NVIDIA-arm, secondo il garante britannico seri pericoli per concorrenza e mercato

NVIDIA-arm, secondo il garante britannico seri pericoli per concorrenza e mercato

L'Autorità britannica per la concorrenza e il mercato (CMA) ha diffuso un report dopo la prima fase d'indagine sull'acquisizione di arm da parte di NVIDIA in cui rileva "significativi problemi per la concorrenza". NVIDIA si dice però tranquilla e difende i vantaggi dell'operazione.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Mercato
NVIDIAARM
 

L'acquisizione di arm da parte di NVIDIA è sempre più in bilico. Se nei giorni scorsi il CEO di NVIDIA Jensen Huang parlava di un ritardo nella conclusione dell'operazione dovuta ai controlli da parte delle autorità, adesso c'è la possibilità più concreta che non vada in porto.

La Competition and Markets Authority (CMA) britannica, da mesi impegnata a verificare il profilo dell'acquisizione in termini di concorrenza e sicurezza nazionale, ha rilasciato un report destinato al Segretario di stato per il Digitale, la Cultura, i Media e lo Sport in cui solleva parecchi dubbi sull'acquisizione e il suo riverbero sul mercato. Voci in merito erano nell'aria da qualche settimana.

"La CMA ha ricevuto un numero consistente di osservazioni dettagliate e motivate da parte di clienti e concorrenti che sollevano preoccupazioni in numerosi mercati. Dopo un attento esame, la CMA ha riscontrato significative preoccupazioni per la concorrenza associate alla capacità dei due business fusi e all'incentivo di danneggiare la competitività dei rivali di NVIDIA (cioè "precludere") limitando accesso all'IP delle CPU di arm e compromettendo l'interoperabilità tra i relativi prodotti, in modo da avvantaggiare le attività a valle di NVIDIA e aumentare i suoi profitti".

Insomma, il garante della concorrenza del Regno Unito, che sta lavorando a stretto contatto con altre authority, solleva perplessità sull'impatto di questa fusione per la concorrenza nel mercato delle CPU e GPU per datacenter, ma anche nel settore automotive. "Ciò potrebbe tradursi in prodotti più costosi o di qualità inferiore per aziende e consumatori", afferma la CMA.

"Nvidia", si legge nel documento, "ha offerto una serie di rimedi comportamentali che cercano di affrontare le preoccupazioni della CMA. […] CMA non crede che alcuna forma di rimedio comportamentale affronterebbe i problemi di concorrenza individuati". Di diverso avviso Nvidia e anche il CEO di arm Simon Segars, che solo poche settimane fa vergava un post sul blog aziendale per ricordare i benefici dell'operazione.

La partita non è ancora chiusa e NVIDIA, infatti, mantiene un profilo di apertura e disponibilità verso le autorità - ricordiamo che si dovranno esprimere anche Europa, Cina e USA. "Attendiamo con impazienza l'opportunità di affrontare le opinioni iniziali della CMA e risolvere eventuali dubbi che il governo potrebbe avere. Rimaniamo fiduciosi che questa transazione sarà vantaggiosa per Arm, i suoi licenziatari, la concorrenza e il Regno Unito".

La palla passa ora al Segretario di Stato, il quale probabilmente autorizzerà un'indagine approfondita - definita Fase 2 - per motivi di concorrenza.

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