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Old 20-05-2008, 16:33   #181
Fritz!
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E questo, in quale modo ne ridimensionerebbe la gravita`?
Nessuno

perchè non è di gravità di un atto di violenza che si parlava.

Se avessi letto, e evitato di quotare ad minchiam, sarebbe evidente
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Old 20-05-2008, 16:35   #182
Fritz!
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Ah, ecco: secondo te.
Se ci rendiamo tutti conto che si tratta di un parere tuo, ci guadagniamo tutti.
Ci guadagneremmo tutti se cominciassimo a pensare che il nostro modo di vedere il mondo è un punto di vista

Invece di stare a sfruculiare gli altri su come debbano vestirsi, come debbano scopare, chi debbano amare.


Sarebbe utile che di questo si rendessero conto i Cattolici, piu di chiunque altro
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Old 20-05-2008, 16:40   #183
Fritz!
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Originariamente inviato da wolf64 Guarda i messaggi
La violenza domestica fa parte di un atteggiamento che purtroppo hanno ancora tanti uomini che vedono le donne come parti deboli su cui scaricare le proprie rabbie e le proprie frustrazione.
Il fatto che in questo caso ci siano delle situazioni individuali e non di gruppo è solo l'evoluzione diversa di un atteggiamento che come origine ha delle similitudini comuni con l'omofobia, perciò va trattato anch'esso socialmente (oltre che penalmente ovviamente!).
Ma io sono d'accordo

e per questo si parla di discriminazione anche quando non c'è un evidente gruppo intollerante razzista che perseguita gli altri.

Perchè l'intolleranza è presente nella società in varie forme, di cui la piu subdola è la persistenza di pregiudizi, luoghi comuni, disprezzo.

E anche se non ci sono fiumane di gente che va in giro ad impiccare gli omosessuali (per fortuna) questo non significa che la società italiana non rimanga retrograda e piena di pregiudizi.

Anche, ma non solo ovviamente, perchè non c'è mai stato nessun serio sforzo giuridico, e amministrativo per far progredire lo staus quo

Si è votata appena 6 mesi fa una legge dal contenuto così evidente, ovvero che sia illegale licenziare qualcuno per il suo orientamento sessuale. E questa legge è pasata con l'opposizione di buona componente cattolica del csx.

Tanto per dirne una.

Ultima modifica di Fritz! : 20-05-2008 alle 16:57.
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Old 20-05-2008, 16:56   #184
gigio2005
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Messaggi: 888
dalla frequentazione di questo forum, nell'ultimo mese, ho capito che sono 2 le cose che fanno imbestialire l'itagliano medio:

1) il 25 aprile
2) gli omosessuali

Ultima modifica di gigio2005 : 20-05-2008 alle 17:02.
gigio2005 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 16:58   #185
Negadrive
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"travestirsi" indica il vestirsi in maniera da fingersi altro, mascherarsi.
Lo si può fare per Carnevale o per altri motivi.
Il feticista da travestimento lo fa perché trova negli abiti femminili il suo feticcio sessuale: è una pratica erotica basata sull'indossare abiti del sesso opposto.
Il transessualismo e transgenderismo sono cose completamente diverse da questo. Non si può nemmeno parlare di travestimento come maschera, considerando che queste persone alla fine si vestono per come si sentono, per come viene loro più naturale, per come sono (sono inteso come loro "io") .
Certo che se poi si vogliono spacciare addirittura per uomini o donne "biologiche", allora è già diverso (non lo sono), indipendentemente dai motivi (es. non volere problemi sociali di discriminazione). Ma è vero anche al contrario: quelli che non si accettano (o temono il rifiuto sociale) e cercano di "mimetizzarsi" nella società, si travestono per qualcosa che non sono, cercando di apparire conformi. Insomma per chi soffre di disforia di genere è un bel casino, soprattutto se si pensa al genere sessuale in maniera assoluta e bipolare, stereotipata. Quindi o cercano di vivere con un serio conflitto con loro stessi o con la consapevolezza che, dopo tutto quel che si è passato con la transizione, di non potere comunque mai avere mai un fisico di un certo tipo. Ovvio che si cerca il male minore fra i due (e non è detto che sia sempre quello di "transizionare", anzi...). C'è persona e persona e quindi trans e trans (e ci sono anche i "trav" ecc ecc): non è così semplice, ma chiaramente indicarli tutti con un aggettivo "travestito" è come minimo riduttivo ed abbastanza inappropriato.
__________________
Aoi sora no shita de, Kaze wa mirai ni fuku
Sotto un cielo azzurro, il vento soffia verso il futuro
ネガ <~ Il mio nick in katakana
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Old 20-05-2008, 19:11   #186
Orfeo87
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Messaggi: 3
Dunque il disagio che ho vissuto da ragazzino quando mi sfottevano perchè ero gay, era solo dovuto al fatto che ad ogni Gay Pride le telecamere (e i fotografi, e i giornalisti) si precipitavano come cani in calore su dieci travestiti presenti, invece che sui 29.990 o 99.990 non travestiti, altrettanto presenti?

State insomma dicendo che se Malgioglio (o Platinette, o Solange, o anche Aldo Busi) non fossero mai andati in TV a fare le foche ammaestrate per far ridere gli eterosessuali, io a quattordici anni mi sarei accettato senza problemi e avrei finalmente trovato il coraggio di dire: "Mamma, papà, sono gay" (Come invece ho fatto qualche anno dopo a 18)?

State dicendo che un militante di Forza Nuova mi accetterebbe se vedesse in TV dei gay in giacca e cravatta? O che uno di militia christi fino ad ora non l'ha mai fatto proprio perchè non li ha mai visti?

In altre parole, state dicendo che tutti i problemi dei gay dipendono da una campagna di P.R.?

Il movimento gay quindi avrebbe sbagliato tutto sul puntare su iniziative di carattere politico e culturale, perché sarebbe bastata una buona campagna pubblicitaria di "moderatismo" per far svanire nel vento ogni pregiudizio verso i gay?

Insomma: il problema è che noi gay dovremmo badare di più all'apparenza e meno ai contenuti?

State seriamente dicendo che il problema reale dei gay e del movimento gay sia questo?

Ovviamente io penso di no.

Anche perchè l'idea secondo cui la presentazione "rispettabile" è indispensabile a un movimento omosessuale non è nuova. Risale agli anni Cinquanta, ai tempi del "Movimento omofilo" (Fase antecedente al movimento gay) quando le manifestazioni omosessuali si facevano così: le donne rigorosamente con rossetto, capelli lunghi e gonna lunga, gli uomini con giacca, cravatta, capelli corti...

La cosa è andata avanti a lungo, senza grandi risultati.
Che sono invece arrivati, ma tu guarda, quando sono scese in piazza orde di checche urlanti con gonne a fiori, e lesbiche in motocicletta.
Il che dimostra che di per sé il doppiopetto non garantisce nessuna vittoria, e che di per sé la gonna a fiori non ne preclude nessuna.

Non è un caso infatti che nei paesi in cui sono riconosciuti i diritti agli omosessuali ci sono dei gay pride MASTODONTICI. Vi invito a partecipare a quello di Madrid.Quelli che facciamo noi in Italia sembrano delle sagre di paese.


Ma poi chi di noi ha il diritto di dire agli altri in che modo devono venire ad un Pride?
Io?
Voi?
Io ( e il 99% dei manifestanti) al gay pride ci vado vestito (come all'ultimo, quello di Roma del 2007) in maglietta e jeans. Sono un gay che vuole vestirsi in un certo modo e nessuno può avere la presunzione di stabilire come io debba vestirmi.Questo fino a che io non faccia del male a nessuno. Neppure se il mio stile di vita ipoteticamente infastidisse gli altri... sempre a patto che io non faccia del male.
Questa regola è, riassunta in una frase, tutta la ragion d'essere del movimento di liberazione GLBT, da decenni.
Ma questa regola, se vale per me, vale anche per gli altri, e viceversa: è palese. Una regola sociale sta in piedi solo se tutta la società la rispetta.
Quindi se esigo la tolleranza verso le persone omosessuali da parte della società, non posso poi essere io intollerante verso chi vive la sua omosessualità in modo diverso dal mio, per quanto esecrabile io lo possa trovare.

Infine, ultimo aspetto: la vostra illusione secondo cui se noi fossimo meno "diversi" la maggioranza ci tratterebbe meglio, è un errore antico e drammatico, che le minoranze oppresse hanno spesso compiuto. (vi consiglio sul tema l'analisi che ha fatto Hannah Arendt in La banalità del male nei confronti della realtà ebraica che aveva cercato di venire a patti col nazismo. Con esiti disastrosi).

Perché vedete, ciò che scatena l'intolleranza non è che una minoranza appaia diversa, è il fatto che sia diversa.
Non serve a nulla prendersela, come con chi "ostenta" la sua diversità. Il problema con la società non sta nel fatto che alcuni di noi appaiono omosessuali, il problema sta nel fatto che tutti noi, anche coloro che non "ostentano", lo siamo. Anche quelli che in dark non ci vanno...
Hitler non ha risparmiato gli ebrei che non "ostentavano" la loro ebraicità più di coloro che la "ostentavano", negli abiti e nello stile di vita. Il "bello" del razzismo è che non guarda in faccia a nessuno... Buono o cattivo, un ebreo è solo un ebreo. Buono o cattivo, un frocio è solo un frocio.

Ma se le cose stanno così, se "fingersi normali" non paga, allora rinunciare volontariamente a utilizzare spazi di libertà disponibili a tutti i cittadini solo per non "ostentare", vuol dire cadere in una trappola. Una trappola che ci spinge a rinunciare ai nostri diritti in cambio d'una vaga promessa d'indulgenza sociale... che non impegna e non ha mai impegnato nessuno.

Perché se è "ostentazione" vestirsi da donna a un Pride gay, lo è anche tenere per mano o baciare per strada la persona che ami, come fa qualunque ragazza o ragazzo eterosessuale.
E rinunciare a questo tipo di "ostentazione" solo per compiacere alla maggioranza eterosessuale, significa ridursi a vivere i propri affetti in luoghi nascosti, segreti... bui. Alla fine insomma arriverei a considerare che la sola alternativa che mi rimane sono le dark-room.E, senza offendere i frequentatori, ma sinceramente in quei postacci non voglio proprio entrarci.
Orfeo87 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 19:54   #187
tdi150cv
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dalla frequentazione di questo forum, nell'ultimo mese, ho capito che sono 2 le cose che fanno imbestialire l'itagliano medio:

1) il 25 aprile
2) gli omosessuali
se fosse davvero l'italiano medio sarebbe un paese perfetto ...

p.s. ma cosa e' successo il 25 aprile ?
tdi150cv è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 21:04   #188
Senza Fili
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"travestirsi" indica il vestirsi in maniera da fingersi altro, mascherarsi.
Lo si può fare per Carnevale o per altri motivi.
Il feticista da travestimento lo fa perché trova negli abiti femminili il suo feticcio sessuale: è una pratica erotica basata sull'indossare abiti del sesso opposto.
Il transessualismo e transgenderismo sono cose completamente diverse da questo. Non si può nemmeno parlare di travestimento come maschera, considerando che queste persone alla fine si vestono per come si sentono, per come viene loro più naturale, per come sono (sono inteso come loro "io"
) .
Certo che se poi si vogliono spacciare addirittura per uomini o donne "biologiche", allora è già diverso (non lo sono), indipendentemente dai motivi (es. non volere problemi sociali di discriminazione). Ma è vero anche al contrario: quelli che non si accettano (o temono il rifiuto sociale) e cercano di "mimetizzarsi" nella società, si travestono per qualcosa che non sono, cercando di apparire conformi. Insomma per chi soffre di disforia di genere è un bel casino, soprattutto se si pensa al genere sessuale in maniera assoluta e bipolare, stereotipata. Quindi o cercano di vivere con un serio conflitto con loro stessi o con la consapevolezza che, dopo tutto quel che si è passato con la transizione, di non potere comunque mai avere mai un fisico di un certo tipo. Ovvio che si cerca il male minore fra i due (e non è detto che sia sempre quello di "transizionare", anzi...). C'è persona e persona e quindi trans e trans (e ci sono anche i "trav" ecc ecc): non è così semplice, ma chiaramente indicarli tutti con un aggettivo "travestito" è come minimo riduttivo ed abbastanza inappropriato.
Ottima precisazione, utilissima a chi usa termini e descrive la gente senza nemmeno sapere di cosa parla.

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Dunque il disagio che ho vissuto da ragazzino quando mi sfottevano perchè ero gay, era solo dovuto al fatto che ad ogni Gay Pride le telecamere (e i fotografi, e i giornalisti) si precipitavano come cani in calore su dieci travestiti presenti, invece che sui 29.990 o 99.990 non travestiti, altrettanto presenti?

State insomma dicendo che se Malgioglio (o Platinette, o Solange, o anche Aldo Busi) non fossero mai andati in TV a fare le foche ammaestrate per far ridere gli eterosessuali, io a quattordici anni mi sarei accettato senza problemi e avrei finalmente trovato il coraggio di dire: "Mamma, papà, sono gay" (Come invece ho fatto qualche anno dopo a 18)?

State dicendo che un militante di Forza Nuova mi accetterebbe se vedesse in TV dei gay in giacca e cravatta? O che uno di militia christi fino ad ora non l'ha mai fatto proprio perchè non li ha mai visti?

In altre parole, state dicendo che tutti i problemi dei gay dipendono da una campagna di P.R.?

Il movimento gay quindi avrebbe sbagliato tutto sul puntare su iniziative di carattere politico e culturale, perché sarebbe bastata una buona campagna pubblicitaria di "moderatismo" per far svanire nel vento ogni pregiudizio verso i gay?

Insomma: il problema è che noi gay dovremmo badare di più all'apparenza e meno ai contenuti?

State seriamente dicendo che il problema reale dei gay e del movimento gay sia questo?

Ovviamente io penso di no.

Anche perchè l'idea secondo cui la presentazione "rispettabile" è indispensabile a un movimento omosessuale non è nuova. Risale agli anni Cinquanta, ai tempi del "Movimento omofilo" (Fase antecedente al movimento gay) quando le manifestazioni omosessuali si facevano così: le donne rigorosamente con rossetto, capelli lunghi e gonna lunga, gli uomini con giacca, cravatta, capelli corti...

La cosa è andata avanti a lungo, senza grandi risultati.
Che sono invece arrivati, ma tu guarda, quando sono scese in piazza orde di checche urlanti con gonne a fiori, e lesbiche in motocicletta.
Il che dimostra che di per sé il doppiopetto non garantisce nessuna vittoria, e che di per sé la gonna a fiori non ne preclude nessuna.

Non è un caso infatti che nei paesi in cui sono riconosciuti i diritti agli omosessuali ci sono dei gay pride MASTODONTICI. Vi invito a partecipare a quello di Madrid.Quelli che facciamo noi in Italia sembrano delle sagre di paese.


Ma poi chi di noi ha il diritto di dire agli altri in che modo devono venire ad un Pride?
Io?
Voi?
Io ( e il 99% dei manifestanti) al gay pride ci vado vestito (come all'ultimo, quello di Roma del 2007) in maglietta e jeans. Sono un gay che vuole vestirsi in un certo modo e nessuno può avere la presunzione di stabilire come io debba vestirmi.Questo fino a che io non faccia del male a nessuno. Neppure se il mio stile di vita ipoteticamente infastidisse gli altri... sempre a patto che io non faccia del male.

Questa regola è, riassunta in una frase, tutta la ragion d'essere del movimento di liberazione GLBT, da decenni.
Ma questa regola, se vale per me, vale anche per gli altri, e viceversa: è palese. Una regola sociale sta in piedi solo se tutta la società la rispetta.
Quindi se esigo la tolleranza verso le persone omosessuali da parte della società, non posso poi essere io intollerante verso chi vive la sua omosessualità in modo diverso dal mio, per quanto esecrabile io lo possa trovare.

Infine, ultimo aspetto: la vostra illusione secondo cui se noi fossimo meno "diversi" la maggioranza ci tratterebbe meglio, è un errore antico e drammatico, che le minoranze oppresse hanno spesso compiuto. (vi consiglio sul tema l'analisi che ha fatto Hannah Arendt in La banalità del male nei confronti della realtà ebraica che aveva cercato di venire a patti col nazismo. Con esiti disastrosi).


Perché vedete, ciò che scatena l'intolleranza non è che una minoranza appaia diversa, è il fatto che sia diversa.
Non serve a nulla prendersela, come con chi "ostenta" la sua diversità. Il problema con la società non sta nel fatto che alcuni di noi appaiono omosessuali, il problema sta nel fatto che tutti noi, anche coloro che non "ostentano", lo siamo. Anche quelli che in dark non ci vanno...
Hitler non ha risparmiato gli ebrei che non "ostentavano" la loro ebraicità più di coloro che la "ostentavano", negli abiti e nello stile di vita. Il "bello" del razzismo è che non guarda in faccia a nessuno... Buono o cattivo, un ebreo è solo un ebreo. Buono o cattivo, un frocio è solo un frocio.


Ma se le cose stanno così, se "fingersi normali" non paga, allora rinunciare volontariamente a utilizzare spazi di libertà disponibili a tutti i cittadini solo per non "ostentare", vuol dire cadere in una trappola. Una trappola che ci spinge a rinunciare ai nostri diritti in cambio d'una vaga promessa d'indulgenza sociale... che non impegna e non ha mai impegnato nessuno.

Perché se è "ostentazione" vestirsi da donna a un Pride gay, lo è anche tenere per mano o baciare per strada la persona che ami, come fa qualunque ragazza o ragazzo eterosessuale.
E rinunciare a questo tipo di "ostentazione" solo per compiacere alla maggioranza eterosessuale, significa ridursi a vivere i propri affetti in luoghi nascosti, segreti... bui.
Alla fine insomma arriverei a considerare che la sola alternativa che mi rimane sono le dark-room.E, senza offendere i frequentatori, ma sinceramente in quei postacci non voglio proprio entrarci.


Mega quote.
Senza Fili è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 21:10   #189
Willy McBride
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Originariamente inviato da Orfeo87 Guarda i messaggi
Dunque il disagio che ho vissuto da ragazzino quando mi sfottevano perchè ero gay, era solo dovuto al fatto che ad ogni Gay Pride le telecamere (e i fotografi, e i giornalisti) si precipitavano come cani in calore su dieci travestiti presenti, invece che sui 29.990 o 99.990 non travestiti, altrettanto presenti?

State insomma dicendo che se Malgioglio (o Platinette, o Solange, o anche Aldo Busi) non fossero mai andati in TV a fare le foche ammaestrate per far ridere gli eterosessuali, io a quattordici anni mi sarei accettato senza problemi e avrei finalmente trovato il coraggio di dire: "Mamma, papà, sono gay" (Come invece ho fatto qualche anno dopo a 18)?

State dicendo che un militante di Forza Nuova mi accetterebbe se vedesse in TV dei gay in giacca e cravatta? O che uno di militia christi fino ad ora non l'ha mai fatto proprio perchè non li ha mai visti?

In altre parole, state dicendo che tutti i problemi dei gay dipendono da una campagna di P.R.?

Il movimento gay quindi avrebbe sbagliato tutto sul puntare su iniziative di carattere politico e culturale, perché sarebbe bastata una buona campagna pubblicitaria di "moderatismo" per far svanire nel vento ogni pregiudizio verso i gay?

Insomma: il problema è che noi gay dovremmo badare di più all'apparenza e meno ai contenuti?

State seriamente dicendo che il problema reale dei gay e del movimento gay sia questo?

Ovviamente io penso di no.

Anche perchè l'idea secondo cui la presentazione "rispettabile" è indispensabile a un movimento omosessuale non è nuova. Risale agli anni Cinquanta, ai tempi del "Movimento omofilo" (Fase antecedente al movimento gay) quando le manifestazioni omosessuali si facevano così: le donne rigorosamente con rossetto, capelli lunghi e gonna lunga, gli uomini con giacca, cravatta, capelli corti...

La cosa è andata avanti a lungo, senza grandi risultati.
Che sono invece arrivati, ma tu guarda, quando sono scese in piazza orde di checche urlanti con gonne a fiori, e lesbiche in motocicletta.
Il che dimostra che di per sé il doppiopetto non garantisce nessuna vittoria, e che di per sé la gonna a fiori non ne preclude nessuna.

Non è un caso infatti che nei paesi in cui sono riconosciuti i diritti agli omosessuali ci sono dei gay pride MASTODONTICI. Vi invito a partecipare a quello di Madrid.Quelli che facciamo noi in Italia sembrano delle sagre di paese.


Ma poi chi di noi ha il diritto di dire agli altri in che modo devono venire ad un Pride?
Io?
Voi?
Io ( e il 99% dei manifestanti) al gay pride ci vado vestito (come all'ultimo, quello di Roma del 2007) in maglietta e jeans. Sono un gay che vuole vestirsi in un certo modo e nessuno può avere la presunzione di stabilire come io debba vestirmi.Questo fino a che io non faccia del male a nessuno. Neppure se il mio stile di vita ipoteticamente infastidisse gli altri... sempre a patto che io non faccia del male.
Questa regola è, riassunta in una frase, tutta la ragion d'essere del movimento di liberazione GLBT, da decenni.
Ma questa regola, se vale per me, vale anche per gli altri, e viceversa: è palese. Una regola sociale sta in piedi solo se tutta la società la rispetta.
Quindi se esigo la tolleranza verso le persone omosessuali da parte della società, non posso poi essere io intollerante verso chi vive la sua omosessualità in modo diverso dal mio, per quanto esecrabile io lo possa trovare.

Infine, ultimo aspetto: la vostra illusione secondo cui se noi fossimo meno "diversi" la maggioranza ci tratterebbe meglio, è un errore antico e drammatico, che le minoranze oppresse hanno spesso compiuto. (vi consiglio sul tema l'analisi che ha fatto Hannah Arendt in La banalità del male nei confronti della realtà ebraica che aveva cercato di venire a patti col nazismo. Con esiti disastrosi).

Perché vedete, ciò che scatena l'intolleranza non è che una minoranza appaia diversa, è il fatto che sia diversa.
Non serve a nulla prendersela, come con chi "ostenta" la sua diversità. Il problema con la società non sta nel fatto che alcuni di noi appaiono omosessuali, il problema sta nel fatto che tutti noi, anche coloro che non "ostentano", lo siamo. Anche quelli che in dark non ci vanno...
Hitler non ha risparmiato gli ebrei che non "ostentavano" la loro ebraicità più di coloro che la "ostentavano", negli abiti e nello stile di vita. Il "bello" del razzismo è che non guarda in faccia a nessuno... Buono o cattivo, un ebreo è solo un ebreo. Buono o cattivo, un frocio è solo un frocio.

Ma se le cose stanno così, se "fingersi normali" non paga, allora rinunciare volontariamente a utilizzare spazi di libertà disponibili a tutti i cittadini solo per non "ostentare", vuol dire cadere in una trappola. Una trappola che ci spinge a rinunciare ai nostri diritti in cambio d'una vaga promessa d'indulgenza sociale... che non impegna e non ha mai impegnato nessuno.

Perché se è "ostentazione" vestirsi da donna a un Pride gay, lo è anche tenere per mano o baciare per strada la persona che ami, come fa qualunque ragazza o ragazzo eterosessuale.
E rinunciare a questo tipo di "ostentazione" solo per compiacere alla maggioranza eterosessuale, significa ridursi a vivere i propri affetti in luoghi nascosti, segreti... bui. Alla fine insomma arriverei a considerare che la sola alternativa che mi rimane sono le dark-room.E, senza offendere i frequentatori, ma sinceramente in quei postacci non voglio proprio entrarci.
Bellissimo post.
__________________
So high, so low,
so many things to know.
Willy McBride è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 21:51   #190
gourmet
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se fosse davvero l'italiano medio sarebbe un paese perfetto ...

p.s. ma cosa e' successo il 25 aprile ?
si, sarebbe un paese perfetto per l'insediamento di una dittatura sudamericana.
__________________
La media degli italiani è un ragazzo di seconda media, è a loro che devo parlare. (Berlusconi, 10.12.04)
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Old 20-05-2008, 22:02   #191
MesserWolf
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non vedo quale sia la discriminazione nei confronti degli omosessuali,studiano,lavorano,amano,parlano,hanno sempre rappresentati pronti a strillare ai giornali,etc.a volte vengono derisi??apostrofati?Allora facciamo anche il NERD pride,lo Zitella acida pride,l'interista pride.......
Ah gia'...non possono fare i preti,vabbe' la chiesa mica e' nostra se non ce li vuole mica glieli possiamo imporre.
IMHO giustissimo togliere il patrocinio a una carnevalata spesso oscena.
mah direi che in linea di massima sono d'accordo . quoto.
__________________
"It's so much easier to suggest solutions when you don't know too much about the problem." - Malcolm Forbes
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Old 20-05-2008, 22:13   #192
Ziosilvio
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facciamo anche il NERD pride
Quello lo fanno già.
Guarda caso, in Spagna.

http://en.wikipedia.org/wiki/Nerd_Pride_Day
Quote:
è una iniziativa che afferma il diritto di ogni persona di essere un nerd o un geek. Di origini spagnole ("día del orgullo friki" in spagnolo) si celebra attualmente tra i frikis (equivalente di geeks o nerds) spagnoli.
A partire dal 2006 questa giornata si celebra il 25 maggio, in omaggio alla prima del primo film di Guerre Stellari nel 1979.
__________________
Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Chi scherza col fuoco si brucia.
Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici
REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu
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Old 20-05-2008, 22:13   #193
zerothehero
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Non è senza cultura chi non la pensa come me, quindi cortesemente non mi attribuire frasi non solo da me mai dette, ma nemmeno mai pensate, grazie.
E' un troglodita chiunque, laurea, non laurea, analfabeta o premio nobel, auspichi e si adoperi affinchè a tutte le persone non vengano riconosciuti pari diritti.

Voi continuate a confondere la conoscenza di un determinato argomento con l'indole più o meno cattiva, retrograda e menefreghista di una persona: probabilmente anche il Dott. Mengele era ben ferrato in medicina, eppure come persona era una merdaccia, non so se mi spiego.
Senti...non è obbligatorio aderire a tutti i costi al matrimonio per gli omosessuali...non l'ha previsto il medico, nè è un obbligo che deriva dalle consuetudini, dallo ius cogens, dalla costituzione o da qualche convenzione.

Non c'è neanche l'obbligo di patrocinare il gay pride..fossi il ministro per le pari opportunità l'avrei anche fatto (tanto che mi costa? nulla ), ma non vedo nulla di così scandaloso nel non patrocinare una manifestazione se non la si condivide.
Sei un pò manicheo nelle tue idee, certe volte.
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Old 20-05-2008, 22:23   #194
Senza Fili
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Senti...non è obbligatorio aderire a tutti i costi al matrimonio per gli omosessuali
Infatti non si chiede a nessuno di "aderire" ai matrimoni tra persone gay, come non si chiede agli etero di diventare gay e sposare altri maschi con l'eventuale nuovo matrimonio gay.
Si chiedono solo diritti che ancora per alcune persone non ci sono, ribadendo, e non mi stancherò mai di farlo, che ad una persona etero libera da pregiudizi e non razzista non gliene dovrebbe fregare una minkia se Luca vuole sposare civilmente Andrea, purtroppo però ci sono troppi incivili che, pur non essendo toccati da tutto ciò, per pura cattiveria mettono i bastoni tra le ruote agli altri...e questa gente non merita di essere chiamata troglodita?
Direi che come appellativo è anche troppo gentile ed educato per definirli
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Old 20-05-2008, 22:27   #195
zerothehero
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Direi che come termine è anche troppo gentile
Non sono d'accordo.
SE una persona è convinta che il matrimonio civile debba riguardare esclusivamente un uomo e una donna, è liberissimo di farlo...anche perchè i paesi che ricoscono il matrimonio tra omosessuali si contano sulle dita di una mano, anche in Europa.
Non credo che gli stati che non riconoscono il matrimonio omosessuale (vedi Germania) siano degli stati trogloditi.
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Old 20-05-2008, 22:30   #196
Senza Fili
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Non sono d'accordo.
SE una persona è convinta che il matrimonio civile debba essere esclusivamente per un uomo e una donna, è liberissimo di farlo...anche perchè i paesi che ricoscono il matrimonio tra omosessuali si contano sulle dita di una mano, anche in Europa.
Non credo che gli stati che non riconoscono il matrimonio omosessuale (vedi Germania) siano degli stati trogloditi.
L'opinione personale, sacrosanta, termina quando si inizia a limitare i diritti altrui e a discriminare altre persone.
Se io dicessi "zero mi sta antipatico" ciò sarebbe esprimere una semplice opinione, mentre se io dicessi "zero mi sta sul cazzo, quindi è giusto che sia discriminato per legge e che, a differenza di me, non possa aver accesso a diritti/strumenti istituzionali per me disponibili" sarei solo una gran testa di cazzo, una persona che definire incivile sarebbe un complimento.


p.s. informati meglio, la maggior parte dei paesi europei prevede, se non il matrimonio, almeno altri atti civili che danno valore legale alle unioni gay, cosa che qui non esiste

Ultima modifica di Senza Fili : 20-05-2008 alle 23:32.
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Old 20-05-2008, 23:35   #197
gigio2005
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Non sono d'accordo.
SE una persona è convinta che il matrimonio civile debba riguardare esclusivamente un uomo e una donna, è liberissimo di farlo...anche perchè i paesi che ricoscono il matrimonio tra omosessuali si contano sulle dita di una mano, anche in Europa.
Non credo che gli stati che non riconoscono il matrimonio omosessuale (vedi Germania) siano degli stati trogloditi.
perche' se zerothehero e' convinto che il matrimonio civile debba riguardare esclusivamente un uomo e una donna tutti gli altri devono sottostare alla sua "idea"?

perche' non prevedere anche l'unione omosessuale visto che a noi eterosessuali non ci cambia nulla?
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Old 20-05-2008, 23:43   #198
Fritz!
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Dunque il disagio che ho vissuto da ragazzino quando mi sfottevano perchè ero gay, era solo dovuto al fatto che ad ogni Gay Pride le telecamere (e i fotografi, e i giornalisti) si precipitavano come cani in calore su dieci travestiti presenti, invece che sui 29.990 o 99.990 non travestiti, altrettanto presenti?

State insomma dicendo che se Malgioglio (o Platinette, o Solange, o anche Aldo Busi) non fossero mai andati in TV a fare le foche ammaestrate per far ridere gli eterosessuali, io a quattordici anni mi sarei accettato senza problemi e avrei finalmente trovato il coraggio di dire: "Mamma, papà, sono gay" (Come invece ho fatto qualche anno dopo a 18)?

State dicendo che un militante di Forza Nuova mi accetterebbe se vedesse in TV dei gay in giacca e cravatta? O che uno di militia christi fino ad ora non l'ha mai fatto proprio perchè non li ha mai visti?

In altre parole, state dicendo che tutti i problemi dei gay dipendono da una campagna di P.R.?

Il movimento gay quindi avrebbe sbagliato tutto sul puntare su iniziative di carattere politico e culturale, perché sarebbe bastata una buona campagna pubblicitaria di "moderatismo" per far svanire nel vento ogni pregiudizio verso i gay?

Insomma: il problema è che noi gay dovremmo badare di più all'apparenza e meno ai contenuti?

State seriamente dicendo che il problema reale dei gay e del movimento gay sia questo?

Ovviamente io penso di no.

Anche perchè l'idea secondo cui la presentazione "rispettabile" è indispensabile a un movimento omosessuale non è nuova. Risale agli anni Cinquanta, ai tempi del "Movimento omofilo" (Fase antecedente al movimento gay) quando le manifestazioni omosessuali si facevano così: le donne rigorosamente con rossetto, capelli lunghi e gonna lunga, gli uomini con giacca, cravatta, capelli corti...

La cosa è andata avanti a lungo, senza grandi risultati.
Che sono invece arrivati, ma tu guarda, quando sono scese in piazza orde di checche urlanti con gonne a fiori, e lesbiche in motocicletta.
Il che dimostra che di per sé il doppiopetto non garantisce nessuna vittoria, e che di per sé la gonna a fiori non ne preclude nessuna.

Non è un caso infatti che nei paesi in cui sono riconosciuti i diritti agli omosessuali ci sono dei gay pride MASTODONTICI. Vi invito a partecipare a quello di Madrid.Quelli che facciamo noi in Italia sembrano delle sagre di paese.


Ma poi chi di noi ha il diritto di dire agli altri in che modo devono venire ad un Pride?
Io?
Voi?
Io ( e il 99% dei manifestanti) al gay pride ci vado vestito (come all'ultimo, quello di Roma del 2007) in maglietta e jeans. Sono un gay che vuole vestirsi in un certo modo e nessuno può avere la presunzione di stabilire come io debba vestirmi.Questo fino a che io non faccia del male a nessuno. Neppure se il mio stile di vita ipoteticamente infastidisse gli altri... sempre a patto che io non faccia del male.
Questa regola è, riassunta in una frase, tutta la ragion d'essere del movimento di liberazione GLBT, da decenni.
Ma questa regola, se vale per me, vale anche per gli altri, e viceversa: è palese. Una regola sociale sta in piedi solo se tutta la società la rispetta.
Quindi se esigo la tolleranza verso le persone omosessuali da parte della società, non posso poi essere io intollerante verso chi vive la sua omosessualità in modo diverso dal mio, per quanto esecrabile io lo possa trovare.

Infine, ultimo aspetto: la vostra illusione secondo cui se noi fossimo meno "diversi" la maggioranza ci tratterebbe meglio, è un errore antico e drammatico, che le minoranze oppresse hanno spesso compiuto. (vi consiglio sul tema l'analisi che ha fatto Hannah Arendt in La banalità del male nei confronti della realtà ebraica che aveva cercato di venire a patti col nazismo. Con esiti disastrosi).

Perché vedete, ciò che scatena l'intolleranza non è che una minoranza appaia diversa, è il fatto che sia diversa.
Non serve a nulla prendersela, come con chi "ostenta" la sua diversità. Il problema con la società non sta nel fatto che alcuni di noi appaiono omosessuali, il problema sta nel fatto che tutti noi, anche coloro che non "ostentano", lo siamo. Anche quelli che in dark non ci vanno...
Hitler non ha risparmiato gli ebrei che non "ostentavano" la loro ebraicità più di coloro che la "ostentavano", negli abiti e nello stile di vita. Il "bello" del razzismo è che non guarda in faccia a nessuno... Buono o cattivo, un ebreo è solo un ebreo. Buono o cattivo, un frocio è solo un frocio.

Ma se le cose stanno così, se "fingersi normali" non paga, allora rinunciare volontariamente a utilizzare spazi di libertà disponibili a tutti i cittadini solo per non "ostentare", vuol dire cadere in una trappola. Una trappola che ci spinge a rinunciare ai nostri diritti in cambio d'una vaga promessa d'indulgenza sociale... che non impegna e non ha mai impegnato nessuno.

Perché se è "ostentazione" vestirsi da donna a un Pride gay, lo è anche tenere per mano o baciare per strada la persona che ami, come fa qualunque ragazza o ragazzo eterosessuale.
E rinunciare a questo tipo di "ostentazione" solo per compiacere alla maggioranza eterosessuale, significa ridursi a vivere i propri affetti in luoghi nascosti, segreti... bui. Alla fine insomma arriverei a considerare che la sola alternativa che mi rimane sono le dark-room.E, senza offendere i frequentatori, ma sinceramente in quei postacci non voglio proprio entrarci.
Bellissimo post.
Fritz! è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 23:58   #199
zerothehero
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perche' se zerothehero e' convinto che il matrimonio civile debba riguardare esclusivamente un uomo e una donna tutti gli altri devono sottostare alla sua "idea"?
Non devi sottostare alla mia idea, devi sottostare alle leggi di un parlamento in cui vi è la libera concorrenza di idee e di valori espressi dai partiti e dai rappresentanti della Nazione italiana.
Non l'ha previsto il medico che PER FORZA vi debba essere il matrimonio omosessuale.
zerothehero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-05-2008, 23:59   #200
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perche' se zerothehero e' convinto che il matrimonio civile debba riguardare esclusivamente un uomo e una donna tutti gli altri devono sottostare alla sua "idea"?

perche' non prevedere anche l'unione omosessuale visto che a noi eterosessuali non ci cambia nulla?
Non esistono motivi logici che giustifichino una simile opposizione, è solo un parlare per cattiveria & menefreghismo, atteggiamento meschino tipico di molti nostri compaesani: tanto per dirne una quando si parlava di fecondazione assistita e coppie che avevano problemi, alcune mie colleghe facevano uscite del tipo "sono contraria perchè tanto ormai io ho i figli grandi", oppure "voto no tanto sono single", quasi compiaciute, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare, con un comportamento del genere, tutta la loro ocaggine e la loro inciviltà...ecco, il caso è paragonabile a quello di chi, senza esserne nemmeno sfiorato, si oppone alle unioni gay, il loro ragionamento è lo stesso.
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