Intel risponde alla domanda di CPU aumentando la capacità produttiva

Intel ha annunciato di aver raddoppiato la propria capacità produttiva negli ultimi 3 anni, sommando la capacità con processi a 14 nanometri e 10 nanometri, così da far fronte alla maggiore domanda di mercato.
di Paolo Corsini pubblicata il 26 Dicembre 2020, alle 09:01 nel canale ProcessoriTiger LakeIce LakeCoreIntel
Gli appassionati hanno avuto modo di essere aggiornati, nel corso degli ultimi anni, circa le problematiche riscontrate da Intel nel passaggio alla tecnologia produttiva a 10 nanometri. Al momento attuale solo una parte dei processori Intel è prodotta in questo modo, lasciando la restante gran parte ancora alle prese con il processo a 14 nanometri che da lungo tempo caratterizza la produzione dell'azienda americana.
Il primo passaggio alla tecnologia a 10 nanometri è stato di fatto completamente saltato da Intel, con un solo processore per sistemi notebook che è stato reso disponibile sul mercato all'interno di un notebook Lenovo venduto principalmente sul mercato cinese.
In seguito la produzione è stata affinata, permettendo nell'autunno 2019 di presentare le prime CPU della famiglia Ice Lake costruite con processo a 10 nanometri, Più recentemente, nell'autunno 2020, Intel ha immesso sul mercato i primi processori della famiglia Tiger Lake, meglio noti anche come appartenenti alla gamma Core di undicesima generazione.
Arrivati alla fine di questo inatteso 2020 Intel ricapitola quella che è la propria situazione in merito alla capacità produttiva, evidenziando un dato molto interessante: negli ultimi 3 anni l'azienda ha raddoppiato la propria produzione di wafer in volumi così da far fronte alle necessità specifiche dei propri clienti, sommando la capacità addizionale a 14 nanometri con quella a 10 nanometri.
A tale risultato si è giunti attraverso una serie di innovazioni, sia attraverso il progressivo passaggio al processo produttivo a 10 nanometri sia con un miglioramento delle rese produttive. E' infatti fondamentale, tanto per Intel come per qualsiasi azienda produttrice di semiconduttori, non solo aumentare il numero di wafer prodotti ma anche incrementare il numero di chip funzionanti prodotti con ogni wafer. In un video reso disponibile nei giorni scorsi l'azienda ha riassunto il lavoro che è stato internamente sviluppato nel corso di questi ultimi 3 anni all'interno delle proprie fabbriche.
La produzione con tecnologia a 10 nanometri, ora di tipo SuperFin così come indicata internamente da Intel, procede in 3 differenti sedi produttive: Oregon Arizona e Israele. In queste fabbriche vengono prodotti i processori Core di decima e undicesima generazione a 10 nanometri, rispettivamente Ice Lake e Tiger Lake, in attesa del passaggio a questa tecnologia produttiva anche di future soluzioni. In particolare nel 2021 vedremo al debutto i promi processori della gamma Xeon basati su processo a 10 nanometri, con i quali l'azienda americana intendere consolidare la propria presenza nei datacenter.
27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa domanda ancora oggi è superiore all offerta, amd comunque copre una piccola parte del mercato x86 rispetto a Intel
E' normale opzionare le produzioni per pp futuri in modo che quando saranno disponibili si ha la certezza di averne in parte la disponibilità. Tempo che il pp a 3nm sarà disponibile Apple avrà completato la progettazione del SoC che dovrà sfruttarlo.
Concordo sul fatto che questa corsa ai nm stia diventando un po' ridicola e a volte solo con lo scopo di calmare/entusiasmare gli investitori.
Beh una cosa non esclude l altra... Era dell' anno scorso la lettera aperta di Intel ai propri clienti in cui si scusava per non poter sopperire alla domanda (pur avendo aumentato la produzione del 20%), sicuramente gli staranno col fiato sul collo per i 10nm (e triplicare la produzione non significa nulla, anche passando da 6 a 18 CPU prodotte significa aver triplicato xD)
Concordo sul fatto che questa corsa ai nm stia diventando un po' ridicola e a volte solo con lo scopo di calmare/entusiasmare gli investitori.
La mia non era una critica ad Apple, ma al giornalismo sensazionalistico. Cominciano già a parlare di 3nm quando già 10 reali sono una sfida, idem i 7 di TSMC etc etc... Mi sembra un po' la pagliacciata del furgone con i vaccini con le 9700 dosi (insomma per 4600 persone) che darà il via alla campagna vaccinale anti Covid.
Calmi... I 14+++ del 10710u non sono i 14 del 6600k. A parte che la nomenclatura 14, 10, 7 etc va ad indicare la più piccola parte del chip, che in termini percentuali spesso è irrisoria (nel senso quello che viene venduto come chip a 14 o a 7, nell' effettivo di parti a 7 nanometri ha un 10/15%), con i processi di affinamento cresce la parte effettivamente prodotta con quel po'. Prendiamo i due processori in oggetto
-6700k 4/8 consumo 4.2/4.0 91watt (161watt oc a 4600 8 core) punteggio in cine23 (4.6 161 watt) 5834
-10710u 6/12 consumo 4.7/2.5 15-25 watt (53 watt oc di fabbrica msi a 3900 12 core) cine 23 (3.9 53 watt) 7198
E stiamo solo considerando il lato CPU. Insomma un aumento del 22% delle prestazioni a fronte di una diminuzione dei consumi del 67%... Insomma un po' di crescita c'è stata in 5 anni (se guardiamo oltre quel 14)
E stiamo solo considerando il lato CPU. Insomma un aumento del 22% delle prestazioni a fronte di una diminuzione dei consumi del 67%... Insomma un po' di crescita c'è stata in 5 anni (se guardiamo oltre quel 14)
e tu cambieresti tutta la piattaforma per un +22% ?
se non sono macchine di produzione che fatturano di brutto io direi proprio di no!
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