Le novità MSI del 2026 per i videogiocatori
Con le nuove soluzioni della serie MEG, acronimo di MSI Enthusiast Gaming, l'azienda taiwanese vuole proporre per il 2026 una gamma di proposte desktop che si rivolgono direttamente all'utente più appassionato con schede madri, chassis e sistemi di raffreddamento. Non da ultimi troviamo anche gli alimentatori, che abbinano potenza a ricerca della massima sicurezza di funzionamento.
di Paolo Corsini pubblicato il 05 Gennaio 2026 nel canale PerifericheMSIAMDRyzengaming hardware
In concomitanza con il CES 2026 di Las Vegas MSI introduce una ricca serie di novità incentrate su nuovi componenti per PC, che vanno dalle schede madri ai sistemi di raffreddamento integrati, dagli alimentatori ai case. Le proposte si rivolgono specificamente ai videogiocatori più appassionati, offrendo soluzioni tecniche molto interessanti sia dal punto di vista delle pure prestazioni sia da quello della sicurezza e della stabilità di funzionamento. In occasione dell'EHA Tech Tour, tenutosi nel mese di dicembre, abbiamo avuto occasione di visitare gli uffici MSI di Taipei e scoprire quali novità l'azienda presenterà nel corso della prima metà del 2026 nel settore dei componenti per PC.
Le tante schede madri MAX e Evo per CPU AMD
Al CES 2026 di Las Vegas MSI introduce una nuova famiglia di schede madri delle serie MAX/EVO, basate su chipset AMD X870E per processori AMD Ryzen. Questi nuovi modelli, alcuni annunciati già lo scorso 10 dicembre e altri invece introdotti ufficialmente proprio al CES 2026, sono caratterizzati da alcune funzionalità accessorie ben definite, che ne consigliano l'abbinamento alle CPU AMD di fascia più alta. La prima è la costruzione della circuiteria di alimentazione, sino a un massimo di 24 fasi e capace di erogare sino a 110 Ampere di picco con le proposte top di gamma Godlike. L'engine dedicato all'overclock è presente in tutte le schede e interviene tanto a livello CPU come di memoria DDR5, che può essere spinta sino a operare a 10.00 MT/s con i moduli compatibili.
Molta cura è stata rivolta anche al versante espansione, con l'integrazione di schede di rete anche a 10Gbit, di scheda di rete Wi-Fi 7 e di connettività USB4. Gli slot PCI Express 5.0 sono tutti a bandwidth piena, così da sfruttare al meglio le periferiche compatibili con questo standard.

La gamma comprende differenti modelli divisi nelle tre famiglie MEG, MPG e MAG; non mancano poi due schede della famiglia Pro, indirizzate ai sistemi business e alle workstation grafiche di fascia più alta.
La costruzione generale è stata sviluppata seguendo le direttive EZ DIY che facilitano l'installazione e la sostituzione dei componenti onboard. E' integrato un bios da 64Mbytes di capacità, in grado non solo di contenere codice per tutte le CPU AMD Ryzen in commercio ma anche avere spazio per integrare varie funzionalità avanzate che tipicamente non trovano spazio in questa memoria.
Qualora si voglia procedere con l'overclock è possibile operare in modo indipendente sul base clock della CPU, così da incrementarne la frequenza di clock finale senza forzare le altre periferiche a operare fuori specifica. GPU integrata nel processore, bus PCI Express, memoria e controller NVME restano quindi secondo specifica, così da assicurare piena stabilità operativa.

La complessità della circuiteria di alimentazione del processore varia a seconda della specifica versione di scheda: la più complessa è quella della scheda Godlike, che adotta un design a 24+2+1 fasi abbinata a una costruzione del PCB a 10 strati con 2oz di rame. Quest'ultima caratteristica è presente in tutte le schede madri della nuova gamma, con numero di strati del PCB che tende progressivamente a ridursi al pari della complessità nel design della scheda madre. Fino ai modelli della serie Gaming troviamo un OC engine dedicato, che gestisce l'overclock dei differenti componenti alla ricerca delle massime prestazioni velocistiche possibili.

Fozr Guard identifica il sistema di raffreddamento custom adottato da ciascuna scheda madre MSI, con soluzioni più o meno elaborate a seconda della specifica versione. Le schede Godlike e Ace sono quelle più complesse, con dissipatori di calore dotati di alette molto fini così da massimizzare la superficie dissipante e una serie di sistemi di raffreddamento addizionali che gestiscono il calore generato dalla circuiteria di alimentazione.
Non mancano poi sistemi di raffreddamento passivo anche per le unità di storage, i cui controller tendono a raggiungere temperature molto elevate soprattutto in presenza di interfaccia PCI Express 4.0 oppure 5.0 e quindi di velocità di trasferimento dei dai più elevate.

Molta attenzione è stata rivolta anche alla compatibilità tra periferiche PCI Express 5.0 e il controller integrato nel processore AMD Ryzen; in base al modello di scheda madre, come ben illustrato nella slide, è possibile gestire sino a un massimo di 2 periferiche di storage PCI Express 5.0 con segnale 4x e in questo modo garantirsi la più ampia banda passante massima teorica. Il picco è toccato dalla scheda Godlike, con un totale di 5 unità SSD installabili sulla scheda madre e 2 supplementari, sempre PCI Express 5.0 a 4 linee ciascuna, attraverso una scheda di espansione fornita in dotazione.

La scheda MEG X870E Godlike X Edition è come detto la proposta di vertice della nuova gamma di schede madri MAX. Spicca non solo per la circuiteria di alimentazione sovradimensionata e per la ricca dotazione di accessori onboard, ma anche per quanto fornito nella confezione. Un esempio è la scheda M.2 Xpander-Z Slider Gen5, che permette di installare 2 SSD M.2 con interfaccia PCI Express 5.0 che si affiancano ai 5 massimi che la scheda madre può ospitare sul proprio PCB.

La proposta MEG X870E ACE MAX si posiziona un gradino sotto quella Godlike, senza però limitare la dotazione complessiva tanto per costruzione come per dotazione accessoria. Oltre alla elaborata circuiteria di alimentazione del processore da segnalare la presenza di due schede di rete, una 10 Gbit e l'altra da 5 Gbit, accanto alla scheda di rete Wi-Fi 7.

Non mancano nella nuova famiglia anche proposte in formato Mini-ITX, come il modello MPG X870I Edge TI EVO WiFi. In questo caso la soluzione tecnica di spicco è la scheda 5-in-1 Xpander Card, che viene montata verticalmente sulla scheda madre in modo da espanderne le potenzialità in termini di connettività tra porte SATA, USB e un connettore M.2 per un SSD supplementare.
Da segnalare che accanto a queste nuove schede madri basate su chipset X870 MSI introduce anche nuovi modelli basati su chipset B850: tra queste da segnalare i modelli MAG B850 TOMAHAWK MAX WIFI II, MAG B850 GAMING PLUS MAX WIFI e MAG B850M MORTAR MAX WIFI.
In attesa del debutto delle prossime generazioni di processori AMD Ryzen, MSI prepara il terreno con le schede madri delle serie MAX e EVO. La gamma è molto ricca e variegata, con livelli di costo che cambiano di molto, ma quale comune denominatore tra tutte le schede troviamo la cura costruttiva, la presenza di numerose soluzioni accessorie e più in generale un'attenzione rivolta alla ricerca delle massime prestazioni dai vari componenti collegati.
Le nuove soluzioni della famiglia MEG
La gamma di prodotti MEG, acronimo di MSI Enthusiast Gaming, è quella di fascia più alta tra le proposte MSI pensate per l'utente più esigente e appassionato. MSI offre schede madri, alimentatori, sistemi di raffreddamento a liquido e chassis all'interno di questa famiglia di prodotti, così da permettere di costruire sistemi molto potenti oltre che elaborati dal punto di vista del design.
Cuore del sistema MEG per il 2026 è la scheda madre MEG X870E Ace Max, modello per processori AMD Ryzen di ultima generazione che implementa una circuiteria di alimentazione a 18+2+1 fase con la possibilità di erogare sino a 110A di picco.

MSI ha implementato in questo modello Frozr Guard, una struttura di dissipazione che interessa la circuiteria di alimentazione, il chipset e le soluzioni di storage M.2: è basata su dissipatori in alluminio che possono venir facilmente scollegati e rimontati così da facilitare l'installazione dei sistemi. Nella zona della circuiteria di alimentazione non mancano delle heatpipes di collegamento, così da meglio distribuire e dissipare il calore generato durante l'uso del sistema. Anche la parte posteriore del PCB è completamente coperta da una placca metallica, che fornisce robustezza ulteriore alla struttura oltre ad aiutare nella dissipazione termica proteggendo i componenti superficiali.
La dotazione accessoria è molto completa, così come ci si attende da un prodotto di fascia alta. Troviamo la possibilità di installare 5 SSD in formato M.2 (2 PCIe 5.0 e 3 PCIe 4.0), connettività ethernet a due porte, rispettivamente a 10 Gbit e 5 Gbit, oltre a scheda di rete Wi-Fi 7 integrata onboard. Il bios da 64MB di capacità permette di supportare un ampio numero di processori e funzionalità avanzate, mentre un pulsante montato sul PCB permette di rilasciare agevolmente il blocco di fissaggio della scheda video PCI Express. Questa funzione rientra all'interno di quello che MSI indica con il nome di EZ DYI Design, una serie di scelte costruttive che facilitano l'installazione dei componenti sulla scheda madre rendendo ad esempio più agevole la sostituzione di moduli memoria e periferiche di storage M.2 oltre che della scheda video.

Con i processori Ryzen delle serie 9000 e 7000 è possibile sfruttare al meglio tutte le 24 linee PCI Express 5.0 supportate dal controller integrato: la scheda madre infatti alloca 16 linee dedicate alla scheda video, dividendo le 8 restanti in due gruppi da 4 per ciascuno dei due collegamenti M.2 per SSD di ultima generazione.
Grazie alla funzionalità MSI OC Engine il controllo del base clock del processore (BCLK) viene eseguito in modo molto preciso e indipendente dagli altri componenti, permettendo di incrementare se lo si voglia le prestazioni. Tutto questo è ottenuto mantenendo il funzionamento della GPU integrata nel processore, della memoria, delle periferiche PCIe e NVMe all'interno delle specifiche di funzionamento così da non incontrare problemi di stabilità: cambia solo il base clock della CPU, lasciando spazio all'overclock, senza che gli altri componenti operino fuori specifica.
MSI ha implementato in questa scheda madre alcune funzionalità specifiche per gli appassionati di overclock, tra le quali p da segnalare il Direct OC Jumper. Collegando un adattatore ad un jumper della scheda madre, permette di modificare manualmente la frequenza di base clock della CPU così da variarla a passi di 1 MHz alla volta direttamente da sistema operativo senza la necessità di riavviarlo.

Anche la presenza di due connettori di alimentazione a 8 pin supplementari è pensata per rispondere a necessità di alimentazione tipiche dell'overclock. In questo modo viene fornita alimentazione a 12V supplementare, così da garantire un funzionamento stabile anche con GPU particolarmente energivore. Un massimo di 420 Watt di potenza addizionale possono essere reindirizzati verso ventole di raffreddamento e uno slot PCI Express 16x, permettendo in questo modo di installare anche una seconda GPU nel sistema per utilizzi che non siano legati alla grafica quanto alle elaborazioni di intelligenza artificiale.

La famiglia di soluzioni MSI MEG non vede solo schede madri ma comprende anche le altre periferiche necessarie per la configurazione di un sistema gaming di fascia alta. Una di queste è lo chassis MEG Maestro 900R è la proposta più grande tra i case che MSI offre sul mercato: è basato su un design di tipo panoramico che abbina base inferiore e superiore in alluminio a un vetro curvo che occupa il profilo laterale e i pannelli frontale e posteriore. Le notevoli dimensioni interne permettono l'installazione di schede madri in formato E-ATX, di schede video lunghe sino a 400 millimetri e dissipatori di calore per CPU alti sino a 170mm.
Il tray della scheda madre può essere ruotato in 4 direzioni, così da poter modificare l'aspetto estetico del sistema e la disposizione interna di tutti i componenti. Il tray può essere addirittura staccato completamente dalla struttura così da trasformarlo in un banchetto di test indipendente.
Lo spazio interno permette di installare sino a un massimo di quattro radiatori per sistemi a liquido, o in alternativa sino a un massimo di 14 ventole. Se montate in orizzontale trovano posto anche due schede video top di gamma di elevato ingombro, ma è possibile anche installare la scheda video in verticale qualora lo si desiderasse. Si tratta di uno chassis molto voluminoso, in grado di ospitare una configurazione hardware particolarmente complessa e, soprattutto, di mostrare in modo completo tutta la configurazione hardware con un impatto estetico di sicuro spicco.

Il sistema di raffreddamento a liquido MEG Coreliquid E15 360 abbina un radiatore da 360mm di lunghezza ad un waterblock che integra uno schermo OLED. Si tratta di un'unità da 6,67 pollici di diagonale di tipo curvo, dalla risoluzione di 2K, che può essere utilizzata per mostrare statistiche di funzionamento del sistema oppure delle grafiche customizzate o delle animazioni. Il raffreddamento del radiatore è ottenuto con 3 ventole che operano con senso di rotazione alternato tra di loro: antiorario le due esterne e orario quella centrale, tutte montate su una singola struttura e con un singolo connettore JAF_2 per interfacciarsi con la scheda madre e ricevere i segnali di alimentazione, di rotazione delle ventole e di illuminazione dei LED RGB.

A chiudere la gamma delle nuove soluzioni MEG troviamo l'alimentatore MEG Ai1600T PCIE5, una soluzione di elevata potenza che ha debuttato nel 2025 sul mercato e che completa la gamma di proposte MEG destinate ai videogiocatori più appassionati. Il design della circuiteria di alimentazione è di tipo completamente digitale e vede l'utilizzo di Mosfet SiC, in grado di contenere la temperatura di funzionamento del 10%. La potenza massima di output tocca i 1.600 Watt quale picco, il tutto con certificazione 80 Plus Titanium e costruzione dei cavi di tipo modulare.
GPU Safeguard+: come proteggere alimentatore e schede video
Sin dal debutto delle prime schede video top di gamma dotate di connettore 12V-2x6, si sono evidenziati fenomeni di danneggiamento di sistemi desktop a motivo sia di collegamenti effettuati in modo non corretto, sia dell'elevata corrente che questi connettori forniscono alle sempre più energivore schede video di vertice.
Per garantire un funzionamento sicuro ed evitare che problematiche di questo tipo possano insorgere MSI ha sviluppato una nuova funzionalità indicata con il nome di GPU Safeguard+ implementata all'interno dei propri alimentatori. L'alimentatore opera un'azione di continuo monitoraggio del connettore 12V-2x6 utilizzato per la scheda video, così da verificare fenomeni di sbilanciamento della corrente erogata da ciascuno dei pin oppure altri di improvvisi picchi nell'erogazione della corrente.

Nel momento in cui il sistema di monitoraggio in tempo reale verifichi un malfunzionamento generato dal collegamento 12V-2x6 con la scheda video, l'anomalia di funzionamento viene portata all'attenzione dell'utente in due modi: un piccolo cicalino integrato nell'alimentatore inizia a suonare rumorosamente attirando l'attenzione mentre da sistema operativo viene mostrato un messaggio di pop-up che indica il problema.
Se l'utente non interviene il sistema procede in automatico a spegnere il segnale video, lasciando lo schermo nero, continuando a far risuonare il cicalino così da mantenere alta l'attenzione verso il problema che si è verificato. In quel momento l'utente dovrà spegnere il sistema e verificare il collegamento tra alimentatore e scheda video, presumibilmente non serrato così come dovrebbe essere per operare secondo specifica.
Da software MSI Center è possibile tenere monitorato il funzionamento dell'alimentatore grazie ad una indicazione chiara di tutti i parametri: dalla potenza di output all'efficienza sino alla temperatura di funzionamento, i vari dati possono essere registrati in un log e controllati nel corso del tempo. Per ognuna delle fasi è inoltre possibile monitorare la tensione, così da individuare facilmente eventuali problemi di tensioni non stabili che si dovessero verificare per una di esse.

Nei nuovi alimentatori MPG AI1600TS PCIE5 e MPG AI1300TS PCIE5 la funzionalità GPU Safeguard+ è stata implementata su due connettori 12V-2x6, con monitoraggio in tempo reale di entrambi e funzione di pop-up da sistema operativo che avverte di eventuali malfunzionamenti. Per gli alimentatori MAG A1200PLS PCIE5 e MAG A1000PLS PCIE5 la funzionalità GPU Safeguard è abilitata per un singolo connettore 12V-2x6, venendo meno il monitoraggio in tempo reale oltre all'allarme di pop-up da sistema operativo.
Una funzionalità di sicurezza implementata in tutti gli alimentatori MPG e MAG di nuova generazione è Fan Safeguard: tiene monitorato il profilo di rotazione della ventola di raffreddamento integrata nell'alimentatore, riconoscendo se il funzionamento differisce dal profilo atteso per via di un eccessivo accumulo di polvere che ne limita l'efficienza. Se questo si verifica, il sistema viene automaticamente spento così da preservare il funzionamento dell'alimentatore.







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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTutta elettronica in più che alza i prezzi che non sono più tanto popolari.
In una slide sta scritto che i connettori per le ventole di quella mobo portano fino a 156W.
Ma cosa ci deve fare uno con 156W di ventole?
6W per spostare l'aria, 150W per l'illuminazione RGB che ci vogliono gli occhiali da sole....
Ma se i Ryzen gestiscono al max 24 linee pci-express ce ne vorrebbero 32 soltanto per le 2 sk video. Mi sa che nel caso la banda viene splittata in 2 8x 8x, come visto sinora sugli ultimi sistemi consumer. O mi sfugge qualcosa?
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