Il dispositivo hardware AI di Jony Ive per OpenAI subirà dei ritardi: slitta al 2027

Il dispositivo hardware AI di Jony Ive per OpenAI subirà dei ritardi: slitta al 2027

Il primo dispositivo hardware AI progettato da Jony Ive per OpenAI è stato rinviato e non arriverà prima di febbraio 2027. Un documento legale conferma anche l'abbandono del nome "io", dopo una disputa sul marchio

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Wearables
OpenAI
 

Il misterioso dispositivo hardware basato sull'intelligenza artificiale progettato da Jony Ive per OpenAI subirà un ulteriore ritardo e non arriverà sul mercato prima del 2027. A rivelarlo è un recente documento depositato in tribunale, che chiarisce come il prodotto, inizialmente previsto per il lancio entro la fine del 2026, non verrà spedito ai clienti prima di febbraio 2027. La stessa documentazione conferma anche un altro cambiamento significativo: il dispositivo non si chiamerà "io".

OpenAI aveva presentato per la prima volta il progetto in un video pubblicato nel maggio dello scorso anno, descrivendolo come un concetto completamente nuovo di hardware AI. All'epoca, però, erano stati forniti pochissimi dettagli concreti su forma e funzionalità. Tra le ipotesi circolate, una delle più accreditate suggeriva un dispositivo compatto, forse simile a una penna, pensato per un'interazione naturale e costante con l'intelligenza artificiale. Si è anche parlato di una sorta di "ciondolo".

Il nome "io" era stato scelto inizialmente come marchio del prodotto, ma aveva subito generato problemi legali. Una startup specializzata in apparecchi acustici, iYo, aveva infatti avviato una disputa per violazione di marchio. In un primo momento, un portavoce di Jony Ive aveva definito l'accusa "totalmente infondata", assicurando che l'azienda avrebbe combattuto la causa con determinazione. Tuttavia, dopo aver perso un appello alla fine del 2025, OpenAI ha deciso di cambiare strategia.

Il prodotto hardware di OpenAI subirà dei ritardi

Secondo quanto dichiarato da Peter Welinder, vicepresidente e general manager di OpenAI, l'azienda ha riesaminato la propria strategia di naming e ha stabilito di non utilizzare più il nome "io", "IYO" o qualsiasi variazione simile. La scelta suggerisce la volontà di evitare ulteriori rallentamenti legali in una fase già complessa dello sviluppo del prodotto. io, tra l'altro, rimandava a io Products, l'azienda di design di Jony Ive acquisita dalla stessa OpenAI.

I ritardi non sono una novità per questo progetto. Già alla fine del 2025 era emerso che il team stava incontrando difficoltà nel risolvere tre problemi fondamentali legati al dispositivo, non meglio specificati, anche se un prototipo funzionante sarebbe esistito già da novembre. Per accelerare lo sviluppo, OpenAI ha assunto diversi ex dipendenti Apple, rafforzando il team con competenze avanzate in design e ingegneria hardware.

Nonostante a un certo punto l'azienda avesse dichiarato di essere in linea con un lancio nella seconda metà del 2026, il nuovo documento legale smentisce quelle previsioni. Il debutto slitta ora ad almeno l'inizio del 2027, alimentando lo scetticismo di chi dubita del potenziale commerciale dell'hardware AI. Resta comunque alta l'attenzione attorno al progetto

2 Commenti
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supertigrotto11 Febbraio 2026, 14:43 #1
Ma che lo chiamassero Aho......con cadenza romanesca
acerbo11 Febbraio 2026, 16:08 #2
vabbé per adesso qualche milione per disegnare quella cagata di cruscotto della ferrari a batteria se l'é messo in tasca

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