Lip-Bu Tan a testa alta: il CEO di Intel non ha paura di Trump

Lip-Bu Tan a testa alta: il CEO di Intel non ha paura di Trump

Lip-Bu Tan risponde all’affondo di Donald Trump: il CEO di Intel parla di “disinformazione”, rivendica standard legali ed etici e conferma il dialogo con l’Amministrazione, con il pieno supporto del CdA

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Mercato
Intel
 

Il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha diffuso una lettera ai dipendenti per respingere quella che definisce “disinformazione” sul proprio passato professionale, dopo che il presidente Donald Trump ne ha chiesto le dimissioni immediate in un post su Truth Social, definendolo “altamente in conflitto” senza fornire dettagli pubblici specifici.

Nel messaggio, diffuso anche pubblicamente, Tan afferma che Intel sta interloquendo con l’Amministrazione per “assicurare che disponga dei fatti” e ribadisce di aver sempre operato “ai più alti standard legali ed etici” nel corso di una carriera ultra-quarantennale nell’industria dei semiconduttori.

L’uscita di Trump è arrivata all’indomani di una lettera del senatore repubblicano Tom Cotton, presidente della commissione Intelligence del Senato, indirizzata al presidente del CdA di Intel Frank Yeary, in cui vengono sollevate preoccupazioni sulla sicurezza e integrità delle operazioni del gruppo e sui legami di Tan con la Cina, incluse passate attività di investimento in società tecnologiche cinesi e casi che chiamano in causa la precedente gestione di Cadence Design Systems, azienda che ha ammesso violazioni delle regole di export USA verso un’università cinese legata ai militari.

La risposta di Lip-Bu Tan

Nella sua nota, Tan sottolinea il profondo legame con gli Stati Uniti (“la mia casa da oltre 40 anni”) e con Intel, rimarcando che il successo dell’azienda è “essenziale per la leadership tecnologica e manifatturiera degli USA, la sicurezza nazionale e la forza economica”, e che il suo operato in Intel segue la stessa linea di fiducia e correttezza che ha guidato la sua carriera.

Il CEO evidenzia di aver costruito relazioni su scala globale nell’ecosistema dei semiconduttori, ma ribadisce di essersi sempre mosso “nel rispetto della legge”, respingendo come “disinformazione” le ricostruzioni sui suoi ruoli passati presso Walden International e Cadence Design Systems.

Tan aggiunge che il Consiglio di Amministrazione è “pienamente solidale” con il lavoro in corso per trasformare l’azienda e afferma di condividere “l’impegno del Presidente a promuovere la sicurezza nazionale ed economica degli Stati Uniti”, sottolineando il coinvolgimento diretto con la Casa Bianca per chiarire ogni punto controverso.

Le accuse e il contesto politico-industriale

Il presidente Trump ha chiesto ieri le dimissioni immediate di Tan sostenendo che il CEO di Intel sia “fortemente in conflitto”, senza tuttavia articolare nel post i dettagli dei presunti conflitti d’interesse; il messaggio ha fatto seguito all’iniziativa di Cotton, che ha elencato nel proprio carteggio investimenti in aziende cinesi e richieste di chiarimento su eventuali dismissioni e disclosure, richiamando anche i programmi federali da cui Intel ha beneficiato nel quadro della politica industriale USA per i semiconduttori.

Intel, da parte sua, ha riaffermato la piena adesione agli obiettivi di sicurezza nazionale USA e gli investimenti “in linea con l’America First” dell’Amministrazione, mentre i mercati hanno reagito in modo volatile alle dichiarazioni presidenziali, con movimenti sul titolo documentati nelle ore successive ai post e alle lettere rese pubbliche.

Il momento di Intel e le prospettive

Le bordate di Trump arrivano in un momento già delicato di suo per Intel, con l’azienda si trova in una fase di ristrutturazione e rilancio con un programma di taglio dei costi e una strategia focalizzata sulla manifattura avanzata e sulla competitività nell’era dell’intelligenza artificiale. Lo scontro politico rischia di distrarre dal percorso intrapreso sotto la guida di Tan.

Nelle prossime settimane la società sarà quindi impegnata con l’Amministrazione e con il Congresso per “assicurare che i fatti siano correttamente compresi” da tutte le controparti.

11 Commenti
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Nui_Mg08 Agosto 2025, 15:12 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Lip-Bu Tan risponde all’affondo di Donald Trump: il CEO di Intel parla di “disinformazione”, rivendica standard legali ed etici e conferma il dialogo con l’Amministrazione, con il pieno supporto del CdA

Ma quindi è tutta una balla o risulta agli atti che Lip-Bu Tan e la sua Walden Int. abbiano disinvestito i circa 600 investimenti presso aziende che lavoravano direttamente con l'esercito cinese?
barzokk08 Agosto 2025, 15:29 #2
Gli avrà risposto:
"ma vai a zappare pirla che anche io ho i tuoi filmati con le escort russe"


PS:
per chi se lo fosse perso

This is Medvedev's response to Trump's repositioning of 2 nuclear submarines towards Russia. I think the only people who don't know Trump's a child sex pervert are his cult.
"Trump should not think that the video archive of his past immoralities is only in the hands of Mossad."

https://www.yahoo.com/news/articles...-095656342.html
Fantapollo08 Agosto 2025, 15:53 #3
Vediamo quanto dura Lip-Bu Tan... secondo me pochissimo
Max Power08 Agosto 2025, 16:04 #4
Lip-Bu Tan

Ti-But Fuor
coschizza08 Agosto 2025, 16:15 #5
Originariamente inviato da: Fantapollo
Vediamo quanto dura Lip-Bu Tan... secondo me pochissimo


secondo me dura meno Trump
supertigrotto08 Agosto 2025, 18:21 #6
Mi pare che Microsoft abbia lavorato per l'esercito ma anche altre big tech ma se lo fa l'America va bene,se lo fa la Cina non va bene?
Quindi se ideal standard fa cessi per i militari cinesi viene vessata dagli americani?
zbear08 Agosto 2025, 19:01 #7
Non ho particamente mai amato Intel, tranne che negli anni '80. Ma ADESSO se devo schierarmi lo faccio a fianco di Lip-Bu Tan CONTRO quel pagliaccio decolorato di trumpetto. E SPERO TANTO che Medvedev dica il vero.
xatrius08 Agosto 2025, 20:29 #8
Originariamente inviato da: barzokk
Gli avrà risposto:
"ma vai a zappare pirla che anche io ho i tuoi filmati con le escort russe"


PS:
per chi se lo fosse perso

This is Medvedev's response to Trump's repositioning of 2 nuclear submarines towards Russia. I think the only people who don't know Trump's a child sex pervert are his cult.
"Trump should not think that the video archive of his past immoralities is only in the hands of Mossad."

https://www.yahoo.com/news/articles...-095656342.html


si, ma ricordiamoci che la fonte e' colui che disse che gli extraterrestri sono anni che hanno basi sulla terra e che stavano per rivelarsi (se ricordo bene nel periodo in cui era il presidente fantoccio della russia..)

Comunque speriamo che alla svelta vengano rivelati i file di epstein che questo pagliaccio sta portando il mondo verso la terza guerra mondiale, molto piu' di quanto lo sta facendo putin
barzokk08 Agosto 2025, 21:04 #9
Originariamente inviato da: xatrius
si, ma ricordiamoci che la fonte e' colui che disse che gli extraterrestri sono anni che hanno basi sulla terra e che stavano per rivelarsi (se ricordo bene nel periodo in cui era il presidente fantoccio della russia..)

Comunque speriamo che alla svelta vengano rivelati i file di epstein che questo pagliaccio sta portando il mondo verso la terza guerra mondiale, molto piu' di quanto lo sta facendo putin

La fonte non è mica Medvedev,
la storia dei fetish di Trump durante i suoi viaggi in Russia, gira da oltre un decennio, fin dalla sua prima presidenza.
Tant'è che nella questione Ucraina io non mi sono stupito per nulla della sua sottomissione a Putin.
xatrius08 Agosto 2025, 22:18 #10
Originariamente inviato da: barzokk
La fonte non è mica Medvedev,
la storia dei fetish di Trump durante i suoi viaggi in Russia, gira da oltre un decennio, fin dalla sua prima presidenza.
Tant'è che nella questione Ucraina io non mi sono stupito per nulla della sua sottomissione a Putin.


Si lo so, infatti guarda caso i file di epstein continuano a non essere divulgati.
Te pero' hai fatto riferimento ad un personaggio, che anche se ha detto una verita', non puo' essere certo inserito nell'elenco delle persone piu' credibili al mondo...

E comunque c'e' un processo con una sentenza di condanna, se non sbaglio, che fa capire cosa e' quel pagliaccio (mi riferisco a stormy daniels...)

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