Xiaomi Mi 11 Ultra, uno smartphone esagerato oltre ogni limite. La recensione

Xiaomi Mi 11 Ultra, uno smartphone esagerato oltre ogni limite. La recensione

Xiaomi Mi 11 Ultra è uno smartphone esagerato, per alcuni versi eccessivi. Nasce dalle fondamenta di Xiaomi Mi 11 5G, ma diverse caratteristiche vengono spinte oltre i limiti - o quasi - della tecnologia che troviamo negli altri dispositivi di fascia alta

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Telefonia
Xiaomi
 
[HWUVIDEO="3102"]Uno smartphone ESAGERATO! Recensione Xiaomi Mi 11 Ultra[/HWUVIDEO]

Se una parola potesse spiegare uno smartphone, quella più azzeccata per Xiaomi Mi 11 Ultra sarebbe "eccesso". Secondo il Vocabolario online Treccani, per eccesso si intende "l'eccedere, l’andare oltre il limite, l'oltrepassare la giusta misura". Molti produttori stanno utilizzando una strategia comune con cui propongono diversi dispositivi di fascia alta per utenti estremamente esigenti, in abbinamento a un flagship "eccessivo", ma mai nessun nome sul mercato si è spinto come Xiaomi con il suo modello Ultra. Con questo modello, infatti, Xiaomi ha decisamente oltrepassato la giusta misura.

Per citare i più blasonati: OPPO ha il Find X3 Pro come suo flagship, Samsung ha Galaxy S21 Ultra, Apple il suo iPhone 12 Pro Max. Sono tutti smartphone esagerati, ma con il suo modulo posteriore con fotocamera dal sensore enorme e display dedicato, Xiaomi intende non solo offrire un dispositivo estremo in ogni suo dettaglio, ma anche inviare un messaggio chiarissimo.

L'azienda cinesa è spesso nota per la sua produzione di fascia bassa e media, che raccoglie il seguito maggiore fra gli appassionati del brand. Tuttavia da qualche anno a questa parte si è contraddistinta per alcuni smartphone di fascia alta capaci di fronteggiare ad armi pari con i modelli dei produttori più blasonati nei segmenti "top". Con Xiaomi Mi 11 Ultra quindi il messaggio è chiaro, per un produttore che intende farsi rispettare in tutti i segmenti di mercati senza alcuna preferenza specifica. E questo potrebbe essere solo un primo assaggio, dal momento che Xiaomi Mi MIX Fold è già stato lanciato sul mercato cinese.

Indice dell'articolo

Specifiche tecniche

Xiaomi Mi 11 Ultra è uno smartphone che prende tanto dal Mi 11 tradizionale, condividendone gran parte delle specifiche tecniche. Laddove si ferma il modello standard e più economico, però, arriva la variante Ultra. Le differenze sono evidenti soprattutto nel comparto fotografico, con Mi 11 che non offre un teleobiettivo e Mi 11 Ultra che propone un obiettivo periscopico da 120 millimetri. Ma non solo, le fotocamere posteriori adottano tecnologie inedite su smartphone, come ad esempio la fotocamera principale con sensore Samsung GN2 da 50MP, il primo sul mercato a vantare dimensioni pari a 1/1.12" e la capacità di elaborare "Super Pixel" 4-in-1 da 2.8μm. La fotocamera principale utilizza inoltre un obiettivo stabilizzato otticamente OIS con apertura f/1.95, otto elementi, e messa a fuoco al laser con tecnologia dToF ( Time of Flight) a 64 zone. Unendo tutte le tecnologie a disposizione, la modalità Notturna di Mi 11 Ultra può catturare dettagli anche quando in ambiente c'è una luce di 0,02 lux.

Sono tre i moduli al posteriore di Xiaomi Mi 11 Ultra: oltre al principale troviamo anche una fotocamera ultra-grandangolare da 48MP con sensore Sony IMX586 e obiettivo f/2.2 capace di raggiungere un campo visivo di 128°. Anche in questo caso abbiamo il supporto al pixel binning 4-in-1 e possibilità di registrare in 8K, mentre l'obiettivo è inoltre dotato di sette elementi e dispone di modalità Macro. Infine il teleobiettivo, anch'esso abbinato a un sensore da 48 MP con supporto al pixel binning e capacità, sulla carta, di risolvere un enorme quantitativo di dettaglio. Ci troviamo di fronte a un modulo capace di eseguire uno zoom ottico 5x rispetto al modulo principale, con una lunghezza focale equivalente pari a 120mm. Supporta inoltre uno zoom ibrido da 10x e in digitale raggiunge i 120x. Il sensore è grande mezzo pollice, mentre l'obiettivo offre un'apertura f/4.1 ed è stabilizzato otticamente. Anche il teleobiettivo può essere usato con la modalità Notte, così come anche principale e ultragrandangolare. Come avveniva con il modello Ultra della scorsa generazione, anche Mi 11 Ultra usa le tecnologie Dual Native ISO Fusion e Stagger-HDR.

Il flagship di Xiaomi è inoltre dotato di un display quad-curved WQHD+ Samsung AMOLED E4 da 6,81" a 120Hz. Secondo Xiaomi offre la possibilità di raggiungere 1700 nit di luminosità di picco e può riprodurre 1,07 miliardi di colori. Non manca il supporto alle tecnologie Dolby Vision HDR e HDR10+, mentre come avveniva con il Mi 11 la risoluzione massima supportata è pari a 3200 x 1440 pixel. Il touch sampling rate è invece di 480Hz. Il display viene protetto frontalmente da un pannello in vetro Gorilla Glass Victus, ed è accompagnato da un secondo display posteriore, anch'esso AMOLED, da 1,1". Quest'ultimo è racchiuso in un enorme box dove troviamo anche le fotocamere posteriori, e serve da da display always-on, finestra di notifica e, forse l'utilità maggiore, anche da specchio per i selfie in anteprima. C'è una fotocamera frontale da 20 MP f/2.2 in un foro nel display principale, tuttavia chi la utilizzerebbe quando può sfruttare tre delle migliori fotocamere mai presentate su smartphone? Lo smartphone è dotato di doppio speaker realizzato in collaborazione con Harman Kardon.

Xiaomi Mi 11 Ultra 5G Xiaomi Mi 11 5G
OS (al lancio) Android 11 con MIUI 12
Processore Qualcomm Snapdragon 888 Octa-Core a 2.8GHz
RAM 8 / 12 GB 8 GB
Display AMOLED 6.81" Quad HD+ (20:9)
Risoluzione 3200x1440 px
Storage (al lancio) 128/256 GB
Fotocamera Posteriore

Tripla Camera:
Principale 50MP (24mm - f/1.95) OIS +
Grandangolare 48MP (f/2.2) +
Zoom 5x (120mm) 48 MP f/4.1
Video 8K UHD @ 24fps

Tripla Camera:
Principale 108MP (26mm - f/1.85) OIS +
Grandangolare 13MP (f/2.4) +
Macro 5MP (f/2.4)
Video 8K UHD @ 24fps

Fotocamera Anteriore 20MP (27mm - f/2.2)
Extra

5G
NFC
Porta infrarossi
Sensore impronte digitali
Certificazione IP-68

5G
NFC
Porta infrarossi
Sensore impronte digitali
Certificazione IP-68

Porte USB Type-C USB Type-C
Batteria 5.000 mAh + Ricarica rapida 67W + Ricarica Wireless 67W 4.600 mAh + Ricarica rapida 55W + Ricarica Wireless 50W
Dimensioni 164,3 x 74,6 x 8,4 mm 164.3 x 74.6 x 8.1 mm
Peso 234 gr 196 gr

Anche il modello Ultra fa affidamento alla piattaforma Qualcomm Snapdragon 888, in abbinamento a una combinazione di memoria LPDDR5 + UFS 3.1. La ricarica è più veloce rispetto a Mi 11, con una tecnologia turbo da 67W disponibile già con il caricatore incluso in confezione oppure opzionalmente anche via wireless. La batteria è da 5000mAh, e con le due tecnologie si può caricare dallo 0 al 100% in poco più di mezzora. Un risultato ottenuto attraverso il mix di più tecnologie: da una parte la tecnologia di supercarica 6x con circuito integrato per la ricarica wireless a 30V e il sistema di controllo della corrente a più livelli, dall'altra la batteria a nano catodi di ossido di silicio di seconda generazione. Secondo Xiaomi questo materiale possiede dieci volte la capacità di stoccaggio degli ioni di litio dei tradizionali catodi di grafite, aumentando la densità di energia e risolvendo efficacemente i problemi con i circuiti lunghi.

A gestire il calore sprigionato dall'hardware integrato e dal processo di carica è stato integrato un sistema di dissipazione del calore ad alta capacità, con tecnologia di raffreddamento trifase di Xiaomi, che sostituisce l'originale copertura in gel termico del processore con un materiale macromolecolare a cambiamento di fase che vanta una maggiore efficienza e migliori proprietà avvolgenti. Secondo Xiaomi questo sistema aumenta la capacità di dissipazione termica addirittura del 100%. Mi 11 Ultra offre la certificazione alla polvere e all'acqua IP68 e utilizza una valvola a pressione ad alta permeabilità. Il retro è in ceramica – nelle colorazioni Ceramic White e Ceramic Black - e al tatto la sensazione è estremamente piacevole.

Purtroppo Xiaomi Mi 11 Ultra è eccessivo anche nel peso: i 234 grammi si fanno un po' sentire nell'uso di tutti i giorni, ma non sono poi così tanti se si considera tutta la tecnologia che c'è dentro la sua scocca in ceramica.

Xiaomi Mi 11 Ultra: prezzi e dotazione

Fra gli eccessi di Xiaomi Mi 11 Ultra c'è anche il prezzo. L'unica versione disponibile al lancio è quella da 12GB+256GB, con un prezzo di listino pari a 1.399€. Lo smartphone è disponibile su mi.com, Mi Store Italia e presso TIM, mentre solo su mi.com viene proposto a un prezzo early bird di 1.199€ con in bundle un supporto di ricarica wireless da 80W.

  • Xiaomi Mi 11 Ultra: 1.399€ (in promo a 1.199€)

La dotazione ufficiale è abbastanza standard: una custodia in silicone, un adattatore USB Type-C / jack audio da 3.5mm e l'enorme caricabatterie da 67W.

Software ed esperienza d'uso

Quando è sulla scrivania, o su qualsiasi piano, Xiaomi Mi 11 Ultra rimane inclinato per via dell'enorme box posteriore. Si può discutere tantissimo sull'estetica, parametro puramente soggettivo, ma il box non solo offre una certa personalità al flagship di Xiaomi, rendendolo riconoscibilissimo fra mille smartphone diversi, ma racconta l'indole esagerata del dispositivo sul piano fotografico. Il box sporge parecchio, come pochissimi smartphone prima d'ora, e svilisce un po' le linee premium del dispositivo, ma è indispensabile per racchiudere la tecnologia fotografica presente nello smartphone. Svilisce un po' l'estetica dello smartphone anche la scelta all'anteriore della curva delle cornici del display, diversa rispetto a quella che segue la scocca. Pollice in su, invece, per la finitura ceramica al posteriore: bellissima alla vista e piacevole al tatto.

Nonostante la sporgenza estrema del box posteriore, Xiaomi Mi 11 Ultra non si muove in alcun modo quando si usa su una superficie e non presenta fastidiosi traballamenti vari che sono ormai la prassi nella categoria. Lo smartphone è sicuramente pesante, e il peso è leggermente sbilanciato verso la parte superiore per via della fotocamera sul retro, tuttavia nell'uso di tutti i giorni è un sacrificio che gli amanti della mobile photography possono accettare, a nostro avviso, senza alcun problema. Il display posteriore da 1,1 pollici non fa la differenza nell'uso standard dello smartphone: quando si ha a disposizione un AMOLED da quasi 7 pollici nella faccia principale del dispositivo, a cosa serve un ulteriore pannello (piccolissimo) per dare le stesse informazioni? Diverso l'uso in ambito fotografico, dal momento che consente di inquadrare il soggetto in maniera perfetta e abilitare le tre fotocamere posteriori per lo scatto dei selfie.

Xiaomi Mi 11 Ultra viene proposto con la MIUI 12, la personalizzazione proprietaria basata su Android 11. Ne abbiamo già parlato più volte e l'esperienza è quella tipica degli smartphone Xiaomi: interfaccia accesa e colorata, supporto alla modalità notte a livello di sistema, e una pletora di personalizzazioni per il display, le notifiche, le modalità di navigazione, e moltissimo altro. L'azienda dà anche la possibilità di scegliere se riversare tutte le app sulla Home o se lasciare quelle meno usate solo nel drawer di Android, mentre le app preinstallate sono tante, alcune utili altre meno utili. Il selettore del multitasking non è stato modificato e mostra tutte le tue app recenti in due colonne. Toccando e tenendo premuta una scheda si possono selezionare alcune opzioni di esecuzione per l'app, come quelle per l'uso in split screen o a finestra, mentre scorrendo verso sinistra o destra l'app viene terminata. C'è anche la possibilità di bloccarla, in modo che il sistema di multitasking evita, fin quando possibile, di mandare l'app in idle.

L'utente può personalizzare l'area delle notifiche, clonare le app per usarne più istanze e al solito applicare Temi che vanno a modificare la stragrande maggioranza degli elementi. Non mancano le cosiddette "Funzionalità Speciali", fra cui alcune rivolte al mercato gaming come vuole moda del momento: Turbo Videogiochi, Strumenti Video, Finestre a comparsa e Secondo spazio.

E' altamente personalizzabile, per quanto possibile, anche il Display posteriore: l'utente può scegliere diversi parametri, come ad esempio se mostrare l'orario o un'immagine, o se far apparire le notifiche per intero al suo interno. E' personalizzabile anche il periodo di accensione del display, fino a un massimo di 30 secondi, o se consentire all'utente di richiamare l'accensione del display con un doppio tocco. Una feature scenica, senza dubbio, ma non ne sentivamo troppo la mancanza.

Analisi tecnica

Proprio come il fratellino minore, anche Xiaomi Mi 11 Ultra utilizza il processore Snapdragon 888, l’ultimo nato in casa Qualcomm realizzato con processo produttivo a 5nm e dotato di modem 5G. Il processore Snapdragon 888 adotta un'architettura octa-core con 4 core a bassa potenza e 3 a più elevata potenza, con il restante core che viene definito "Prime". I core a bassa potenza sono quelli derivati dagli ARM Cortex-A55, con frequenza di clock che passa da 1,8GHz di Snapdragon 865 a 2GHz. Ogni core può fare affidamento a una memoria cache L2 di 128Kb. I 3 core ad elevate prestazioni, indicati come Performance da Qualcomm, sono basati su architettura Cortex-78 e rappresentano una evoluzione rispetto ai Cortex-A77 del predecessore. Non cambia la frequenza di clock. pari a 2,4GHz, mentre la cache L2 raddoppia passando a 512KB per ogni core. Il core Prime è ora basato su architettura Cortex-X1 dedicata, diversa rispetto a quella presente su tutti gli altri core del SoC. La frequenza di clock rimane a 2,84GHz, mentre la cache L2 passa da 512MB di Snapdragon 865 a 1MB di capacità. La cache L3 unificata è sempre pari a 4MB, mentre in Snapdragon 888 troviamo anche una System Cache addizionale da 3MB di capacità.

Lato grafico troviamo la GPU Adreno 660 che, oltre ai soliti vantaggi sul piano prestazionale, può vantare il supporto al Variable Rate Shading e ai driver aggiornabili. Fra le unità dedicate abbiamo poi Hexagon 780 per l'Intelligenza Artificiale, Spectra 580 per l'elaborazione delle immagini e molto altro. Trovate tutti i dettagli su Snapdragon 888 nel nostro approfondimento. Il SoC viene abbinato a 12 GB di RAM e 256 GB di storage non espandibile, rispettivamente su LPDDR5 e UFS 3.1. In altri paesi è comunque possibile trovare anche versioni da 8GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione.

Ma come va questo nuovo processore su Mi 11 Ultra? Rispetto ad altri smartphone con lo stesso processore le prestazioni sono simili, quindi estremamente elevate e al top dell'intera categoria, ma non abbiamo percepito quella sensazione di surriscaldamento eccessivo che abbiamo notato su altri modelli, come ad esempio lo stesso Xiaomi Mi 11. E' probabile che nel corso di queste settimane Xiaomi abbia capito come gestire al meglio lo Snapdragon 888 via software evitandone il surriscaldamento, tuttavia è anche probabile che il sistema di dissipazione termica del modello Ultra sia più efficace e conduca a temperature più tollerabili durante l'uso dello smartphone, anche più eccessivo della media.

Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.

Display

Xiaomi Mi 11 Ultra usa un DotDisplay con tecnologia AMOLED da 6,81", con angoli arrotondati e un piccolo foro nella parte superiore sinistra dove risiede la fotocamera frontale. Supporta la risoluzione WQHD+, quindi derivata dalla Quad HD e con 3200 x 1440 pixel e rapporto di 20:9. La densità dei pixel è pari a 515PPI. Il supporto della tecnologia Super Resolution, secondo Xiaomi, permette di eseguire l'upscale dei video a bassa risoluzione fino al 2K senza però aumentare il consumo di dati. Il pannello supporta anche la riproduzione di contenuti in HDR10+ e Dolby Vision, e l’AdaptiveSync a 120Hz regola automaticamente e in modo anche adattivo il refresh rate dello schermo in base al contenuto che si sta osservando.

Analisi Display

Xiaomi dichiara una luminanza massima di circa 1700 nit, ma non sappiamo in che condizioni. Con APL del 15% e i nostri campioni abbiamo misurato un valore di 1280 nit, molto elevato ma inferiore rispetto ad altri smartphone concorrenti (curiosamente, abbiamo misurato un valore più elevato con POCO F3, che costa decisamente meno rispetto a Mi 11 Ultra). Il pannello è di ottimo livello comunque, come si può verificare dai grafici che pubblichiamo di seguito. Rapporto di contrasto: non misurabile, per via della possibilità di spegnere i pixel neri. In breve, Xiaomi Mi 11 Ultra è chiaramente visibile in qualsiasi condizione di luce.

Sono diverse le modalità di calibrazione che può scegliere l'utente, come da prassi per gli smartphone dell'azienda cinese:

  • Automatico (consigliato): "regola i colori in base all'illuminazione attuale". Si basa sullo standard DCI-P3 ed è abbastanza affidabile.
  • Intenso, che esprime le potenzialità complete del display senza seguire alcuno standard di riferimento in fatto di saturazione dei colori. I risultati sono uguali alla modalità Avanzata nelle Impostazioni avanzate.
  • Colore originale, che segue il gamut di riferimento usato dal file in riproduzione, sia esso un'immagine o un video. Funziona solo sulle app compatibili, e l'interfaccia viene riprodotta con i limiti del gamut sRGB.
  • Impostazioni avanzate, qui ci sono delle calibrazioni specifiche che possono essere personalizzate in profondità dall'utente nei parametri che abbiamo riportato poco sopra. Ecco quelle presenti:
    • Avanzata, come la modalità Intenso, esprime le piene potenzialità del pannello integrato su POCO F3.
    • Originale, come Colore originale, usa la gamma colori salvata nel file in riproduzione. Necessita chiaramente di app compatibile. L'interfaccia viene riprodotta con i limiti del gamut sRGB.
    • P3, tutti i contenuti su schermo vengono riprodotti in P3.
    • sRGB, tutti i contenuti sullo schermo vengono riprodotti in sRGB, anche se usano un'estensione cromatica superiore.

Modalità P3


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma


Fedeltà cromatica (DCI-P3)

Modalità Intenso


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma


Fedeltà cromatica (DCI-P3)

Riproduzione HDR


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma

Abbiamo riportato i grafici delle modalità che riteniamo più rilevanti per l'utente finale. La P3, che dovrebbe fare riferimento al gamut DCI-P3, e Intenso, che invece dovrebbe esprimere il massimo del pannello in termini di saturazione. Qui abbiamo scoperto due calibrazioni molto differenti: su P3 è corretto il gamut, che segue perfettamente la saturazione massima di tutte le componenti del colore, mentre il bianco mostra una dominante blu marcata. La curva di gamma è più estrema rispetto al riferimento, al fine di mostrare colori più contrastati, ma questa variazione rispetto allo standard incide in negativo sul DeltaE, che è pari a 3,4 rispetto al DCI-P3 con i colori del Macbeth Color Checker. Un valore comunque più che soddisfacente per la riproduzione dei contenuti multimediali. In modalità Intenso troviamo un gamut estesissimo, ancor più rispetto al riferimento DCI-P3, e una curva di gamma corretta. Quindi se da una parte la saturazione dei colori non segue il riferimento, dall'altra parte il gamma è corretto. Il bianco tende anche qui verso il freddo, in maniera simile alla modalità P3. In riproduzione HDR troviamo invece un'ottima calibrazione del punto di bianco e della saturazione massima dei colori, tuttavia la curva di gamma - come abbiamo già visto su altri display di ultima generazione di Samsung - non segue il riferimento per mostrare un'immagine molto più luminosa di quella che è la sorgente originale. Per l'utente finale potrebbe essere un aspetto positivo, ma rispetto al riferimento il risultato è decisamente drogato. In sintesi un ottimo display, con una riproduzione cromatica da top di gamma in questa generazione.

  • DeltaE Avanzate > P3 - 3,4
  • DeltaE Intenso - 5,6

Autonomia

Nonostante la batteria da 5.000mAh, l'autonomia di Xiaomi Mi 11 Ultra non fa strappare i capelli. Si tratta di uno smartphone molto potente, con un display decisamente ampio e di qualità molto elevata, quindi non ci aspettavamo miracoli in tal senso ma sicuramente qualcosina di più. Con 725 minuti nel nostro test di navigazione Wi-Fi con display impostato a 200 nits, Mi 11 Ultra occupa la parte bassa della classifica, ma comunque consente tranquillamente di arrivare a sera senza troppi problemi. Difficile, in questa generazione, trovare uno smartphone che sia davvero deficitario in questo particolare ambito, e aiuta sicuramente la ricarica rapida.

Anzi, rapidissima. Con il caricabatterie in dotazione da 67W e la possibilità di ricaricare lo smartphone via wireless a una velocità vicina a quella possibile via cavo, rimanere senza carica con Mi 11 Ultra è praticamente impossibile, a meno che non ci si trovi lontani dalla civiltà. Orologio alla mano la ricarica avviene in circa 36 minuti (poco meno di 40 in modalità wireless, secondo Xiaomi), fatto che rende quasi inutile caricare lo smartphone ogni sera. Xiaomi Mi 11 Ultra prevede poi la ricarica inversa via wireless a 10W e due modalità di risparmio energetico per le emergenze.

Fotocamera

Fino a questo momento Xiaomi Mi 11 Ultra ha dato probabilmente all'utente l'impressione di essere uno smartphone tradizionale, solo un po' "pompato". Ma è nella fotocamera il suo essere eccessivo, anche rispetto agli altri smartphone che occupano la stessa fascia di prezzo e lo stesso mercato. Il modulo posteriore sporge in maniera evidente, quasi a voler indicare che è proprio lui il punto di forza del dispositivo. E così è. Oltre al display dedicato, che nello scatto dei selfie può rappresentare una vera e propria svolta (non ha senso utilizzare la fotocamera frontale, se non per videoconferenze e simili), la scelta dei vari moduli è a nostro avviso perfetta. Tutti i moduli possono inoltre registrare alla risoluzione 8K, o in 4K, e sono perfettamente utilizzabili in video grazie a una stabilizzazione da primo della classe.

Il sensore della principale è l'enorme Samsung GN2, da 1/1.12" e pixel da 1.4μm. Può catturare scatti fino a 50MP e beneficiare di una tecnologia Time of Flight velocissima e affidabile per la messa a fuoco automatica. L'apertura dell'obiettivo, stabilizzato otticamente, è di f/1.95. Abbiamo poi una ultra grandangolare da 48 MP con sensore da mezzo pollice e campo visivo esteso, e infine lo zoom periscopico 5x che può dare qualche soddisfazione anche a 10x. Viene abbinato anch'esso ad un sensore da mezzo pollice e 48 MP, e vanta un'apertura f/4.1 e la stabilizzazione ottica. Insomma, non tantissimi moduli su Mi 11 Ultra, ma tutti molto concreti.

Xiaomi Mi 11 Ultra, caratteristiche della fotocamera

  • Standard
    • Sensore da 50 MP, 1/1.12" e pixel da 1.4μm
    • Obiettivo f/1.95 OIS, 85° FOV
    • Autofocus laser dTOF e Dual Pixel Pro
    • Lunghezza focale 24 mm equivalenti
  • Ultra-wide
    • Sensore da 48 MP, 1/2"
    • Obiettivo f/2.2, 128° FOV
  • Zoom 5x periscopico
    • Sensore da 48 MP, 1/2"
    • Obiettivo f/4.1 OIS
    • Autofocus PDAF
    • Lunghezza focale 120mm equivalenti
  • Video 8K Ultra HD @ 24 fps o 4K Ultra HD @ 60 fps

Esempi di scatto Xiaomi Mi 11 Ultra

Clicca sulle anteprime per vedere le foto originali


Modulo ultra-wide e modulo principale


Modulo tele periscopico: 5x e 10x ibrido


Modulo ultra-wide e modulo principale


Modulo tele periscopico: 5x e 10x ibrido


Modulo tele periscopico fino a 120x


Modulo principale


Modulo periscopico, zoom 5x


Modulo periscopico, zoom 10x ibrido


Modulo periscopico, zoom 120x digitale


Modulo periscopico, zoom 10x ibrido


Modulo periscopico, zoom 120x digitale


Modulo principale


Modulo principale, zoom 5x


Modulo principale con flash LED


Modulo ultra-wide


Modulo principale


Modulo periscopico, zoom 5x


Modulo periscopico, zoom 10x ibrido


Modulo periscopico, zoom 120x digitale


Modulo principale


Modulo periscopico, zoom 5x


Modulo principale


Modulo periscopico, zoom 5x


Modalità Notte

E' nel modulo fotografico posteriore che Xiaomi Mi 11 Ultra stacca la concorrenza, principalmente per la sua versatilità. Tutti i moduli sono polivalenti e possono registrare video, sfruttare la modalità Notte o ancora possono essere utilizzati per i selfie attraverso l'uso del display posteriore. La resa è ottima, con uno dei migliori moduli ultra-wide che abbiamo visto su smartphone, ad esempio. Il principale, con l'enorme sensore da 1/1.12", consente inoltre di catturare tantissimo dettaglio e tantissima luce offrendo una gamma dinamica molto elevata. Tutti i moduli di default scattano a 12 MP, con il sistema che talvolta sceglie il principale per gli scatti in notturna anche se si attivano le modalità di zoom (con ottimi risultati: basta guardare la foto dell'ape al buio con zoom 5x). La principale è ottima sotto la luce del sole, ma eccelle anche e soprattutto in notturna. Laddove Mi 11 Ultra stacca la concorrenza è comunque nell'affidabilità degli zoom 5x e 10x ibrido, che consentono di ottenere una resa impressionante anche al buio con un livello di dettaglio catturato molto elevato e rumore di fondo praticamente assente. Se alla luce del sole molti altri smartphone possono essere confrontati con Xiaomi Mi 11 Ultra, insomma, è proprio nelle situazioni più difficili che il flagship cinese mostra tutta la sua forza bruta beneficiando della scelta di componenti raffinatissime.

Considerazioni finali

[HWUVIDEO="3102"]Uno smartphone ESAGERATO! Recensione Xiaomi Mi 11 Ultra[/HWUVIDEO]

Xiaomi Mi 11 Ultra è lo smartphone più estremo della nostra generazione se si escludono i foldable e, come abbiamo detto nella fase iniziale della recensione, è addirittura eccessivo. Offre qualcosa che i concorrenti ancora oggi non riescono a proporre, tuttavia lo fa obbligando l'utente a qualche compromesso. I tecnici dell'azienda sono riusciti a minimizzare il più possibile i sacrifici, e di fatto utilizzare Mi 11 Ultra non è ostico come ad esempio avviene con alcuni modelli di smartphone gaming di ultima generazione. Di certo, però, l'ergonomia non è il suo punto di forza.

Il modulo posteriore, sgargiante ed estremo anche per via della presenza di un display dedicato (all'occorrenza sfruttabile come alternativa all'always-on display), è il vero fiore all'occhiello di questo modello. Sporge parecchio, anche oltre i limiti del buon senso, ma offre un chiaro valore aggiunto non solo rispettop al Mi 11, ma anche rispetto a qualsiasi altro smartphone della concorrenza escludendo solo pochi modelli. Insomma, chiunque sia un fanatico della mobile photography non può che considerare l'acquisto di Mi 11 Ultra, a patto di accettarne i compromessi in fatto di usabilità. Tutto ciò sulla base delle qualità che avevamo già visto su Mi 11.

Display di qualità molto elevata, supporto alle reti 5G di ultima generazione, prestazioni ai vertici senza surriscaldare molto (vero punto debole del fratellino minore), il tutto contornato da materiali a livelli elevatissimi. Insomma, un vero e proprio flagship in tutto e per tutto, con il messaggio che a nostro avviso è chiarissimo da parte di Xiaomi: "Non siamo più solo quelli degli smartphone ultra economici".

PRO

  • La migliore fotocamera su smartphone
  • Prestazioni ai vertici
  • Display di qualità
  • E' uno smartphone estremo

CONTRO

  • Pesante, ripartizione dei pesi non al top
  • Prezzo molto elevato
42 Commenti
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s0nnyd3marco04 Maggio 2021, 13:35 #1
Quel modulo per le fotocamere sporgente e' inguardabile. Sembra posticcio e rende il telefono scomodo da usare su un tavolo.

Inutile sottolineare che si stanno raggiungendo prezzi da fuori di testa per un telefono, che come vita utile ha al massimo qualche anno (periodo di aggiornamento del telefono).
marchigiano04 Maggio 2021, 14:13 #2
in effetti il modulo fotografico potevano integrarlo meglio

è comunque tanta roba, ma tanta... peccato per la gestione software, le ombre sono un po troppo scure rispetto a s21 ultra (peccato non avere recensioni del mate 40 pro+) e lo zoom digitale non arriva a quello ottico del samsung

se cala in fretta di prezzo si potrebbe valutare
Svelgen04 Maggio 2021, 14:16 #3

Xiaomi Mi 11 Ultra: 1.399€

Noto con piacere, che dopo aver tirato su chiesa e fedeli, hanno tirato su anche i prezzi.

gd350turbo04 Maggio 2021, 14:30 #4
Chiesa e fedeli, che non essendo legati a loro in alcun modo, se ne vanno quando li pare...
Io credo siano quasi 10 anni che compro xiaomi, ma 1400 euro per un telefono, qualsiasi esso sia, con qualsiasi caratteristiche, non li spendo manco fosse l'unico al mondo, sono fedele a loro fino a che commercializzano prodotti con un prezzo a me interessante.(punto)
Di telefoni android con caratteristiche interessanti nel range dei 300 euro ce ne sono a bizzeffe !
Il discorso chiesa e fedeli invece va molto bene con apple che furbescamente ha creato il suo ecosistema ovviamente chiuso.
Una mia collega mi racconta ogni tanto della sua figlia che ha inziato con un semplice ipod, poi è passata ad iphone, ipad, mac, ed in ultimo applewatch..
Se un domani, mettiamo che il nuovo iphone, lo facciano pagare 2000 euro, è più probabile che rimanga fedele o che cambi parrocchia ?
demon7704 Maggio 2021, 14:49 #5
Originariamente inviato da: Svelgen
Noto con piacere, che dopo aver tirato su chiesa e fedeli, hanno tirato su anche i prezzi.



Chiesa e FEDELI??
BWAAAAAAAH!!!!! HA! HA! HA! HA! HA! MA CERTO!!! COOOOOOME NO!

Adesso vedrai tutti gli Xiaofags saltare fuori dai loro pertugi per difendere il loro beniamino!!

Comincio io che ho uno Xiaomi Mi9T:

Costa 1400 euro e allora? E' il mercato baby!
Vuoi mettere i materiali?
Vuoi mettere l'assistenza?
Intanto io con questo vado in montagna a fotografare la via lattea e non mi serve neanche la reflex!
Il modulo dela fotocamera sporge ma un balcone sporge di più, perchè non critichi i balconi?
Tanto anche se a te non piace e lo critichi loro ne venderanno una sakkoh!!

Svelgen04 Maggio 2021, 15:26 #6
Hai detto bene! È il mercato si baby!
Dove si piazza Xiaomi come produttore nel mondo?
Terzo? Quarto posto?
Erano degli sconosciuti che vendevano a molto meno di quello che vediamo oggi? Ovvio che si. Come del resto fanno tutti quando devono penetrare il mercato (e dopo i clienti per dirla alla Demon).
E allora anche loro possono tirare su i prezzi quanto gli pare perché come per tutto, il prezzo lo fa il mercato non certo Demon e neppure Svelgen.
gd350turbo04 Maggio 2021, 15:36 #7
Ovviamente possono tirare su il prezzo, ma alla stessa maniera io posso decidere senza impedimento alcuno, di non darli più i miei soldi...

Anche questo è mercato (baby)
demon7704 Maggio 2021, 15:45 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Ovviamente possono tirare su il prezzo, ma alla stessa maniera io posso decidere senza impedimento alcuno, di non darli più i miei soldi...

Anche questo è mercato (baby)


Si.. spiegaglielo che lo capisce..
Svelgen04 Maggio 2021, 15:51 #9
Già perché Huawei, Samsung e Apple invece ti puntano la pistola alla testa per spendere i tuoi soldi da loro nevvero?
Dai su...non rendiamoci ridicoli.
gd350turbo04 Maggio 2021, 16:03 #10
Appunto...
Quindi evitiamo di parlare di chiese e di fedeli, perchè come hai visto finora non ce n'è neanche uno disposto a dimostrare la propria fede pagando 1400 euro per questo !

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