Mistral, il rivale europeo di OpenAI, investe 1,2 miliardi di euro in Svezia per un datacenter AI da 23 MW
Mistral ha investito 1,2 miliardi di euro in un datacenter AI in Svezia, il suo primo centro fuori dalla Francia. Prevista una potenza di 23 MW, con apertura prevista entro il 2027. Intanto, secondo quanto riportato dal Financial Times, i ricavi sono in forte crescita.
di Manolo De Agostini pubblicata il 11 Febbraio 2026, alle 15:31 nel canale WebMistral
Mistral ha rafforzato la propria strategia infrastrutturale con un investimento da 1,2 miliardi di euro in Svezia, dove sorgerà un nuovo datacenter dedicato all'intelligenza artificiale. L'impianto, che sarà realizzato a Borlänge in collaborazione con EcoDataCenter, rappresenta il primo investimento infrastrutturale dell'azienda francese al di fuori del mercato domestico e rientra in un più ampio piano di espansione della capacità di calcolo in Europa.
La struttura, che dovrebbe entrare in funzione tra il 2026 e il 2027, metterà a disposizione 23 MW di potenza computazionale destinata sia all'addestramento sia all'esecuzione dei modelli di nuova generazione sviluppati dalla società. La scelta della Svezia non è casuale: i Paesi nordici offrono temperature più basse - utili per il raffreddamento dei sistemi - e costi energetici relativamente contenuti, oltre a un mix elettrico a basse emissioni di carbonio, elemento rilevante per infrastrutture ad alta intensità energetica come quelle AI.

Fondata nel 2023, Mistral si è rapidamente affermata come uno dei principali sviluppatori europei di large language model (LLM). Dopo un round da 1,7 miliardi di euro chiuso a settembre - che ha portato la valutazione a circa 11,7-12 miliardi di euro - la società può contare su investitori di primo piano come ASML (che ha guidato l'operazione), NVIDIA, Microsoft, DST Global, Andreessen Horowitz, Bpifrance, General Catalyst e Index Ventures. Secondo i dati di Dealroom, è la realtà europea che ha raccolto più capitali nel segmento LLM, con circa 2,9 miliardi di dollari complessivi.
L'investimento in Svezia permette, almeno in piccola parte, all'Unione Europea di ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei per servizi cloud, storage e infrastrutture digitali. Oltre l'80% dei servizi digitali europei fa oggi capo a operatori stranieri, in larga parte statunitensi.
Dal punto di vista finanziario, Mistral sta attraversando una fase di forte espansione. Secondo quanto dichiarato dal CEO Arthur Mensch al Financial Times, il fatturato annualizzato (run rate) ha superato i 400 milioni di dollari, rispetto ai circa 20 milioni registrati un anno prima, con una crescita di venti volte su base annua. L'azienda punta a superare 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti entro la fine dell'anno, sostenuta dall'ampliamento della base clienti enterprise - oggi oltre 100 grandi organizzazioni - e da contratti con gruppi industriali e governi europei.
Circa il 60% dei ricavi proviene dall'Europa, mentre la restante quota è distribuita tra Stati Uniti e Asia. Secondo le stime della società, il nuovo sito svedese potrebbe generare oltre 2 miliardi di euro di ricavi nei prossimi cinque anni.










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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoquando inizieremo a contare l'impatto ambientale di tutta st'inutilità?
quando inizieremo a contare l'impatto ambientale di tutta st'inutilità?
Lo hanno già fatto, per questo lo hanno realizzato in Svezia.
Infatti l'energia elettrica utilizzata in Svezia è al 92% rinnovabile.
Infatti l'energia elettrica utilizzata in Svezia è al 92% rinnovabile.
che potremmo usare per illuminare case anziché generare gattini che ballano
Infatti l'energia elettrica utilizzata in Svezia è al 92% rinnovabile.
* low carbon
Infatti l'energia elettrica utilizzata in Svezia è al 92% rinnovabile.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
https://www.iea.org/countries/Swede...ation-in-sweden
Facciamo 70%, di cui il 60% hanno la fortuna che sia idroelettrico.
Nonostante tutto il resto viene dal nucleare visto che hanno 6 reattori funzionanti e un piano per costruire altri reattori e riprendere l'estrazione di uranio.
Si e no.
La AI serve e questo non si discute, lavorare senza AI sarebbe ormai molto penalizzante in molti settori.
Però si un sacco di energia viene sprecata in puttanate.
Una AI europea poi serve assolutamente.
Si vero, non rinnovabili perché comprende anche il nucleare.
https://www.iea.org/countries/Swede...ation-in-sweden
Facciamo 70%, di cui il 60% hanno la fortuna che sia idroelettrico.
Nonostante tutto il resto viene dal nucleare visto che hanno 6 reattori funzionanti e un piano per costruire altri reattori e riprendere l'estrazione di uranio.
Avevo trovato 92% cercando, probabilmente dipende appunto se si considera il nucleare.
Già, xAI conta di arrivare a 2GW relativamente presto, differenza considerevole come ordine di grandezza
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