Intel Rocket Lake, i core delle prossime CPU desktop si chiamano Cypress Cove?

Intel Rocket Lake, i core delle prossime CPU desktop si chiamano Cypress Cove?

Stando a nuove indiscrezioni, i Core di undicesima generazione desktop "Rocket Lake" avranno core Cypress Cove, un nome dietro cui si celerebbe l'adattamento dei core Willow Cove delle CPU Tiger Lake al processo produttivo a 14 nanometri.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Processori
IntelRocket LakeCore
 

Quando si parla delle future CPU desktop, aleggia un punto di domanda sui piani di Intel e su come l'azienda intenda controbattere alle CPU Ryzen 4000 di AMD, attese nei prossimi mesi. Le indiscrezioni circolate sinora convergono tutte sull'arrivo di Rocket Lake, un nuovo progetto che sarebbe nuovamente realizzato a 14 nanometri ma basato su un'architettura totalmente rinnovata, sia per i core di calcolo che la grafica integrata.

Rocket Lake dovrebbe trasporre in ambito desktop le caratteristiche fondamentali delle CPU mobile Tiger Lake, quindi i core Willow Cove e la grafica Xe. Trattandosi però di un'operazione di "backporting", ossia di adattamento di un'architettura pensata per i 10 nanometri al processo produttivo precedente, i core Willow Cove potrebbero essere chiamati diversamente: il canale Youtube Moore's Law is Dead afferma infatti che i core Willow Cove destinati a Rocket Lake sono chiamati internamente Cypress Cove.

Secondo la fonte, trattandosi di un backport, i core Cypress Cove non dovrebbero garantire un +25% dell'IPC rispetto a Skylake come nel caso dei core Willow Cove di Tiger Lake, ma qualcosa di meno. Inoltre, come riportato anche da altre voci di corridoio precedenti, Rocket Lake dovrebbe offrire un massimo di 8 core, anche se in grado di operare a frequenze di picco superiori a quelle di Tiger Lake - probabilmente nell'ordine dei 5 GHz.

Per quanto concerne la grafica integrata Gen12 (Xe), si vocifera di una configurazione come meno delle 96 EU di Tiger Lake. Tra l'altro, ma questa è una voce che abbiamo visto ricorrere solo alcune volte e che non ha alcuna conferma concreta, lo youtuber non esclude che la GPU - dotata di 32 EU - non sia interna alla CPU ma spostata su un chiplet a parte.

La fonte conclude riportando di come Intel starebbe cercando di portare Rocket Lake sul mercato nel quarto trimestre, anche se in merito ci sono poche certezze viste le recenti roadmap trapelate e il lasso di tempo molto contenuto rispetto al debutto delle CPU Core di decima generazione Comet Lake (10th Gen).

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4 Commenti
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frankie16 Giugno 2020, 13:10 #1
Devo dire che con sti nomi non si capisce più nulla.

CrapaDiLegno16 Giugno 2020, 14:09 #2
Si capirebbe anche se non ci fossero 3 rilasci di nuove architetture (o presunte tali) l'anno.

Questi 10nm sono stati un buco nero per Intel.
Speriamo che i 7nm siano vicini e si lasci questo brutto periodo alle spalle, altrimenti saranno altri anni di agonia e sviluppo di roba inutile.

Stefano Landau17 Giugno 2020, 17:52 #3
Intel si è dispersa in troppi progetti inutili ed ha perso tutto il suo vantaggio...... non fa altro che fare progetti mirabolanti, senza però produrre più nulla di nuovo.
Non vorrei che stia diventando la prossima Nokia.
Negli ultimi anni ha presentato troppi modelli e si dilungata in troppe presentazioni di tecnologie mirabolanti mai uscite........ fino a farsi cogliere impreparata con i primi smartphone con touch screen (I primi smartphone sono stati i nokia, ma ancora con tastiera ed interfaccia più primitiva, poi sono arrivati i primi Iphone, telefoni tecnicamente pessimi con però una bella intefaccia utente ed un reparto marketing stellare)

Se Intel non si sveglia e tira fuori qualcosa di nuovo veramente (5nm) o similari.... la vedo molto male.
LMCH17 Giugno 2020, 19:45 #4
Originariamente inviato da: Stefano Landau

Se Intel non si sveglia e tira fuori qualcosa di nuovo veramente (5nm) o similari.... la vedo molto male.

In Intel mi sa che ritengono di riuscire a tenere a bada AMD a colpi di marketing e facilitazioni finanziarie per i loro grossi clienti per il tempo necessario per avere un nuovo PP competitivo (più tecnologie di interconnessione ecc. ecc.) per ritornare ad avere nuovamente la leadership nel settore degli x86.
In pratica la stessa strategia che usarono con i Pentium IV.

Solo che ora ci sono gli ARM che stanno diventando una minaccia sempre più seria, sia per una potenziale erosione della fascia bassa degli x86 che per un erosione più massiccia nella fascia dei supercomputer (Es. Fujitsu A64FX ) e dei sistemi cloud (Amazon Graviton 2).

Paradossalmente l'attacco su due fronti di ARM non è sulle prestazioni pure, ma sulle prestazioni/watt (se a parità di prestazioni un ARM consuma meno, il costo operativo di soluzioni basate su ARM è più basso e chi vende il servizio di hosting può proporre prezzi più competitivi o avere margini di guadagno più alti).
Attualmente Amazon propone l'hosting su sistemi basati su Graviton 2 a prezzi più bassi rispetto alle sue offerte basate su Xeon e mi sa che non lo fa rinunciando a guadagnarci sopra.
Se anche Google e Microsoft seguiranno lo stesso approccio per restare competitivi con Amazon, mi sa che sia Intel che AMD dovranno cominciare a preoccuparsi per davvero.

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