I militari Norvegesi testano l'e-bike per pattugliare i propri confini con la Russia

I militari Norvegesi testano l'e-bike per pattugliare i propri confini con la Russia

La Norvegia condivide un confine artico lungo ben 196 km con l'adiacente Russia, sicuramente rappresenta una zona fortemente da sorvegliare per evitare passaggi non autorizzati dalle frontiere: le e-bike garantiscono movimenti rapidi e soprattutto silenziosi per un significativo vantaggio tattico

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Sistemi
 

Spesso parliamo di e-bike in ambito ricreativo o per facilitare gli spostamenti soprattutto nelle grandi città, dalla Norvegia invece arriva un'interessante progetto, in fase di sperimentazione, niente di meno che dall'ambito militare: parliamo delle e-bike usate come mezzo per pattugliare le zone di confine e non solo, in maniera green e soprattutto silenziosa.

La Norvegia condivide un confine artico lungo ben 196 km con l'adiacente Russia, sicuramente rappresenta una zona fortemente da sorvegliare per evitare passaggi non autorizzati dalle frontiere: la sorveglianza è di responsabilità dei soldati della guarnigione della regione Sør-Varanger, Garrison of Sør-Varanger (GSV), i quali solitamente pattugliano il confine norvegese con robusti e rumorosi veicoli militari su ruote in estate e motoslitte in inverno.

Due le condizioni che hanno portato ad interessarsi al settore delle e-bike: limitare i rumori, principale causa del riconoscimento a distanza dei soldati da parte dei clandestini, ridurre l'inquinamento di quelle zone, per la maggior parte incontaminate, salvaguardando il più possibile flora e fauna locali.

Il tenente colonnello Jørn Qviller, comandante della guarnigione GSV, afferma "Stiamo testando le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche e come si adattano al nostro concetto di guardia di frontiera. Abbiamo lunghe distanze da pattugliare. Questo mezzo di trasporto può coprire vaste aree e muoversi rapidamente" inoltre "Producono molto meno rumore e per nostra esperienza abbiamo notato che sia le persone che gli animali rimangono molto sorpresi quando ci avviciniamo improvvisamente a loro nelle aree di confine".

Le biciclette elettriche attualmente testate dal GSV sembrano essere delle e-bike con pneumatici FAT, ovvero particolarmente grandi, adatti a percorrere sentieri bagnati, accidentati o superfici innevate e ghiacciate. Parte dell'addestramento che i soldati GSV stanno ricevendo include anche la cura e manutenzione delle bici, particolarmente importanti sopratutto se utilizzate in condizioni estreme di freddo e bagnato.

Primi riscontri indicano che l'e-bike in questione non possono certamente sostituire completamente i veicoli a combustione usati fin'ora, ma sembrano essere una loro valida integrazione.

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15 Commenti
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Rubberick22 Agosto 2018, 11:53 #1
Solo che i veicoli li mantengono al caldo e le bicilette.. insomma pattugliare in bicicletta un confine in zona artica di inverno.. posso capire che siano addestrati e ben imbottiti ma..
martelcris22 Agosto 2018, 12:09 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/siste...ssia_77619.html

La Norvegia condivide un confine artico lungo ben 196 km con l'adiacente Russia, sicuramente rappresenta una zona fortemente da sorvegliare per evitare passaggi non autorizzati dalle frontiere: le e-bike garantiscono movimenti rapidi e soprattutto silenziosi per un significativo vantaggio tattico

Click sul link per visualizzare la notizia.


Probabilmente solo nel periodo estivo, mesi da giugno a settembre, negli altri mesi utilizzano veicoli.
Anni fa sono stato per lavoro in Norvegia e mi dicevano che da ottobre a marzo c'erano almeno 3 metri di neve, dato che il paese dove stavo era 150 km sotto il circolo polare artico presumo che le condizioni al confine con la russia siano peggiori, nei periodi di disgelo e invernali il terreno è praticamente impraticabile e il rischio che il confine venga attraversato molto basso.
zappy22 Agosto 2018, 12:12 #3
Originariamente inviato da: Rubberick
Solo che i veicoli li mantengono al caldo e le bicilette.. insomma pattugliare in bicicletta un confine in zona artica di inverno.. posso capire che siano addestrati e ben imbottiti ma..


pedalare scalda, eh!
dado197922 Agosto 2018, 14:31 #4
IRONIA MODE ON. In Norvegia hanno il petrolio, si possono permettere un mucchio di roba ecologica con il ricavato del petrolio. IRONIA MODE OFF
kamon22 Agosto 2018, 15:46 #5
Non lo faranno nel pieno dell'inverno immagino, ma con stazioni o mezzi corazzati stanziati ogni paio di chilometri, quindi con un tragitto breve da compiere prima di trovare ristoro e un tetto, penso abbia un suo perché come idea.
Wikkle22 Agosto 2018, 17:25 #6
Originariamente inviato da: dado1979
IRONIA MODE ON. In Norvegia hanno il petrolio, si possono permettere un mucchio di roba ecologica con il ricavato del petrolio. IRONIA MODE OFF


ma che tristezza il ... MODE ON … MODE OFF ….
OttoVon23 Agosto 2018, 01:34 #7
I droni fanno tutto, loro raggiungono i posti dove il drone vede qualcosa.
Lo stesso comunicato evidezia come lo usino per raggiungere persone ignare.


Veramente pensate che un povero cristo si faccia le foreste a pedalare, cosa pattuglia gli alberi del sentiero?

ps. Mi pare che il confine con la Russia sia di 125 miglia circa.
genesi8623 Agosto 2018, 11:22 #8
Come sempre i nordici possono insegnarci qualcosa.
Le pattuglie in e-bike (o semplicemente bike) sono diffuse anche qui in Germania per sentieri, parchi e foreste, anche in pieno inverno e in piena notte. In italia dovrebbero capire che l'uomo non è biodegradabile e pioggia e freddo sono molto meno pericolosi di 35°C per 4 mesi di fila.
Costi di gestione minimi, flessibilità, facilità di trasporto e velocità, si chiama razionalità.

Il discorso dei sentieri impraticabili in inverno non ha senso, se un terreno norvegese è impraticabile per l'esercito lo è in automatico anche per qualche avventuriero o immigrato illegale.
zappy23 Agosto 2018, 12:25 #9
Originariamente inviato da: genesi86
...
Costi di gestione minimi, flessibilità, facilità di trasporto e velocità, si chiama razionalità.


beh, oddio.
una fat bike elettrica può costare anche 5-6000€ come niente.
genesi8623 Agosto 2018, 15:30 #10
Originariamente inviato da: zappy
beh, oddio.
una fat bike elettrica può costare anche 5-6000€ come niente.


ma che sciocchezze, uso tutti i giorni una e-bike da 7 anni, sarà anche vero che esistono e-bike da 6K, come esisono anche bici normali da oltre 10K, ma una e-bike di [U]alto livello[/U], fatta in Europa con ottima componentistica e il top delle motorizzazioni Bosch e Panasonic, all'utente comune costano circa 2500€ e costi di manutenzione irrisori, parliamo di circa 120-150€ annui di ammortamento batteria e circa 50€ di manutenzione ordinaria (cavi, lubrificanti, pastiglie freno e qualche pignone che dopo qualche anno va sostituito).
Esperienza di circa 9-12000Km annui, con qualsiasi clima, orario e terreno. Tra l'altro in un paese dove le e-bike sono diffusissime e quindi esiste anche una certa cultura a riguardo.

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