Perplexity dichiara guerra a ChatGPT nello shopping, e offre anche pagamenti via PayPal

Perplexity dichiara guerra a ChatGPT nello shopping, e offre anche pagamenti via PayPal

Perplexity ha introdotto un assistente per lo shopping basato su intelligenza artificiale che permette ricerche personalizzate e acquisti diretti. La nuova funzione, che si pone in diretta competizione con ChatGPT e altri assistenti IA, sfrutta l'integrazione con PayPal

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
Perplexity
 

Sempre più assistenti IA stanno acquisendo nuove capacità nel settore dell'e-commerce. Dopo OpenAI con ChatGPT, anche Perplexity ha reso disponibile una funzione dedicata allo shopping che consente agli utenti di effettuare ricerche mirate sui prodotti e completare le transazioni direttamente dalla piattaforma, senza dover visitare i siti dei rivenditori. Il servizio è accessibile gratuitamente per tutti gli utenti americani e si basa sulla partnership già esistente con PayPal, consolidata durante l'anno.

L'esperienza d'acquisto proposta da Perplexity permette prompt estremamente specifici e contestualizzati. Come si legge sul blog ufficiale, gli utenti possono formulare domande dettagliate come "Quale giacca invernale mi consigli se vivo a San Francisco e prendo il traghetto per andare al lavoro?". L'assistente è progettato in modo da mantenere il contesto della conversazione, incorporando informazioni apprese sulle abitudini e preferenze personali per affinare i risultati. Una volta individuati i prodotti pertinenti, il sistema li presenta attraverso schede formattate che includono vantaggi e svantaggi di ciascuna opzione, insieme ad altri dettagli estratti da contenuti web.

L'elemento distintivo della proposta consiste nella possibilità di finalizzare l'acquisto senza mai abbandonare l'interfaccia conversazionale.: quando un prodotto soddisfa le esigenze dell'utente, è possibile procedere direttamente al pagamento utilizzando i dati memorizzati nell'account PayPal. Attraverso l'"instant checkout", l'utente può acquistare un prodotto presso tutti i siti web che che accettano PayPal come metodo di pagamento, senza mai accedere agli stessi siti. Nonostante l'utente non visiti mai effettivamente il sito del rivenditore, inoltre, Perplexity assicura che i commercianti mantengono piena visibilità sull'identità del cliente, potendo così gestire resi e curare la relazione post-vendita esattamente come farebbero attraverso i propri canali.

L'iniziativa di Perplexity rientra in un panorama competitivo sempre più affollato: come già anticipato, OpenAI ha recentemente aggiunto una funzione simile su ChatGPT, mentre Google ha implementato nuove capacità di raccomandazione dei prodotti all'interno dell'AI Mode. Tutti questi strumenti vengono presentati come alternative più personalizzate rispetto alle classiche guide d'acquisto editoriali, ma operano secondo dinamiche simili, anche perché indirizzando l'utente verso specifici prodotti, le piattaforme AI mirano a ricevere commissioni dalle transazioni completate.

Non tutti, però, sono felici di un approccio così aggressivo da parte delle IA generative: all'inizio di novembre, ad esempio, Amazon ha inviato una diffida legale a Perplexity per aver consentito al suo Comet di completare acquisti Amazon per conto degli utenti. Il colosso dell'e-commerce ha accusato la startup di frode informatica e violazione dei termini di servizio, sostenendo che l'agente AI non si identificava correttamente durante gli acquisti. Perplexity ha però respinto le accuse, definendo l'azione di Amazon un tentativo di utilizzare la propria posizione dominante "bullizzando" un concorrente emergente nello sviluppo di innovazioni per il web.

1 Commenti
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mozzarello26 Novembre 2025, 11:40 #1
Ma chi cavolo si fida a far usare i propri soldi ad un bot IA?
E soprattutto quale sarebbe il vantaggio?

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