Il robot umanoide cinese della missione Chang'e-8 potrebbe essere il primo ad arrivare sulla Luna
La missione cinese Chang'e-8 sta prendendo forma (lancio previsto nel 2028). A bordo potrebbe esserci il primo (o uno dei primi) robot umanoidi ad arrivare sulla superficie lunare, in vista della costruzione di una base permanente.
di Mattia Speroni pubblicata il 11 Agosto 2025, alle 21:55 nel canale Scienza e tecnologiaCNSA
Negli scorsi giorni la Cina ha mostrato come l'intento di arrivare sulla Luna con un equipaggio umano prima del 2030 sia un obiettivo non solo raggiungibile, ma anche piuttosto probabile. Dopo il test del sistema di sicurezza della navicella spaziale Mengzhou c'è stato il test di allunaggio e ripartenza del lander lunare Lanyue. Se andrà tutto secondo i piani, i taikonauti metteranno piede sulla superficie lunare nel 2029, mentre nel 2028 sarà lanciata la missione robotica Chang'e-8 grazie a un razzo spaziale Lunga Marcia 5.
嫦娥八号的月面多功能操作机器人(移动充电站)。
— SegerYU (@SegerYU) August 7, 2025
(InnoHK 香港太空机械人与能源中心) pic.twitter.com/BSqUehgGUd
A differenza di missioni come Chang'e-5 e Chang'e-6, con Chang'e-8 non saranno riportati campioni di roccia sulla Terra ma piuttosto si penserà a provare tecnologie utili per lo sviluppo di una base lunare permanente sul suolo della Luna chiamata ILRS (International Lunar Research Station). Ricordiamo infatti che rispetto alla prima "corsa alla Luna" tra USA e URSS lo scopo di Artemis e del programma cinese è quello di avere missioni di più lunga durata per effettuare studi scientifici, sfruttare le risorse in situ, sviluppare nuove tecnologie e infine avere un certo potere politico nello Spazio come sulla Terra.
La missione cinese Chang'e-8 e l'evoluzione del robot umanoide
La missione Chang'e-8 sarà composta da diversi carichi utili compreso un grande lander, dei rover ma anche un robot umanoide. Quest'ultimo ha cambiato design nel corso del tempo ma a questo punto sarebbe consolidato (anche se mancano fotografie dell'hardware vero e proprio).
In generale sembra che il centro di robotica spaziale di Hong Kong (InnoHK) non abbia intenzione di sviluppare una soluzione bipede in quanto poco stabile in un ambiente come quello lunare ricco di crateri e altre situazioni decisamente complesse (polvere, etc.). Invece sarebbe stato sviluppato un robot umanoide che riprenderebbe le fattezze di un essere umano nella zona superiore con testa, braccia e tronco.

Nella zona inferiore invece ci sarebbe una soluzione simile a un rover con quattro ruote e un pannello solare per l'alimentazione. Da un lato quindi ci sarebbe una maggiore stabilità e la possibilità di muoversi su terreni impervi, dall'altro si potrebbe comunque simulare l'utilizzo di strumenti e la parte di manipolazione di un essere umano (in vista dell'arrivo dei taikonauti).

Robot umanoidi di questo tipo potrebbero poi essere affiancati agli astronauti in futuro quando sarà costruita ILRS (anche utilizzando mattoni creati a partire dalla regolite lunare). Il sistema potrebbe esplorare zone di terreno in autonomia trovando la strada migliore e più sicura, riducendo così l'intervento del centro controllo missione. Attualmente sono ancora poche le informazioni su Chang'e-8 anche se sappiamo che lo sviluppo dei microrover CHERI è in fase attiva. Queste soluzioni avrebbero una massa inferiore ai 5 kg con dimensioni di 230 x 300 x 220 mm e non utilizzerebbero vere e proprie ruote con battistrada ma un design differente.










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