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RealityServer: ray-tracing via cloud computing basato sulle GPU
Paolo Corsini 21 Ottobre 2009, alle 14:33 Schede Video NVIDIA e MentalRay presentano una soluzione di rendering in ray-tracing da remoto, che sfrutta un cluster Tesla di GPU NVIDIA via CUDA
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NVIDIA ha annunciato la disponibilità di un servizio di rendering in cloud computing,
chiamato RealityServer. Alla base la volontà di poter fornire ai propri clienti una
potente soluzione di rendering 3D in ray-tracing non in locale, facendo in modo che i
tempi di generazione di scene estremamente complesse vengano sensibilmente ridotte, non
obbligando l'utente professionale ad avere nel proprio ufficio una stazione di rendering
completa ma semplicemente utilizzando un dispositivo connesso al web per accedere ai
risultati delle elaborazioni inviate.
Due sono gli elementi richiesti: da un lato, quello del client, un PC che sia connesso
al web; dall'altro, un cluster di server che sfrutti la potenza delle GPU NVIDIA per
eseguire le numerose elaborazioni parallele richieste dal rendering in tempo reale. La
componentistica hardware alla base di RealityServer è ovviamente un pacchetto di
soluzioni della famiglia Tesla, indicata come Tesla RS. Sono 3 le versioni di soluzioni
Tesla RS:
- 8 GPU Tesla, con un massimo di 10 utenti contemporaneamente presenti ad accedere al
sistema;
- 32 GPU Tesla, con un massimo di 100 utenti ad accedere contemporaneamente;
- 100 GPU Tesla, con un massimo di 1.000 utenti ad accedere contemporaneamente.
Mental Ray ha sviluppato la tecnologia iray, quella che viene definita come il primo
sistema di rendering fisicamente corretto, per poter eseguire ray-tracing sfruttando non
CPU ma GPU. Il software è ovviamente basato su CUDA e sfrutta il cluster di GPU della
serie Tesla RS per eseguire le elaborazioni richieste per il rendering in cloud.
Quali sono i potenziali ambiti di utilizzo di questa nuova tecnologia NVIDIA? Per il
produttore americano gli scenari sono quelli dell'architettura d'interni, del design delle
abitazioni e dei prodotti, dell'ingegnerizzazione e della costruzione di elementi
complessi, del training remoto su prodotti e ambienti. In generale l'ambito di utilizzo di
riferimento è quello che prevede il rendering in ray-tracing di scene estremamente
complesse, con le quali sia indispensabile ridurre al massimo i tempi di elaborazione: si
pensi ad esempio al rendering di una cucina in uno studio di arredamento, eseguito in
pochi secondi di fronte al cliente direttamente sullo schermo di un tablet PC.
Il rendering via ray-tracing viene eseguito in tempo reale? Stando ai risultati della
soluzione demo mostrata da NVIDIA nella conferenza di presentazione non possiamo parlare
di una risposta immediata del sistema; c'è un certo delay, prevedibile e assolutamente
accettabile, richiesto per completare l'elaborazione della scena affinché venga
visualizzata da browser sul dispositivo remoto. Parte della latenza potrebbe essere
giustificata anche dalla qualità della connessione web utilizzata: su questo aspetto
NVIDIA ha puntualizzato come la bandwidth richiesta sia inferiore quella di un flusso
video ad alta definizione inviato da Youtube, quindi non tale da generare problemi con le
connessioni broadband disponibili al momento.
RealityServer verrà commercializzato a partire dal prossimo 30 Novembre, inizialmente
con cluster Tesla da 8 GPU in parallelo che potranno scalare a livelli di complessità
sempre più elevati. Ulteriori informazioni su RealityServer sono disponibili sul sito del
produttore americano a questo indirizzo.
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Commenti (21)
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| Commento # 1
di: Spinx
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 14:44 |
come idea non sembra male, in ufficio solo pc poco potenti ed economici, i rendering vengono fatti da remoto, se i prezzi saranno abbordabili credo che come idea non è niente male
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| Commento # 2
di: gabi.2437
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 14:51 |
Si ok ma un programma che fa sta roba in locale? Tutti i renderer che conosco io lavorano di CPU e basta  Cioè, buttano su sta roba in remoto ma latita il programma in locale
Per il resto, usare la GPU per i render è l'uovo di colombo, era ora |
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| Commento # 3
di: SwatMaster
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:09 |
| Originariamente inviato da: Spinx | | come idea non sembra male, in ufficio solo pc poco potenti ed economici, i rendering vengono fatti da remoto, se i prezzi saranno abbordabili credo che come idea non è niente male |
Il problema, almeno in Italia, è uno solo: la connessione.
Metti che ti abbandona proprio sul più bello? "Noooooooooo, disastro!" [cit.] |
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| Commento # 4
di: deepdark
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:19 |
Domanda stupida, ma se il render lo faccio via web invece che in locale, chi è che comprerà più le schede nvida/ati per i professionisti?
Che sia a pagamento? |
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| Commento # 5
di: Human_Sorrow
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:25 |
@deepdark
Credi davvero che sia FREE ????? °_°
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| Commento # 6
di: filippo1980
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:29 |
@ SwatMaster:
Pensavo la stessa identica cosa... in linea teorica il cloud computing (in tutti gli ambiti) è qualcosa di veramente utile... in pratica ci dobbiamo confrontare con una situazione non facile e non penso solo all'Italia... ma anche tante altre nazioni potrebbero avere problemi...
Quando la connessione ad Internet sarà globale e di un certo livello allora si potrà realmente pensare a sfruttare queste tecnologie IMHO.
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| Commento # 7
di: Avatar0
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:30 |
con 10 utenti/gpu in raytracing ci vorranno le ere geologiche per avere i risultati
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| Commento # 8
di: SwatMaster
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 15:37 |
| Originariamente inviato da: filippo1980 | @ SwatMaster:
Pensavo la stessa identica cosa... in linea teorica il cloud computing (in tutti gli ambiti) è qualcosa di veramente utile... in pratica ci dobbiamo confrontare con una situazione non facile e non penso solo all'Italia... ma anche tante altre nazioni potrebbero avere problemi...
Quando la connessione ad Internet sarà globale e di un certo livello allora si potrà realmente pensare a sfruttare queste tecnologie IMHO. |
Anche perchè, ammettendo pure che i parametri del progetto vengano percepiti in tempo reale con un programma direttamente su server (dubito) e interfaccia su client, l'output deve essere necessariamente trasferito al client. E non credo proprio che si tratti di qualche KB, sopratutto se parliamo di presentazioni video e non di immagini statiche. |
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| Commento # 9
di: Kappa76
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 16:05 |
OK, bell'idea ma prima di arrivare a fare il rendering devo cmq fare la modellazione, mettere materiali, luci, fare delle prove, insomma tutta roba per cui mi serve cmq una workstation piuttosto potente.. allora tanto vale che me li faccio io i rendering.
La vedo bene per le animazioni, con migliaia di fotogrammi da renderizzare utilizzare il cloud potrebbe farmi risparmiare un bel po di tempo.. forse..
alleluja !! far fare il rendering anche alla gpu, ci sono arrivati finalmente
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| Commento # 10
di: n3m3s1
pubblicato il 21 Ottobre 2009, 16:17 |
diciamo
gli intenti sono più profondi. Nvidia vuole strizzare l'occhio al CLOUD GAME.......quei set top box che si attaccano alla TV e ti permettono di giocare a qualsiasi gioco (console / pc) su un server che elabora per te la grafica....adesso mi sfugge il nome.
Purtroppo per noi possessori di console..non so se mai vedremo la Ps4 o la Xbox980
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come idea non sembra male, in ufficio solo pc poco potenti ed economici, i rendering vengono fatti da remoto, se i prezzi saranno abbordabili credo che come idea non è niente male