Sam Altman ammette: 'Non dovevamo correre'. Modifiche al contratto tra OpenAI e Dipartimento della Difesa
OpenAI modificherà l'accordo con il Dipartimento della Difesa USA dopo le polemiche seguite all'annuncio. Sam Altman ammette di aver accelerato e introdurrà clausole contro la sorveglianza interna e l'uso da parte di agenzie d0intelligence come la NSA, ribadendo principi di tutela delle libertà civili.
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Marzo 2026, alle 09:31 nel canale WebChatGPTOpenAI
Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha annunciato una revisione dell'accordo siglato nei giorni scorsi con il Dipartimento della Difesa USA (rinominato in Dipartimento della Guerra), ammettendo che la comunicazione dell'intesa è stata gestita in modo affrettato.
Nelle ore post-annuncio, in molti si erano affrettati a rimuovere ChatGPT dai propri smartphone per unirsi a una campagna di protesta per i termini dell'accordo, anche sull'onda della vicenda che ha coinvolto la "rivale" Anthropic, che si è rifiutata di scendere a patti con le richieste dell'amministrazione Trump. Il tempismo dell'annuncio non è stato certo dei migliori.
(I also would like to share this, which I wrote after thinking a little more.)
— Sam Altman (@sama) March 3, 2026
There is a lot we will talk about in the coming days, but since this is one of the first "real deal" decisions we have faced, I wanted to share a few things that have been heavily on my mind the past…
In un post pubblicato su X, Altman ha condiviso quello che ha definito un memo interno, spiegando che il contratto verrà integrato con un linguaggio più esplicito sui principi aziendali, in particolare in materia di sorveglianza.
Tra le modifiche principali figura l'inserimento di una clausola che stabilisce che, "coerentemente con le leggi applicabili, inclusi il Quarto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, il National Security Act del 1947 e il FISA Act del 1978, il sistema di AI non dovrà essere intenzionalmente utilizzato per la sorveglianza domestica di persone o cittadini statunitensi".
Il testo chiarisce inoltre che il Dipartimento comprende tale limitazione come un divieto di tracciamento, monitoraggio o sorveglianza deliberata di cittadini USA, anche attraverso l'acquisizione o l'uso di dati personali ottenuti commercialmente.
Altman ha sottolineato che la tutela delle libertà civili è "critica" e che proprio l'attenzione su questo punto ha reso necessario un chiarimento formale, incluso il riferimento alle informazioni acquistate sul mercato.
Un secondo elemento riguarda l'ambito di utilizzo dei servizi: secondo quanto riportato da Altman, il Dipartimento ha confermato che le tecnologie di OpenAI non saranno impiegate da agenzie di intelligence militare, come la National Security Agency. Qualsiasi eventuale fornitura a tali enti richiederebbe una modifica contrattuale successiva.
Nel suo intervento, Altman ha riconosciuto un errore nella gestione dei tempi: "Non avremmo dovuto affrettarci a pubblicare l'accordo venerdì. Le questioni sono estremamente complesse e richiedono una comunicazione chiara. Stavamo cercando di allentare le tensioni ed evitare un esito molto peggiore, ma è sembrato opportunistico e sciatto".
Il CEO ha aggiunto che esistono "molte cose per cui la tecnologia non è pronta" e ambiti in cui non sono ancora pienamente compresi i compromessi necessari per garantire la sicurezza. OpenAI, ha spiegato, lavorerà con il Dipartimento attraverso un approccio graduale e con salvaguardie tecniche.
Altman ha anche ribadito che eventuali decisioni di grande impatto devono restare nel perimetro del processo democratico: OpenAI, ha scritto, non dovrebbe "decidere il destino del mondo", ma contribuire con la propria competenza al dibattito pubblico, difendendo principi come allineamento, democratizzazione e tutela dell'autonomia individuale.
Resta da chiarire perché il Dipartimento abbia accettato di integrare formalmente le condizioni proposte da OpenAI e non abbia raggiunto un'intesa simile con Anthropic.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoForse aiuta OpenAI il fatto che il co fondatore Greg Brockman abbia donato 25 milioni di dollari alla super PAC Maga Inc, la più grande donazione del ciclo semestrale
Gli illusi sono quelli che gli creaderanno, se dira' che il Mondo e' bello, tutti si Amano e sara' tutto idilliaco.
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