Coronavirus, da Samsung ultimatum al Vietnam: pannelli OLED a rischio per fine anno

Coronavirus, da Samsung ultimatum al Vietnam: pannelli OLED a rischio per fine anno

Samsung vorrebbe che i suoi ingegneri possano raggiungere le fabbriche in Vietnam, ma il Vietnam ha imposto una quarantena di 14 giorni a tutti coloro che arrivano dalla Corea del Sud per impedire il diffondersi dell'epidemia di Covid-19.

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Telefonia
Samsung
 

Samsung Display, divisione produttrice di display nonché fornitore per partner commerciali terzi, avrebbe richiesto al Vietnam di offrire un'esenzione dalla quarantena per la prevenzione da Covid-19 per 700 ingegneri provenienti dalla Corea del Sud al lavoro sulla produzione degli schermi da integrare su smartphone imminenti.

La Corea del Sud è una delle nazioni maggiormente colpite dalla nuova epidemia, insieme a Cina e Italia, ma nuovi focolai si stanno estendendo in tutto il mondo preoccupando diverse aree geografiche. È per questo che il Vietnam ha imposto 14 giorni di quarantena per tutti coloro che provengono dalla Sud Corea, fattore che potrebbe infliggere un duro colpo ai grossi colossi della tecnologia che hanno preso accordi con lo stato asiatico.

Fra questi Samsung Display, che ha investito su uno stabilimento in Vietnam per la produzione dei pannelli OLED e che, se non riuscisse a trovare una soluzione, dovrà rivedere i piani sui dispositivi che verranno lanciati nella seconda metà dell'anno. L'azienda ha così iniziato a discutere con il governo vietnamita per far sì che i suoi ingegneri possano raggiungere le fabbriche, ovviamente al netto del responso delle analisi mediche.

Samsung non è l'unica coinvolta nel problema, visto che i display dell'azienda vengono utilizzati da una pletora di produttori di terze parti. Fra i più grandi nomi del settore che fanno uso di pannelli Samsung Display c'è anche Apple, con l'azienda di Cupertino che vede nella seconda metà dell'anno proprio il suo periodo cruciale per il lancio dei nuovi iPhone.

Aggiornamento: ZDNet riporta che circa 700 ingegneri Samsung hanno ottenuto il permesso di entrare in Vietnam senza aspettare i 14 giorni di quarantena. Rimarranno comunque separati dagli impiegati già al lavoro nella nazione, e domiciliati in quartieri diversi. Prima di garantire l'esenzione dalla quarantena le autorità vietnamite hanno compiuto diverse ispezioni, con 186 degli ingegneri Samsung che sono già arrivati in Vietnam e gli altri partiranno nelle prossime settimane.

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18 Commenti
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DanieleG11 Marzo 2020, 14:34 #1
Un po' come Boris Johnson che in UK ha detto che a loro conviene far ammalare la gente e farli morire anziché imporre misure restrittive.
It's capitalism, baby.
kliffoth11 Marzo 2020, 15:28 #2
Originariamente inviato da: DanieleG
Un po' come Boris Johnson che in UK ha detto che a loro conviene far ammalare la gente e farli morire anziché imporre misure restrittive.
It's capitalism, baby.


È buonsenso: non si possono fermare intere nazioni per l'influenza (e poi cosa faranno i "sopravvisuti" andranno a lavorare nelle fabbriche chiuse per fallimento? mangeranno bacche e radici?...).

Nel 1968 si ammalarono di asiatica 13.000.000 di italiani, 20.000 morirono ([B]https://www.epicentro.iss.it/passi/storiePandemia[/B]) e non ci fu nessun piagnisteo, perchè è nella normalità delle cose morire di influenza.

Questo il tono rilassato del giornalista RAI dell'epoca [B]https://www.youtube.com/watch?v=2HTV7sLjPg0[/B]

...e mi chiedo: quando (non se, ma quando) arriverà qualcosa di serio, o quando gli antibiotici smetteranno di essere efficaci e torneremo a morire a milioni, cosa farà la gente? Suicidio preventivo?

PS anche in Svizzera l'idea è di far diffondere lentamente l'influenza tra la popolazione, 5 gg di quarantena e via, così si salvano 9 gg lavorativi [B]https://www.rsi.ch/news/ticino-e-gr...D-12825439.html[/B]
elessar11 Marzo 2020, 15:49 #3
Originariamente inviato da: kliffoth
È buonsenso: non si possono fermare intere nazioni per l'influenza (e poi cosa faranno i "sopravvisuti" andranno a lavorare nelle fabbriche chiuse per fallimento? mangeranno bacche e radici?...).


Che commento pessimo. Quindi è meglio che muoia un sacco di gente?

Non si parla di singole nazioni: si parla del mondo.

Non si parla di fermare il settore primario. Si parla di fermare tutti i settori non essenziali, che probabilmente ad oggi occupano il 90% o più della popolazione.

Nel 1968 si ammalarono di asiatica 13.000.000 di italiani, 20.000 morirono


Quindi una mortalità di poco superiore allo 0.1% che è quella "classica" dell'influenza stagionale. Il covid-19 è almeno all'1%, potenzialmente al 3-4%. Ed è super contagioso. Se il covid-19 arrivasse a 13M di italiani, al 3% di mortalità significa 400.000 morti. Ti pare poco?
DanieleG11 Marzo 2020, 16:43 #4
Originariamente inviato da: elessar
Che commento pessimo. Quindi è meglio che muoia un sacco di gente?

Non si parla di singole nazioni: si parla del mondo.

Non si parla di fermare il settore primario. Si parla di fermare tutti i settori non essenziali, che probabilmente ad oggi occupano il 90% o più della popolazione.



Quindi una mortalità di poco superiore allo 0.1% che è quella "classica" dell'influenza stagionale. Il covid-19 è almeno all'1%, potenzialmente al 3-4%. Ed è super contagioso. Se il covid-19 arrivasse a 13M di italiani, al 3% di mortalità significa 400.000 morti. Ti pare poco?


L'anno scorso l'influenza ha infettato 33.000 persone al giorno circa (7 milioni in circa sette mesi, fonte istituto superiore di sanità. Quindi?

Fra un mese il paese non esisterà più. E questo significa guerra civile. il SArs-Cov-2 (Covid19 è il nome della manifestazione patologica) è ad un punto di diffusione per cui arginarlo ha perso di senso. Almeno evitare di distruggere tutto sarebbe un minimo sensato.
kliffoth11 Marzo 2020, 16:50 #5
Originariamente inviato da: elessar
Che commento pessimo. Quindi è meglio che muoia un sacco di gente?

Non si parla di singole nazioni: si parla del mondo.

Non si parla di fermare il settore primario. Si parla di fermare tutti i settori non essenziali, che probabilmente ad oggi occupano il 90% o più della popolazione.

Quindi una mortalità di poco superiore allo 0.1% che è quella "classica" dell'influenza stagionale. Il covid-19 è almeno all'1%, potenzialmente al 3-4%. Ed è super contagioso. Se il covid-19 arrivasse a 13M di italiani, al 3% di mortalità significa 400.000 morti. Ti pare poco?


Certo che non è poco ed ogni vita è importante, ma sono pragmatico, e per inciso potrei benissimo ammalarmi e morire, ho genitori anziani ed una nonna in età...ovviamente.

Una crisi globale farebbe più morti, pensa solo al fatto di non avere soldi per comprare le medicine perchè non hai più lavoro e che lo stato ha finito le risorse per tamponare l'emergenza e senza tasse, anche per via dalle aziende chiuse, non ha altro.
Pensa ai danni da malnutrizione per via del poco reddito, pensa alla fine della pace sociale...
E pensa ai danni nel lungo periodo per il fallimento di aziende importanti: mancato arrivo di nuovi prodotti (magari anche farmaci), progetti cancellati, famiglie sul lastrico...
E poi comunque la diffusione del contagio è inevitabile, quindi facciamo i seri.

Per me è influenza (ok polmonite virale, come dalla spagnola), si va al lavoro, ci si ammala, non necessariamente al lavoro, ovvio, e si spera di guarire.
Ovviamente si sta un pelo più attenti all'igiene ma la cosa finisce li.
Fermare una azienda dal medio/grande in su costa millioni al giorno per azienda.

...poi magari Johnson è un poco folkloristico, ma la Svizzera è un paese notoriamente equilibrato, e sposo appieno la posizione espressa nell'articolo linkato, meglio delle isterie italiche, dove poi una popolazione ineducata lascia la zona rossa alla prima occasione e mette tutto il paese in quarantena (senza parlare del fatto che tali soggetti fanno vita mondana potenzialmente molto infettante nelle località di destinazione, che poi sono specialmente al sud, e che se si ammalano là, i posti in rianimazione se li sognano).
cicastol11 Marzo 2020, 19:30 #6
Originariamente inviato da: kliffoth
...poi magari Johnson è un poco folkloristico, ma la Svizzera è un paese notoriamente equilibrato, e sposo appieno la posizione espressa nell'articolo linkato, meglio delle isterie italiche, dove poi una popolazione ineducata lascia la zona rossa alla prima occasione e mette tutto il paese in quarantena (senza parlare del fatto che tali soggetti fanno vita mondana potenzialmente molto infettante nelle località di destinazione, che poi sono specialmente al sud, e che se si ammalano là, i posti in rianimazione se li sognano).


Quoto, inoltre pure la Germania si appresta a misure soft come la Svizzera, e Inghilterra (e altri paesi.....) cercando di lasciare infettare, possibilmente e si spera in modo controllato , la diffusione del virus.

Chi avrà ragione lo si vedrà tra un po' di tempo, ma sono propenso a credere che crucchi, svizzeri,inglesi e altri l'hanno pensata meglio di noi.
elessar11 Marzo 2020, 20:10 #7
Originariamente inviato da: kliffoth

Una crisi globale farebbe più morti, pensa solo al fatto di non avere soldi per comprare le medicine perchè non hai più lavoro e che lo stato ha finito le risorse per tamponare l'emergenza e senza tasse, anche per via dalle aziende chiuse, non ha altro.
Pensa ai danni da malnutrizione per via del poco reddito, pensa alla fine della pace sociale...


Perdonami, ma secondo me stai confondendo il denaro, o più in generale il sistema economico, con le risorse. Non mangiamo denaro: mangiamo cibo. Non ci curiamo con il denaro: ci curiamo con le medicine. Il denaro è un utile mezzo per far scorrere liscia l'economia.

Come ho già detto, nessuno parla di chiudere le aziende agricole, gli allevamenti, o molti altri prodotti fondamentali (medicine? attrezzature mediche?). Ma, perdonami, che uno debba andare in cantiere a fabbricare una nave da crociera, o in una fabbrica che produce pezzi di auto di lusso, o debba andare a lavorare in un centro commerciale a vendere vestiti, è proprio una vaccata.

E pensa ai danni nel lungo periodo per il fallimento di aziende importanti: mancato arrivo di nuovi prodotti (magari anche farmaci), progetti cancellati, famiglie sul lastrico...


Il "fallimento" non è una cosa che esiste in natura. E' determinata da un tribunale, banche, creditori. Nessuno impedisce che in una situazione eccezionale siano prese misure eccezionali in merito. Questo vale per tutto; se la capacità produttiva del settore primario è sufficiente, niente lascia intendere che ci possa essere una carestia.


E poi comunque la diffusione del contagio è inevitabile, quindi facciamo i seri.


Se il contagio è abbastanza lento, possiamo gestirlo. Se è troppo veloce, sarà una tragedia.
Tedturb011 Marzo 2020, 23:11 #9
se questi paesi adottano una linea del genere, quella italiana e' del tutto inutile, a meno che non pianifichino di tenere le frontiere chiuse per 12 mesi
kliffoth12 Marzo 2020, 06:18 #10
Originariamente inviato da: elessar
Perdonami, ma secondo me stai confondendo il denaro, o più in generale il sistema economico, con le risorse. Non mangiamo denaro: mangiamo cibo. Non ci curiamo con il denaro: ci curiamo con le medicine. Il denaro è un utile mezzo per far scorrere liscia l'economia.


Io purtroppo, a differenza tua, non possiedo un terreno da coltivare, non mungo le mie mucche per il latte mattutino (e per inciso non trovo contadini qui intorno che abbiano caffè e non macello la mia carne...sono inoltre piuttosto stupido e non conosco le erbe officinali per prepare i farmaci.
A me chiedono denaro, soldi.
Ho scoperto sul dizionario che i soldi sono un bene fungibile, e purtroppo (di nuovo questo avverbio) non riesco a defecarli quando vado al bagno, e solo dio sa quanto abbia tentato!.
A me danno soldi solo se lavoro.
Al limite, essendo la proprietá privata non naturale come pure la legge ed i guidici, potrei ammazzare un proprietario terriero e prendere il suo appezzamento, ma comunque non saprei coltivare.

Originariamente inviato da: elessar
Come ho già detto, nessuno parla di chiudere le aziende agricole, gli allevamenti, o molti altri prodotti fondamentali (medicine? attrezzature mediche?). Ma, perdonami, che uno debba andare in cantiere a fabbricare una nave da crociera, o in una fabbrica che produce pezzi di auto di lusso, o debba andare a lavorare in un centro commerciale a vendere vestiti, è proprio una vaccata.


Quindi se si rompe l'auto al ricercatore e lui ha una Panda o al massimo una Clio, magari trova i pezzi di ricambio per andare al lavoro, ma se non sia mai ha comprato una Mercedes deve prendere l'autobus (che non è naturale però.
Ed il contadino mai potrà cambiare i suoi abiti e via dicendo.
...giusto un inciso, ma lo sai che i prezzi dei prodotti sono bassi solo perchè esiste l'economia di scala? Se dovessi farti fare un semplice cacciavite da un fabbro, 100 € di prezzo sarebbero ancora pochi, perchè lui non ne potrebbe fare che pochi pezzi al mese, e poi deve comprare a ben altri prezzi rispetto agli attuali, il metallo, il carbone etc etc

Originariamente inviato da: elessar
Il "fallimento" non è una cosa che esiste in natura. E' determinata da un tribunale, banche, creditori. Nessuno impedisce che in una situazione eccezionale siano prese misure eccezionali in merito. Questo vale per tutto; se la capacità produttiva del settore primario è sufficiente, niente lascia intendere che ci possa essere una carestia.


Facciamo il caso di una azienda che produce elettronica per auto: è primario o no? influenza il primario o no? ...lasciamo perdere e andiamo sul semplice
Premesso che ogni animale sociale, persino insetti come le formiche, ha regole, e tali regole sono "naturali" come quelle umane, cosa significa che non esiste in natura?

Esiste un credo secondo il quale ciò che è naturale è bene il resto no.
Premesso che bisogna definire cosa sia naturale, resta il fatto che il colera è naturale, il vaiolo era naturale, e dico era perchè grazie ai vaccini obbligatori non esiste più (e se non sai cosa sia fai un a ricerca in rete e dimmi)...oddio abbiamo tolto il vaiolo dall'ecosistema...siamo proprio cattivi.
e ops... ma questo virus attuale è naturale mentre le multinazionali farmaceutiche no! (e ricordo che la ricerca e la produzione di farmaci richiede entità che siano multinazionali e grosse pure, altrimenti semplicemente non si hanno abbastanza risorse)

Io spero davvero che tu sia giovane, ma intendo sotto i 14 anni di età, perchè la logica dietro il tuo post è completamente fuori dal mondo, siamo sulla linea di Pol Pot.

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