Possibili detriti spaziali del razzo cinese Smart Dragon 3 sono stati ritrovati in Argentina
Nelle scorse ore sono stati trovati dei possibili detriti spaziali che apparterrebbero al razzo spaziale cinese Smart Dragon 3. La zona di caduta è nel nord dell'Argentina. Non si segnalano feriti o danni a cose.
di Mattia Speroni pubblicata il 27 Settembre 2025, alle 17:47 nel canale Scienza e tecnologiaCNSA
I detriti spaziali sono un problema sia per le attività che avvengono nello Spazio, ma anche per quelle presenti sulla superficie terrestre. Nel corso degli anni il numero di lanci spaziali è incrementato notevolmente ma sono stati anche presi provvedimenti per evitare (il più possibile) che i detriti spaziali ricadessero sulla Terra modificando il design dei satelliti, degli stadi e con l'avvento dei razzi spaziali riutilizzabili. Questo però non esclude la possibilità che qualche detrito spaziale possa arrivare sulla terraferma.
🚀 Liftoff at 07:56UTC September 24, Smart Dragon 3 launched 11 GeeSat group 06 satellites and another cubesat from the sea near Rizhao, Shandong https://t.co/JjCfaUm9of pic.twitter.com/tGnyg95Kh8
— China 'N Asia Spaceflight 🚀𝕏 🛰️ (@CNSpaceflight) September 24, 2025
L'ultimo ritrovamento di detriti spaziali è avvenuto in Argentina, nella zona di Puerto Tirol, e potrebbe essere collegato al lancio del razzo spaziale cinese Smart Dragon 3, conosciuto anche come Jielong 3 o SD-3, realizzato dalla China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT). Questo è un razzo spaziale leggero multistadio che utilizza principalmente propellente allo stato solido. La sua particolarità è di venire lanciato da una nave che consente di ridurre la necessità di strutture di terra scegliendo anche zone di lancio più idonee per far raggiungere l'orbita ai carichi utili.
I possibili detriti spaziali del razzo spaziale cinese Smart Dragon 3
L'ultimo lancio del razzo spaziale cinese Smart Dragon 3 è avvenuto il 24 settembre alle 9:56 (ora italiana). Si è trattata dell'ottava missione che ha impiegato questo vettore e come carico utile erano presenti undici Cubesat (Gruppo 6) della costellazione GeeSat. Si tratta di piccoli satelliti realizzati da Geespace, una sussidiaria della società automobilistica cinese Geely, per fornire comunicazione satellitare ma anche comunicazioni satellitari e altre informazioni.

Una fotografia del COPV trovato in Argentina (fonte)
Il lancio è avvenuto correttamente in una zona di mare vicino a Rizhao. Il detrito spaziale trovato in Argentina dovrebbe essere un serbatoio COPV (Composite Overwrapped Pressure Vessel) del quarto stadio. Nonostante la traiettoria orbitale e l'orario del rientro, indicato intorno alle 23:15 di ieri (ora italiana), mostrato anche in alcuni video ripresi da alcune persone nella zona, siano compatibili con il razzo spaziale cinese Smart Dragon 3, questo vettore non dovrebbe presentare dei COPV a causa della sua struttura.

La traiettoria del razzo spaziale cinese (fonte)
Una delle possibilità è che se anche i primi tre stadi dell'SD-3 sono a propellente solido, il quarto stadio potrebbe impiegare tetrossido di diazoto e dimetilidrazina asimmetrica come propellenti. Questo permetterebbe di avere una maggiore manovrabilità in orbita e quindi consentirebbe di rilasciare i vari carichi utili su orbite differenti o in sequenze distanziate (utili per risparmiare il propellente dei satelliti).
I have an update.
— Guillermo García (@AstroLepra) September 26, 2025
Looks like the object was found around 21:15 UTC, but it was spotted arround 09:00 UTC (6 am local time) 15 km south west from the impact zone.
Video: -27.491387, -58.995563
Impact: -27.384348, -59.089458https://t.co/lPBXWK7OnD pic.twitter.com/wzHW4b4Cog
Attualmente la CNSA o la CALT non hanno rilasciato dichiarazioni in merito mentre le autorità argentine stanno conducendo le indagini. Non si segnalano feriti o danni a cose ma ovviamente questo pone ancora una volta attenzione sulla problematica dei detriti spaziali che potrebbero minare sia le operazioni in orbita (sia satellitari che con equipaggi umani) ma anche causare danni sulla superficie terrestre. Non resta che aspettare che le indagini chiariscano se effettivamente si tratta di un componente del vettore spaziale cinese Smart Dragon 3 oppure se è stato causato da un altro oggetto (anche se appare improbabile).










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