DJI Neo 2 in prova: il drone da 160 grammi guadagna il gimbal e molto altro
DJI aggiorna la sua linea di droni ultraleggeri con Neo 2, un quadricottero da 160 grammi che mantiene la compattezza del predecessore ma introduce una stabilizzazione meccanica a due assi, sensori omnidirezionali e un sistema LiDAR
di Dorin Gega pubblicato il 26 Novembre 2025 nel canale Audio VideoDJI
Il mercato dei droni consumer ha visto negli ultimi anni una progressiva miniaturizzazione della tecnologia, portando nelle mani degli utenti dispositivi sempre più capaci e sempre meno ingombranti.

DJI, una delle aziende di riferimento nel settore, prosegue su questa strada presentando Neo 2, un velivolo che si propone come se fosse un "cameraman personale". Non stiamo parlando di un semplice aggiornamento incrementale rispetto al predecessore, ma di una revisione tecnica che tocca aspetti fondamentali come la stabilizzazione, la sicurezza di volo e la qualità di ripresa, il tutto mantenendo un peso piuma che lo colloca saldamente nella categoria C0. L'obiettivo appare chiaro: offrire uno strumento versatile che possa essere utilizzato con la stessa facilità di uno smartphone, ma che all'occorrenza sappia trasformarsi in una piattaforma per riprese semi-professionali o per il volo FPV.
Design e costruzione: la sicurezza prima di tutto
Analizzando la scocca di Neo 2, si nota immediatamente l'attenzione riposta nella sicurezza e nella portabilità. Il drone si presenta con un peso di circa 151 grammi nella versione base, che salgono a 160 grammi se equipaggiato con il Transceiver Digitale, un accessorio fondamentale per l'utilizzo con radiocomandi avanzati e visori.

Una massa così contenuta permette al velivolo di rientrare nella classe C0, esentando il pilota dall'obbligo di possedere un attestato di volo A1/A3, pur rimanendo necessari la registrazione come operatore (con relativo QR code) e una polizza assicurativa.

Il design integra un paraeliche a copertura totale, una scelta tecnica che non solo protegge le eliche da impatti accidentali, ma rende il drone decisamente meno intimidatorio per chi vi si avvicina o per chi lo deve far decollare e atterrare direttamente dalla mano. I paraeliche sono rimovibili e sostituibili, facilitando la manutenzione in caso di danni.

La struttura compatta nasconde un concentrato di sensori: sulla parte superiore e inferiore troviamo due sensori fisheye che, combinati con un LiDAR frontale di Classe 1 e un sensore a infrarossi inferiore, garantiscono un rilevamento degli ostacoli omnidirezionale.

Una dotazione hardware solitamente riservata a modelli di fascia superiore, che qui serve a garantire tranquillità anche ai neofiti assoluti.

Sulla scocca trova posto anche un piccolo display integrato, posizionato a sinistra della fotocamera. Questo schermo, insieme a un pulsante dedicato, permette di selezionare le modalità di scatto e visualizzare le impostazioni attive senza dover necessariamente collegare uno smartphone, rendendo l'operatività immediata per i classici "scatti al volo".
Comparto video: il salto di qualità con il gimbal a due assi
Se il precedente modello si affidava quasi esclusivamente alla stabilizzazione elettronica, Neo 2 introduce una novità sostanziale: uno stabilizzatore meccanico a 2 assi (tilt e roll). L'integrazione di parti meccaniche in un corpo così leggero permette di ottenere filmati nettamente più stabili e fluidi, così da ridurre la dipendenza dagli algoritmi di correzione digitale che spesso introducono artefatti o ritagli eccessivi dell'immagine. Naturalmente, la stabilizzazione meccanica è coadiuvata dalla tecnologia RockSteady ed EIS.

Il sensore d'immagine è un CMOS da 1/2 pollice da 12 Megapixel con apertura f/2.2. Nonostante la risoluzione possa sembrare invariata rispetto al passato, la combinazione con il nuovo processore d'immagine e l'ottica più luminosa garantisce una resa superiore, specialmente in condizioni di luce non ottimali. Neo 2 è in grado di registrare video in 4K fino a 60 fps, ma spingendosi fino a 100 fps quando controllato tramite radiocomando, caratteristiche che abilitano la realizzazione di slow motion fluidi.
Per i creatori di contenuti social, è presente la possibilità di registrare video verticali in 2.7K (con aspect ratio 4:3 croppato), pronti per essere condivisi su piattaforme come Instagram o TikTok senza necessità di post-produzione. Un'altra caratteristica degna di nota è la memoria interna da 49 GB, capace di archiviare fino a 105 minuti di girato in 4K a 60fps. L'assenza di uno slot per microSD potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma la generosa dotazione interna e la velocità di trasferimento via Wi-Fi 6 a 80 MB/s verso lo smartphone mitigano decisamente il problema.
Modalità di controllo: dal palmo della mano al volo FPV
La versatilità di Neo 2 si esprime al meglio nella varietà di metodi di controllo supportati, pensati per adattarsi a scenari d'uso radicalmente diversi. La modalità più immediata è il "Controllo Palmare".

Grazie al riconoscimento facciale e ai sensori di bordo, il drone può decollare e atterrare direttamente sulla mano dell'utente con la semplice pressione di un tasto sul corpo macchina. Una volta in aria, entra in gioco il "Controllo con Gesti": mostrando il palmo aperto e muovendo le mani, è possibile posizionare il drone, allontanarlo o avvicinarlo senza toccare alcun controller.
L'app DJI Fly trasforma lo smartphone in una centrale di comando, abilitando funzioni come il controllo vocale. È interessante notare come l'audio dei video possa essere catturato direttamente dal microfono del telefono (o da accessori come DJI Mic 2), con il software che si occupa di eliminare automaticamente il ronzio delle eliche per garantire un audio pulito per i vlog.

Per chi cerca un'esperienza di pilotaggio più tradizionale, Neo 2 è compatibile con il radiocomando DJI RC-N3, che estende il raggio d'azione fino a 10 km (in standard FCC) grazie alla trasmissione video O4 (richiede il Transceiver Digitale montato sul drone).
Ma il vero divertimento per gli appassionati di volo dinamico arriva con l'abbinamento ai Goggles N3 o Goggles 3 e al DJI RC Motion 3. In questa configurazione, il drone offre un'esperienza FPV (First Person View) immersiva che permette di controllare la direzione con i movimenti del polso e di eseguire acrobazie semplificate come flip e rollii con la pressione di un tasto. Esiste anche una modalità manuale completa attivabile con il controller FPV 3 che sblocca il pieno potenziale del velivolo, sebbene richieda una notevole perizia e la consapevolezza che i sensori anticollisione verranno disattivati.
Intelligenza artificiale e volo autonomo
L'appellativo di "selfie drone" deriva dalla suite di funzionalità autonome integrate: la tecnologia ActiveTrack è stata ulteriormente affinata per seguire soggetti in movimento con maggiore precisione, anche durante attività sportive come il ciclismo o la corsa, con il supporto di velocità fino a 12 m/s (circa 43 km/h).

Il sistema di tracciamento lavora in sinergia con il rilevamento ostacoli omnidirezionale: in ambienti aperti il drone segue il soggetto evitando barriere, mentre in scenari complessi può passare a una modalità di tracciamento posteriore per mantenere il fuoco costante.
Tra le modalità intelligenti spicca la funzione "SelfieShot", che permette di alternare rapidamente tra inquadrature a mezzo busto, figura intera o campi lunghi senza bisogno di un operatore.
Non mancano i classici QuickShots (Dronie, Cerchio, Ascesa, Spotlight, Spirale, Boomerang) che automatizzano movimenti di camera complessi, e i MasterShots per creare sequenze montate automaticamente. Una menzione particolare merita l'effetto "Dolly Zoom", che emula la celebre tecnica cinematografica (nota anche come effetto Vertigo) combinando il movimento del drone con lo zoom digitale.
Prestazioni di volo eautonomia
Nonostante le dimensioni ridotte, Neo 2 dimostra una notevole stabilità in aria, dichiarando una resistenza al vento di livello 5 (fino a 10,7 m/s).
L'autonomia di volo è di poco meno di 20 minuti in condizioni ideali, un valore che permette di effettuare numerose sessioni di "decollo e scatto" durante una gita. Va tuttavia considerato che l'uso dei paraeliche può ridurre leggermente la durata, e il volo stazionario consuma la batteria più rapidamente rispetto al volo traslato.

Il sistema di posizionamento è stato rivisto per risolvere i problemi di deriva in hovering che potevano affliggere la generazione precedente, specialmente in interni o su superfici difficili come acqua e neve, con il nuovo modello che beneficia di un comportamento molto più prevedibile e sicuro. Il ritorno alla base (RTH) è supportato e include una funzione avanzata di "Ritorno al Palmo": il drone individua la mano dell'utente e vi si posa delicatamente, eliminando l'ansia da atterraggio.
Prezzi e Configurazioni
DJI Neo 2 arriva sul mercato con diverse opzioni di acquisto:
- la versione "solo drone" è proposta a 239 €, un punto di ingresso estremamente aggressivo per le tecnologie offerte;
- per chi desidera un pacchetto più completo, la "Fly More Combo" (solo drone con batterie extra) costa 329 €;
- la versione che include anche il radiocomando RC-N3 sale a 399 €;
- infine, per gli amanti del volo immersivo, la "Motion Fly More Combo", che include Goggles N3 e RC Motion 3, è posizionata a 579 €.
È disponibile anche il servizio DJI Care Refresh, che offre fino a 4 sostituzioni in due anni per danni accidentali, inclusi quelli da acqua e flyaway.

Conclusioni
DJI Neo 2 rappresenta una maturazione convincente del concetto di drone personale, che risolve i principali limiti della prima generazione senza snaturare la filosofia di prodotto. L'introduzione del rilevamento ostacoli omnidirezionale e del gimbal a due assi trasforma questo dispositivo da un interessante esperimento a uno strumento effettivamente utilizzabile in scenari d'uso reali, dove la sicurezza di volo e la qualità d'immagine non possono essere compromesse.
La versatilità rimane il punto di forza assoluto: pochi altri dispositivi riescono a passare con tanta disinvoltura dal controllo gestuale per un selfie veloce al volo FPV immersivo, mantenendo sempre un ingombro da tasca e un peso che evita le complicazioni normative. La scelta di equipaggiare un drone da 239 € con tecnologie come il LiDAR e un sistema di visione completo è un chiaro segnale di come DJI intenda posizionare questo prodotto: non un semplice giocattolo, ma un vero strumento di produzione contenuti accessibile.
L'autonomia di volo resta il compromesso inevitabile di un progetto così compatto: i circa 19 minuti teorici si traducono in sessioni operative di fatto più brevi, specialmente quando si sfruttano modalità dinamiche come l'ActiveTrack o si vola in condizioni ventose. Questo limite non impedisce un utilizzo produttivo, ma obbliga a pianificare le riprese e rende la Fly More Combo con batterie aggiuntive praticamente indispensabile per chi intende andare oltre l'uso occasionale.
Sul fronte della qualità video, il sensore da 1/2 pollice e l'ottica f/2.2 offrono prestazioni adeguate alla fascia di prezzo, con la modalità 4K a 100 fps che apre a possibilità creative interessanti. L'assenza dello slot microSD potrebbe apparire come una limitazione, ma i 49 GB interni e il trasferimento wireless rapido dimostrano come DJI abbia studiato attentamente i workflow dei content creator moderni, che privilegiano velocità e immediatezza rispetto all'archiviazione massiva.
Nel complesso, Neo 2 si configura come il drone ideale per chi cerca un dispositivo da portare sempre con sé, capace di catturare momenti spontanei con una qualità che fino a poco tempo fa richiedeva attrezzature ben più ingombranti e costose. Il posizionamento di prezzo particolarmente aggressivo, soprattutto per la versione base, lo rende accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei droni, pur offrendo sufficiente profondità tecnica per soddisfare utenti più esperti che cercano un secondo drone ultraportatile.







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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA livello di precisione di volo ad inseguimento, HoverAir per me resta imbattibile.
Anche la portabilità secondo me lascia a desiderare. Vado in bicicletta e HoverAir piegato sta comodamente nella tasca posteriore dell'abbigliamento classico da ciclismo.
Questo Neo 2, te lo puoi portare dietro solo in uno zaino rendendo di fatto più macchinoso fare una ripresa al "volo" mentre sei in bici.
Ti devi necessariamente fermare, togliere lo zaino, farlo decollare, rimmetterti lo zaino, fermarti nuovamente dopo la ripresa per riporre nuovamente il drone nello zaino.
L'HoverAir costa 800€, e a voler ben guardare non sono affatto tanti.
Questo costa meno della metà ma se lo giudichiamo come solo drone portatile, va bene giusto per il trekking. Dalla sua ha però il vantaggio di poter comunicare con il telecomando FPV dei fratelli maggiori e diventare un vero e proprio must per quel tipo di riprese.
Niente da fare...io sogno un DJI che decolla dalla mano, tascabile e che esegue riprese in activeTrack con sensoristica avanzata senza la necessità di un telecomando.
Sarebbe il Killer drone che asfalterebbe tutti.
A giugno ero indeciso se prendere HoverAir oppure aspettare la sicura uscita della versione 2 di NEO. Sicuramente non mi pento dell'acquisto.
E lo dico da estimatore della DJI dove comunque posseggo l'ottimo Mini4Pro che mi regala veri momenti di gioia con la sua qualità video sublime.
N.B.
HoverAirPro, riprende anche in 8K. Penso che la qualità video in 4K, rispetto al NEO 2 resta un gradino sopra.
No, neo2 non può eseguire i waypoint ne con rcn3+ smartphone ne con rc2
Niente da fare...io sogno un DJI che decolla dalla mano, tascabile e che esegue riprese in activeTrack con sensoristica avanzata senza la necessità di un telecomando.
Sarebbe il Killer drone che asfalterebbe tutti.
Ma guarda, anni fa, all'uscita, presi il Dji Spark, che non ho più cambiato perché per il mio uso (hobby a tempo perso) va più che bene, e lo uso, quando lo uso, senza il radiocomando ma solo con il telefono, e ha un po' tutte le funzioni carine che sono state poi portate sui Mini (Active Track, le riprese automatiche Dronie, Rocket, etc). Ormai è decisamente obsoleto per carità, in Wifi col telefono avrà si e no 30 metri di raggio e un'autonomia di 13 minuti, ma se facessero uno Spark 2 sarebbe davvero una bomba...
Grazie, peccato!
Si è una funzione che in effetti merita, sul mini 5 pro l'abbiamo usata in varie fasi della giornata e funziona abbastanza bene. Non spacca il millimetro ma è usabile.
C'è da dire che il NEO non nasce come cinematic ma come selfie ed al massimo fpv-primo-drone quindi una funzione come i waypoint non sono proprio la prima cosa da infilarci. Vero anche che non è una funzione che richiede chi sa quali implementazioni per essere usata, visto che sfrutta il GPS e l'angolazione della gimbal, politiche di markteing e/o supporto
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