grosse che chiedono di aderire a Acceptable Ads whitelist.

Al momento attuale c'è parecchia ambiguità sulla vicenda: non è chiaro chi sia inserito nella whitelist, non è altrettanto chiaro quali siano i costi di tale iniziativa e, dettaglio di sicuro non trascurabile, non sono noti i criteri previsti per poter accedere alla Acceptable Ads whitelist. Seguiremo la vicenda e qualora vi fossero conferme, chiarimenti, smentite o ulteriori sviluppi provvederemo a aggiornare questa notizia.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
demon7708 Luglio 2013, 17:10 #1
Perchè è imbarazzante?
Voglio dire.. google si è mossa ne suo interesse.. non ha fatto nulla di illegale.

Adblock plus, pur non violando nessuna norma, è una estensione un po' "infame" che bloccando le pubblicità rende vano l'investimento degli sponsor di siti vari.. incluso questo.
A dirla tutta.. i veri infami siamo noi che lo usiamo bellamente. (mi includo nel noi)
Mi sento molto ipocrita a criticare google se cerca di aggirare l'ostacolo..
shura08 Luglio 2013, 17:13 #2
Originariamente inviato da: demon77
Perchè è imbarazzante?
Voglio dire.. google si è mossa ne suo interesse.. non ha fatto nulla di illegale.

Adblock plus, pur non violando nessuna norma, è una estensione un po' "infame" che bloccando le pubblicità rende vano l'investimento degli sponsor di siti vari.. incluso questo.
A dirla tutta.. i veri infami siamo noi che lo usiamo bellamente. (mi includo nel noi)
Mi sento molto ipocrita a criticare google se cerca di aggirare l'ostacolo..


l'unica cosa che ci 'difenderebbe' è se il blocco di ADB conta come ad visualizzato e utile ai fini monetari di un sito

se è così personalmente mi sento a posto, non ho mai cliccato su un ad e penso mai lo farò
Gnaffer08 Luglio 2013, 17:18 #3
Non è tanto il fatto che Google abbia pagato per entrare nella whitelist.. ma è il fatto che è Google stessa che ogni tanto (nelle ricerche) fa uscire una finestrella con scritto:
"Abbiamo rilevato il blocco degli Ads tramite Adblock Plus. Google utilizza il circuito pubblicitario per guadagnare. Per favore, inserisci Google tra i siti autorizzati" non testuali parole ovvio ma questo il significato. L'imbarazzo è che poi nelle regole AdSense viene vietato agli utilizzatori di scrivere frasi simili a quello che hanno scritto loro. Pena il ban dal circuito. Ma dai"

Questo è una cosa da scrivere nell'articolo.
calabar08 Luglio 2013, 17:25 #4
@shura
La situazione che descrivi, a mio parere, è la meno pulita.

Nel momento in cui blocchi la pubblicità a perderci è il sito che ti offre il servizio e che rientra nelle spese con questa.
La possibilità che però qualcuno blocchi gli introiti pubblicitari è però secondo me un ottimo deterrente a non esagerare, e a mantenere l'invasività della pubblicità a livelli dignitosi (ti ricordo che in TV, per esempio, è regolamentata e non puoi mettere tutta la pubblicità che vuoi, anche se la tua rete è commerciale).

Nel momento in cui blocchi la visualizzazione ma la pubblicità risulta ugualmente visualizzata (per cui il sito che offre il servizio viene pagato), a perderci sono quelli che pagano per avere i propri prodotti pubblicizzati.
In questo caso sarebbe una vera e propria truffa, perchè questi pagano per un servizio che non viene reso.
A mio parere questo secondo caso è peggiore anche per quanto riguarda la sostenibilità del mercato pubblicitario, chi pagherebbe per una pubblicità che poi probabilmente non viene visualizzata?
jappilas08 Luglio 2013, 17:33 #5
Originariamente inviato da: shura
se è così personalmente mi sento a posto, non ho mai cliccato su un ad e penso mai lo farò
la remuneratività di un banner è data anche e soprattutto dal numero di eyeball (quante visualizzazioni da parte di utenti riesce a ottenere) non solo di click...
II ARROWS08 Luglio 2013, 17:35 #6
Originariamente inviato da: calabar
Nel momento in cui blocchi la visualizzazione ma la pubblicità risulta ugualmente visualizzata (per cui il sito che offre il servizio viene pagato), a perderci sono quelli che pagano per avere i propri prodotti pubblicizzati.
In questo caso sarebbe una vera e propria truffa, perchè questi pagano per un servizio che non viene reso.
A mio parere questo secondo caso è peggiore anche per quanto riguarda la sostenibilità del mercato pubblicitario, chi pagherebbe per una pubblicità che poi probabilmente non viene visualizzata?
Truffa?
No, la truffa è la pubblicità.

Forse sarebbe il caso di chiedersi: serve tutta questa pubblicità vuota? Questi milioni sparsi a caso che non portano altro se non aumentare il costo dei prodotti?

Ma come mai ultimamente saltano fuori cose sulla pubblicità? Settimana scorsa pure Microsoft con la pubblicità interattiva su Xbox one grazie a Kinect...
E il primo luglio questo: http://www.youtube.com/watch?v=Okc5n2qzLPE
flapane08 Luglio 2013, 17:39 #7
La frase "la pubblicità è l'anima del commercio" è valida da una vita, e permette di sostenere gli ingaggi di Messi, Teo Mammucari, e dei redattori di un sito web.
Se guardassi un po' di TV americana, immagino che impazziresti.
shura08 Luglio 2013, 17:52 #8
Originariamente inviato da: calabar
@shura
A mio parere questo secondo caso è peggiore anche per quanto riguarda la sostenibilità del mercato pubblicitario, chi pagherebbe per una pubblicità che poi probabilmente non viene visualizzata?


sicuramente
però è vizio di ormai troppi siti inondare la pagina di roba inutile
(soprattutto incontri e diete)
per me usare ADB è quasi come cambiare canale durante la pubblicità in tv


Originariamente inviato da: jappilas
la remuneratività di un banner è data anche e soprattutto dal numero di eyeball (quante visualizzazioni da parte di utenti riesce a ottenere) non solo di click...


a questo mi riferivo, se il blocco di ADB conta come 'eyeball' a me sta bene lo stesso

Originariamente inviato da: flapane
La frase "la pubblicità è l'anima del commercio" è valida da una vita, e permette di sostenere gli ingaggi di Messi, Teo Mammucari, e dei redattori di un sito web.
Se guardassi un po' di TV americana, immagino che impazziresti.


quando guardo ESPN per il baseball e ad ogni stacco passano lo stesso identico spot viene voglia di spararmi
andy4508 Luglio 2013, 17:59 #9
Se la pubblicità sui siti internet fosse meno invasiva non ci sarebbe nessun bisogno di usare un ad-blocker...basterebbe scendere un pochino a compromessi tra le necessità del sito e quelle di chi ne usufruisce, video con audio a "palla" e sfondo pubblicitario almeno a me infastidiscono parecchio.
madnesshank08 Luglio 2013, 18:14 #10
gli ad blocker nascono a causa della odiosa pubblicità-stalker che si vede su internet da circa una decina d'anni. Nessuno sentiva il bisogno di cose del genere sulla vecchia internet degli anni '90, dove la pubblicità era rappresentata da semplici, discreti, piccoli banner a lato della pagina che non davano fastidio a nessuno, e addirittura ogni tanto si poteva pensare di cliccarli. Senza un ad blocker oggi è impensabile navigare su internet, semplicemente si viene tormentati, come quando bisogna installare un programma free e togliere mille spunte per non avere toolbar, mcafee scanner e altre porcherie.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^