Tre datacenter AWS di Amazon hanno fatto 'boom', colpiti dai droni in Emirati e Bahrain

Tre datacenter AWS di Amazon hanno fatto 'boom', colpiti dai droni in Emirati e Bahrain

Tre datacenter di Amazon Web Services tra Emirati Arabi Uniti e Bahrain sono stati colpiti da droni nel contesto dell'escalation militare in Medio Oriente. Svariati i danni, tanto che l'azienda consiglia ai clienti di fare backup aggiuntivi e migrare verso altre regioni AWS.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Server e Workstation
Amazon Web ServicesAmazonAWS
 

Amazon Web Services ha confermato che tre proprie strutture tra Emirati Arabi Uniti e Bahrain sono state colpite da attacchi con droni nella mattinata di domenica, nel contesto della crescente escalation militare in Medio Oriente. Due datacenter situati negli Emirati Arabi Uniti sarebbero stati centrati direttamente, mentre in Bahrain un attacco avvenuto nelle immediate vicinanze avrebbe provocato impatti fisici sull'infrastruttura.

In un primo aggiornamento pubblicato sulla dashboard di stato dei servizi, la società aveva parlato genericamente di "oggetti" che avevano colpito una struttura negli UAE, causando "scintille e incendi". Contestualmente erano state segnalate criticità legate ad alimentazione elettrica e connettività in un sito del Bahrain. In un successivo aggiornamento serale, AWS ha attribuito esplicitamente i disservizi ad attacchi con droni collegati al conflitto in corso nell'area.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, gli impatti hanno provocato danni strutturali agli edifici, interruzioni nella distribuzione dell'energia elettrica e, in alcuni casi, l'attivazione dei sistemi antincendio, con conseguenti ulteriori danni da acqua alle apparecchiature. La natura fisica delle compromissioni rende il ripristino più complesso rispetto a un'interruzione puramente logica o di rete.

Tra i servizi interessati figurano alcune delle piattaforme cardine dell'ecosistema AWS, come Amazon EC2, Amazon S3 e Amazon DynamoDB, che hanno registrato tassi di errore elevati e disponibilità degradata nelle regioni coinvolte. L'azienda sta lavorando sia al ripristino delle strutture fisiche sia al recupero dell'accesso ai dati e alla disponibilità dei servizi, attività che in parte possono essere eseguite anche senza riportare completamente online le facility danneggiate.

AWS ha avvertito che, considerando il contesto geopolitico, l'ambiente operativo in Medio Oriente rimane "imprevedibile". Per questo motivo ha raccomandato ai clienti con workload nella regione di valutare strategie di mitigazione, inclusi backup aggiuntivi e l'eventuale migrazione verso altre regioni AWS al di fuori dell'area interessata.

Gli attacchi si inseriscono nella più ampia dinamica di ritorsioni tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, le operazioni statunitensi contro l'Iran potrebbero protrarsi per diverse settimane. Teheran ha risposto con ondate di missili e droni contro basi e alleati statunitensi nella regione, inclusi Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Arabia Saudita.

16 Commenti
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Unrue03 Marzo 2026, 09:48 #1
Ormai anche i datacenter sono obiettivi militari strategici.
Doraneko03 Marzo 2026, 10:46 #2
Mi raccomando, non specifichiamo in nessun punto dell'articolo che i droni erano iraniani.
Saturn03 Marzo 2026, 10:51 #3
Io invece, sperando che possa consolare qualche utente AWS di quelle zone, ho un pacco che "sicuramente" arriverà in ritardo...

...è in transito a Dubai al momento, ho detto tutto.

Sempre un casino la guerra. Fossero "solo" danni economici poi...
Saturn03 Marzo 2026, 10:52 #4
Originariamente inviato da: Doraneko
Mi raccomando, non specifichiamo in nessun punto dell'articolo che i droni erano iraniani.


Dall'articolo:

Gli attacchi si inseriscono nella più ampia dinamica di ritorsioni tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, le operazioni statunitensi contro l'Iran potrebbero protrarsi per diverse settimane. Teheran ha risposto con ondate di missili e droni contro basi e alleati statunitensi nella regione, inclusi Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Arabia Saudita.


Penso si capisca...
Doraneko03 Marzo 2026, 12:23 #5
Originariamente inviato da: Saturn
Dall'articolo:



Penso si capisca...


Non è una questione se si capisce o meno, è che non è mai specificato. Sarebbe bastato scrivere "Droni iraniani hanno colpito...".
Cromwell03 Marzo 2026, 12:32 #6
Originariamente inviato da: Saturn
...è in transito a Dubai al momento, ho detto tutto.


E' in fermo deposito. Devi andartelo a prendere
zbear03 Marzo 2026, 12:32 #7
Ahi ahi ahi .... trumpetto bello, ADESSO come la mettiamo? Mi sa che hanno sottovalutato gli iraniani .... oggi come oggi TUTTO quello che è internet diventa un bersaglio appetibile.
Saturn03 Marzo 2026, 12:33 #8
Originariamente inviato da: Cromwell
E' in fermo deposito. Devi andartelo a prendere


Che non sarebbe certo una novità, dico andare da quelle parti.

Ma per questa volta....aspetto !
AlexSwitch03 Marzo 2026, 12:45 #9
Oramai si sta passando da una operazione militare limitata ad un conflitto regionale: l'Iran sta ripetutamente colpendo infrastrutture strategiche ( raffinerie, datacenter, aeroporti ) nella penisola araba e sicuramente ci sarà una risposta dei rispettivi Stati che hanno da sempre mal tollerato la repubblica islamica iraniana ed il suo fanatismo sciita.
Lo stesso Trump è passato da una linea temporale di massimo quattro settimane per la durata delle operazioni ad un limite di tempo indefinito.
Nel frattempo lo stretto di Hormuz rimane chiuso e la Cina non sta ricevendo le partite di petrolio acquistate dall'Iran fondamentali per la sua economia e presto si spazientirà con tutte le conseguenze del caso.
fukka7503 Marzo 2026, 13:05 #10
Ho il vago sentore che le petroliere dirette in Cina passeranno senza problemi

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