L'operazione NVIDIA - arm finalmente al vaglio dell'UE, ma non aspettatevi tempi brevi

L'operazione NVIDIA - arm finalmente al vaglio dell'UE, ma non aspettatevi tempi brevi

NVIDIA ha chiesto l'approvazione dall'acquisizione della britannica arm all'Europa. Il processo ha una scadenza provvisoria fissata al 13 ottobre, ma i tempi dell'indagine dovrebbero essere decisamente più lunghi.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Mercato
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Le voci di corridoio delle scorse settimane erano giuste: nella giornata di ieri NVIDIA ha chiesto l'approvazione da parte dell'UE al suo piano di acquisizione della britannica arm. La Commissione europea ha fissato la scadenza provvisoria del 13 ottobre per pronunciarsi sull'operazione.

Non sembra però possibile che la Commissione concluda lo scrutinio per quella data vista la lunga fila di clienti e aziende chiamate a dire la loro sull'accordo. Secondo Bloomberg, l'UE estenderà probabilmente la sua indagine di almeno altri quattro mesi per esaminare eventuali profili negativi per la competizione. Anche il Regno Unito sta approfondendo le indagini dopo un primo scrutinio.

NVIDIA aveva fissato originariamente il mese di marzo 2022 per completare l'intesa, valutata in 40 miliardi di dollari un anno fa. Da Qualcomm a Google, diverse realtà hanno esposto in modo chiaro le loro preoccupazioni verso un'acquisizione che potrebbe mutare il ruolo di arm, definita la "Svizzera dell'industria dei semiconduttori".

Il progettista del Regno Unito, infatti, realizza architetture che poi mette a disposizione di clienti che posso farci ciò che vogliono, pagando una licenza: c'è chi usa l'architettura così com'è e c'è chi la modifica per raggiungere determinati obiettivi di funzionalità, prestazioni e/o consumi.

Altre realtà come Broadcom, MediaTek e Marvell Technology hanno invece dato il loro supporto all'operazione, scorgendo evidentemente quelle prospettive benefiche paventate da Simon Segars, CEO di arm, nelle scorse settimane. L'intesa tra NVIDIA e arm dovrà passare il vaglio anche delle autorità di Stati Uniti e Cina.

A tutte le preoccupazioni, NVIDIA ha sempre replicato che non solo manterrà il business model di arm invariato, ma l'unione porterà dei vantaggi tecnologici che si riverseranno sui licenziatari. Le promesse fatte finora non hanno però convinto l'autorità per la concorrenza e i mercati del Regno Unito, la quale ha giudicato le rassicurazioni insufficienti in questa fase.

NVIDIA si è detta pronta a "impegnarsi con la Commissione europea per affrontare eventuali dubbi" e Bloomberg riporta che l'azienda statunitense avrebbe suggerito di usare sistemi automatici per "dimostrare che il codice concesso in licenza è lo stesso che utilizza per i propri progetti".

Leggi anche: Il cofondatore di ARM: la CPU Grace è la prova che Nvidia competerà in modo sleale

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