Blue Origin e le motivazioni dei ritardi nelle consegne dei motori BE-4

Blue Origin e le motivazioni dei ritardi nelle consegne dei motori BE-4

Quali sono i motivi per i quali Blue Origin è così indietro nello sviluppo dei suoi motori BE-4 per i razzi New Glenn e Vulcan (di ULA)? Un nuovo report basato su fonti anonime cerca di fare chiarezza e delinea alcune tempistiche.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
Blue OriginSpaceX
 

Mentre a Boca Chica (Texas), SpaceX sta facendo diversi progressi per arrivare al primo test orbitale del sistema Starship, la strategia di Blue Origin non è ancora chiara e non si sa ufficialmente a che punto siano i progressi nello sviluppo dei suoi razzi. In particolare gli elementi che sembrano avere maggior ritardo sono i motori BE-4.

Qualche tempo fa abbiamo scritto dello scambio di battute (solo all'apparenza amichevole) tra Elon Musk e Tory Bruno proprio in merito ai motori BE-4 che sono alla base del nuovo razzo ULA Vulcan. Ora, grazie a un nuovo report, è possibile avere ulteriori informazioni sulla strategia della società di Jeff Bezos.

Blue Origin e lo sviluppo dei motori BE-4: le prime unità entro fine 2021?

Come già evidenziato in passato, sembra che la strategia "convenzionale" di Blue Origin sia stata una condanna rispetto alla rivale SpaceX che opera in maniera completamente diversa. Ma quanto ha influito sullo sviluppo dei motori BE-4 e quanto potrà cambiare in futuro?

blue origin

Secondo il report di Ars Technica (basato su fonti anonime), ci sarebbero stati diversi problemi. Innanzitutto Bob Smith (CEO dal 2017) avrebbe deciso di puntare più sul ristabilire una gerarchia di comando anziché pensare allo sviluppo delle componenti di volo. Questo avrebbe rallentato la realizzazione dei motori che, oltre a servire per il razzo New Glenn, sono alla base del Vulcan di ULA.

Altro problema rilevato è che anziché avere componentistica più che a sufficienza la società ha sempre cercato di tenere i magazzini con scorte minime. Questa strategia può essere utile per ridurre i costi sul breve periodo ma si scontra con l'impossibilità (o la difficoltà) di eseguire i test necessari sui motori di prova.

Tra il 2018 e il 2019 è arrivata invece una svolta positiva, anche se i ritardi si erano già accumulati. John Vilja è diventato Senior Vice President of Engines in Blue Origin. Prima che i frutti del cambiamento diventassero visibili sono stati necessari però diversi mesi. Forse, finalmente, entro la fine del 2021 ci sarà la possibilità per ULA di installare due motori BE-4 (che, secondo le specifiche, sono piuttosto interessanti) alla base di un Vulcan. Indiscrezioni che sarebbe stata confermata anche da un portavoce della società.

blue origin

Tutto risolto? Solo in parte. Questo perché la pandemia ha rallentato ulteriormente lo sviluppo. Per recuperare del tempo Blue Origin avrebbe quindi pensato di inviare a ULA dei motori non ancora completamente testati. ULA potrebbe quindi installarli su un razzo ma ci sarebbe il rischio di doverli poi smontare nuovamente in caso di problemi. Questa strategia preoccuperebbe anche il Dipartimento della Difesa che ha contratti con ULA per inviare satelliti molto costosi in orbita.

Come sapremo se la sfida tra SpaceX e Blue Origin sarà di nuovo avvincente? Probabilmente se entro il 2021 due motori BE-4 saranno consegnati o meno a ULA. Questo potrebbe accelerare lo sviluppo anche di New Glenn e quindi riportare la società di Jeff Bezos (che non è più da qualche settimana a capo di Amazon) sulla retta via.

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2 Commenti
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LMCH06 Agosto 2021, 13:18 #1
Considerando che i motori a combustibile liquido dei lanciatori sono al tempo stesso la parte più complessa e costosa da realizzare, andare al risparmio su cose che ne rallentano sviluppo e produzione va bene solo se stai lavorando ad un progetto NASA tipo SLS, non se sei in competizione con SpaceX.
Mi sa che il problema principale di Blue Origin sta principalmente nella mentalità della dirigenza.
Nel senso che il "vogliamo arrivare su Marte con astronauti" imprime un approccio molto differente a livello di strategie a lungo e tattiche a breve termine.
MaxVIXI08 Agosto 2021, 13:57 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Considerando che i motori a combustibile liquido dei lanciatori sono al tempo stesso la parte più complessa e costosa da realizzare, andare al risparmio su cose che ne rallentano sviluppo e produzione va bene solo se stai lavorando ad un progetto NASA tipo SLS, non se sei in competizione con SpaceX.
Mi sa che il problema principale di Blue Origin sta principalmente nella mentalità della dirigenza.
Nel senso che il "vogliamo arrivare su Marte con astronauti" imprime un approccio molto differente a livello di strategie a lungo e tattiche a breve termine.


vero, ma in generale io problema di tutti è lo svantaggio in termine temporale e di appeal nei confronti di space x. space x ha creduto nei razzi riutilizzabili e nella possibilità del rendere lo spazio aperto al settore privato quando per tutti era impossibile, ha accumulato know how Esperia, menti e volendo essere poetici sogni che ora sono inarrivabili (nel breve medio termine).

se fossi uno che lavora nel settore vorrei andare a lavorare per space x non per altri e questo tipo di attrattiva alla lunga paga.

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