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Reverse HyperThreading: solo rumors

Reverse HyperThreading: solo rumors

Mai confermate ufficialmente da AMD, le notizie su una possibile tecnologia che unifichi due core in uno vengono smentite

di pubblicata il , alle 11:14 nel canale Processori
AMD
 

The Inquirer smentisce una delle più interessanti indiscrezioni apparse on line negli ultimi tempi, quella della cosiddetta reverse Hypertreading. Abbiamo originariamente segnalato questa informazione con questa notizia, spiegando di cosa si sarebbe potuto trattare:

HyperThreading, o HT, è il nome della tecnologia Intel che permette al sistema operativo di riconoscere due processori logici a partire da una unità fisica presente nel sistema. Detto in altro modo, HT permette ad un processore singolo core di essere riconosciuto dal sistema operativo come se fosse dotato di due core distinti.

I vantaggi della tecnologia HT sono evidenti nel momento in cui si utilizzano applicazioni multitasking, che possono beneficiare direttamente della presenza di più di un core. Ovviamente HT porta ad ottenere, con questo genere di applicazioni, benefici prestazionali rispetto ad un sistema con un singolo processore, ma inferiori a quanto si otterrebbe con due core fisici presenti nel sistema.

L'approccio che AMD starebbe studiando partirebbe da posizioni opposte: sfruttare le architetture due e multicore in modo tale da poter affiancare, con alcune applicazioni, più core tra di loro, facendoli riconoscere dal sistema come un processore unico.

Sembra che questo approccio possa teoricamente essere implementabile, ma che questo possa avvenire solo con le prossime generazioni di processore AMD dual e quad core basate su architettura K8L. D'altro canto, se l'unificazione di due core per farli riconoscere dal sistema operativo come uno solo porta benefici con applicazioni single task, le software house si stanno sempre più spingendo verso l'adozione di architetture di tipo multithreading, stante la diffusione di processori dual core anche in sistemi dal costo non particolarmente elevato.

Nei giorni scorsi abbiamo contattato AMD per avere alcune informazioni in merito a queste indiscrezioni; ufficialmente ci è stato confermato che si trattava solo di indiscrezioni e che pertanto l'unica risposta era quella di un no comment.

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34 Commenti
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Arrex211 Luglio 2006, 11:39 #1
"le software house si stanno sempre più spingendo verso l'adozione di architetture di tipo multitasking"

facciamo multithreading, va...
Paolo Corsini11 Luglio 2006, 11:45 #2
eh si, bella svista
Rubberick11 Luglio 2006, 11:58 #3
ma alla fine si... un solo super-procio nn serve ad una beneamata... se non a far dormire sugli allori i programmatori che non muovono il sedere verso la direzione multi-core
gianni187911 Luglio 2006, 12:02 #4
beh peccato una gestione dinamica poteva essere interessante, ma non implementarla del tutto è un vero peccato... Vabbè
Cimmo11 Luglio 2006, 12:22 #5

Rubberick

non tutto e' parallelizzabile ed avere uno scheduler che dinamicamente sposta un thread su piu' core, o piu' thread su piu' core non e' cosa malvagia, anche se non subito immediato.
MaxArt11 Luglio 2006, 12:36 #6
Non so se avete letto la notizia dell'Inquirer: smentisce e basta, non cita fonti, non fornisce giustificazioni. Da prendere con le dovute precauzioni. Se è vero che la direzione è quella del multithreading, è anche vero che non sempre è possibile pensare un software completamente parallelizzato. Ed in ogni caso ci sono istruzioni che possono essere completamente "spezzate a metà" e fatte elaborare a due core distinti.
Insomma, potrebbe comunque valerne la pena.
DakmorNoland11 Luglio 2006, 12:37 #7
Bene sono contento che non ci sia nessun reverse HT, infatti come ho già detto nel futuro ci saranno sempre + videogiochi e altri programmi come ad esempio Oblivion che traggono già vantaggio dai processori dual core molto + che da single core anche se con frequenza + elevata.
ivabo11 Luglio 2006, 12:52 #8
inquirer = affidabilità 0%
liviux11 Luglio 2006, 13:37 #9
Originariamente inviato da: Cimmo
non tutto e' parallelizzabile ed avere uno scheduler che dinamicamente sposta un thread su piu' core, o piu' thread su piu' core non e' cosa malvagia, anche se non subito immediato.

Il problema che vedo in questo approccio è lo stesso per cui (che io sappia) nessuno produce CPU single core con 16 pipelines. La stessa dipendenza fra dati che in alcuni casi impedisce ai programmatori di spezzare un'operazione in più thread impedirebbe anche allo scheduler/dispatcher di smistare le operazioni su un numero elevato di pipelines, anche se queste appartenessero ad un unico core. Discorso diverso per le GPU, ovviamente, che trattano dati molto più parallelizzabili (il colore di un pixel se ne infischia del colore dei pixel circostanti).
Va inoltre ricordato che la voce dalla quale è partito tutto proveniva proprio da The Inquirer. Sono molto simpatici, ma la fame di scoop nuoce all'obiettività.
rdefalco11 Luglio 2006, 15:00 #10
Originariamente inviato da: Cimmo
non tutto e' parallelizzabile ed avere uno scheduler che dinamicamente sposta un thread su piu' core, o piu' thread su piu' core non e' cosa malvagia, anche se non subito immediato.

Se il programmatore stesso non riesce a parallelizzare un programma per limiti imposti dalla tecnologia, non credo esista processore al mondo in grado di farlo per lui. (istruzioni obbligatoriamente sincronizzate, fasi critiche ecc.)

IMHO questa tecnologia serviva solo per applicazioni non multithread per mancanza di voglia o progettazione "vecchia" da parte degli sviluppatori.

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