SpaceX ha lanciato per la settima volta il razzo spaziale Starship: catturato Super Heavy, Ship è andata distrutta

Nella nottata di oggi SpaceX ha lanciato per la settima volta (Flight 7) il grande razzo spaziale riutilizzabile Starship composto questa volta da Ship 33 e Super Heavy Booster 14 portando diverse novità, come annunciato in precedenza.
di Mattia Speroni pubblicata il 17 Gennaio 2025, alle 00:06 nel canale Scienza e tecnologiaStarlinkSpaceXNASAArtemis
Nella mattinata di ieri è stato lanciato per la prima volta il razzo spaziale New Glenn di Blue Origin portando in orbita un carico utile. Nella nottata invece è stato il momento del settimo lancio del razzo spaziale riutilizzabile Starship di SpaceX. Per questa missione è stato impiegato il primo stadio Super Heavy Booster 14 (che aveva eseguito uno static fire a inizio dicembre 2024) e il secondo stadio Ship 33 (che aveva acceso i motori in occasione di uno static fire nella seconda metà di dicembre 2024 e poi ancora poco dopo). Con l'esecuzione del Wet Dress Rehearsal (WDR) tutto era pronto per il decollo.
Watch Starship's seventh flight test → https://t.co/QNCSPTewLA https://t.co/wWJtyFMrfI
— SpaceX (@SpaceX) January 14, 2025
Questo è stato il settimo lancio di SpaceX Starship con il sesto che era stato eseguito il 19 novembre e il quinto invece nella prima metà di ottobre. A differenza di quei lanci però, il secondo stadio del vettore prototipale utilizzato per Flight 7 era il primo di seconda generazione che, pur non avendo i motori Raptor 3, ha visto diverse migliorie e aggiornamenti così da progredire verso le versioni operative.
Come abbiamo avuto modo di spiegare in passato, pur non cambiando il piano di volo principale (così da non dover richiedere nuove autorizzazioni all'FAA) ci sono state molte novità. Tra le principali segnaliamo un'altezza aumentata di 2 metri per avere maggiore spazio per i serbatoi, un nuovo scudo termico con piastrelle isolanti di nuova generazione e una raffreddata attivamente ma anche la presenza di dieci mockup di satelliti Starlink di terza generazione per dimostrare le capacità di rilascio (in questo caso suborbitali). Super Heavy Booster 14 invece ha impiegato per la prima volta un motore Raptor 2 atmosferico che aveva già volato con Super Heavy Booster 12 (l'unico catturato correttamente da Mechazilla).
Settimo volo di SpaceX Starship: Super Heavy recuperato, Ship distrutta
L'apertura della finestra di lancio ufficiale negli scorsi giorni era stata fissata per le 23:00 del 16 gennaio (ora italiana), ma SpaceX ha annunciato poco prima del decollo effettivo che il lancio era stato posticipato alle 23:37. Intorno alle 21:00 la zona dei serbatoi del propellente ha iniziato le operazioni per permettere il riempimento dei due stadi di Starship con metano e ossigeno liquidi mentre il propellente ha iniziato a fluire poco prima delle 23:00. Avendo serbatoi più grandi di oltre 300 tonnellate per lo stadio superiore la quantità di propellente da immettere è superiore ma, nonostante tutto, la società è riuscita a mantenere tempistiche simili alla prima generazione.
Il decollo è avvenuto, come previsto, alle 23:37 di ieri, 16 gennaio (ora italiana), con i 33 motori Raptor 2 atmosferici che hanno spinto Super Heavy Booster 14 e Ship 33, compreso uno di motori montati in precedenza su Booster 12. Superata la fase di massima pressione dinamica (Max-Q) è arrivato il momento dell'hot staging, con l'accensione dei motori del secondo stadio, lo spegnimento dei motori del primo e la separazione degli stadi. A questo punto Ship 33 ha proseguito il suo viaggio nello Spazio mentre il primo stadio ha iniziato il rientro verso Mechazilla (Pad A).
Tutto è proseguito come previsto con Super Heavy che è "ricaduto" verso la Terra riuscendo, dopo meno di 7 minuti dal decollo, a essere catturato dalle "bacchette" (chopstick) di Mechazilla per la seconda volta. Un risultato che rimane incredibile se si pensa che il primo stadio è alto ben 70 metri e ha un peso di diverse tonnellate (pur arrivando con poco propellente nei serbatoi).
Quello che si può notare rispetto al penultimo lancio è che il booster si è comportato meglio nelle fasi finali non perdendo parti essenziali della struttura esterna (che era stata rinforzata) e che non ci sono state "fiamme anomale" che si sono propagate dalla zona inferiore. Interessante notare che il Raptor 2 atmosferico riutilizzato (numero 314) sembra aver sopportato il riutilizzo aprendo la strada verso una cadenza di lancio superiore.
Anche se Ship 33 sembrava potesse proseguire il volo verso l'Oceano Indiano per ammarare "dolcemente" sulla superficie, poco dopo la separazione degli stadi SpaceX ha perso il contatto con lo stadio superiore indicando genericamente un'anomalia. Ricordiamo che questa era una nuova versione di Ship, la prima di seconda generazione, e che quindi problemi nuovi erano possibili.
Mechazilla has caught the Super Heavy booster! pic.twitter.com/aq91TloYzY
— SpaceX (@SpaceX) January 16, 2025
Quanto accaduto, è da inquadrare in uno scenario dove Starship è ancora in fase prototipale e l'iterazione tipica di SpaceX per lo sviluppo (e la produzione) consente di avere nuove unità pronte al lancio in breve tempo. La perdita di Ship 33 è sicuramente un "brutto colpo" per la società che potrebbe modificare i piani futuri, ma non è in assoluto un fallimento. SpaceX ha dimostrato di essere in grado di riprendersi velocemente, imparare e implementare le modifiche velocemente per tornare a volare.
Starship Flight 7 breaking up and re-entering over Turks and Caicos pic.twitter.com/iuQ0YAy17O
— Alex D. (@adavenport354) January 16, 2025
Just saw the most insane #spacedebris #meteorshower right now in Turks and Caicos @elonmusk what is it?? pic.twitter.com/a7f4MbEB8Q
— Dean Olson (@deankolson87) January 16, 2025
Poco dopo l'annuncio della perdita di Ship 33, confermata da SpaceX, sono apparsi online almeno due video, visibili qui sopra, che mostrerebbero i detriti rientrare nell'atmosfera nella zona delle Isole Turks e Caicos (che si trovano sopra la Repubblica Dominicana e dopo Cuba) in linea con la traiettoria ideale del secondo stadio. Non ci sono ancora ulteriori conferme della veridicità dei video, ma non sarebbe improbabile che quei filmati rappresentino effettivamente la distruzione di Ship 33. Non è chiaro se la distruzione sia avvenuta per un problema strutturale oppure per l'intervento del sistema AFTS (Automatic Flight Termination System) che ha rilevato un'anomalia di sistema. Ulteriori aggiornamenti potrebbero essere rilasciati nelle prossime ore.
16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoImpressionante la pioggia di frammenti di Starship che è passata sopra quelle isole.
che qualcosa fosse andato storto si era capito quando si è bloccata la telemetria, nei commenti leggevo che qualcuno aveva notato fiamme lol io nemmeno con il fermo immagine
Peccato per la ship ma come avete scritto era una nuova versione pesantemente rivisitata e ci stavano problemi.
Ho sentito che la parte di tubazioni e condotti era stata rivista rispetto alla versione precedente e dalla telemetria si vede che iniziano a spegnersi alcuni motori e un consumi anomalo di metano.
Vedremo cosa diranno le indagini sull'accaduto ma mi sembra che sia compatibile con una rottura di qualche conduttura o serbatoio.
Peccato perchè questo ci ha privato della parte più interessante e cioè vedere come si comportava la nuova ship in rientro atmosferico.
Serve per strappare un sorriso agli appassionati di fantascienza che saranno in prima fila a godersi il lancio.
Non è che bisogna essere sempre seri e noiosi.
penso sia un immagine di SpaceX, per americani da americani.
quindi i vari notam di emergenza emessi bisogna capire se sono stati precauzionali o è successo qualcosa che non avevano previsto o considerato.
e comunque secondo space x i detriti sono caduti nel corridoio previsto.
attendiamo le indagini ma è indubbio che i controlli di faa siano necessari, space x chiede semplicemente che vengano velocizzati soprattutto quando si tratta degli stessi test
Peccato per la ship ma come avete scritto era una nuova versione pesantemente rivisitata e ci stavano problemi.
Ho sentito che la parte di tubazioni e condotti era stata rivista rispetto alla versione precedente e dalla telemetria si vede che iniziano a spegnersi alcuni motori e un consumi anomalo di metano.
Vedremo cosa diranno le indagini sull'accaduto ma mi sembra che sia compatibile con una rottura di qualche conduttura o serbatoio.
Peccato perchè questo ci ha privato della parte più interessante e cioè vedere come si comportava la nuova ship in rientro atmosferico.
sembra che abbiano avuto delle perdite di carburante sulla ship o i serbatoi o i condotti, creando un accumulo di ossigeno e metano sopra i motori e che le valvole di sfogo non sono riuscite a gestire causando l'esplosione.
è stato già detto da musk che inseriranno altre valvole di sfiato oltre a sistemi antincendio in caso dovesse succedere di nuovo un problema simile...
ovviamente sono le prime valutazioni, bisognerà attendere una decina di giorni per avere info più precise
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