Processori Intel, c'è un nuovo responsabile della sicurezza

Processori Intel, c'è un nuovo responsabile della sicurezza

Dopo 41 anni di carriera in Intel, Leslie Culbertson va in pensione. Negli ultimi due anni ha guidato la divisione Product Assurance and Security (IPAS), creata in risposta alle falle dei microprocessori Spectre e Meltdown emerse nel gennaio 2018.

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Sicurezza
IntelCore
 

Intel ha confermato al sito CRN che Leslie Culbertson, al vertice del Product Assurance and Security Group dal febbraio 2018, è andata in pensione dopo 41 anni di onorato servizio. Alla Culbertson era stata affidata la risposta immediata dopo la scoperta delle vulnerabilità Spectre e Meltdown. Un ruolo non certo facile, che la Culbertson ha saputo gestire piuttosto bene, riportando il tema della sicurezza nelle priorità di Intel.

L'azienda sconta e sconterà ancora per qualche tempo l'esistenza di vulnerabilità nelle architetture più datate, ma in questi due anni e mezzo vi è stata indubbiamente una risposta rapida davanti alle nuove falle emerse e le nuove architetture sono risultate indenni a tali problematiche (incrociamo le dita!).

Joshua Walden, 37enne che lavora nella divisione dal 2018, ha rilevato il posto della Culbertson a marzo e riporta direttamente a Murthy Renduchintala, Chief Engineering Officer del Technology, Systems Architecture and Client Group. Il Product Assurance and Security Group, in breve IPAS, rappresenta il "controllo missione" per le questioni di sicurezza di tutti i prodotti Intel, non solo le CPU.

Dal 2018 la divisione ha centralizzato i migliori talenti dell'azienda per avere un approccio a lungo termine in termini di sicurezza, con uno sguardo "al panorama delle minacce in evoluzione e al miglioramento continuo della sicurezza dei prodotti negli anni a venire". Intel ha inoltre rafforzato la collaborazione con gli istituti accademici, sostenendo ricerche mirate sulle vulnerabilità in modo da scoprirle prima che lo faccia qualche malintenzionato.

2 Commenti
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supertigrotto23 Aprile 2020, 13:05 #1

@Manolo

Ho una considerazione da fare,non è che le case produttrici,con la scusa delle falle,stiano spingendo il mondo PC a diventare simile al mondo smartphone?
Considerando il mondo smartphone,con la scusa che i modelli vecchi non vengono aggiornati,spesso con la scusa di vecchi soc incompatibili con le nuove versioni di Android,spingano il consumatore a cambiare smartphone ogni due o al massimo 3 anni,quindi,considerando il mondo PC,non è che con la scusa dei bug di sicurezza insita nelle CPU,tentino di far cambiare hardware ai consumatori più spesso di quel che accade da 10 anni a questa parte?
noppy123 Aprile 2020, 13:16 #2
Spero si goda la pensione, la ricorderemo per la sua frase su Spectre e Meltdown: "Oh cacchio ci hanno beccato! Ma stava registrando ..."

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