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Recensione Samsung Galaxy S24 Ultra: è sempre lui il migliore Android?

Recensione Samsung Galaxy S24 Ultra: è sempre lui il migliore Android?

Abbiamo aspettato un po’ di più a pubblicare questa recensione perché Samsung Galaxy S24 Ultra va capito, va utilizzato a fondo e soprattutto deve diventare davvero lo smartphone del quotidiano. È ancora il migliore Android in circolazione finora e l’Intelligenza Artificiale seppur acerba può far risparmiare tempo oltre che divertire. Ecco la recensione.

di pubblicato il nel canale Telefonia
SamsungGalaxyAI
 

Lo scorso 17 gennaio, Samsung ha aperto le danze del nuovo anno con la presentazione della sua più importante serie di smartphone: i Galaxy S24. Ancora una volta i tempi sono stati anticipati dall’azienda sudcoreana che non ha più voluto nascondere al mondo intero i nuovi Galaxy S24, S24+ e S24 Ultra che dalla loro hanno portato non solo un rinnovamento hardware annuale ma hanno introdotto per la prima volta per l’azienda l’Intelligenza Artificiale generativa su di uno smartphone. Google, in qualche modo ci aveva già provato con i Pixel 8 e 8 Pro, ma in questo caso l’approccio di Samsung è stato un po’ diverso e vedremo nel corso della recensione che molte funzionalità potranno aiutare l’utente finale nella quotidianità. 

Abbiamo atteso qualche settimana in più rispetto al solito per portarvi la recensione di Samsung Galaxy S24 Ultra e lo abbiamo fatto perché questo importante device va in qualche modo capito, va utilizzato a fondo e soprattutto deve diventare davvero lo smartphone del quotidiano per mettere in pratica le sue innovative funzionalità di Intelligenza Artificiale generativa. È uno smartphone che ribadisce quello che avevamo già capito lo scorso anno con S23 Ultra ossia che tra gli Android top di gamma c’è spazio davvero per pochi con lui. 

 

Questo nuovo Galaxy S24 Ultra infatti è un’evoluzione hardware di quanto fatto da Samsung con la serie Galaxy S in passato perché incrementa la sua potenza con un nuovo processore di ultimissima generazione quale lo Snapdragon 8 Gen 3 realizzato ad hoc da Qualcomm proprio per Samsung. Non solo perché per la prima volta dalla nascita della serie Note, l’azienda sudcoreana decide di abbandonare quasi del tutto lo schermo curvo per un display che è praticamente del tutto ''flat'' ossia piatto. Ed è stata, immaginiamo, una decisione al quanto difficile per Samsung che sostanzialmente lo aveva inventato in passato e soprattutto aveva fatto di questo display curvo un vero e proprio modello di smartphone. Sembrano però passati quei tempi e quella moda e ora anche per la versione Ultra di Galaxy S24 si è deciso di passare al tutto piatto. 

Come vedremo tutto questo comporterà un piccolo ma importante cambiamento nel design che soprattutto si rispecchierà più sull’ergonomia che sul fattore propriamente estetico. Oltretutto sappiate già che Samsung decide di rendere ancora più massiccio e robusto il suo top di gamma introducendo un vetro Gorilla Glass Armor che è ancora più resistente del Victus rendendo dunque più resistente a graffi il display ma anche introducendo un trattamento antiriflesso che non ha eguali al momento sul mercato. E vedremo che la potenza di Samsung si esprimerà ancora una volta anche sul display sempre ai massimi livelli con luminosità di picco che aumenta raggiungendo i 2600 nit ma soprattutto con un pannello da 6,8 pollici enorme e ottimizzato al massimo, soprattutto nelle cornici, per contenuti in alta definizione e per la massima produttività soprattutto con la S Pen, che rimane sempre nascosta nella scocca e che ci piace ancora trovare in un Samsung seppur possa essere utilizzata solo da alcuni utenti di nicchia o per poche volte. 

A cambiare su Galaxy S24 Ultra c’è anche il comparto fotografico che non solo introduce un sensore a periscopio da 50 Megapixel, prima era da 10 Megapixel, ma cerca di far cambiare proprio il modo di scattare all’utente finale con uno zoom 5x ottico e vedremo che per alcuni aspetti è una scelta vincente mentre per altri non del tutto. Il resto del comparto fotografico invece rimane il sensore principale da 200MPx così come il classico teleobiettivo da 10MPx con zoom 3X e l’ultra grandangolare da 12MPx. 

Quello che è stato maggiormente pubblicizzato da Samsung è però l’introduzione per la prima volta dell’Intelligenza Artificiale generativa. Gli utenti con i nuovi Galaxy S24 possono infatti utilizzare Galaxy AI ossia funzionalità inserite ad hoc sugli smartphone tali da garantire all’utente un nuovo tipo di approccio con lo smartphone. E vedremo che molte sono funzionalità effettivamente utili mentre altre forse verranno utilizzate poco dagli utenti ma di fatto l’aspettativa creata dall’azione di marketing di Samsung con Galaxy AI è un po’ superiore a quella che poi ritroveremo sui Galaxy S24 Ultra. Non che non funzioni bene o che non ci sia ma in qualche modo le funzionalità arriveranno anche sugli altri Galaxy S23 dello scorso anno e soprattutto sono funzionalità che possiamo trovare anche in altri device nativamente o con applicazioni di terze parti. Certo qui tutto è stato integrato da Samsung ed è alla mercé dell’utente che acquista lo smartphone almeno fino al 2025. Questo di certo per molti è un plus non indifferente, un qualcosa più per gli utenti ma non una rivoluzione. Samsung, a nostro parere, avrebbe potuto ‘’pubblicizzare’’ in generale di più le migliorie del device che ci sono e che come vedremo non passeranno inosservate anzi varranno forse anche di più dell’intelligenza artificiale come ad esempio i 7 anni di aggiornamenti ufficializzati che fanno il pari con i Pixel e che nessun altro brand ad oggi ha seguito. 

Ma partiamo dall’inizio, consideriamo ogni piccolo aspetto di questo nuovo Samsung Galaxy S24 Ultra e cerchiamo di capire dove deve migliorare, dove deve ancora farsi le ossa e soprattutto perché rimane comunque il migliore smartphone Android in circolazione in praticamente tutte le sue caratteristiche. 

Indice

Samsung Galaxy S24 Ultra: Prezzi e Promo lancio

Il Samsung Galaxy S24 Ultra viene messo in vendita in varie versioni che vedono differenze sia per la memoria di sistema che per quella di archiviazione. 

  • Samsung Galaxy S24 Ultra è disponibile nei colori Titanium Gray, Titanium Black, Titanium Violet e Titanium Yellow.

Samsung Galaxy S24 Ultra sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di 1.499€
  • nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di 1.619€
  • nella versione da 12GB + 1TB ad un prezzo consigliato di 1.859€

UNBOXING: sempre il solito

Il Samsung Galaxy S24 Ultra viene fornito in una scatola di vendita praticamente identica a quella della scorsa generazione. Non ci sono più gli accessori che le case produttrici inserivano in passato e con il Galaxy S24 Ultra oltre ai soliti manuali utente e un cavo da USB-C a USB-C per la ricarica e il trasferimento dei dati non troviamo altro. Nessun carica batteria in confezione ed è una scelta per l’ambiente che altri produttori hanno già fatto e che anche Samsung ha seguito con i suoi device da due anni a questa parte. 

Niente caricatore ma nemmeno auricolari, per una scelta, sicuramente condivisibile, di risparmio ecologico che va di pari passo anche con un nuovo modo di fare da parte degli utenti che posseggono oggi svariati caricatori da parete o anche wireless oltre a cuffie personali preferite. Giusto o sbagliato questa è la direzione dei maggiori produttori di smartphone che guardano all’ambiente, o almeno questo è quanto detto.

DESIGN: arriva il titanio

Ad uno sguardo meno attento è possibile che trovarsi di fronte il nuovo Samsung Galaxy S24 Ultra possa portare a considerarlo quanto mai simile se non identico a quello dello scorso anno. In verità non è così anzi i cambiamenti seppur minimali ci sono e sono stati fatti da Samsung per dare nuova ergonomia allo smartphone ma soprattutto per porre uno schermo che è ora completamente piatto e non più curvo come prima. L’idea futurista di avere uno schermo curvo ai lati e dunque capace di rendere più comode le gesture con le dita sembra definitivamente essere stata messa da parte anche da Samsung che decide di ridurre praticamente a zero la curvatura estrema dello schermo di S24 Ultra che sì, aumenta di pochissimo la cornice nera ma che di fatto garantisce ora un pannello flat che potrà venire utilizzato meglio non solo per la visione dei contenuti ad alta definizione ma anche con la S Pen durante la scrittura. Avere uno schermo piatto è sempre stata una richiesta pervenuta negli anni dagli utenti che finalmente sono stati accontentati da Samsung che li ha ascoltati. 

Galaxy S24 Ultra riduce la curvatura sui lati rispetto ad S23 Ultra rendendosi un pochino più spigoloso, complice anche la presenza dello schermo piatto, seppur rivelandosi praticamente identico in mano allo scorso anno. A cambiare in questo caso però è la scocca visto che Samsung decide di introdurre il titanio, prendendo spunto dagli iPhone di Apple. Questo cambiamento però non si avverte tanto nel peso quanto sulla qualità percepita perché se rispetto ad S23 Ultra il peso cala di soli 2 grammi (232g contro 234g) è la sensazione in mano, il non essere più tanto scivoloso come prima e capace ora di poterlo impugnare ed utilizzare meglio e in modo più gradevole.

Chiaramente rimane uno smartphone grande con i suoi 162,3 x 79 mm di dimensione ed uno spessore che raggiunge gli 8,6 mm. La piega dei bordi meno arrotondati risolvono due cose: da una parte permettono a Galaxy S24 Ultra di avere più grip in mano e dall’altra di proporre un display ''zero-curve'' e meglio gestibile durante la scrittura con S Pen o anche durante la visione di contenuti multimediali. Vi sembreranno due cose di poco conto ma sono essenziali soprattutto su questo tipo di prodotto che rimane, a nostro parere, decisamente unico per le sue svariate potenzialità di smartphone tuttofare. 

Le linee arrotondate ai lati lunghi dello smartphone ci sono sempre, come detto, con il display che si incunea nel profilo rotondeggiante ma meno dello scorso anno assieme alla scocca posteriore in vetro Gorilla Glass Armor che raggiunge una resistenza mai vista su di un pannello in vetro. I bordi, superiore e inferiore, sono ancora taglienti e piatti proprio a ricalcare l’aspetto estetico della serie Note ma anche a dare spazio a quella che è una delle conoscenze di questo S24 Ultra: la S Pen. La piccola penna capacitiva, che non sembra essersi rinnovata rispetto al passato, si infila un un piccolo foro laterale proprio come avveniva con Galaxy Note 20 Ultra e con S23 Ultra. E anche quest’anno si riproporrà il solito dilemma dove per molti S Pen rimarrà una fedele compagna di lavoro e scrittura mentre per altri si riproporrà l’obbligo di dover acquistare questo smartphone con la S Pen anche se quest’ultima non sarà mai utilizzata. Di fatto la S Pen rimane ben fatta nel suo rivestimento, non scivola dalla mano e si destreggia bene possedendo sempre il pulsante a scatto per l’estrazione che rimane dello stesso colore della scocca. 

Come lo scorso anno anche con Galaxy S24 Ultra persiste la certificazione IP68 e questo permette di resistere all’acqua e alla polvere almeno per 30 minuti. I pulsanti sono posizionati sempre nelle stesse posizioni: bilanciere unico del volume e pulsante di accensione e spegnimento sulla destra. Superiormente nulla se non il doppio foro per il microfono. Inferiormente invece, Samsung, posiziona il carrellino per la SIM che rimane doppia per un Dual SIM fisico o nanoSIM e eSIM, la porta USB-C di ultimissima generazione, la feritoia dell’altoparlante stereo e poi la S Pen. Tutto al suo posto con una capsula auricolare fisica posta in alto ma fortemente sottile quasi a scomparire alla vista meno attenta. Farà anche da altoparlante per un ottima resa a livello audio.

DISPLAY: senza riflessi, piatto e luminosissimo

Samsung Galaxy S23 Ultra possedeva un display da primato. Il nuovo S24 Ultra migliora ancora la qualità dello schermo riuscendo a crescere per luminosità ma anche per altri aspetti che riguardano la resistenza ai graffi e soprattutto i riflessi. Sì, perché è davvero incredibile da osservare per il fatto che elimina realmente fino al 75% di riflessi rispetto al precedente e anche alla concorrenza. Questo in poche parole permette di vederlo senza problemi, e soprattutto senza riflessi, ovunque in ambienti interni o anche esterni. Oltretutto il nuovo vetro è un Gorilla Armor ossia un’evoluzione del precedente Gorilla Glass Victus 2. Il dettaglio che colpisce fin da subito è l’abbandono di “Glass” ossia vetro nel nome Corning promettendo dei passi avanti notevoli che riguardano, oltre alla cancellazione quasi totale dei riflessi, una resistenza ai micro-graffi fino a 4 volte maggiore rispetto a rivestimenti in vetro concorrenti. 

A livello tecnico è un pannello da 6,8" Dynamic AMOLED 2X con risoluzione QHD+ di 1440 x 3088 pixel. È un display con tecnologia OLED LTPO con il supporto alla tecnologia HDR10+ ma soprattutto con una frequenza di aggiornamento adattiva da 1 a 120Hz. Questo significa che come avveniva con Galaxy S23 Ultra, anche qui lo smartphone adatta dinamicamente il refresh rate in base al tipo di contenuto che l’utente sta visualizzando sullo smartphone. Quindi la frequenza di aggiornamento potrà variare da un minimo di 1 Hz per i contenuti che non necessitano di velocità e fluidità come l’Always On Display, fino a 120 Hz per i giochi ad alta fedeltà o nelle situazioni di navigazione su web. C’è chiaramente sempre la possibilità di forzare una frequenza di aggiornamento a 60Hz costante se lo si desidera ma è una condizione di emergenza che di solito non conviene più nemmeno considerare soprattutto perché con la modalità Adattiva il consumo della batteria non è esagerato. Simile alla serie dello scorso anno, anche qui il Galaxy S24 Ultra utilizza un pannello Infinity-O dove nella parte superiore centrale del display viene posta la fotocamera anteriore per i selfie. In questo caso per molti questo tipo di soluzione è meno invasiva rispetto alla classica notch. 

C’è un sensore di impronte digitali al di sotto del display di S24 Ultra. In questo caso sembra simile a quello dello scorso anno e dunque sempre ad ultrasuoni con una superficie di riconoscimento importante per non sbagliare già al primo colpo. Effettivamente il risultato è quello di avere uno sblocco veloce e preciso con la sicurezza e la rapidità che troviamo anche su altri device della casa sudcoreana per accedere alla home. Di fatto c’è anche qui il rilevamento del volto ed è anche preciso in quello che fa e permette di associarlo proprio allo sblocco con l’impronta digitale.   

Samsung permette di gestire al meglio il pannello in base alle personali esigenze tramite i settaggi presenti nelle impostazioni. In questo caso nel menu è possibile ottenere due diverse opzioni da poter settare: 

  • “Vivida” che permette di avere una gestione dei colori maggiormente intensa e soprattutto con colorazioni tipiche da AMOLED e dunque neri profondi e gamma cromatica intensa. Qui è possibile modificare il Bilanciamento del bianco tra colori ‘’Freddi’’ e ‘’Caldi’’ oltre ad impostazioni avanzate dove è possibile agire sul Rosso, Verde e Blue.  
  • “Naturale” si propone invece come un profilo più reale con colori meno aggressivi e meno impattanti agli occhi degli utenti. Si cerca di mantenere importante il rapporto con quello che è possibile osservare nella realtà e quello che viene riprodotto sullo schermo dello smartphone. In questo caso però l’utente non potrà agire in nessun modo sui parametri dello schermo. 

Il display di Galaxy S24 Ultra è il più luminoso ad essere mai entrato nel nostro laboratorio, almeno per quanto riguarda gli smartphone. Al test al colorimetro ha fatto registrare una luminanza massima di 2589 nits di picco, quasi 1000 in più rispetto al suo predecessore. Si tratta di un valore molto vicino a quello che è il limite dello strumento da noi utilizzato, quindi è probabile che di fatto il top di gamma Samsung possa esprimere un valore più alto di quello da noi registrato. Con schermata tutta bianca abbiamo misurato 1491 nits, un valore simile a quello ottenuto di recente con Pixel 8 Pro.

Luminanza

APL 15%, APL 100%

Ottimo il rapporto di contrasto, come al solito non misurabile con i nostri strumenti visto che il pannello usa la tecnologia OLED e può spegnere i pixel per riprodurre il nero. Inutile spendere parole sulla visibilità del nuovo flagship coreano in condizioni difficili: il display montato su Galaxy S24 Ultra è il migliore quando si guarda lo smartphone sotto la luce del sole.

Modalità Naturale

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.709100.00%136.56%
. DCI P3 D6599.10%100.67%
. Adobe RGB87.76%101.23%
. BT.202072.17%72.22%

Bilanciamento RGB

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale

Curva di Gamma SDR

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale

Modalità Vivida

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

Samsung Galaxy S24 Ultra - Vivida
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.709100.00%141.25%
. DCI P3 D65100.00%104.12%
. Adobe RGB88.94%104.71%
. BT.202074.49%74.70%

Bilanciamento RGB

Samsung Galaxy S24 Ultra - Vivida

Curva di Gamma SDR

Samsung Galaxy S24 Ultra - Vivida
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

Samsung Galaxy S24 Ultra - Vivida

Avevamo già parlato del display di Galaxy S24 Ultra di recente, in occasione di alcune critiche ricevute dai primi acquirenti, che lamentavano una saturazione massima dei colori inferiore rispetto a quella ottenuta con il predecessore impostando la modalità Vivida. Le affermazioni degli utenti corrispondono al vero, con Samsung che questa volta ha utilizzato una calibrazione più conservativa per la sua modalità più accesa, che risulta più vicina a "Naturale" e quindi di fatto più precisa rispetto al riferimento DCI-P3.

È quanto abbiamo misurato anche noi al colorimetro, con entrambe le modalità che restituiscono un'immagine molto fedele al vero: la modalità Naturale lo fa con un punto di bianco molto fedele allo standard D65 e una curva di gamma perfetta, coprendo il triangolo di gamut P3 al 99%, per un DeltaE medio di 1,4; la modalità Vivida invece presenta un triangolo del 4% più esteso rispetto al riferimento P3, troppo poco evidentemente per gli utenti Samsung abituati a ben altre saturazioni massime. Con questa modalità, tuttavia, Samsung presenta un bianco con chiarissima dominante fredda, come richiede il mercato, il tutto con un ottimo Delta E medio di 2,3, molto buono per la riproduzione dei contenuti multimediali.

E per chi volesse colori più saturi con i contenuti SDR? Niente paura, come avevamo scritto nel pezzo che abbiamo segnalato poco sopra, Samsung ha promesso un aggiornamento che riporterà i colori tipicamente "vividi" della modalità Vivida. In ogni caso, il display di Galaxy S24 Ultra non solo eccelle per quanto riguarda la luminosità di picco espressa, ma anche in termini di precisione cromatica è fra i punti di riferimento dell'intera categoria.

Riproduzione HDR

Curva di Gamma HDR

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale (HDR)
. Luminanza misurata
. Gamma SMPTE2084 HDR
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale (HDR)
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.78%132.19%
. DCI P3 D6595.31%97.45%
. Adobe RGB84.85%98.00%
. BT.202069.74%69.91%

Bilanciamento RGB

Samsung Galaxy S24 Ultra - Naturale (HDR)

Con i contenuti HDR Galaxy S24 Ultra può sfoderare una luminanza di picco superiore ai 1400 nits e "amplifica" i mezzi toni dal 30% del livello di bianco fino al clipping in modo da presentare un'immagine più luminosa rispetto all'originale. Si tratta di una caratteristica condivisa con i dispositivi di molti altri produttori che, anche in questo caso, probabilmente risponde a una ben precisa richiesta da parte degli utenti finali. La riproduzione è buona, anche se non fedelissima rispetto al riferimento, con un gamut coperto al 95% e un punto di bianco molto preciso. Altri smartphone sono più precisi, insomma, ma questo non per tutti rappresenta una nota di merito.

HARDWARE: potente con lo Snap 8 Gen 3

Samsung propone due processori: uno per il Galaxy S24 Ultra e uno per Galaxy S24 e S24+. L'Exynos vengono relegati agli S24 e S24+ mentre qui possiamo dare il benvenuto al Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3 che ancora una volta viene personalizzato dall’azienda appositamente per Samsung con un “Snapdragon for Galaxy”. Cos’ha di così speciale questo processore? Innanzitutto è sviluppato con processo produttivo a 4 nm e si basa al solito su un'architettura di tipo big.LITTLE con otto core dal consumo e dalle prestazioni diverse. 

  • il core Prime è basato su architettura Cortex-X4 dalla frequenza operativa massima di 3,39GHz (contro i 3,30GHz di Snap 8 Gen 3 classico);
  • ci sono poi cinque core Performance basati su architettura su Cortex-A720 di cui 3 a 3,1GHz e 2 da 2,9GHz;
  • infine abbiamo due core Efficiency, tutti basati su tecnologia Cortex-A520 con frequenza operativa di 2,2GHz.

Anche a livello di GPU si spinge veramente tanto con la presenza della Adreno 750 che arriva addirittura ad 1 GHz con un incremento rispetto allo scorso anno del 28%. Queste differenze di personalizzazione del processore di Qualcomm hanno effettivamente un riscontro potenziale nell’uso quotidiano? Per rispondere a questa domanda sappiate che Samsung propone due profili di prestazioni per Galaxy S24 Ultra: profilo Standard e profilo Light. Che differenze ci sono? Il profilo Standard ''offre l'equilibrio consigliato tra velocità di elaborazione, durata della batteria ed efficienza di raffreddamento” mentre il profilo Light ''privilegia la durata della batteria e l’efficienza del raffreddamento rispetto alla velocità di elaborazione’’.

Galaxy S24 Ultra Galaxy S24+ Galaxy S24
Processore Qualcomm
Snapdragon 8 Gen 3
Exynos 2400 Exynos 2400
Memoria 12GB + 256/512GB/1TB 8/12GB + 256/512GB 8GB + 128/256GB
Display 6,8'' QHD+
Dynamic AMOLED 2X
Super smooth 120Hz
Vision Booster
6,7'' QHD+
Dynamic AMOLED 2X
Super smooth 120Hz
Vision Booster
6,2'' FHD+
Dynamic AMOLED 2X
Super smooth 120Hz
Vision Booster
Fotocamera Grandangolare
200MPx (f/1,7-FOV85°-OIS)
UltraGrandangolare
12MPx (f/2,2-FOV120°)
Teleobiettivo
50MPx (f/3,4-OIS-zoom5x)
Periscopio
10MPx (f/2,4-OIS-zoom3x)

Frontale
12MPx (f/2,2)
Grandangolare
50MPx (f/1,8-FOV85°-OIS)
UltraGrandangolare
12MPx (f/2,2-FOV120°)
Teleobiettivo
10MPx (f/2,4-OIS-zoom3x)

Frontale
12MPx (f/2,2)
Grandangolare
50MPx (f/1,8-FOV85°-OIS)
UltraGrandangolare
12MPx (f/2,2-FOV120°)
Teleobiettivo
10MPx (f/2,4-OIS-zoom3x)

Frontale
12MPx (f/2,2)
Batteria 5.000 mAh
ricarica veloce 45W
4.900 mAh
ricarica veloce 45W
4.000 mAh
ricarica veloce 25W
Resistenza
acqua
IP68 IP68 IP68
Connettività 5G LTE
Wi-Fi 7
Bluetooth 5.3
5G LTE
Wi-Fi 6E
Bluetooth 5.3
5G LTE
Wi-Fi 6E
Bluetooth 5.3
Dimensioni 79 x 162,3 x 8,6 mm 75,9 x 158,5 x 7,7 mm 70,6 x 147 x 7,6 mm
Peso 232g 196g 167g
OS One UI 6.1 con Android 14 One UI 6.1 con Android 14 One UI 6.1 con Android 14

In poche parole sappiate che il boost dato dalla personalizzazione di Qualcomm con questo Snapdragon for Galaxy viene ricalcata proprio nel profilo Standard dove il telefono spinge al massimo delle sue potenzialità mentre con quello Light si pensa più al risparmio energetico. Come lo scorso anno anche con S24 Ultra nella pratica con il profilo Standard potrete puntare a battere record solo sui benchmark perché effettivamente la potenza che raggiungerete con il profilo Light sarà inferiore sì, i core spingeranno a minori valori di clock, ma assolutamente impercettibile a livello di usabilità sia nel quotidiano che nei giochi più spinti. La differenza importante però la troverete in questo profilo con l’autonomia che aumenterà di almeno un’oretta e mezza su display e d è palese che questa sarà una delle chiavi di lettura di questo nuovo processore Qualcomm for Galaxy.

Samsung Galaxy S24 Ultra è una scheggia raggiungendo non solo risultati a livello di benchmark da primato ma anche prestazioni quotidiane di tutto rispetto e che pochi altri sanno raggiungere oggi. Non abbiamo trovato finalmente lag e nemmeno importanti  surriscaldamento che invece avevamo in passato con l’Exynos. Ci piace il lavoro svolto da Samsung che ha finalmente capito l’esigenza di proporre a tutti i suoi utenti un top di gamma con un valido processore riuscendo non solo a battere la concorrenza ma a porre le basi per uno sviluppo futuro. A livello pratico, nell’uso quotidiano dello smartphone, quando ci si ritrova a giocare con un’applicazione di livello grafico importante o pesante abbiamo visto che il device non soffre le alte temperature anche se in questo caso tende ad andare un po' in throttling prima di S23 Ultra, segno di una CPU che deve ancora venire ottimizzata al meglio. Di fatto Samsung Galaxy S24 Ultra è uno smartphone che si avvicina alla perfezione da questo punto di vista e con la consapevolezza, per il momento, di essere l'unico device Android a farlo. Rispetto allo scorso anno lo troviamo sulla carta più potente ma nella pratica questa potenza la potremo trovare nell’uso dell’Intelligenza Artificiale con le nuove funzionalità di Galaxy AI perché per il resto le differenze con lo scorso anno non sono così evidenti.    

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale, Lettura sequenziale, Memory copy

Geekbench 5 ML

TensorFlow Lite CPU, TensorFlow Lite GPU

Geekbench 6

Single-Core, Multi-Core

GFX Bench 5

Aztec Ruins (HT) - Onscreen, Aztec Ruins (HT) - Offscreen (1440p), Car Chase - Onscreen, Car Chase - Offscreen (1080p)

Luminanza

APL 15%, APL 100%

Autonomia

Test Overall, Test in navigazione Wi-Fi

Geekbench 5

Single-Core, Multi-Core

Androbench

Lettura sequenziale, Scrittura sequenziale, Lettura random, Scrittura random

3D Mark Wild Life Extreme

Punteggio finale

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory copy

Antutu 10

Punteggio

Geekbench 5 ML

TensorFlow Lite CPU

Geekbench 5 ML

TensorFlow Lite GPU

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

GFX Bench 5

Aztec Ruins (HT) - Onscreen

GFX Bench 5

Aztec Ruins (HT) - Offscreen (1440p)

GFX Bench 5

Car Chase - Onscreen

GFX Bench 5

Car Chase - Offscreen (1080p)

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

Luminanza

APL 15%

Luminanza

APL 100%

Autonomia

Test Overall

Antutu 9

Punteggio

Geekbench 5

Single-Core

Geekbench 5

Multi-Core

Androbench

Lettura sequenziale

Androbench

Scrittura sequenziale

Androbench

Lettura random

Androbench

Scrittura random

Autonomia

Test in navigazione Wi-Fi
 

In termini di connettività, lo Snapdragon 8 Gen 3 for Galaxy permette a Samsung di continuare nella diffusione della rete veloce 5G migliorando però il livello di ricezione ma anche di prestazione. A livello pratico lo smartphone lavora bene perché abbiamo ottenuto sempre una buona ricezione anche in luoghi abbastanza difficili e soprattutto abbiamo visto migliorare il potenziale della rete con velocità maggiori di download. In chiamata l'audio è pulito e forte oltre che corposo e questo sia in capsula che in vivavoce. Come detto è sempre buona la ricezione del segnale, con il vantaggio di potersi affidare a due SIM fisiche e ad una eSIM (solamente due attive in contemporanea, due fisiche o una fisica + eSIM). Per la cronaca è presente il Wi-Fi 7 che permette, se possibile, delle velocità assurde e poi anche il Bluetooth 5.3

Per la cronaca sappiate anche che il Samsung Galaxy S24 Ultra in prova vede uno storage da 256 GB e 12GB di RAM e di fatto la RAM è comunque una LPDDR5X mentre a livello di spazio interno saranno disponibili tre diverse versioni con 256GB, 512GB o addirittura quella da 1 TB. Sono tutte non espandibili con microSD ma di tipo UFS 4.0 di ultimissima generazione. 

INTERFACCIA GRAFICA e INTELLIGENZA ARTIFICIALE 

Samsung Galaxy S24 Ultra e la sua Intelligenza Artificiale generativa. È sicuramente questa una parte fondamentale della recensione di Samsung Galaxy S24 Ultra anche se, come detto precedentemente, ci piace considerare le novità dello smartphone nella sua interezza e non solo, come puntualizzato dall’azienda nella proposta marketing al pubblico, su Galaxy AI e l’Intelligenza Artificiale. Di fatto è un capitolo corposo quello di Galaxy AI e di ciò che Samsung ha voluto integrato in tutta la serie a livello di Intelligenza Artificiale generativa. 

In questo caso sappiate che tutti e tre gli smartphone della serie Galaxy S24 sono predisposti per utilizzare una serie di funzionalità specifiche che secondo l’azienda saranno quelle più utilizzate dagli utenti nel quotidiano. La volontà da parte di Samsung è quella di semplificare l’uso dello smartphone e dunque di avere tutto in un unico ecosistema senza dover scaricare app di terze parti e senza dunque avere la preoccupazione che i dati possano sparire in qualche contenitore virtuale di qualche sviluppatore ‘’cattivo’’. Effettivamente l’idea non è per nulla sbagliata ed avere funzionalità già attive su server Samsung o Google (vedremo perché) o ancora sullo smartphone non fa che tranquillizzare l’utente finale oltre a velocizzare le sue attività. Alla presentazione e anche all’anteprima tutto ci è sembrato molto funzionante ma era una situazione un po’ pilotata anche se avevamo potuto approfondire sugli smartphone individualmente per qualche ora e l’impressione comunque era stata più che positiva. Di fatto è nella prova di tutti i giorni che siamo riusciti a capire effettivamente se le funzionalità di Galaxy AI introdotte da Samsung hanno funzionato come dichiarato. 

Chiamata con Traduzione Live

Una delle funzionalità che mi aveva particolarmente colpito durante l'anteprima era stata quella che permette di sfruttare l’intelligenza artificiale per comunicare. Nello specifico la cosiddetta Traduzione Live con cui è possibile 'chattare' o ancora meglio chiamare un amico o un negozio o ancora un ristorante quando ci troviamo all'estero. In questo caso si può parlare tranquillamente, anche se non conosciamo la lingua dell’interlocutore, grazie alla traduzione simultanea che Galaxy AI realizza in tempo reale e in modo anche bidirezionale direttamente all’interno dell’app Telefono.

È una funzionalità che sulla carta ci piace e potrebbe risolvere molti di quei problemi soprattutto quando siamo all’estero e non conosciamo bene la lingua del territorio ma dobbiamo magari prenotare un ristorante o anche chiamare qualcuno del luogo. Nella pratica ci abbiamo provato più volte ad utilizzarla e abbiamo effettuato più chiamate all’estero dall’Italia o anche quando eravamo direttamente in Germania. Purtroppo nel 90% delle chiamate il nostro interlocutore ci ha sempre messo giù il telefono ancora prima che potessimo parlare. Sì, perché una volta avviata la chiamata e pigiato il pulsante dedicato a Galaxy AI, l’Intelligenza Artificiale avvisa a voce con un messaggio nella lingua dell’interlocutore che abbiamo appena avviato la traduzione simultanea con Intelligenza Artificiale generativa. Ecco all’ascolto del messaggio preregistrato la maggior parte ci ha messo giù il telefono. Abbiamo invece provato con una chiamata ad un amico di madre lingua tedesca che però sapeva della chiamata e siamo riusciti tranquillamente a parlare e soprattutto la traduzione di Galaxy AI ha funzionato molto bene. 

Cerchia e cerca

Se il nome è senza dubbio molto bizzarro, di certo la funzionalità è molto utile anche se creata e realizzata da Google. Sì, perché Samsung non ha fatto altro che integrare ancora prima di Google la già nota Google Lens portandola su questi nuovi Galaxy S24. Al momento in cui usciamo con questa recensione anche sui Pixel di Google è disponibile il Cerchia e cerca ma di fatto non è presente ancora su altri device e sembra che questa esclusiva possa rimanere tale per qualche mese. Come funziona il Cerchia e cerca? Sostanzialmente è un’evoluzione più pratica e veloce del classico cerca con Google Lens. Dopo una pressione prolungata sul tasto Home, apparirà automaticamente la barra di ricerca di Google e da qui si potrà cerchiare, evidenziare o toccare con le dita o la S Pen se abbiamo un Galaxy S24 Ultra, qualsiasi cosa sullo schermo cioè qualsiasi oggetto o soggetto presente sullo scatto fotografico appena realizzato, dando sfogo alla visualizzazione di molteplici risultati di ricerca.

Oltretutto sarà possibile digitare parole chiave per approfondire la ricerca e si potrà sfruttare la cosa anche sui social, sui video, perché basterà tappare e Galaxy AI effettuerà la ricerca dell’oggetto selezionato. Quindi se l’utente nota qualcosa che colpisce la sua attenzione all’interno di un post sui social media di un amico o un oggetto divertente o sorprendente su YouTube Shorts, potrà avere maggiori informazioni senza dover uscire dall’app in cui si trova. E a seconda di dove si trova, per alcuni tipi di ricerche, l’utente sarà in grado di visualizzare panoramiche informative generate dall’AI con il contesto e informazioni utili riprese da internet, potendo inoltre porre domande più complesse e dettagliate. Funziona? Sì, come quasi ogni cosa realizzata da Google. In questo caso Cerchia e cerca è forse una delle funzionalità che funziona meglio e possiede anche una grafica accattivante e di sicuro impatto per le ricerche veloci. Possiede anche dei limiti proprio di intelligenza: ad esempio non riesce a riconoscere un cartello di un possibile collegamento ad una Wi-Fi con Password e non riesce dunque a collegarsi automaticamente, sarebbe stato molto utile. Oppure se fotografiamo un numero di telefono non ci da la possibilità di chiamare in modo automatico. Insomma potrebbe fare veramente di più e qui Samsung avrebbe potuto metterci del suo. 

L’interprete delle note vocali e la traduzione nei messaggi

Altra funzionalità che riguarda sempre la comunicazione ma anche il lavoro più professionale è l’Interprete. In questo caso con il Galaxy S24 Ultra e altri è possibile registrare, come accadeva prima, una conversazione o anche una conferenza di lavoro con più persone direttamente nell’app Registratore. A questo punto però entra in gioco Galaxy AI che permette di trascrivere l'intera conversazione in tempo reale suddivisa addirittura per oratori. Oltretutto, e qui viene il bello della funzionalità, l’Intelligenza Artificiale può spingersi oltre permettendo di tradurre in qualsiasi lingua l’intera trascrizione. Utilizzarla per ‘’sbobinare’’ delle note vocali registrate in qualche particolare evento o anche in qualche conferenza diventa senza dubbio molto semplice ed immediato anche se in questo caso questo tipo di lavoro veniva già realizzato da app di terze parti o anche dall’app ufficiale del registratore di Google allo stesso identico modo. C’è ancora da lavorare perché alcune parole non vengono percepite, vengono storpiate o addirittura inventate.

La novità, che funziona anche molto bene, è la possibilità di chiedere a Galaxy AI di fare un riepilogo di quanto ‘’sbobinato’’ in una forma più o meno sintetica o approfondita. Ecco che in questo caso si avrà solitamente un testo diviso per 4 o 5 punti chiave elencati che riepilogano appunto l’intera registrazione. Attenzione però perché sembra che Galaxy AI vada a pescare informazioni anche dal web e ci è capitato di avere dei nomi inventati nel riepilogo che non erano stati invece menzionati nel parlato. Chiaramente è la prima vera versione di Galaxy AI e dunque tutto è ancora un pochino in divenire e qualche errore ci sta soprattutto con la nostra lingua perché abbiamo provato con l’inglese e abbiamo avuto praticamente zero errori. Non è comunque una rivoluzione perché ci sono app di terze parti come ad esempio chatGPT di OpenAI che permettono di farlo anche in maniera più precisa e veloce ma chiaramente qui è tutto integrato nell’ecosistema ed è, come detto all’inizio, questo il vero vantaggio. 

Galaxy AI risponde per noi

C’è poi anche la possibilità di ricevere automaticamente e velocemente una formattazione di un testo che abbiamo scritto noi in diverse versioni. Per intenderci c’è un’assistente chat che ci permetterà di perfezionare il tono della conversazione e garantire che la comunicazione avvenga con lo stile e il registro linguistico desiderati: ad esempio, un messaggio cortese a un collega o una frase breve e accattivante per la descrizione di un post sui social media.

Ammettiamo che la funzione è ben fatta e soprattutto è integrata nel sistema e dunque può essere utilizzata facilmente dall’utente. Possiamo scrivere il messaggio in modo più educato o anche più social anche se in questo caso a cambiare non è tanto il tono ma piuttosto la mera aggiunta di qualche emoji nel testo. Certamente ci sarebbe piaciuta una funzionalità che si spingesse oltre il cambiamento del tono di un semplice messaggio (ne abbiamo davvero bisogno?) magari andando a creare un testo con dei suggerimenti. Quella sarebbe sicuramente una killer feature. 

Modifica generativa delle foto

Quando si parla della serie Galaxy S non si può non parlare del comparto fotografico. In questo caso i nuovi smartphone introducono due novità in questo ambito sempre legate a Galaxy AI. Ci sono infatti innovativi strumenti di editing che consentono di apportare modifiche profonde agli scatti realizzati, un po’ come Google permette di fare con i suoi Pixel. Nello specifico è possibile avere maggiori funzionalità nell’app dell’editor di Samsung permettendoci di avere un apporto di suggerimenti dall’Intelligenza Artificiale che, una volta ottenuto uno scatto potrebbe suggerire, ad esempio, di modificarne alcuni parametri o magari anche di aggiungere del bokeh se lo scatto è un ritratto. 

La funzionalità più importante però è praticamente la copia di Magic Editor di Google dei Pixel. Qui sul Samsung Galaxy S24 Ultra, come anche negli altri della serie, una volta scattata una foto, direttamente nell’editor dello smartphone è possibile sfruttare la Modifica Generativa che permette di spostare, ridimensionare, capovolgere soggetti o oggetti nella scena sfruttando poi la rigenerazione automatica dello sfondo del vuoto lasciato dall’oggetto o il soggetto spostato. Così, quando un’immagine è inclinata, l’AI può migliorarla, riempiendo i bordi. E quando si ha necessità di spostare leggermente un oggetto o una persona per collocarlo nella posizione perfetta, l’AI consente di regolare la posizione del soggetto spostato, generando uno sfondo nel punto in cui esso si trovava precedentemente. I risultati sono un po’ altalenanti: quando chiaramente c’è più chiarezza del soggetto o dell’oggetto da spostare ecco che Galaxy AI lavora bene riuscendo in qualche modo a mettere una pezza al cambiamento e riuscendo anche a lavorare bene sul contorno nel nuovo sfondo. Meno facile invece se chiaramente la foto vede più soggetti o oggetti o se c’è ad esempio una minore chiarezza in generale. L’Intelligenza Artificiale fatica e potrebbe creare qualche alone di troppo intorno al soggetto che vogliamo muovere.

È una buona partenza, non ottima e perfetta, soprattutto per il fatto che alcune volte l’AI di Galaxy si inventa degli oggetti per coprire lo sfondo vuoto lasciato dal soggetto o l’oggetto mosso, ma che non ha molto a che fare con la scena e soprattutto non è possibile decidere la versione da sostituire. Forse, abituati dall’Intelligenza Artificiale su desktop capiamo che chiediamo troppo al software che rimane una ‘’gomma magica’’ vista sui Pixel ma qui un po’ più evoluta. 

Instant Slow Motion 

Una funzione che mi è particolarmente piaciuta e che funziona è quella dell’Instant Slow Motion in un video. In questo caso se si ha la necessità di visualizzare in slow motion un video che non è però stato registrato in Slow Motion ecco che con questa nuova funzionalità sarà possibile generare fotogrammi aggiuntivi in base ai movimenti per ridurre la velocità di riproduzione delle sequenze di azione e permettere di apprezzare i dettagli. Ammettiamo che avendolo provato il tutto lo si fa in pochi secondi e il risultato è notevole permettendoci di realizzare clip in rallentato senza doverle effettivamente registrarle in quel formato. 

Android 14 con OneUI 6.1

Per il resto il Samsung Galaxy S24 Ultra viene rilasciato sul mercato con il nuovo Android 14 e con la recente Samsung OneUI 6.1 che abbiamo conosciuto già perché rilasciata sui precedenti modelli come Galaxy S23 Ultra. Le basi dell'interfaccia utente sono simili a quanto visto con le interazioni precedenti sebbene sia possibile individuare molti cambiamenti a livello grafico che vanno di pari passo anche con quelli funzionali dell’Intelligenza Artificiale o anche in alcuni menù pensati per rendere più facile l’interazione con lo smartphone da parte dell’utente.

Ci siamo già espressi in passato sulla OneUI in generale e anche su questa nuova versione con Android 14 e non possiamo che confermare ancora una volta come a nostro parere sia sicuramente una delle più complete interfacce grafiche presenti ad oggi su di uno smartphone Android che non sia quella stock dei Pixel, che comunque si mantiene ancora una volta più povera di funzionalità. L’interfaccia non è più una mera riproduzione personalizzata di Android ma è esattamente una UI capace di permettere all’utente di usare lo smartphone in ogni singola potenzialità, anche quella più nascosta, e di ampliare l’uso del device a funzionalità secondarie come quelle che garantiscono di essere di fronte ad un vero e proprio ecosistema come solo un altro contendente ha ad oggi proposto ossia Apple. 

Samsung con la sua OneUI odierna non solo garantisce un utilizzo veloce, funzionale, efficace e completo di Android ma si pone come parte integrante di un sistema capace di comunicare anche con altri device dell’azienda come tablet e notebook. Per non parlare poi della sicurezza che la stessa OneUI ha raggiunto grazie a Knox: qui infatti non siamo di fronte ad una mera trasposizione della sicurezza imposta da Google con Android ma ci mette del suo garantendo che vengano fixati eventuali bug nocivi per gli utenti. Ammettiamo che le novità di OneUI vanno tutte in direzione di un sistema alla Apple. C’è la possibilità di effettuare un backup sui server proprietari che garantiscono una procedura guidata di inizializzazione del Galaxy facile e veloce senza perdere dati e soprattutto con le app e la disposizione delle stesse proprio come sul precedente smartphone.

La OneUI 6.1 è un’interfaccia solida e davvero ben fatta grazie ad una serie di funzionalità capaci di rendere non solo più facile l’uso dello smartphone ma anche completo più di quanto non ci si attenderebbe. C’è l'accesso rapido ai widget, un controllo del volume più preciso. C’è anche tutta la personalizzazione con i temi anche in base alle colorazioni come visto con Android 14 stock e ancora una ricerca grafica che si avvicina a quella pura di Android ma che in qualche modo rimane fedele però a Samsung. Oltretutto basta navigare un po’ sul Galaxy Store, uno store alternativo a quello di Google ma ufficiale Samsung, per scovare alcune chicche come Galaxy Lock che permettono di personalizzare completamente il proprio Samsung. Nel complesso, OneUI è distintamente Samsung. L'azienda è riuscita a cementare uno stile specifico nella sua interfaccia sin dall'introduzione di One UI con la serie Galaxy S10, e risulta immediatamente riconoscibile. Possiede un suo wallet integrato in Samsung Pay che contiene carte di pagamento, documenti personali come carta d’identità. In generale ci piace la OneUI e ci piace l’idea di avere un’interfaccia ben fatta, con un ottimo ecosistema, una buona reattività e con la garanzia degli aggiornamenti. 

E proprio sugli aggiornamenti ecco la nota importantissima che pone i Samsung Galaxy S24 alla pari dei Pixel 8 e 8 Pro di Google. Sì, perché in questo caso l’azienda ha fatto sapere ufficialmente che i nuovi Galaxy S24 Ultra (ma anche S24 e S24+) saranno supportati con 7 anni di aggiornamenti generali quindi major update ma anche di sicurezza. È senza dubbio un plus non indifferente perché finora nessun altro brand si è spinto tanto e sappiamo da sempre che proprio Samsung si è sempre prodigata nell’aggiornare i propri smartphone di ultima generazione non solo nel più breve tempo possibile ma anche per più anni e con diverse versioni di Android. 

Chiaramente avere una S Pen non fa che garantire a Samsung di aggiungere quelle feature che solo il pennino sa dare. Non ci sono novità specifiche ma sappiamo di avere una S Pen molto performante con una latenza nella scrittura di appena 2,8 ms che rende la reattività estrema nel suo utilizzo. Le gesture con il pennino sono quelle introdotte con Galaxy Note 20 Ultra e che permettono dunque con alcuni movimenti di passare tra le varie videate. E’ sempre uno spettacolo utilizzare un piccolo pennino per fare di tutto e ora che questo possiede una finitura in gomma sempre rendere ancora più facile l’uso soprattutto grazie ad un migliore grip in mano. 

Sono presenti le Air Action per utilizzare una miriade di funzionalità con il solo movimento della penna. Ecco che premendo il pulsante presente nel pennino è possibile effettuare delle azioni di movimento per tornare Indietro, tornare alla Home, aprire le applicazioni recenti o ancora realizzare la selezione intelligente o scrivere sullo schermo. Non solo perché è possibile anche scegliere le operazioni da eseguire quando si preme il tasto sulla S Pen con alcune applicazioni specifiche. Chiaramente ancora presenti i controlli sempre tramite la S Pen nelle operazioni sulla fotocamera o ancora sui contenuti multimediali. Vedremo in uno specifico approfondimento tutte queste novità.

FOTOCAMERA: poco cambia ma molto cambia

Samsung Galaxy S24 Ultra 

  • Principale 

    • Sensore ISOCELL da 200 MP 
    • Obiettivo grandangolare con apertura f/1.7 - 24mm 
    • Pixel Size 1/1.3” - 0.6 µm  
    • Laser AF + OIS + multidirezionale PDAF 
  • Ultra - Grandangolare 

    • Sensore da 12 MP
    • Obiettivo 120° di visione con apertura f/2.2 - 1/2.55” - 1.4 µm - 13mm 
    • Dual Pixel PDAF
    • Super Steady video
  • Tele Photo Periscope 

    • Sensore da 50 MP
    • Apertura f/3.4 - 111mm
    • Dual Pixel PDAF 
    • OIS
    • Zoom 5X Ottico
  • Tele Photo 

    • Sensore da 10 MP
    • Apertura f/2.4 - 1/3.52” - 1.12 µm - 67mm
    • Dual Pixel PDAF 
    • OIS
    • Zoom 3X Ottico
  • Anteriore 

    • Sensore da 12 MP - f/2.2 - 26mm
    • Dual Pixel PDAF

  • Video 8K @ 24/30 fps - 4K @ 30/60 fps 
  • Super Slow-motion  HD @ 960 fps 
  • Time Lapse

Il sistema fotocamere del Samsung Galaxy S24 Ultra fa un passo in avanti e se non si rivoluziona per numero di sensori e per concezione di certo lo fa per componenti e non tanto con il sensore principale che primeggia e che è lo stesso dello scorso anno ossia l’ISOCELL HP2 da 200 MP, una mostruosità che in qualche modo è stato inserito in un formato ottico da 1/1,3" grazie a minuscoli pixel (0,6 µm). Tecnicamente il sensore ha quello che l'azienda chiama filtro colore Tetra2pixel RGB Bayer Pattern, vale a dire raggruppa 16 pixel in 1 e produce effettivamente immagini da 12 MP per impostazione predefinita. In teoria pensare ad un 200/16 dovrebbe equivalere a 12,5 ma la realtà è che le foto vengono ‘’stampate’’ a 4.000 x 3.000 pixel anziché a 4.080 x 3.060 pixel, con un ritaglio minore. C'è, ovviamente, una modalità a piena risoluzione da 200 MP (16.320 x 12.240 px) e un'opzione intermedia da 8.160 x 6.120 px da 50 MP che permettono di sbizzarrirsi. L’ISOCELL HP2 possiede poi l'autofocus "Super QPD" e Samsung afferma che è in grado di rilevare i cambiamenti di fase sia in direzione orizzontale che verticale, offrendo una messa a fuoco automatica più affidabile su una gamma più ampia di soggetti e casi d'uso. Un passo in avanti rispetto al precedente "Double Super PD" dell'HP1 che funzionava esclusivamente in direzione orizzontale. L'obiettivo principale da 200 MP ha una lunghezza focale equivalente a 23 mm, come avviene da tempo anche con altri device precedenti dell’azienda. L'obiettivo invece ha un'apertura f/1.7 ed è anche stabilizzato.

A cambiare invece c’è il sensore a periscopio che cambia non solo il sensore in sé ma anche la modalità di scatto con cui l’utente dovrà abituarsi.In questo caso infatti Samsung pone ora un periscopio da 50 Megapixel e non più da 10 MPx come prima. Sì, perché in questo caso l’utente non avrà più la possibilità di realizzare zoom ottici 10x con questa lente ma di doversi limitare ad uno zoom ottico 5x (sempre con OIS) ed uno zoom 10x digitale. Sembrerebbe uno svantaggio ma sulla carta avere un 50 Megapixel di certo permette di avere uno scatto decisamente più dettagliato e con una qualità maggiore rispetto a prima pur mantenendo valida l’idea di poter scattare anche a 10x seppur con una qualità elevata ma non ‘’ottica’’. Vedremo se la mossa sarà azzeccata. 

Il resto delle fotocamere posteriori è rimasto invariato con un ultrawide che vede il sensore IMX564 da 12 MPx: è ancora un sensore da 1/2,55" con pixel da 1,4 µm e messa a fuoco automatica dual pixel. L'obiettivo ha un'apertura di f/2.2 e copre un campo visivo di 120 gradi. Il tele classico invece vede un sensore IMX754 da 10 MP (1/3,52", 1,12 µm) con cui l'Ultra comprime immagini da 12 MP, come al solito. L'apertura sul modulo zoom 3x (equivalente a 69 mm) è f/2,4 e chiaramente risulta stabilizzato. E anche il sensore selfie è lo stesso dello scorso anno da 12 MP con un obiettivo che ha una lunghezza focale equivalente di 26 mm e un'apertura f/2,2 e possiede l'autofocus.

Il Galaxy S24 Ultra utilizza una versione dell’applicazione della fotocamera adatta proprio a questo device e ai suoi obiettivi. Tutto risulta comunque famigliare: scorrere a sinistra e a destra per passare da una modalità disponibile all'altra. Quindi un'opzione per riorganizzare, aggiungere o rimuovere alcune modalità dalla barra principale. Scorrimenti verticali in entrambe le direzioni alternano le fotocamere anteriore e posteriore. Cambia poco rispetto a quanto visto in precedenza con i livelli di zoom stessi che avevamo trovato su Galaxy S23 Ultra. Non ci sono più le icone degli alberi che ci hanno accompagnato in passato. Ora Samsung propone cinque modalità: 1x per il sensore Grandangolare, 3x per il teleobiettivo con zoom 3x, 5x per lo scatto con il periscopio, 10x per lo scatto con zoom 10x e ancora 0.6x per usare il sensore Ultra Grandangolare. Peccato forse per l’assenza in questi step del 2x diretta che permette di sfruttare il sensore per intero senza dover accorpare pixel e che risulta molto comodo in fase di scatto: l’avremmo voluto più immediato piuttosto che cercarlo nel set successivo. Sì, perché una volta premuta un’icona viene visualizzato un set aggiuntivo di pulsanti, con livelli di zoom preimpostati aggiuntivi a 0.6x, 1x, 2x, 3x, 5x, 10x, 30x e 100x. Presente comunque anche la classica ruota dentata per porre impostazioni diverse dello zoom. 

È disponibile anche la modalità Expert RAW e ora è integrata nell'app principale della fotocamera come modalità invece di essere un'app separata anche se non può essere salvata nella griglia delle modalità di scatto ma è necessario passare per la scorciatoia dell’app principale. Una stranezza e soprattutto una scomodità che ancora non abbiamo capito. Tuttavia, sblocca il controllo manuale completo e la capacità di conservare sia l'elaborazione multi-frame dell'app della fotocamera integrata sia i dati dell'immagine non elaborata per ulteriori modifiche. Può acquisire immagini con tutte e cinque le fotocamere e produrre file JPEG e DNG. E proprio i file DNG possono essere modificati in Lightroom Mobile, con tutti i dati dell'immagine incorporati attraverso il profilo dell'obiettivo integrato. Expert RAW ha del potenziale enorme anche se con alcuni limiti permettendo di giocare con il colore e la gamma dinamica in misura molto maggiore rispetto ai file jpeg o heic predefiniti.

Come scatta Samsung Galaxy S24 Ultra? 

  • Foto di giorno: in pieno giorno lo smartphone non sembra avere modifiche evidenti rispetto al precedente che però, lo sappiamo, già scattava foto straordinarie. Anche con questo S24 Ultra abbiamo scatti con colori vividi nel complesso con una tendenza generale verso un calore extra ma anche ombre più luminose derivanti probabilmente da esposizioni più elevate. L’elaborazione da parte del software di Samsung è forse un pochino più conservativa con toni meno esasperati con una interpretazione un pochino più fedele alla realtà. Questo aspetto però non deve essere considerato come negativo perché gli scatti sono incisivi e grazie alle modalità Pro ed Expert RAW è possibile divertirsi e ottenere foto più adatte ai propri gusti. Riusciamo ad ottenere scatti ottimali semplicemente con un punta e scatta oppure immergendoci nelle modalità da esperti per raggiungere risultati più elaborati e al massimo delle potenzialità del comparto fotografico. Ci sembrano forse migliorate le prestazioni del rumore e probabilmente questo è dovuto al nuovo ISP. Il sensore da 200 MP consente scatti ad alta risoluzione ma è disponibile anche la modalità da 50 MP e qui è possibile comunque guadagnare dettaglio e definizione ma con un peso dello scatto che si abbassa (a 200MP il file pesa almeno 30MB contro i 13MB massimo del 50MP). Oltretutto è ora possibile scattare in RAW a 24 MPx. Sicuramente non otteniamo la massima potenzialità di questo smartphone oggi e riteniamo che il suo software sia ancora acerbo almeno rispetto all’impressione che ci fece un anno fa il fratello S23 Ultra che già in prima release risultava ottimo negli scatti. Qui non sempre S24 Ultra è preciso e soprattutto capita che alcuni scatti non diano il meglio per quanto concerne le tonalità o il dettaglio. Sappiamo che l’azienda dovrebbe rilasciare a breve un ipotetico aggiornamento piuttosto corposo lato fotocamera e vedremo se quando arriverà si risolveranno queste piccole defaillance che abbiamo trovato scattando in queste prime settimane. 

  • Foto al buio: in condizioni di scarsa luminosità, il Galaxy S24 Ultra ha una funzione di Auto Night Shot che applica automaticamente un certo livello di elaborazione extra: una sorta di modalità notturna automatica. Non entrerà in azione per tutte le scene, ma quando lo farà, un pop-up a mezzaluna gialla informerà di questa modalità attivata. Toccando l’icona della mezzaluna comunque sarà possibile disabilitare il tutto. Ci sono forse maggiori miglioramenti proprio al buio con un dispositivo che cattura foto in condizioni di scarsa illuminazione in modo competente. I colori sono ben conservati e il bilanciamento del bianco automatico non mostra grossi problemi con l'illuminazione calda o mista. Il dettaglio è elevato con una riduzione del rumore che ci sembra maggiore rispetto allo scorso anno. In modalità automatica riusciamo ad ottenere esposizioni bilanciate con luci ben conservate e un buon sviluppo nelle ombre. Per scene più scure o più contrastate, tuttavia, meglio usare la modalità notturna dedicata per ottenere il massimo dalle aree più scure con alcuni vantaggi sulle sorgenti luminose puntiformi. Cosa cambia rispetto ad S23 Ultra? C’è minor rumore ma i miglioramenti effettivi sono davvero minimi soprattutto perché la base di partenza dello scorso anno era già davvero elevata. Gli scatti con il sensore ultrawide ricalcano quelli visti lo scorso anno con una gamma dinamica buona nella modalità Auto Night, anche se migliora con la vera modalità Notturna soprattutto con scene più impegnative. Anche in questo caso vediamo palese un software non ancora maturo per la presenza di alcuni scatti non del tutto convincenti ma siamo convinti che Samsung non abbia ancora trovato la quadra a livello di ottimizzazione. 

  • Modulo ultra-wide: il modulo ultra-grandangolare del device offre la medesima resa vista con S23 Ultra. Gli scatti effettuati sono nella maggior parte puliti. I colori sono incisivi e con buona gamma dinamica anche in condizioni di luce non perfette, un risultato che non si discosta poi troppo da quello raggiunto con il precedente device della serie anche se siamo convinti che il tutto possa raggiungere il massimo con i futuri aggiornamenti, un po’ come capitato con la precedente serie.  

  • Zoom: rispetto al precedente S23 Ultra qui siamo di fronte ad un cambiamento importante che riguarda il sensore a periscopio che aumenta notevolmente la definizione raggiungendo i 50 MPx con però uno zoom 5X ottico. L’altro invece rimane lo stesso dello scorso anno con zoom ottico a 3x. Rispetto a S23 Ultra qui il sensore a periscopio ha come volontà quella di migliorare di molto la qualità dello scatto a lunga gittata. Effettivamente scattare a 5x con S24 Ultra ci restituisce un prodotto più dettagliato rispetto a prima grazie alla potenzialità decisamente superiore del sensore. Chiaramente la parte negativa, che poi non è veramente così, sta nel fatto che non potremo più spingerci con zoom ottico a 10x ossia lo scatto sarà sempre effettuato con zoom ottico ma nella realtà avverrà un crop dello scatto del sensore da 50 MPx. C’è chiaramente meno dettaglio rispetto all’ottico puro dello scorso anno ma la restituzione è comunque buona. Qual è la soluzione migliore tra i due? Dipende dal fotografo ossia dall’utente: se abituato a scatti lontani è chiaro che avere uno zoom 10x ottico può fare la differenza mentre se si è abituati a scattare con gittate non esagerate abbiamo constatato che la qualità superiore del 50 MPx è sicuramente un vantaggio. L’idea che ci siamo fatti è quella per cui l’utente che compra un S24 Ultra dovrà abituarsi a scattare con il nuovo periscopio che comunque potrà restituire dei prodotti di alta qualità e ammettiamo che spingersi fino al 10x come lo scorso anno era forse una cosa di nicchia solo per alcuni rispetto ad uno scatto un po’ più ravvicinato ma di maggiore dettaglio permettendo soprattutto all’utente di avere in mano uno smartphone capace di scattare in ultrawide, in wide, con il 2x, il 3x, il 5x e il 10x tutti praticamente “ottici”. Anche qui notiamo sicuramente un software non ottimizzato al massimo e sicuramente Samsung porrà una pezza su alcuni piccoli deficit che troviamo chiaramente anche sulle foto con scatto ravvicinato.

  • Ritratti: sui ritratti Samsung non si affida ad un sensore specifico ma riesce a lavorare molto bene. Il risultato è davvero buono e il sensore, in questo caso principale, riesce a lavorare bene con un distacco dallo sfondo da manuale e praticamente mai artificioso. Come per gli altri sensori anche qui Samsung mette mano alla luminosità e ai dettagli e gli scatti sono più nitidi e luminosi con un passo in avanti non esagerato ma che mettendo a confronto i due device si nota. E sappiate che c’è un miglioramento anche per i soggetti con gli occhiali dove i risultati sono più reali e l’algoritmo riesce a separare in modo giusto questo aspetto che prima invece non veniva considerato. 

  • Selfie: anteriormente gli scatti con la fotocamera sono realisticamente buoni e molto simili a quelli dello scorso anno. I colori sono sempre accesi e quasi sempre reali con un risultato finale comunque davvero buono. 

  • Video: sui video il Galaxy S24 Ultra può permettersi di registrare con la sua cam principale video fino all’8K a 30 fps. I video in 4K a 30 fps o 60 fps possono essere girati invece con tutti i sensori così come la stabilizzazione che è disponibile in tutte le modalità. L'acquisizione 8K è sempre codificata in h.265 HEVC, mentre per le altre modalità è possibile scegliere tra h.264 o h.265. Indipendentemente dalla modalità video, l'audio viene registrato in stereo e ottiene una velocità in bit di 256 kbps. Anche se non sarà utilizzato non possiamo non confermare il fatto che la registrazione in 8K (velocità in bit di 80 Mbps) risulti un ottimo step evolutivo su di uno smartphone. Le clip a 30 fps e 60 fps (50 Mbps e 80 Mbps, utilizzando h.264) hanno essenzialmente la stessa qualità dello scorso anno, già decisamente elevata. Abbiamo notato un miglioramento generale per quanto concerne la fluidità di passaggio tra le diverse lenti e anche una stabilizzazione meno macchinosa e più naturale. Ci sono veramente molti dettagli e poco rumore con una gamma dinamica rispettabile, il bilanciamento del bianco è ottimo e i colori hanno la giusta quantità di saturazione. 

AUTONOMIA: ottima come sempre

Parlando dell’autonomia sappiate che Samsung Galaxy S24 Ultra conferma la batteria da 5.000 mAh del passato S23 Ultra che è anche la più grande rispetto a quella che si trova sugli altri smartphone della serie. Se la batteria non cambia gli effetti migliorativi sull’autonomia arrivano dal processore di Qualcomm che permette un'efficienza leggermente migliore dello scorso anno e dunque un aumento dell’autonomia che non è esagerata ma va considerata. Sono lontani ormai i tempi in cui riuscire a fare più di un giorno di utilizzo mediamente stressante, con connessione mobile, uso del navigatore e dunque GPS, ma anche foto e video oltre che musica in streaming e altro era un’utopia con gli Exynos. Oggi con il Qualcomm l’S24 Ultra è un telefono che può permettersi davvero di tutto e i risultati sono senza dubbio confortanti seppur il software probabilmente non sia ancora al suo massimo in termini di ottimizzazione.  

Cosa abbiamo ottenuto? Nell’uso standard ossia con social, molte foto e video e anche utilizzo un po’ intensivo di Galaxy AI siamo riusciti a raggiungere almeno le 5 ore e mezza di display attivo con almeno 18 ore di utilizzo. Nell’uso invece classico con messaggistica preponderante, chiamate ma anche uso di app professionali e anche della S Pen per prendere appunti siamo riusciti a superare le 6 ore e mezzo di display attivo con un utilizzo medio di 12 ore. Infine abbiamo voluto stressare S24 Ultra invece con il gaming e in questo caso non abbiamo superato mai le 6 ore di display con una media di 9 ore di utilizzo. In generale è un consumo che ci aggrada e che sembra ricalcare quanto visto più o meno lo scorso anno con qualche accorgimento maggiore sull’efficienza della batteria soprattutto con l’uso dei social. 

Autonomia

Test in navigazione Wi-Fi
 

A livello di ricarica invece Samsung mantiene la velocità massima a 45W senza esagerare. L’azienda decide di non combattere la gara delle ricariche più veloci e di mantenere tempi migliori di Apple e anche di Google permettendo comunque di preservare meglio la batteria nel lungo andare. Di fatto quello che riusciamo a fare è una carica fino al 68% in più o meno mezz'ora. Per ricaricare Samsung Galaxy S24 Ultra al 100% invece si ha bisogno di un’oretta con il caricabatterie da 45W che Samsung vende separatamente. Sappiate che se avete in casa un caricatore da 65W riuscirete a ricaricare più velocemente S24 Ultra solo nella prima mezz'ora con il 75% mentre per il 100% ci vorrà comunque un’ora come con il 45W. Il Galaxy S24 Ultra permette comunque una ricarica anche wireless che permette di arrivare fino ai 15W ed una ricarica inversa che non supera i 4.5W.

CONCLUSIONI

Siamo finalmente giunti al termine di questa lunga, inevitabilmente per diversi aspetti, recensione di Galaxy S24 Ultra. Samsung ha lavorato bene in passato ponendo le basi con Galaxy S23 Ultra per un telefono veramente vicino alla perfezione su Android. Qui il suo successore non poteva chiaramente riuscire a fare di meglio e si è dunque adeguato a ciò che gli è stato imposto da S23 Ultra cercando di catturare gli utenti con altri aspetti innovativi come l’Intelligenza Artificiale. Non stiamo assolutamente dicendo che Galaxy S24 Ultra non cambia rispetto ad S23 Ultra, lo avete visto nel corso della recensione, ci sono moltissimi aspetti che migliorano il comportamento dello smartphone. 

C’è l’uso di materiali ancora più premium come il titanio per rendere il device più comodo e robusto nell'uso di tutti i giorni. C’è il display che diventa ora piatto per migliorare non solo la visione dei contenuti multimediali ma anche l’uso con la S Pen. C’è un trattamento antiriflesso che nessun altro device al momento propone e che cambia davvero l’uso dello smartphone in situazioni di luce gravose. E poi c’è ancora un processore ancora più potente ed efficiente come lo Snapdragon 8 Gen 3 che si mantiene parco nei consumi e anche nei surriscaldamenti che praticamente non avvengono mai. E c’è anche un cambio di lente periscopica che garantisce maggiore dettaglio e qualità negli scatti anche a lunghe gittate e che siamo sicuri cambierà il modo di scattare rispetto ad S23 Ultra. 

E poi c’è l’introduzione di Galaxy AI ossia l’Intelligenza Artificiale generativa che sicuramente ancora non cambia il modo di utilizzare lo smartphone ma che in qualche modo ci ha dato la possibilità di capire che con qualche accortezza, qualche update, qualche aggiustamento generale e perché no anche qualche aggiunta futura potrebbe effettivamente velocizzare l’uso dello smartphone in alcune situazioni e aiutare l’utente. Ammettiamo di non essere di fronte ancora a delle vere rivoluzioni ma apprezziamo sicuramente Samsung che le ha implementate nel suo ecosistema permettendo all’utente di avere tutto già pronto senza dover cercare in giro tra app di terze parti che non sempre funzionano o sono gratuite. Forse le ha pubblicizzate un po’ troppo mantenendo meno vivo invece il valore di un Galaxy S24 Ultra che è effettivamente un gran telefono.

Samsung propone il suo nuovo Galaxy S24 Ultra ad un prezzo che è inferiore di un 40€ rispetto ad S23 Ultra al lancio. Nello specifico si parte dai 1.499 euro per la versione da 12+128GB arrivando ai 1.859 euro per la versione top di gamma con 12+1TB e passando per quella che abbiamo avuto in prova da 12GB di RAM e 256GB di storage che costa 1.619€.

Il prezzo è severo e alto, seppur calato di qualche decina di euro, ma è un prezzo che potrebbe venire abbassato con le solite promozioni di Samsung che nel corso dei mesi si ripropongono ciclicamente e che sono partite già con il lancio o con uno street price di solito ben al di sotto di quello di listino. Samsung sembra confermarsi ancora una volta di essere la vera rivale di Apple nel mondo Android almeno al momento anche se attendiamo che vengano sistemate le cose lato fotocamera per confermare questo mio giudizio. E se chiaramente avete un S23 Ultra, tenetelo stretto perché l’upgrade in questo caso non ha molto senso.

37 Commenti
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Falco.12 Febbraio 2024, 18:33 #1
Articolo molto interessante, questa volta i complimenti alla Redazione sono doverosi

Per il resto c'è poco da dire se non essere completamente d'accordo, è veramente un eccellente telefono, utilizzo da qualche giorno proprio un Ultra dopo una esperienza con un Iphone e per quanto mi riguarda ne sono assolutamente soddisfatto tanto che non tornerei mai indietro.

L'ultimo Samsung era stato un 22Ultra ma questo, complice lo Snapdragon e finalmente lo schermo piatto, è di un altro pianeta, i doverosi complimenti anche a Samsung
Opteranium12 Febbraio 2024, 18:48 #2
dopo ben 9 anni, dal galaxy s7 edge, samsung ha finalmente capito l'assurdità dei bordi curvi. Meglio tardi che mai
TorettoMilano12 Febbraio 2024, 19:00 #3
lato tecnico ormai la serie ultra é una garanzia, brava samsung
marchigiano12 Febbraio 2024, 19:53 #4
i 2 sensori tele quanto possono spingersi in macro?
acerbo12 Febbraio 2024, 20:49 #5
la one ui la ritengo la migliore esperienza android del mercato, fluida come una rom stock, curata, sobria e non infarcita da inutili cinesate. Lato hardware e comparto foto niente da dire, ma io preferisco la serie S base, l'ultra é davvero troppo grosso ed il pennino per quanto mi riguarda serve a poco, prezzo fuori di testa come tutti i top di gamma poi.
Falco.12 Febbraio 2024, 20:56 #6
Originariamente inviato da: Opteranium
dopo ben 9 anni, dal galaxy s7 edge, samsung ha finalmente capito l'assurdità dei bordi curvi. Meglio tardi che mai


Si infatti, come ha capito una cosa che ho sempre ritenuto incomprensibile, e cioè la differenza di hardware rispetto ad altri mercati, finalmente anche noi abbiamo lo Snapdragon che è altra cosa rispetto al chip proprietario...

Originariamente inviato da: acerbo
la one ui la ritengo la migliore esperienza android del mercato, fluido come una rom stock, ma curata e non infarcita da inutili cinesate. Lato hardware e comparto foto niente da dire, ma io preferisco la serie S base, l'ultra é davvero troppo grosso ed il pennino per quanto mi riguarda serve a poco.


Io invece preferisco lo schermo più grande e il pennino lo trovo estremamente comodo per le note, decisamente più che non digitare, sarà anche che ho una certa età, poi come sempre giustamente ognuno preferisce e acquista quello che più soddisfa le proprie esigenze e i propri gusti.

C'è anche da dire che lo Snapdragon è disponibile solo per l'Ultra mentre le altre due versioni continuano ad avere il chip proprietario ed ero specificatamente interessato al primo, inoltre altro valore aggiunto il supporto software ufficiale per ben sette anni che in sostanza lo equipara al suo maggior competitor.
Ombra7713 Febbraio 2024, 02:03 #7
non mi è chiara una cosa: l'IA generativa funziona sempre e solo in locale oppure si appoggia a server esterni?
In entrambi i casi quante tonnellate di dati "anonimi" manda in cloud?
MikTaeTrioR13 Febbraio 2024, 08:16 #8
Originariamente inviato da: Ombra77
non mi è chiara una cosa: l'IA generativa funziona sempre e solo in locale oppure si appoggia a server esterni?
In entrambi i casi quante tonnellate di dati "anonimi" manda in cloud?


Anche se venissero mandati in rete, con Europa pronta a fare multe da miliardi puoi stare tranquillo che quei dati sono anonimi...il core business di Samsung non è certo la rivendita di dati personali...

E cmq questo Samsung è meglio di ultimo iPhone...un Android....era già successo in passato?
TorettoMilano13 Febbraio 2024, 09:17 #9
Originariamente inviato da: MikTaeTrioR
Anche se venissero mandati in rete, con Europa pronta a fare multe da miliardi puoi stare tranquillo che quei dati sono anonimi...il core business di Samsung non è certo la rivendita di dati personali...

E cmq questo Samsung è meglio di ultimo iPhone...un Android....era già successo in passato?


in che senso è meglio di iphone? chi compra da anni android di fascia alta li reputa migliori
MikTaeTrioR13 Febbraio 2024, 10:19 #10
Originariamente inviato da: TorettoMilano
in che senso è meglio di iphone? chi compra da anni android di fascia alta li reputa migliori


nel senso che se guardi un po' in giro ora è pure piu veloce, fa foto e video migliori, ha un integrazione AI degna di nota e tante altre cose...

un Android...che storicamente "è normale che sia un po' piu lento non è un sistema chiuso"....


LOL





pover apple...iniziato il declino, gia da un po' in realtà....

da utilizzatore di MAC da anni la mia prossima worstation sarà Linux...mi hanno rotto i coglioni, non li reggo più...tutto hype e marketing ormai

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