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Old 03-03-2015, 12:06   #1
ulukaii
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[Thread Ufficiale] Kholat



Developer & Publisher: IMGN.PRO
Data di uscita: 10 Giugno 2015
Engine: Unreal Engine 4
Piattaforme: PC & Mac e PS4
Genere: FPP Horror


Introduzione
Kholat è un’avventura dalle tinte horror sviluppata dallo studio indipendente IMGN.PRO, ispirata ad eventi realmente accaduti nel 1959 e noti come l’incidente di Passo Dyatlov: un gruppo d’escursionisti, composto da giovani studenti e neolaureati dell'Istituto Politecnico degli Urali, muore in circostanze misteriose durante un’escursione alle pendici del monte Holatchahl (Kholat Syakhyl).
Il giocatore si trova ad esplorare in prima persona quell'area, anni dopo i tragici eventi lì accaduti, cercando di darne una possibile spiegazione.


Caratteristiche
Mosso dal Unreal Engine 4, Kholat è un’avventura in prima persona nella quale lo sviluppo della storia è dato da un mix di ricerca e narrazione, quello che viene definito come FPP: First Person Perspective; segue quindi il filone di titoli quali Dear Esther, The Vanishing of Ethan Carter o Kona, giusto per citarne alcuni.
Quote:
Kholat is an exploration game with elements of horror. We didn't want to create a survival horror game. Our biggest inspiration was Dear Esther and we decided to add some more gameplay elements into this idea. Basically that's what Kholat is.
L’esplorazione avviene in una mappa open-world. Siamo chiamati ad esplorare una vasta area di ricerca, con pochissimi aiuti a nostra disposizione: una mappa, una bussola e una torcia elettrica, ma niente armi. Trovare la pista giusta da seguire è fondamentale (il gioco non ha GPS), perché permetterà sia di portare avanti la storia che di capire il quadro generale, scoprendo tutta una serie di risvolti secondari. La scelta di quanto approfondire la storia è a pura discrezione del giocatore e il tutto avviene in modo non lineare, in un'atmosfera di ansia e terrore creata da un sistema di gestione degli eventi, capace di generare tensione e incertezza in base a quello che il giocatore sta facendo, a ciò che ha già scoperto o deve ancora scoprire.
Lo scopo del gioco non è però quello di spaventare il giocatore, quanto piuttosto calarlo in un'atmosfera inquietante, nella quale è la storia stessa a giocare il ruolo fondamentale.
Quote:
I think that with Kholat it's a little bit like reading a book. There's no achievement for going to the next page, no award for reading 10 pages. We wanted to create Kholat in such a direction, this game will punish you, you will die because the ghosts will kill you, you will fall off the cliff, the rock will fall on your head, the ice will break and you'll drown, but the story is the main power and if you like it you'll want to go deeper and deeper. Not because of any fictional prizes, because of the story, for the players that go deeply in it there's this prize at the end that they got the whole picture. It's not a game for everyone it's a game for the people who just want to go deeper into the story.
Nel gioco è possibile morire, è necessario tenere in considerazione una serie di fattori naturali (e sovrannaturali) che possono interrompere anzitempo la nostra avventura, ma non è un "survival", non ci si deve prendere cura di "indicatori" sullo stato del nostro personaggio (come avviene ad esempio in titoli quali il bellissimo The Long Dark).
Quote:
There's no point to make any combat. There are two types of things that can kill you, the natural and unnatural. Natural things, well you cannot fight with nature and unnatural things, can you really fight with paranormal things? It's tricky I know but in our version of the story you just need to hide or run away, that's it.
Il titolo è sviluppato in modo indipendente da IMGN.PRO e finanziato in modo totalmente autonomo. Il team principale è composto da 12 sviluppatori, ai quali si aggiungono alcuni freelanders, per un totale di 16 persone.

Riassumendo le caratteristiche del gioco:
- esperienza in prima persona con una durata stimata di circa 4-6 ore (personalmente finito raccogliendo praticamente tutto in 3 ore circa);
- sistema di gestione degli eventi basato sulle azioni del giocatore;
- mappa di gioco open-world e navigazione in-game con cartina e bussola (niente GPS);
- gameplay non lineare basato su ricerca, esplorazione e narrazione;
- voce narrante del noto attore Sean Bean;
- trama principale e background narrativo ispirati a fatti reali (purtroppo solo ispirati, c'è poco del vero incidente).

Video
Teaser Trailer
Teaser - Gamescom 2014
Trailer - The Light is On
The Path (Gameplay Trailer)
Environment Trailer
Release Trailer


Trailer The Dyatlov Pass Incident Story (narrated by Sean Bean)

Articoli, Anteprime e Interviste
Interview with the creators of Kholat - Polish response to Dear Esther (in polacco)
GameDo - Interview with Luke Kubiak (in polacco)
Adventure Zone - Interview with Luke Kubiak (in polacco)
How a real life mystery makes Kholat a novel experience
Exploring the Real-Life Mystery Behind ‘Kholat’
Kholat receives Game Connection Europe 2015 Development Awards

Links
Sito ufficiale: http://kholat.com/
Pagina Steam: http://store.steampowered.com/app/343710/
Pagina Greenlight: http://steamcommunity.com/sharedfile.../?id=222746407
Pagina Indiedb: http://www.indiedb.com/games/kholat
Canale Youtube: https://www.youtube.com/user/imgnpro
Facebook: https://www.facebook.com/Kholat
Twitter: https://twitter.com/kholatgame
Instagram: https://instagram.com/kholat/
PCGamingWiki: http://pcgamingwiki.com/wiki/Kholat



Spero che questo thread vi sia piaciuto e vi abbia fatto interessare a questo titolo.
Personalmente cercherò di tenere aggiornato questo thread per quanto possibile.
Se volete segnalarmi materiale da aggiungere o inesattezze non esitate contattarmi.




AVVISI agli Utenti
1) Se volete parlare della trama del gioco DOVETE, obbligatoriamente, usare il tasto SPOILER
2) È VIETATO parlare di pirateria informatica o fare riferimenti ad essa.



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Ultima modifica di ulukaii : 08-03-2016 alle 20:01. Motivo: Aggiunto materiale
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Old 03-03-2015, 12:07   #2
ulukaii
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La Storia Vera dietro al gioco

Sebbene gli sviluppatori abbiano dichiarato:
Quote:
Kholat is not a documentary game. This is work of fiction based on a true event. Of course, it does not mean that we won’t see some real places, or some elements taken from the real world. The railway station, the ruins of the radar, the distinctive hunting cabins, Mansi tribe sculptures, characteristic rock formations, and finally a place where the Dyatlov’s tent was found – it is all in the game.
In realtà per chi conosce la vicenda, c'è ancora meno di questo. Personalmente trovo estremamente ispirate alla realtà solo la stazione ferroviaria da cui parte il gioco e il luogo della tenda, così come sono veri alcuni estratti del diario dei ragazzi. Tuttavia trovo che sia comunque molto interessante conoscere, almeno a grandi linee, la storia vera, anche perché da noi (ma non solo) è poco nota, ho quindi deciso di scrivere due righe in questo post.

Holatchahl o Kholat Syakhyl, nella lingua dei Mansi, popolazione nativa della regione, non significa “Montagna della Morte” (come erroneamente si legge spesso in giro), ma “Montagna Morta” e deve questo nome perché i suoi pendii sono brulli, cosparsi solo da rocce e vegetazione bassa. Si tratta di un monte di circa 1097 m s.l.m. situato nella catena degli Urali settentrionali, in Russia. Il luogo è tristemente famoso per l'incidente al passo Dyatlov, da Igor Dyatlov, nome del capo spedizione di un gruppo di 9 esperti escursionisti morti lì nell'inverno 1959, in circostanze ancora oggi misteriose. L’inchiesta ufficiale dell’epoca concluse che la causa della loro morte era stata provocata da “una irresistibile forza sconosciuta”.

Questo ha dato ovviamente avvio, negli anni a seguire, a tutta una serie di congetture e possibili teorie per dare una completa ricostruzione degli eventi. Grazie ai diari e alle macchine fotografiche abbandonate dai ragazzi nella loro tenda, e ritrovati pressoché intatti dalle squadre di soccorso nelle settimane seguenti alla tragedia, è stato possibile ricostruire quasi tutto il loro itinerario, fino all'arrivo su quel pendio nel versante orientale del monte Kholat che non era la meta finale del loro viaggio. Lo volevano raggiungere il monte Otorten, 10 km più a nord.

Ciò che rimane senza spiegazione è l'evento chiave: cosa ha spinto 9 escursionisti esperti a lasciare la loro tenda, abbandonandovi dentro tutto il loro l'equipaggiamento e gran parte dell'abbigliamento (comprese calzature) per avventurarsi di notte, nella neve alta, a temperature intorno ai -20/30°?

La riposta più ovvia sarebbe una valanga, ma le prove dimostrarono che non ci furono valanghe. Il loro campo (ed il loro equipaggiamento) venne ritrovato settimane dopo pressoché intatto. Solo la tenda era tagliata (dall'interno) e ribassata a causa dei depositi di neve avvenuti nei giorni successivi. Attorno ad esso c'erano ancora piantati gli sci (disposti come nelle foto scattate dagli stessi ragazzi) così come erano visibili una serie di orme, grazie alle quali vennero appunto ritrovati i primi corpi (a circa 1,5 Km di distanza).

C'è inoltre da considerare il fattore esperienza. Il termine "escursionista esperto" può sembrare una frase fatta, ma quei ragazzi possedevano tutti il II° grado di certificazione. All'epoca esistevano solo tre gradi di certificazione e con quest'escursione il gruppo sarebbe stato promosso al terzo e più elevato: Master of Sport. Questo stava a significare che sarebbero stati qualificati sia per l'insegnamento che come guide esperte nelle spedizioni.
Alexander Zolotaryov, 37 anni, il più anziano membro del gruppo, veterano di guerra e istruttore di sci (unico a non essere studente al UPI), si unisce alla spedizione proprio per ottenere questa certificazione, in modo da poter diventare guida di professione.
La certificazione di terzo grado, per l'epoca, significava aver preso parte a singole spedizioni di almeno 8-16 giorni (con almeno 6 notti passate in tenda) e percorrendo un totale di 300 km (almeno 1/3 dei quali in regioni ostili e disabitate).

Si può quindi ben immaginare come negli anni sulla vicenda si sia detto e scritto molto. Soprattutto in Russia, dove l'evento colpì moltissimo l'opinione pubblica ed ebbe una notevole risonanza. Nel resto del mondo l'incidente al Passo Dyaltov arrivò dopo, con la fine della guerra fredda, quando ormai molti dei fatti erano già stati fortemente compromessi o romanzati. Oltre a saggi e romanzi, sono anche stati girati dei film, compresi alcuni recenti documentari e, peggio, mockumentary. Se all'epoca le teorie complottistiche puntavano per la maggiore sullo spionaggio, oggi virano fortemente verso gli UFO (e ultimamente pure sullo Yeti).

Insomma, difficile districarsi. Per chiunque voglia avvicinarsi a questa storia, personalmente consiglio:
- "Dead Mountain" di Donnie Eichar. L’autore, regista e documentarista cinematografico e televisivo, ha dedicato molto tempo alla vicenda, compiendo in prima persona parte dell’itinerario seguito dai ragazzi. Ritiene di aver trovato una possibile spiegazione negli infrasuoni generati da una tempesta perfetta che avrebbe portato gli escursionisti in uno stato di alterazione fino a condurli alla morte. Al di là di credere o meno alla sua teoria, il suo libro raccoglie e descrive gli eventi in modo molto accurato, basandosi sulle prove e sui fatti, rimanendo quindi sempre coi piedi per terra, senza lasciarsi prendere la mano da teorie strampalate.
- "Don't Go There" di Svetlana Oss. L'autrice, giornalista d'inchiesta e corrispondente del Moscow Times, fu lei la prima a scrivere un articolo in inglese (pubblicato appunto su The Moscow Times) sull'argomento e ha continuato ad occuparsene per anni. Nel testo analizza l'incidente in modo molto simile a Eichar, ma arrivando a proporre come possibile soluzione un'aggressione da parte di alcuni cacciatori Chanty (Ostiachi), popolazione locale che occupa quei territori insieme ai Mansi.

Va segnalato che la maggior parte dei testi sull'argomento, anche se pubblicati con un certo successo, sono per lo più (se non tutti) inediti in Italia, ma è comunque possibile acquistarli in inglese sul web (sia in forma cartacea che digitale).

In italiano dovrebbe essere di prossima pubblicazione il primo testo scritto Keith McCloskey nel 2013: "Mountain of The Dead / La Montagna della Morte", anche se non è ben chiaro quando (doveva uscire a metà 2016, ma non s'è ancora visto da nessuna parte). Questo testo, sinceramente, non è che mi abbia particolarmente colpito. Certo, ripercorre la vicenda, ma da anche un peso particolare a determinati elementi, tendendo quindi a raccoglie nel calderone tutta una serie di teorie abbastanza strampalate, poi espanse anche nel successivo "Journey to Dyatlov Pass" pubblicato nel 2016 che è sostanzialmente un proseguimento/approfondimento del testo precedente.



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Old 03-03-2015, 12:08   #3
ulukaii
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Old 03-03-2015, 16:17   #4
Duncandg
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L'ho preordinato su GMG dopo aver letto della sua imminente pubblicazione su steam. Seguo con molto interesse
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Old 03-03-2015, 16:32   #5
pierluigip
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seguo molto interessato anch'io ,
sulla pagina greenlight come lingua c'e' anche italiano , molto bene
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Old 03-03-2015, 16:50   #6
ulukaii
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Sì, come ho riportato anche sopra, il gioco avrà audio in inglese (il narratore è Sean Bean ) e sottotitoli in molte lingue, compreso italiano.
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Old 03-03-2015, 17:17   #7
Ashgan83
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inb4: f5f9 che non lo compra se non lo doppiano in italiano
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Esistono 10 tipi di persone al mondo: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono
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Old 03-03-2015, 17:21   #8
ulukaii
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Iscritto dal: May 2007
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Troppo piccoli per permettersi una localizzazione completa su più lingue, meglio una ma buona
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Old 03-03-2015, 19:23   #9
egounix
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Città: Se ho fatto qualcosa di male... rivolgersi a FroZen!!!
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I'm serious thinking seriously about to come back seriously
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Old 03-03-2015, 21:05   #10
City Hunter '91
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Interessante, quando esce?
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Old 03-03-2015, 21:54   #11
ToXo
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Città: Roma
Messaggi: 946
Quote:
Originariamente inviato da ulukaii Guarda i messaggi
(il narratore è Sean Bean )
Chissa se lo fanno morire anche qui magari essendo solo narratore forse questa volta la scampa
__________________
Mob:Gigabyte Z68XP-UD3Cpu:i5-2500K 4.40GHz
Dissi:Cooler Master Hyper 212 PlusVga:msi 1070 armor OC Ram: 8Gb 1600
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Old 04-03-2015, 05:51   #12
ulukaii
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Messaggi: 14861
Quote:
Originariamente inviato da City Hunter '91 Guarda i messaggi
Interessante, quando esce?
E' scritto sopra, il 24 aprile
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Old 11-03-2015, 10:59   #13
ulukaii
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Eccovi una preview (in polacco) legata al demo messo a disposizione della stampa lo scorso 6 marzo.

Questo, invece, è un video-gameplay, commentato in polacco, ma la demo è in inglese.
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Old 12-03-2015, 17:32   #14
ulukaii
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Nuova preview, questa volta in inglese, da parte di Eurogamer:

How a real life mystery makes Kholat a novel experience

Alla quale segue anche un breve video (6:45)
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Old 12-03-2015, 18:06   #15
stefano76
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Bellissima segnalazione, non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo gioco. Sembra davvero interessante.
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Old 27-03-2015, 11:48   #16
ulukaii
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Altra preview (sempre polacca, dato che al resto del mondo frega un tubo) dove si parla della colonna sonora:
http://gamemusic.pl/kholat-odkrywamy...ki-dzwiekowej/

All'interno è possibile sentire alcune delle tracce, altre è possibile trovarle sulla pagina ufficiale del compositore:
https://soundcloud.com/arkadiuszreikowski

Di qualche giorno fa c'è anche un mini-doc (sempre in polacco) che introduce la vicenda storica e prosegue con la vista allo studio di sviluppo:
https://www.youtube.com/watch?v=aOlrB9y68Zs

Ultima modifica di ulukaii : 27-03-2015 alle 11:50.
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Old 27-03-2015, 20:19   #17
ulukaii
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News

Rinvio al 10 giugno:
Quote:
IMGN.PRO studio would like to announce the new release date of Kholat – 10th June, 2015.

The decision to postpone the premiere was influenced by the extra time needed to achieve uncompromised game quality.
The new date is definitive and will not be subject to further change.

Our decision to postpone the release date of Kholat was mostly motivated by our respect for the players, therefore we agreed to avoid the risk of releasing an unpolished game. As a totally independent studio we’re able to make it, without an external publisher pressure. Our one and only commitment is for the players.
Currently Kholat is in almost finished state and the additional time will be spent on the game testing, optimizing and debugging.

Regards

Kholat team

Ultima modifica di ulukaii : 27-03-2015 alle 20:24.
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Old 16-04-2015, 07:02   #18
ulukaii
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Messaggi: 14861
News

Dopo la serie di screenshots pubblicata nelle passate settimane, non li ho riportati ma li trovate qui, oggi è stato pubblicato un brevissimo video: The Shadow

Sono solo 0:51 sec, ma è probabile che sia il primo di una serie.

In aggiunta un breve estratto da un brano dalla colonna sonora: Farewell (featuring Mary Elizabeth McGlynn)
Quote:
Hello,

We are proud to announce a collaboration with Mary Elizabeth McGlynn, who will lend her voice to the Kholat soundtrack!

Well known American singer sang in one of the several songs that can be heard in the game. The effects of the recent recording session, along with the rest of the soundtrack by a composer Arkadiusz Reikowski, are currently being implemented into the game engine.

Mary Elizabeth McGlynn immediately came to our minds when we began the search for the voice that suits the specific mood of Kholat. She finally agreed to work with us, and the first takes in recording studio sounded great straight away.

Mary Elizabeth McGlynn is an American actress, director and singer known for her dubbing in numerous anime series and computer games. She is most famous for her songs on the soundtracks to Silent Hill series. She provided vocals for every part of that cycle, as well as for its film adaptation. Other notable titles in which McGlynn performed are: Batman: Arkham City, Devil May Cry 4, Final Fantasy XIII and Tekken 6.

Regards
Kholat Team

Ultima modifica di ulukaii : 16-04-2015 alle 13:37.
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Old 17-04-2015, 09:34   #19
emicad
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L'Avatar di emicad
 
Iscritto dal: Oct 2009
Città: Roma
Messaggi: 1152
non posso farmelo mancare.
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Old 17-04-2015, 14:35   #20
Gensi2k
Senior Member
 
Iscritto dal: Mar 2012
Messaggi: 2631
Sono appassionato di queste cose...devo provarlo assolutamente. Sembra molto interessante.
__________________
X14
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