Libri piratati, allarme rosso: 722 milioni bruciati e 4.500 posti di lavoro persi. L'IA ora pesa sul mercato
La nuova indagine Ipsos Doxa per AIE fotografa una situazione critica: la pirateria vale il 30% del mercato librario, con 722 milioni di euro di vendite sottratte e migliaia di posti di lavoro a rischio. Cresce anche l'uso dell'Intelligenza Artificiale per riassunti e compendi
di Rosario Grasso pubblicata il 11 Febbraio 2026, alle 15:13 nel canale WebLa pirateria libraria sottrae al settore quasi un terzo del mercato complessivo. Secondo la quarta indagine Ipsos Doxa per AIE, il valore delle vendite perse raggiunge 722 milioni di euro, in aumento rispetto ai 687 milioni rilevati due anni fa. Il fenomeno incide per il 30% dell'intero mercato editoriale e comporta la perdita di 4.500 posti di lavoro, che diventano 11.500 se si considera l'indotto.
Il danno non si limita agli editori. L'impatto complessivo sul sistema Paese arriva a 1,95 miliardi di euro di fatturato e 313 milioni di mancate entrate fiscali. Il 36% della popolazione sopra i 15 anni è responsabile nella pirateria di libri e banche dati, percentuale che sale al 76% tra gli studenti universitari e al 48% tra i liberi professionisti.
Accanto alla pirateria tradizionale emerge un nuovo fronte legato a riassunti e compendi generati dall'Intelligenza Artificiale. Li utilizza il 12% della popolazione per i libri di lettura, il 58% degli universitari e il 22% dei professionisti. Nel 45% dei casi questi contenuti vengono conservati su supporti locali, quota che raggiunge il 60% tra gli studenti. Una parte rilevante, tra il 20% e il 36%, viene condivisa tramite canali digitali.
Solo il 34% degli italiani sopra i 15 anni sa che caricare su sistemi di IA materiali protetti da diritto d'autore senza autorizzazione è illegale. Parallelamente cresce dal 30% al 40% la quota di chi ritiene probabile essere scoperto e sanzionato per reati legati alla pirateria.
I dettagli completi della ricerca sono disponibili sul sito di AIE dedicato al tema dell'antipirateria. Nel corso dell'incontro organizzato da Gli Editori, la piattaforma di coordinamento tra AIE e FIEG, è emersa la richiesta di rafforzare le campagne di informazione e di applicare con rigore le norme europee, a partire dall'AI Act, con particolare attenzione alla trasparenza sulle fonti utilizzate per l'addestramento degli algoritmi. Il tema coinvolge non solo l'industria culturale ma anche la qualità dello studio universitario e la tutela dell'informazione professionale.
L'indagine è stata condotta a ottobre 2025 su un campione di 3.800 interviste online (CAWI): 2.700 adulti rappresentativi della popolazione italiana sopra i 15 anni, 805 studenti universitari e 785 liberi professionisti. I numeri confermano un quadro complesso che richiede interventi normativi, insieme a maggiore consapevolezza del problema.









NVIDIA RTX Spark: il PC Windows on ARM costruito per l'IA agentica
Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione
Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stesso, ma al polso la differenza si sente
Windows 11 più veloce e meno affamato di RAM: fino al 20% di reattività in più
Un computer quantistico da 4.400 qubit sbarca sul Lago di Como
DeLorean entra nelle gare di auto volanti elettriche: debutto con Airspeeder a novembre
Non buttare il tuo vecchio smartphone: l'UCLA ha creato un robot che lo usa come cervello
GTA VI, manca sempre meno al lancio: Rockstar pubblica un nuovo trailer spettacolare
Honor prepara il suo primo pieghevole largo: attese una batteria da record e una struttura ultrasottile e leggera
Starshield torna operativo per le forze ucraine, ancora da chiarire le cause delle restrizioni
La NASA porta le batterie allo stato solido a -80°C per le future missioni lunari
Finto mining di criptovalute: 200 vittime e 15 indagati nell'operazione Hashburst
AI sul PC senza passare dal cloud, come funziona Llama Windows
ASUS aggiorna la sua gamma di monitor da gaming 4K con Dual Mode: tre modelli da 249 euro
Android potrà spegnere e riavviare il PC Windows, i nuovi comandi arrivano in beta
Quale capienza di micro SD è la più venduta in assoluto? E di quali marchi? Ecco le risposte e qualche consiglio
TSMC valuta il Texas per nuove fab, trattative aperte con Terafab di Musk









17 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonel senso... è vero che l'accesso agli ebook "taroccati" è davvero facile e così alla loro ri-propagazione (via Telegram/Whatsapp) ma si parte da un concetto sbagliato ovvero del danno effettuato al lordo del non-venduto.
Se l'accesso alle copie pirata fosse molto più ristretto, sicuramente, farei a ameno di leggere qual libro ma farei una cernita mentre un accesso indiscriminato scatena l'effetto "buffet all inclusive"
quindi tutti quei numeri IMHO sono parecchio, ma parecchio pompati, soprattutto quelli riguardanti il numero occupati. Serve solo per cercare di sensibilizzare mercato e istituzioni
IMHO
nel senso... è vero che l'accesso agli ebook "taroccati" è davvero facile e così alla loro ri-propagazione (via Telegram/Whatsapp) ma si parte da un concetto sbagliato ovvero del danno effettuato al lordo del non-venduto.
Se l'accesso alle copie pirata fosse molto più ristretto, sicuramente, farei a ameno di leggere qual libro ma farei una cernita mentre un accesso indiscriminato scatena l'effetto "buffet all inclusive"
quindi tutti quei numeri IMHO sono parecchio, ma parecchio pompati, soprattutto quelli riguardanti il numero occupati. Serve solo per cercare di sensibilizzare mercato e istituzioni
IMHO
Concordo, mi sembrano numeri buttati a caso.
7000 occupati persi per l'indotto degli ebook?
Hanno fatto i conti un po come gli pareva per farne parlare.
In realta' non si e' perso proprio nulla, i mancati guadagni dovuti alla pirateria non sono neanche lontanamente misurabili con ai prodotti piratati.
7000 occupati persi per l'indotto degli ebook?
Hanno fatto i conti un po come gli pareva per farne parlare.
esatto, poi nel digitale... capirei fossero stampati e distribuiti fisicamente dove l'indotto è necessario (faccio tipografia!)
ma gli ebook... dai...
IMHO
hanno una paura bestia che certi libri possano ancora essere trovati online nonostante la battaglia culturale stravinta.
e mi riferisco a filosofia, storia, geopolitica etc non certamente a topolino e i manga porno.
hanno una paura bestia che certi libri possano ancora essere trovati online nonostante la battaglia culturale stravinta.
e mi riferisco a filosofia, storia, geopolitica etc non certamente a topolino e i manga porno.
Quali libri? Mi pare si trovi un po tutto, se commercialmente richiesto. Non starai mica parlando di qualche libro “strambo”?
hanno una paura bestia che certi libri possano ancora essere trovati online nonostante la battaglia culturale stravinta.
e mi riferisco a filosofia, storia, geopolitica etc non certamente a topolino e i manga porno.
vero!
Il popolo DEVE SAPERE!!!!
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".