Microsoft dovrà risarcire Alcatel-Lucent
Il colosso di Redmond sarà costretto a risarcire Alcatel-Lucent per l'infrazione dei diritti relativi alle tecnologie MP3. Ma Microsoft annuncia battaglia
di Andrea Bai pubblicata il 23 Febbraio 2007, alle 11:17 nel canale MultimediaMicrosoftAlcatel
Microsoft sarà costretta a risarcire Alcatel-Lucent per l'infrazione dei brevetti e dei diritti legati alle tecnologie di compressione MP3. La decisione è stata presa dalla corte federale di San Diego, la quale ha indicato che il riscarcimento dovrà ammontare ad una cifra di 1,52 miliardi di dollari.
Il risarcimento è stato definito considerando le vendite del sistema operativo Windows a partire dal 2003, momento in cui è stato incluso il supporto alla riproduzione MP3 attraverso Windows Media Player.
Le tecnologie di compressione MP3 sono state sviluppate mediante una collaborazione tra Fraunhofer e i Bell Laboratories. Fraunhofer è stata la prima a rilasciare un encoder MP3. Microsoft ha dichiarato di essersi assicurata la licenza d'uso delle varie tecnologie da Fraunhofer, dietro il pagamento di 16 milioni di dollari, prima di abilitare qualunque tipo di supporto MP3 direttamente nel proprio sistema operativo.
Tuttavia nel corso del 1995 i Bell Laboratories sono stati assorbiti da Lucent Technologies la quale nell'Aprile dello scorso anno è stata acquisita da Alcatel dopo un processo di fusione delle due realtà. Alcatel-Lucent è dell'avviso che i diritti per l'utilizzo della tecnologia MP3 debbano essere richiesti anche a lei stessa, oltre che a Fraunhofer.
Per questo motivo è lecito supporre che nel mirino di Alcatel-Lucent, corroborata da questo precedente importante, possano finire altre realtà come ad esempio Apple e Linspire, le quali hanno sottoscritto un accordo di licenza con Fraunhofer per la fruizione delle tecnologie MP3, e tutti i produttori di player MP3.
Ad onor del vero la disputa tra Microsoft ed Alcatel-Lucent sembra trovare radici più profonde del semplice contenzioso sulla tecnologia MP3. Tutto nasce, infatti, dal 2003, quando Lucent ha citato in giudizio Dell e Gateway per una serie di tecnologie coperte da brevetto. Microsoft offrì la protezione legale a Delle Gateway, come stabilito da un precedente accordo di indennizzo. Lucent allora accusò Microsoft dell'infrazione di un accordo relativo alle console di gioco: tale accordo (non meglio precisato) avrebbe infatti coperto, secondo Lucent, solamente la console Xbox originaria e non la successiva Xbox 360.
Microsoft, in una nota ufficiale, esprime il proprio disappunto per l'esito della contesa sottolineando che la vicenda rappresenta un precedente non di poco conto nel caso in cui Alcatel-Lucent dovesse, come detto sopra, decidere di portare avanti la propria battaglia anche con altre realtà. Il colosso di Redmond ha dichiarato inoltre che chiederà formalmente al giudice di rigettare la decisione e, nel caso fosse necessario, ricorrerà in appello.
Fonte: Arstechnica









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61 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAfferreranno mai il semplice concetto che gli SP (software patents) sono solo un dannoso residuo del passato?
Sperare è lecito.
si spillano soldi l'un con l'altro, e poi si rifanno con noi utenti che compriamo i loro prodotti...
In questo caso la colpa è di tizio che ha venduto la licenza come sua, non di chi l'ha comprata...
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