Il CEO di Intel critica la propria compagnia

Il CEO di Intel critica la propria compagnia

Craig Barret, Chief Executive Officer di Intel, ha inviato una lettera a tutti i dipendenti per criticare l'alto numero di ritardi nel lancio dei prodotti verificatisi negli ultimi mesi

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Processori
Intel
 

A seguito della sequenza dei ritardi nel lancio di alcun i prodotti, Craig Barret, CEO di Intel, ha inviato una lettera ai dirigenti e agli impiegati criticando il lavoro della compagnia e richiamando tutti a tornare in corsa per proporre prodotti sempre più all'avanguardia.

Gli ultimi prodotti di Intel, infatti, come Prescott, Dothan e il chipset Alviso hanno dovuto fronteggiare una serie di ritardi a causa di diverse ragioni. Inoltre la compagnia ha dovuto approntare un programma di richiamo per i chipset difettosi della serie Grantsdale e Alderwood a seguito di alcuni problemi con il processo di produzione. L'intera operazione è costata ad Intel circa 38 milioni di dollari.

La compagnia non si è mai trovata a dover gestire così tanti ritardi nella proposta di nuovi prodotti e sebbene i risultati continuino ad essere positivi ed incoraggianti, il CEO della compagnia non ha voluto far passare inosservata la cosa.

Sul sito News.com è stato pubblicato un resoconto della lettera di Barret che ha voluto così spiegare le ragioni della propria decisione:

"I recently spoke to Intel's senior managers about our execution. Yes, I spoke bluntly and directly, because to me, there is nothing more essential to Intel's success than its culture of operational excellence and our performance to values such as discipline, results orientation and customer orientation. I spoke bluntly also because it is part of our culture to address our problems with honesty and to resolve to fix them."

Craig Barret pone al primo posto valori come la disciplina, l'importanza dei risultati e l'attenzione verso il cliente, considerandoli parte della cultura propria dell'azienda. Barret indica l'attività della compagnia come "complex business" e per questa ragione è essenziale che ogni singolo componente si concentri sul proprio compito per poter continuare a consegnare ad Intel la palma di principale compagnia IT mondiale.

A questo indirizzo maggiori informazioni.

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39 Commenti
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tisserand29 Luglio 2004, 16:55 #1
Si sono accorti alla intel che cullarsi sugli allori di un ottimo prodotto come nw non paga.
pikkoz29 Luglio 2004, 17:14 #2
Beh si buono, anche se penso che architetturalmente siano meglio i p3 e i p4 mobile...dothan e bananias...
eclipse8529 Luglio 2004, 17:36 #3
bananias ?
vincino29 Luglio 2004, 17:45 #4
Ottimo?!?!? Ti posso far passare "meglio del Prescott"! Ma da li a dire che il NW è un ottimo prodotto ce ne passa! Il NW è stato l'ultima delle evoluzioni del P4, un progetto nato male e riempito di toppe una dopo l'altra. Alla fine ne è uscito un processore che ha bisogno di oltre un GHz in + per stare dietro la concorrenza... per fortuna che se ne sono accorti anche loro che stanno andando per il verso sbagliato!
Maury29 Luglio 2004, 17:46 #5
Originariamente inviato da vincino
Ottimo?!?!? Ti posso far passare "meglio del Prescott"! Ma da li a dire che il NW è un ottimo prodotto ce ne passa! Il NW è stato l'ultima delle evoluzioni del P4, un progetto nato male e riempito di toppe una dopo l'altra. Alla fine ne è uscito un processore che ha bisogno di oltre un GHz in + per stare dietro la concorrenza... per fortuna che se ne sono accorti anche loro che stanno andando per il verso sbagliato!


Il NW è un grande procio, ma che stai a dì
vincino29 Luglio 2004, 18:05 #6
Guarda si lamente il CEO di Intel... nn aggiungo altro!
jappilas29 Luglio 2004, 18:14 #7
Originariamente inviato da Maury
Il NW è un grande procio, ma che stai a dì


diciamo che avrebbe potuto nascere meglio... svariate caratteristiche del design erano frutto di compromessi , come d' altra parte si appurava su svariati documenti per sviluppatori creati dalla stessa intel
come il mai abbastanza esaminato "willamette software development guide" http://developer.intel.com/design/processor/wmtsdg.htm

per me è stato abbastanza illuminante... spiega ad esempio che :
- la pipeline è stata resa più lunga (in realtà sarebbe più profonda) rispetto a quella del precedente p3 , e quello si sa,

- è stata implementata la cache ETC , di per sè un concetto rivoluzionario per una cache , perchè insieme alle istruzioni memorizza anche i branch cercando di riempire una cache line (da 8) con le microops che appartengono a uno stesso flusso esecutivo, anche al di là dei salti

- è stato rifatto lo scheduler delle istruzioni per l' esecuzione fuori ordine , la rete di bypass e la gestione dei registri (che sono almeno 128 fisici)

ora, le modifiche di cui sopra hanno introdotto parecchi transistor (la ETC è 4 volte più complessa di una normale L1C), e quindi anche se il progetto originale del willamette prevedeva ad esempio, 2 unità FPU separate(1 ADD e 1 MUL come sull' athlon) , ne è stata usata una integrata per tutti i tipi di operazioni FP, che giri al doppio del clock nominale come per le alu intere
lo svantaggio è che siccome hanno ben pensato che una operazione SSE2 a 128 bit valesse come 2 istruzioni floating point con doppia precisione, anche le istr MMX e X87 sono penalizzate dal fatto che l' unità a cui sono inviate accetta comunque una sola struzione per volta

inoltre, avere la cache ETC, accelera i loop perchè ho un flusso continuo di microops già decodificate... (anzi imho per questo motivo non sussiete neppure l' argomento secondo cui "pipeline più lunga + errore di branch -> maggiore penalità" , perchè non è detto che si debba sempre svuotare l' intera pipeline, magari solo i 6 stadi che stanno tra le fasi ETC e schedule )
però questo ha indotto a ritenere che il decoder supercalare (che "crea" le istruzioni interne a partire dalle X86) fosse superfluo in quanto esterno al tratto principale della pipeline : decoder che era a 3 vie in p3 e athlon, a 4 (anche se è diverso, si parla di "dispatch level) nei risc moderni

per conto mio sono questi gli elementi che hanno fatto del p4 una cpu che rende bene in certi casi e male in altri , se lo si confronta con architetture più "omogenee" dal punto di vista progettuale... certo , attraversando un paio di "major release" è maturato al punto da diventare più "equilibrato prestazionalmente" oltre che (come tutti i prodotti intel) affidabile
vincino29 Luglio 2004, 18:24 #8
Morale della favola al corsa hai MHz di Intel nn ha portato a nulla di buono... ora è costretta ad abbandonare i futuri progetti di sviluppo del P4 e a ricorrere al model number come AMD, con un unica differenza: AMD ha introdotto il MN xchè le proprie CPU a parità di Clock avevano prestazioni superiori... per INTEL è esattamente il contrario e questo dall'epoca del 486.
johnson29 Luglio 2004, 18:57 #9
Il p4/800 abbinato ai chipset 865/875 è una bomba. Chi dice il contrario non l'ha mai provato come si deve evidentemente.
Amd è riuscita ad ottenere risultati quasi uguali in alcuni dei tanti ambiti lavorativi con minor frequenza, è vero. Ma noi acquistiamo un prodotto in base ai risultati, e rispetto al athlon xp, suo diretto concorrente, il p4/800 è superiore in tutto (ricordo delle comparative dove si vedeva che un athlon xp 3200 andava meno di un p4 2.8ghz/800, test di hwupgrade).

Il prescott invece fa proprio cagare
midgar29 Luglio 2004, 19:20 #10
giovani questo non e' un richiamo e' marketing.
i panni sporchi si lavano in casa, serve solo a far parlare gli amdisti

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