Intel Penryn: la prima cpu a 45 nanometri
Intel ha annunciato di aver completato il tape-out della propria prima cpu costruita con tecnologia a 45 nanometri, nome in codice Penryn
di Paolo Corsini pubblicata il 18 Gennaio 2007, alle 12:07 nel canale ProcessoriIntel
Intel ha ufficialmente confermato, per voce del proprio CEO Paul Otellini, un'indiscrezione apparsa on line negli scorsi giorni: il tape-out della nuova architettura di processore a 45 nanometri, nota con il nome in codice di Penryn, è stato completato.
La nuova cpu è stata testata preliminarmente, completando senza problemi il boot di 4 differenti sistemi operativi: Windows Vista, Windows XP, Linux e Apple Mac OS-X.
Questa cpu è destinata all'utilizzo in sistemi notebook e andrà a sostituire le soluzioni Core 2 Duo meglio note con il nome in codice di Merom. Non si conoscono al momento attuale le caratteristiche tecniche di questa nuova architettura di processore, fatta eccezione per l'integrazione del set di istruzioni SSE4 che dovrebbero migliorare le prestazioni velocistiche con varie applicazioni multimediali e di grafica 3D.
E' presumibile che la nuova tecnologia produttiva possa permettere ad Intel di ottenere frequenze di funzionamento più elevate rispetto a quelle delle soluzioni Merom disponibili in commercio, oltre a integrare cache di dimensioni maggiori.
L'architettura Core delle soluzioni Merom prevede la presenza di una cache L2 unificata tra i due core di processore, in quantitativo variabile da 2 a 4 Mbytes a seconda della versione di processore. E' quindi ipotizzabile che Intel possa decidere di raddoppiare la dimensione di questa componente portandola a 4 oppure a 8 Mbytes a seconda delle versioni di cpu.
Lo sviluppo della tecnologia produttiva a 45 nanometri è attualmente svolto da Intel all'interno della propria fabbrica D1D in Oregon, Stati Uniti. Assieme a questa fabbrica anche quelle Fab 32 di Chandler, Arizona, e Fab 28 di Qiryat Gat, Israele concorreranno alla produzione di processori costruiti con tale tecnologia.










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33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoarchitettura più piccola solitamente fa corrispondere un calo nei consumi
son d'accordo. il "leakage" con questi processi produttivi e' tanto da vanificare i benefici di un processo litografico piu' spinto.
con l'utilizzo di strained silicon (e/o SOI) e altre tecniche riescono a contenere i consumi..
Direi di no, almeno per il momento.
Dato che la fase di tape-out è terminata, io credo che prima di fine agosto/settembre non la vedremo sugli scaffali (e forse sono stato anche troppo ottimista).
Piuttosto c'è da aspettarsi l'arrivo di un aggiornamento per i MacBook Pro alla piattaforma 'Santa Rosa' ma è poca cosa rispetto all'introduzione dei quad-core.
[U]PS[/U]: comunque non vedo dove sia il problema se Apple aggiona i suoi PC, io sono solo contento che si sia data una bella smossa.
non centra nulla quì l'architettura base è il Core! E non penso avranno gli stessi problemi avuti in precedenza con i Prescott
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