openSIL, il firmware open-source di AMD sbarca su una motherboard AM5 in vista di Zen 6

openSIL, il firmware open-source di AMD sbarca su una motherboard AM5 in vista di Zen 6

Il nuovo firmware openSIL di AMD, destinato a sostituire AGESA, è stato portato con successo su una scheda madre AM5 esistente tramite Coreboot. Il test anticipa l'arrivo del supporto ufficiale con le CPU Zen 6, attese tra 2026 e 2027 su piattaforme server e client.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Schede Madri e chipset
AMD
 

Il percorso di AMD verso un'infrastruttura firmware più aperta compie un primo passo concreto: openSIL, l'iniziativa annunciata nel 2023 come sostituzione dell'attuale AGESA, è stata portata con successo su una scheda madre AM5 già in commercio. Un risultato raggiunto dal blog tecnico 3mdeb, che ha effettuato il porting di una MSI PRO B850-P utilizzando Coreboot, firmware di inizializzazione della CPU compatibile con le soluzioni AMD nell'ambito del nuovo framework.

openSIL (Open-Source Silicon Initialization Library) nasce con l'obiettivo di rinnovare il processo di inizializzazione delle piattaforme x86 AMD attraverso un approccio modulare e open-source. Si tratta di una soluzione basata su tre librerie statiche scritte in C-17 (Silicon, Platform e Utilities), pensate per integrarsi in modo semplice e scalabile con firmware host x86 differenti. Tra i punti chiave dichiarati da AMD figurano flessibilità di integrazione, leggerezza del codice - a vantaggio anche della sicurezza - e disponibilità open-source fin dalle prime fasi di sviluppo.

Il porting su MSI PRO B850-P, una soluzione mainstream per socket AM5, rappresenta un banco di prova significativo perché dimostra la fattibilità dell'adozione di openSIL su hardware già esistente. Il codice è stato reso disponibile su GitHub, e questo apre alla possibilità di estendere il supporto ad altre schede madri compatibili.

AMD ha già delineato le tempistiche ufficiali. Le prime CPU a integrare openSIL come piattaforma di riferimento (PoR) saranno le EPYC "Venice" basate su architettura Zen 6, attese nella seconda metà del 2026. Per quanto riguarda il segmento client, il supporto alle CPU Zen 6 - note con il nome in codice "Medusa" e, per la gamma Ryzen desktop, "Olympic Ridge" - è previsto nella prima metà del 2027.

4 Commenti
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jepessen11 Febbraio 2026, 14:27 #1
Gia' immagino la comunita' open source che campa a vibes e mode del momento cominciare a scannarsi perche' il progetto non e' fatto in Rust...
supertigrotto11 Febbraio 2026, 14:33 #2
Non è che con questa scusa,poi i produttori di schede madri cominciano a lavarsi le mani per gli aggiornamenti di firmware e BIOS?
Già per prodotti più vecchi,gli aggiornamenti BIOS sono un miraggio.....
Totix9211 Febbraio 2026, 20:32 #3
Mah sono scettico... se questo coreboot contiene solo l'essenziale per avviare l'OS significa che non avrà menù per impostare overclock, voltaggi, ventole ecc.
Che senso ha?
aqua8411 Febbraio 2026, 21:35 #4
Magari il supporto durerà più a lungo

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