Solid State Disk anche da Hamlet
Hamlet presenta unità Solid State Disk da 16,32 o 64GB con interfaccia PATA e dimensioni identiche a quelle di un hard disk da notebook da 2,5 pollici
di Alessandro Bordin , Fabio Boneschi pubblicata il 21 Novembre 2007, alle 17:52 nel canale StorageHamlet










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29 Commenti
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Ma è ottimo, anche se non tutti ne sono convinti...
Certo che è ottimo avere, in più, e sottolineo in più, un SSD (Solid State Disk). Se sul Vs. Laptop o Notebookche che sia non è previsto (quasi mai) un secondo HD, nessun problema: usate volgarissimo e comunissimo HD esterno USB da 2.5" per molti dati poco acceduti collegato solo quando serve, ed un SSD interno per pochi dati molto acceduti e per S.O. nonVista (il pachiderma menzionato spreca circa 15 GB in ca@@ate che sa solo lui!).E questo potete farlo anche da subito, ad una cifra che secondo me merita già l'esborso per un appassionato (Entusiast).
winNT non puo' inizializzare un disco su INT13, mentre il DOS lo poteva benissimo fare caricando un drive virtuale per la ram, da cui si puo' far partire win95 o win98 (con il millenium e' un po' piu' complicato).
feci una "live" su CD di win98 su un sistema da 512MB di ram, quando averne 256 sul PC era gia' eccessivo.
probabilmente un bios EFI adatto risolverebbe il tutto, in quanto e' un pre-OS, come il dos lo era per i win9x.
con XP ci sono riuscito solo con le virtual machines, con OS debitamente preparato (una rigorosa cura dimagrante).
comunque linux puo' facilmente fare una simile cosa.
(perchè le fai funzionare in parallelo)...
No. Ogni dispositivo USB deve parlare con un HOST. Quindi la comunicazione fra due chiavette avviene Chiavetta 1-->PC-->Chiavetta 2. In più, essendo l'hub collegato con un solo cavo al PC, non possono parlare due dispositivi contemporaneamente, quindi alla fine la banda media è 1/8 di quella USB....
Questo non cambierebbe collegando tutte le chiavette a tutte le porte USB del PC (nel caso ne avesse più di 4) perchè comunque le porte vicine (in genere quelle fisicamente accoppiate) sono esse stesse un HUB. Ecco perchè le periferiche non vanno collegate a caso, ma bisogna reggionare come si faceva nelle interfacce IDE per gli HDD e i masterizzatori.
Le chiavette funzionano già così. Le celle sono riutilizzate secondo sequenze per spalmare le scritture su tutte quelle esistenti ed evitare di scrivere troppo sempre sulla stessa cella compromettendone la durata. I banchi difettosi sono saltati in maniera trasparente (non ci giurerei sulle chiavette cinesi...).
Quello che ti vendono sono dunque le prestazioni e la qualità, cosa che accade anche nelle semplici chiavette viste le differenze di prezzo a parità di taglio.
Guarda,
a me sono saltati dei dischi da un momento all'altro....Ad ogno modo una memoria statica se ben progettata dura molto più a lungo anche perchè non ha parti in movimenti e relative vibrazioni.
Un appunto: "L'unica motivazione alla base della commercializzazione di un modello PATA può essere ricondotta al fatto che Hamlet voglia offrire all'utenza la possibilità di aggiornare il disco rigido del proprio portatile, acquistato magari non in tempi recenti".
Chi è quello che ha 1.000 euro da spendere in un SSD da soli 64 GB ma neanche un euro per aggiornare il vecchio notebook!? Suvvia..
Si ma bisogna che ottimizzino la velocita di trasferimento. Pensa a un controller SATA-600 che gestisce gli attuali MODULI NAND e considera che anche il collo delle chiavette USB non è tanto nel modulo di momoria ma nel controlle USB.
Ebbene, a parte il valido commento di locusta ( che sicuramente ci capisce molto più di me), si pò fare ANCHE con linux. Ti scrivo da un silenzioso Pentium II 400MHz senza hard disc, ho caricato tutto il mio sistema operativo in ram e ci sto navigando (via scheda wireless), copiando immagini, usando un client Vnc, leggendo la posta elettronica ecc. L'OS è Puppylinux (www.puppylinux.com) e sta nella chiave USB. Poiché nella chiave ci sono ancora più di 800 MB di memoria disponibile, è anche possibile salvare documenti o file di una certa dimensione. Se la chiavetta mi durerà 10000 cicli di lettura/scrittura, accendendo li pc una volta al giorno dovrò buttarla tra una trentina d'anni
Per quel che riguarda la durata degli Hard disc tradizionali, il server Vnc a cui mi collego gira su un pc che ha un disco Western digital da 630 MB del 1995 e un disco samsung da 2.4 GB del 1997, accesi 24h/24 (è il PC3 della mia firma).
Per me, a parte il prezzo, non sono così inaffidabili dei comuni HD, visto che nn hanno nemmeno parti meccaniche. Tra un paio d'anni saranno comuni
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