Trump studia dazi fino al 100% per spingere la produzione di chip negli USA
L'amministrazione Trump valuta un piano che imporrebbe ai produttori di semiconduttori un rapporto 1:1 tra chip importati e chip fabbricati negli Stati Uniti, pena dazi fino al 100%. Parallelamente, il Tesoro avverte sui rischi della dipendenza globale da Taiwan, spingendo per una redistribuzione della produzione in più regioni alleate.
di Manolo De Agostini pubblicata il 27 Settembre 2025, alle 12:01 nel canale ProcessoriL'amministrazione Trump starebbe valutando una politica industriale senza precedenti per ridurre la dipendenza tecnologica dagli approvvigionamenti esteri di semiconduttori. Secondo il Wall Street Journal, la proposta prevede che i produttori di chip debbano garantire un rapporto di 1:1 tra il numero di componenti importati negli Stati Uniti e quelli fabbricati sul suolo americano. In caso di mancato rispetto di questa regola, scatterebbero dazi fino al 100% sul valore dei chip importati. Un'anticipazione di questo piano era già stata data a inizio agosto.
L'iniziativa mira a incrementare la capacità produttiva nazionale e a rafforzare la sicurezza economica del Paese, ma presenta diverse complessità operative. Non tutti i chip hanno lo stesso valore: un milione di microcontrollori a basso costo non equivale, né tecnicamente né economicamente, a un milione di acceleratori AI ad alte prestazioni. Stabilire criteri di conteggio e controllo rappresenta quindi un ostacolo significativo, così come il monitoraggio di catene di fornitura globali che coinvolgono OEM come Apple, Dell, Lenovo e Samsung.

Il piano includerebbe anche un sistema di "crediti" per le aziende che avviano la costruzione di nuove fabbriche sul territorio statunitense: durante la fase di realizzazione, i produttori riceverebbero una quota equivalente di produzione promessa che permetterebbe di continuare le importazioni senza penalità. A beneficiarne sarebbero principalmente i player già impegnati in progetti di espansione negli Stati Uniti, come Intel, GlobalFoundries, Micron, Samsung, Texas Instruments e TSMC.
Il tema della vulnerabilità della supply chain globale è stato rilanciato anche dal Segretario al Tesoro Scott Bessent, che in un'intervista a Fox Business ha definito Taiwan "il più grande punto singolo di fallimento al mondo". Oltre il 90% dei chip ad alte prestazioni viene infatti prodotto sull'isola, condizione che espone l'economia globale a rischi enormi in caso di crisi geopolitiche o interruzioni operative.
Bessent ha sottolineato la necessità di redistribuire dal 30% al 50% della produzione verso Stati Uniti e Paesi alleati, come Giappone o alcune nazioni mediorientali, così da ridurre l'eccessiva concentrazione in un unico polo.









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56 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA parte questo, imporre dazi del 100% senza avere un vero piano strategico industriale è una vaccata colossale, a questo punto dovrebbe essere evidente anche ai sassi, eppure continua con la stessa tattica fallimentare. Pensa forse di rilanciare Intel in quel modo?
Insomma il popolo MAGA sta cominciando a capire chi è veramente Trump e la sua politica economica USA centrica.
Vediamo se così capiranno che l'economia degli USA non è autosufficiente e non potrà esserlo per diverso tempo.
Mi domando come si faccia a dire che siano senza criteri o in assenza di un piano quando il fine è stato già detto e ripetuto.
Dopodichè c'è la mentalità dell'europeo medio ( abituato alla mentalità da vassalleria ) cui sencondo il suo metro di giudizio la dipendenza da altri è inevitabile.
Insomma il popolo MAGA sta cominciando a capire chi è veramente Trump e la sua politica economica USA centrica.
Vediamo se così capiranno che l'economia degli USA non è autosufficiente e non potrà esserlo per diverso tempo.
Poi vediamo cosa dirai se dovesse vincerle.
Insomma il popolo MAGA sta cominciando a capire chi è veramente Trump e la sua politica economica USA centrica.
Vediamo se così capiranno che l'economia degli USA non è autosufficiente e non potrà esserlo per diverso tempo.
Non credo sia così facile perchè negli USA si è a un livello di polarizzazione e di caos informativo, per non dire inquinamento che è veramente difficile capirci qualcosa.
Non è più una questione politica, di numeri o dati ma siamo a livelli di fede religiosa (letteralmente).
Finchè non sbattono pesantemente il naso nessun dato è considerato affidabile, perchè i pozzi sono avvelenati, ma anche in quel caso è pronta la giustificazione da scaricare su qualche nemico interno o esterno.
Francamente non so quanto una democrazia possa tenere in uno stato così conflittuale, perchè comunque una democrazia si basa sul compromesso e la rappresentanza delle minoranze e la limitazione del potere delle maggioranze. I presidenti sono figure che dovrebbero unire il paese e rappresentare tutti anche chi non li ha votati. Sono figure che uniscono, ma qui è il contrario.
Ma sono cose che stiamo vedendo anche da noi anche se su un livello più basso. Sono anni ormai che gli avversari politici sono considerati nemici, i compromessi come inciuci, il discorso politico è rarefatto, ideologico e irresponsabile. Gli elettori non sono educati politicamente, ma hanno un livello di istruzione bassissimo e sono altrettanto irresponsabili.
Chiaramente in questo marasma le soluzioni non si trovano perchè non esiste un dialogo politico serio e vero.
Si votano i leader o le appartenenze. Si vota quello che "suona" meglio, quello che che promette soluzioni immediate e semplici a problemi che sono invece complessi e sistemici.
Ma questo anche perchè il programma presuppone una capacità di analisi politica, che non si puo' pretendere da un elettorato che il larga parte fa fatica a compredere testi più lunghi di una ricetta. Non c'è una vera verifica dell'attività politica ed è disfunzionale.
Insomma alla fine l'elettore si sente preso in giro, non vota più, si sente escluso e monta il tipo di rabbia e frustrazione verso il sistema che alimenta le propagande antisistema, ma che sono anche peggio perchè basate su montagne di bugie e sfruttano l'ignoranza di questi poveri cristi e poi spesso sono eterodirette da stati antidemocratici che puntano a sovvertire dall'interno i paesi occidentali proponendo alternative da una parte ricette che non faranno altro che aumentare la crisi interna a quei paesi con soluzioni del cavolo e dall'altra proporre modelli autoritari come salvifici perchè le democrazie hanno fallito.
L'attacco è sistematico e continuo.
Poi vediamo cosa dirai se dovesse vincerle.
Non cambierà nulla anche se Trump dovesse perderle, perchè troverà sicuramente il modo di dire che sono fasulle e questo porterà ad alzare il livello del contrasto interno nessuno sa a che livello.
Hanno un sistema istituzionale che si è rotto, proprio perchè non c'è più rispetto per gli avversari politici e vale da entrambe le direzioni.
E questo giudizio da quali dati proverrebbe ? Da quelli diffusi dai media ?
Detto questo Intel è uno dei 3 più grandi produttori, ad oggi mancano clienti, che con questi dazi potrebbe diventare maggiormente attrattiva.
TSMC sta già trasferendo una parte di produzione negli USA, quindi non è escluso a priori che attraverso i dazi TSMC potrebbe pensare di trasferire negli USA una parte maggiore della sua produzione rispetto a quella pianificata.
Il punto è che il motivo perchè lo fa è chiaro ( aldilà che possa farcela o meno ) quindi i commenti dove si racconta che lo faccia senza criteri o pianificazione è ridicola, visto che il motivo è lo stesso per ogni cosa che dazia.
A parte questo, imporre dazi del 100% senza avere un vero piano strategico industriale è una vaccata colossale, a questo punto dovrebbe essere evidente anche ai sassi, eppure continua con la stessa tattica fallimentare. Pensa forse di rilanciare Intel in quel modo?
Fino a che TUTTO IL RESTO DEL MONDO fa quello che gli dice… lui continua.
Se invece TUTTI rispondessero con Contro-Dazi del 20000% magari la smette di fare IL MINCHIONE
E invece…
Come si dice, se ti chiedo 1000€ per la mia merda e tu me li dai, ho ragione io.
Ecco un esempio di caos informativo.
Se invece TUTTI rispondessero con Contro-Dazi del 20000% magari la smette di fare IL MINCHIONE
E invece…
Come si dice, se ti chiedo 1000€ per la mia merda e tu me li dai, ho ragione io.
Controdazi su cosa ? Burro di arachidi, Harley Davidson e filo interdentale ?
Il mondo è controllato dalla digitalizzazione e questo aspetto è praticamente dominato quasi interamente dagli USA.
Senza contare che gli USA guidano la ricerca e sviluppo di quasi tutti i settori più rilevanti ed hanno tecnologie e infrastrutture spaziali uniche nel mondo.
Se han deciso di NON mettere i controdazi il motivo c'è.
Ma leggo in giro che c'è gente che continua a pensare che l'UE abbia il potere di fare chissà che cosa.
Il mondo è controllato dalla digitalizzazione e questo aspetto è praticamente dominato quasi interamente dagli USA.
Senza contare che gli USA guidano la ricerca e sviluppo di quasi tutti i settori più rilevanti ed hanno tecnologie e infrastrutture spaziali uniche nel mondo.
Se han deciso di NON mettere i controdazi il motivo c'è.
Ma leggo in giro che c'è gente che continua a pensare che l'UE abbia il potere di fare chissà che cosa.
Qualunque cosa, dai su non ci vuole un laureato in economia mondiale.
Basta che A TUTTE le aziende Americane che vogliono vendere nei paesi Extra-USA gli fai pagare un dazio se vogliono continuare a vendere, altrimenti i loro prodotti se li comprano gli americani e basta.
Cosa fanno? Ci “staccano internet” per ripicca??
Eh pazienza i primi giorni sarà un casino poi qualcosa faremo, intanto loro non vendono più i prodotti nel resto del mondo, e forse forse alle aziende potrebbe non andare bene sta cosa
Ma leggo in giro che c'è gente che continua a pensare che l'UE abbia il potere di fare chissà che cosa.
Beh uno dei motivi si chiama Putin e il minacciato ritiro dalla Nato visto che non siamo pronti a sostituire il tipo di deterrenza offerta dal dispositivo Nato con gli USA.
Poi ci sarebbe il fatto che sarebbe una guerra di dazi sarebbe sostanziamente idiota tra paesi che hanno economie interconnesse e complementari.
e inoltre non dimentichiamoci che i dazi di base sono una idiozia perchè sono tasse che imponi alla tua base elettorale...e si spera sempre che passi la nottata a Washigton e che il prossimo presidente la pensi differentemente
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