Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato metano nell'atmosfera di una nana bruna
Negli scorsi giorni è stata riportata una nuova scoperta effettuata grazie al telescopio spaziale James Webb. Sono state rilevate delle aurore nell'atmosfera di una nana bruna fredda chiamata W1935 generate dall'emissione del metano.
di Mattia Speroni pubblicata il 10 Gennaio 2024, alle 20:37 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Continuano le novità riguardanti scoperte effettuate grazie al telescopio spaziale James Webb. Recentemente si è parlato dell'individuazione di un'altra supernova nella galassia MRG-M0138 o delle immagini di Urano (pianeta che potrebbe essere visitato da una sonda cinese nei prossimi anni). Una delle ultime novità riguarda le nane brune, corpi celesti a metà strada tra una vera e propria stella e un gigante gassoso. A dicembre 2023 avevano già scritto di come il JWST sia stato impegnato nella loro rilevazione, ma ora ci sono ulteriori scoperte in merito.

In particolare ci si è concentrati su 12 nane brune fredde con due di loro (W1935 e W2220) che erano molto simili come comportamento e caratteristiche di temperatura, luminosità e composizione. Gli scienziati si sono poi concentrati ulteriormente su W1935 che ha mostrato emissione spettrale ricollegabile al metano. Come mai una nana bruna mostra un'emissione legata a questa molecola?
Il telescopio spaziale James Webb, il metano e le aurore nelle nane brune
I ricercatori hanno ipotizzato si trattasse di un fenomeno legato alle aurore (questo fenomeno, con caratteristiche diverse, è possibile sulla Terra ma anche su altri pianeti come Marte, Giove e Saturno). Le aurore possono essere create dall'interazione del campo magnetico, dell'atmosfera e dell'emissione solare. W1935 non ha però una stella compagna che potrebbe generare il fenomeno nella sua atmosfera.
L'ipotesi è che le aurore di questa nana bruna siano generate grazie all'interazione del plasma interstellare o di un satellite naturale attivo nelle vicinanze (nel Sistema Solare ci sono esempi con Io per Giove e Encelado per Saturno). Grazie al telescopio spaziale James Webb (e allo strumento NIRSpec) è stato possibile rilevare l'emissione infrarossa legata al metano nell'atmosfera superiore di W1935 che diventa più calda all'aumentare dell'altitudine e non viceversa.

Ben Burningham (dell'Università dell'Hertfordshire e co-autore dello studio) ha dichiarato "questa inversione della temperatura è davvero sconcertante. Abbiamo visto questo tipo di fenomeno nei pianeti con una stella vicina che può riscaldare la stratosfera, ma vederlo in un oggetto senza una fonte di calore esterna evidente è assurdo".
W1935 è il primo oggetto celeste con aurore generate dall'emissione del metano al di fuori del Sistema Solare (anche se serviranno ulteriori dati per confermare questa scoperta). La sua temperatura è di circa 200°C, ben più caldo di Giove. Se verranno confermate le rilevazioni del telescopio spaziale James Webb ci sarà un nuovo tassello per comprendere questi oggetti sfuggenti.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoin realtà dei fulmini ci saranno, ma come mai non si accende tutta a bruciare come un fiammifero? (e durerebbe anche poco, visto che non si tratterebbe di reazioni nucleari, molto più energetiche per la massa coinvolta)
se non si accende dipende dalle temperature?
tipo su urano e nettuno il metano ci sarà, e fulmini ci sono pure, perchè non bruciano e non si esauriscono come fiammiferi?
niente.
un combustile, senza comburente, non brucia.
un combustile, senza comburente, non brucia.
l'ossigeno, come comburente, c'è anche in abbondanza,
su Giove e Saturno anche, proporzioni diverse senz'altro...
è evidente che almeno uno deve esaurirsi e scomparire
MA NON E' SUCCESSO NULLA:
NON PIGLIANO FUOCO
e, francamente, non ricordo se molecole di ossigeno o composti.
e, francamente, non ricordo se molecole di ossigeno o composti.
mi pare la nana bruna sia al di sotto del limite per l'accensione stellare,
e se il sole ha l'1 per cento di ossigeno mi chiedo come non sia esaurito da tempo, sarà una questione di chimica/metabolismo degli elementi nelle stelle
lo stesso per corpi non stellari, tipo sui pianeti gassosi del sistema solare: ci sono fulmini che saranno ampi migliaia se non decine di migliaia di chilometri ma l'ossigeno è ancora lì
75% di idrogeno e il 25% di elio, con tracce d'acqua, metano e ammoniaca.
Giove sará analogo suppongo. Non vedo un ambiente favorevole alla combustione...
E lo stesso varrá per le nane brune, visto che la loro composizione sará specchio di quella della stessa che l'ha generata.
Non sarà perché sul sole non avviene una combustione ma una fusione nucleare che non ha bisogno di comburente.
Questo mi è chiaro, ma con tutto quel calore l'ossigeno non "brucia" tutto?
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