3I/ATLAS è la cometa interstellare che attraverserà il Sistema Solare e che gli scienziati vogliono studiare
3I/ATLAS (in precedenza conosciuta come A11pI3Z) è una nuova cometa interstellare, la seconda conosciuta dall'essere umano, che sta attraversando il Sistema Solare. Gli scienziati vogliono raccogliere la maggior quantità di dati.
di Mattia Speroni pubblicata il 03 Luglio 2025, alle 20:07 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Inizialmente conosciuto come A11pI3Z e scoperto solamente l'1 luglio, è il terzo oggetto interstellare rilevato dagli esseri umani e che gli scienziati si affrettano a studiare prima che possa lasciare il Sistema Solare. Ora il suo nome ufficiale è 3I/ATLAS grazie alla scoperta dovuta ai dati del sistema Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS) da parte del citizen scientist Filipp Romanov che ha operato da remoto.

Gli oggetti interstellari noti, oltre a 3I/ATLAS, sono 'Oumuamua e 2I/Borisov. Questo è legato alla difficoltà di rilevarli ma è sostanzialmente certo che molti altri siano "sfuggiti" alla rilevazione. La loro natura è differente ma vengono accomunati dal fatto che arrivano dall'esterno del Sistema Solare e tendono a uscirvi relativamente velocemente. Nel caso di 'Oumuamua non abbiamo un'idea chiara della sua natura, mentre per 2I/Borisov e 3I/ATLAS sappiamo che sono entrambe comete.
3I/ATLAS è la cometa interstellare che solca il Sistema Solare
Gli scienziati stanno cercando di raccogliere la maggior quantità di dati possibili per comprendere caratteristiche, traiettoria e altre informazioni su questa cometa interstellare. Rispetto alle prime informazioni, ora sappiamo che è una cometa (come scritto sopra) e che la sua traiettoria orbitale è differente rispetto a quanto calcolato inizialmente.

Attualmente la cometa 3I/ATLAS ha una distanza di circa 670 milioni di chilometri dal Sole. Gli scienziati, una volta capito cosa dovevano cercare, hanno esaminato i dati di altri telescopi appartenenti alla rete ATLAS e alla Zwicky Transient Facility (ZTF) che mostrano l'oggetto già a partire dal 14 giugno, quando però non era stato notato.
Secondo gli attuali calcoli la minima distanza dalla Terra sarà pari a 240 milioni di km e quindi non sarà un pericolo per il nostro Pianeta. Il 30 ottobre invece arriverà a 210 milioni di km dal Sole, quando sarà più vicino alla nostra Stella e sarà all'interno dell'orbita marziana. Poi proseguirà per tornare oltre l'orbita di Giove e via verso le parti esterne del Sistema Solare. I primi dati di 3I/ATLAS indicano un diametro di circa 20 km ma con un'ampia incertezza (da 12 km a 25 km).

Sia il Vera Rubin Observatory che il telescopio spaziale James Webb potrebbero osservare questa cometa interstellare insieme ad altri telescopi sparsi in tutto il Mondo. Attualmente la sua velocità è pari a 209 mila km/h e non presenta una coda veramente evidente (anche se le condizioni potrebbero cambiare con l'avvicinarsi al Sole nei prossimi mesi). Purtroppo allo stato attuale non ci sono missioni che possono intercettare questi oggetti nel loro passaggio ma gli ingegneri stanno pensando a come poterle realizzare alcune per il futuro.










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