Samsung Galaxy Note 8: il ritorno in grande stile del Re dei phablet. La recensione

Samsung Galaxy Note 8: il ritorno in grande stile del Re dei phablet. La recensione

Mancava da due generazioni in Italia e gli amanti del “pennino” non lo avevano di certo dimenticato. Il Samsung Galaxy Note 8 è tornato, più bello, più potente e più business che mai con un nuovo look, l’Infinity Display e molto altro. Ecco le sue caratteristiche nella nostra recensione.

di Bruno Mucciarelli, Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
Samsung
 

Recensione Samsung Galaxy Note 8

Un anno fa scrivevamo come il nuovo Samsung Galaxy Note 7 fosse uno degli smartphone più belli, più potenti e più completi degli ultimi anni. Design premium, batteria importante, potenza da vendere e la classica S-Pen che tutti gli amanti della serie Note amano come una compagna di lavoro. Tutto è però durato troppo poco con un phablet caduto per colpa di un design troppo estremo e delle batterie difettose che hanno bloccato l’intera produzione del nuovo smartphone riportando in qualche modo con i piedi per terra Samsung che si è dovuta scusare con il proprio pubblico ammettendo le colpe.

[HWUVIDEO="2430"]Samsung Galaxy Note 8: il ritorno in grande stile del Re dei phablet. La recensione[/HWUVIDEO]

L’azienda non si è persa d’animo e dagli errori ha tirato fuori il meglio della sua esperienza nel mondo del mobile riuscendo a realizzare lui, il nuovo re dei phablet: il nuovo Galaxy Note 8. Somiglia al Galaxy S8+, rispecchia il classico ed indissolubile concetto di phablet con pennino ma soprattutto si fa ancora più bello con l’Infinity Display oltre ad essere estremamente potente.

Siamo pronti a raccontarvelo per filo e per segno in questa nostra nuova recensione qui su Hardware Upgrade.

DESIGN: un ''gioiello'' in vetro e alluminio

Un vero e proprio gioiello in vetro e alluminio capace di creare una sensazione unica e piacevole in mano. Così è possibile descrivere il design del nuovo Samsung Galaxy Note 8 che vede applicato lo stesso stile già visto nei fratelli minori, Galaxy S8 e S8+, con alcune differenze stilistiche tipiche della serie Note. Ecco che fa bella mostra un corpo importante, sia nelle dimensioni che nel design, con angoli decisamente meno arrotondati di quelli dei più piccoli Galaxy capaci di rendere il phablet più serio ma anche più grande.

Guardando la scheda tecnica ci accorgiamo di un corpo che inevitabilmente si allunga e si allarga con dimensioni che spaziano dai 162.5 x 74.8 millimetri con uno spessore di 8.6 millimetri ed un peso importante di 195 grammi. In mano però sta bene e seppure molto allungato per via del form factor 18.5:9 si riesce a trovare facilmente il baricentro del phablet utilizzandolo comunque con comodità seppure nella sua grandezza.

  SAMSUNG Galaxy Note 8
OS (al lancio) Android 7.1.1 Nougat con Samsung Experience
Processore Exynos 8895 Octa-Core a 2.3GHz
RAM 6 GB
Display Super AMOLED 6.3" Quad HD+ (18.5:9)
Risoluzione 2960x1440 px
Storage (al lancio) 64 GB + MicroSD fino a 256GB
Fotocamera Posteriore

Dual Camera:
Principale 12MP (26mm - f/1.7) OIS +
Grandangolare 12MP (52mm - f/2.4) OIS Zoom 2X
Video 4K UHD @30fps

Fotocamera Anteriore 8MP (f/1.7)
Extra

4G LTE Cat.16 con 1.0Gbps
NFC
Sensore impronte digitali
Certificazione IP-68

Porte USB Type-C + jack da 3.5mm
Batteria 3.300 mAh + Ricarica rapida + Ricarica Wireless
Dimensioni 162.5 x 74.8 x 8.6 mm 
Peso 195 gr 

Inutile girarci intorno quando si vuole la bellezza in uno smartphone si deve puntare sul vetro e sul Note 8 di vetro ce n'è anche in abbondanza. Vetro resistente Gorilla Glass 5 che si fa un tutt'uno con la cornice in alluminio e che in qualche modo sembra scivolare sui lati lunghi curvandosi e rendendo più ergonomica la presa in mano. Certo è un telefono grande, anzi decisamente grande, e usarlo con una sola mano è quasi impossibile ma è chiaro che chi acquista il Note 8 lo fa per un’esigenza di lavoro o perché ha il desiderio di avere un display “senza limiti” o quasi nel palmo della mano.

E' un vero e proprio gioiello in vetro e alluminio con forme uniche

Proprio l’Infinity Display ha fatto sì che non ci fosse più lo spazio materiale per il tasto Home fisico anteriore che Samsung ha dunque sostituito con dei pulsanti virtuali di cui quello centrale con feedback con vibrazione. Ai lati vengono posti il classico pulsante di accensione e spegnimento facilmente raggiungibile come anche il bilanciere del volume realizzato in un unico tasto.

Novità importante la presenza di un terzo pulsante al di sotto proprio di quello del volume che attiva in velocità Bixby, il nuovo assistente vocale di Samsung. Per il resto nella parte superiore viene posto il carrellino per la Nano SIM e per l’espansione della memoria con MicroSD o Dual SIM mentre nella parte inferiore ancora resiste il jack da 3.5mm per le cuffie, quindi la porta USB Type-C per la ricarica rapida, la feritoia per l’altoparlante mono e chiaramente l’alloggiamento per la S-Pen che potrà essere estratta semplicemente con un click.

Inevitabile non accorgersi del sensore delle impronte digitali posto al posteriore accanto alla fotocamera doppia. Una posizione decisamente infelice come lo era quella sul Galaxy S8 e S8+. Samsung non ha probabilmente avuto altra soluzione e dunque dovremo attendere la nuova generazione per sperare in un cambiamento da questo punto di vista.

DISPLAY: ''infinito'' in tutto e per tutto proprio come il suo nome  

Samsung lo chiama “Infinity Display” e senza dubbio il concetto che passa è proprio di uno schermo senza limiti capace di massimizzare la superficie utile di cui l’utente potrà giovarsi. E’ un pannello Super AMOLED Dual Edge che batte tutti i record visto che riesce a raggiungere la dimensione di 6.3 pollici ma borderless e dunque con un allungamento di un solo centimetro rispetto al passato Note 7 che però aveva una diagonale da 5.7 pollici.

La risoluzione è Quad HD+ ossia di 2960 x 1440 pixel che riescono a superare i 552 pixel per pollice. Ma è della luminosità che ci si accorge immediatamente perché il pannello OLED del Note 8 raggiunge valori estremamente elevati, ai vertici della categoria. Si viene letteralmente abbagliati dal pannello non appena lo si accende sia durante le sessioni di navigazione classica che risultano ancora più performanti rispetto agli altri device ma soprattutto nella visione di contenuti multimediali in HDR10 che viene supportata dal phablet.

La qualità del pannello è indiscutibile come anche il lavoro accurato fatto da Samsung per renderlo ancora più comodo da usare. Le curvature ai lati si notano meno rispetto ad S8+ ma di certo il vetro va ad arrotondarsi vicino ai bordi e il pannello sottostante lo segue in un connubio sempre spettacolare da vedere. Gamma cromatica ai massimi livelli con un sensore di luminosità che agisce sempre in modo preciso ed istantaneo soprattutto quando si esce alla luce del sole dove il pannello si esalta nei nits aumentando luminosità per una visione unica e perfetta anche in esterno.

Con Galaxy Note 8 abbiamo deciso di utilizzare una nuova modalità di test per i display degli smartphone, dal momento che molti modelli con display OLED impostano la luminosità massima solo in presenza di una luminosità ambientale molto elevata. Segnaleremo con (*) tutti i valori raggiunti in automatico con luce d'ambiente elevata, mentre i valori senza "marcatori" sono quelli raggiungibili impostando manualmente la luminosità via software.

Nei nostri test abbiamo scoperto che Galaxy Note 8 arriva ad un massimo di 390 cd/m² circa impostando il valore massimo in modalità manuale, mentre in presenza di forti luci d'ambiente raggiunge, similmente a quanto fatto da Galaxy S8, i 560 cd/m². Quest'ultima modalità si attiva sia attivando la Luminosità Automatica via software, che disattivandola (aumentando in maniera percepibile la luminosità oltre valori non concessi quando non c'è sufficiente luce in ambiente).

Il pannello offre anche una buona fedeltà cromatica con ciano, verde e rosso leggermente sovrasaturi, e una copertura del triangolo di gamut di riferimento quasi del tutto assoluta. Anche il punto di bianco è corretto con una leggera traslazione verso le tonalità fredde. Si tratta di uno dei migliori display mai visti su smartphone, soprattutto per chi ama i colori vividi tipici dei SuperAMOLED di Samsung.

HARDWARE: meglio di un PC

Molto spesso i numeri sono fuorvianti rispetto a quanto realmente vale lo smartphone. In questo caso però i risultati raggiunti dal Note 8 nei vari benchmark non fanno che anticipare la vera potenza di un phablet capace di divenire un PC grazie anche alla novità della docking station DeX progettata da Samsung. Il nuovo Galaxy Note 8 possiede al suo interno un processore Exynos 8895, stampato con un processo produttivo FinFET a 10nm e con architettura Samsung proprietaria per i quattro core principali da 2,3 GHz. Sul Note 8 la CPU viene abbinata a 6 GB di RAM e implementa una GPU Mali-G71 MP20, mentre lo storage interno è di 64 GB su tecnologia UFS, super veloce che come detto può essere ampliato con MicroSD fino a 256GB.

L’azienda ha imparato finalmente a gestire in modo preciso ed accurato tutta la RAM disponibile e in Note 8 si riesce a lavorare costantemente in modo veloce, pulito, senza rallentamenti o impuntamenti anche con un numero vicino all’infinito di app aperte. Il multiwindows permette di riprodurre un video da una parte dello schermo mentre dall’altra si visualizza una mail o si manda un messaggio. Non solo perché basterà poggiare il phablet sulla basetta del DeX dell’azienda per passare ad usare il Note 8 come PC desktop trasformando Android in un sistema operativo completo anche con mouse e tastiera. E’ proprio in questa veste che la potenza e la versatilità del dispositivo si faranno vedere e chi vorrà un telefono utilizzabile veramente a 360 gradi con Note 8 non potrà sbagliare.

Da segnalare che con le impostazioni predefinite la risoluzione viene bloccata a 2220x1080 pixel, elemento che consente di aumentare sensibilmente l'efficienza energetica e le prestazioni del dispositivo. Attivando la risoluzione superiore non ci sono vantaggi apprezzabili ad occhio nudo, se non attraverso l'uso di un visore per la realtà virtuale. Nell'uso di tutti i giorni l'impostazione da 2220x1080 pixel rappresenta a nostro avviso la condizione ideale, nonché quella selezionata in via predefinita dalle app di terze parti e - spesso - anche da quelle con grafica tridimensionale.

Non è finita perché le performance del re dei phablet passano anche per la connessione dati vista la presenza del chip modem LTE di Cat. 16 capace di ottenere velocità di connessione sia in Wi-Fi che in LTE pari ad 1 Gigabit al secondo. Per il resto abbiamo il Bluetooth 5.0, il modulo NFC, il GPS con GLONASS e Galileo ed un comparto audio che seppure mono riesce comunque ad ottenere dei buoni risultati, forse non troppo elevati ma senza alcuna distorsione anche al massimo volume. Da non sottovalutare però la presenza in confezione delle cuffie auricolari AKG che sono da considerarsi un valore aggiunto non indifferente sia per la resa audio che per i materiali e la costruzione.

INTERFACCIA GRAFICA: Il valore aggiunto della S-Pen

Chi sceglie il Samsung Galaxy Note 8 lo sceglie anche per quel suo pennino che negli anni è riuscito a resistere ai display sempre più estesi e risoluti ma soprattutto all’uso completo delle dita sugli smartphone più moderni. La S-Pen è quel valore aggiunto della gamma Note che potrebbe sembrare inutile dall’esterno ma che se utilizzata diviene una compagna fedele da cui difficilmente ci si potrà separare.

A livello estetico la nuova S-Pen poco si distacca da quanto visto con Note 7 con una punta da 0.7 millimetri di diametro capace di raggiungere fino a 4.096 livelli di pressione. Si tiene molto bene in mano sarà per la lunghezza di poco più di 10 centimetri o sarà per quella sua forma non troppo circolare. Pulsante integrato nella parte superiore da utilizzare in modo veloce per far uscire ed entrare velocemente il pennino dalla sua posizione di riposo. Inutile dire che più si utilizza e più si vorrebbe utilizzarla.

Molte le funzionalità dedicate che possono essere scelte facilmente dal menu contestuale che apparirà non appena si impugna la S-Pen. Creare una nota scrivendo a mano, selezionare un’area dello schermo in modo intelligente magari anche su di un video in riproduzione creando automaticamente una GIF all’istante dello stesso o anche realizzare un messaggio “live” da inviare ai propri amici o parenti che vedranno tutto l’iter di scrittura.

Chi sceglie il Note 8 lo sceglie anche per quel suo pennino divenuto un'icona

Ma non è tutto perché “magicamente” si potrà scrivere direttamente sullo schermo dopo aver effettuato uno screenshot come anche tradurre del testo scegliendo la lingua da tradurre proprio tramite la penna di Samsung. Insomma un mondo davvero a parte che Samsung da anni arricchisce di funzionalità uniche e dove gli altri produttori hanno abbandonato da tempo.

Per il resto il Note 8 è equipaggiato con Android 7.1.1 Nougat chiaramente personalizzato all’inverosimile da Samsung. L’interfaccia è cambiata totalmente con i Galaxy S8 e S8+ e questo lo si ritrova anche sul nuovo phablet. Una UI finalmente veloce e davvero leggera, almeno in superficie, con icone e menu stilizzati ma soprattutto ben disegnati che non appesantiscono la visione del telefono nel suo insieme e soprattutto nell’uso quotidiano.

La Samsung Experience è articolata e tante sono le funzionalità che permettono di rendere unico il Note 8 dall’utilizzo in contemporanea di due applicazioni ai pannelli Tag Edge, attivabili sul lato destro, caratterizzati dalla possibilità di avere sempre a portata di mano le applicazioni preferite, il meteo, i contatti ma anche gli appunti, i promemoria o molti altri addirittura scaricabili da uno specifico store.

Capitolo a parte merita l’Always On, una delle funzionalità introdotte da Samsung che preferisco perché fatta bene e fortemente personalizzabile soprattutto con il Note 8. In questo caso cambia il sistema visto che Samsung ha deciso di relegare ad un controller hardware la gestione di tutto e questo dovrebbe permettere una migliore integrazione soprattutto nell’autonomia.

Non tutto è oro ciò che luccica visto che comunque la funzionalità “drena” abbastanza batteria con valori intorno al 10-15% rispetto al totale. Male, è vero, ma senza Always On non si può stare visto che nel Note 8 implementa anche gli appunti a schermo presi direttamente con la S-Pen e vedere magari la lista della spesa o delle cose da fare direttamente sul display senza dover accenderlo completamente è senza dubbio utile. Samsung permette comunque di disattivarlo e dunque se avete necessità di risparmiare sulla batteria potrete entrare nelle impostazioni e abbandonare l’idea di vedere sempre l’orario o la conta delle notifiche.

Bixby ha preso il posto della defunta S Voice ma in questo caso ancora non parla italiano. Il tasto dedicato ma anche la pagina a sinistra della Home permette il suo richiamo immediato con la possibilità di ottenere un’assistenza che sembra, almeno in questi primi mesi di vita, superiore per alcuni aspetti rispetto ai vari Siri, Alexa e Cortana. L’integrazione con la Samsung Experience e i suoi molteplici menu è davvero utile visto che Bixby permette di comandare lo smartphone aumentando il volume o la luminosità solo con la propria voce. Dobbiamo però parlare inglese o coreano al momento e se lo sappiamo fare di certo possiamo velocizzare molte operazioni quotidiane. In caso contrario dobbiamo ancora continuare ad usare le dita.

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FOTOCAMERA: ''due è meglio di uno'' soprattutto con Samsung

Un altro elemento rivoluzionato su Galaxy Note 8 rispetto ad S8 ed S8+ è la fotocamera. Il nuovo modello adotta un modulo posteriore con due sensori e due obiettivi differenti: il principale è da 12 MP con obiettivo f/1.7 a lunghezza focale equivalente a 26mm; mentre il secondario utilizza un sensore sempre da 12 MP, ma abbinato ad un obiettivo f/2.4 con lunghezza focale equivalente di 52 millimetri. Il tutto per offrire uno zoom di tipo ottico senza perdita di qualità, con un fattore di ingrandimento 2X.

Proprio quest’ultimo può essere utilizzato anche come fotocamera principale per la modalità ritratto che in Samsung si è deciso di chiamare Live Focus. La volontà dell’azienda sudcoreana sembra comunque quella di porsi in perfetta concorrenza con Apple ed il suo iPhone 8 Plus. Da segnalare come il sensore principale abbia dimensioni di 1/2,55" con pixel grandi 1.4 µm, mentre il secondario ha un sensore più piccolo: 1/3,6" con pixel grandi 1,0 µm. Entrambi i moduli, inoltre, sfruttano la stabilizzazione ottica per offrire una maggiore definizione nelle foto anche in condizioni di luminosità non ottimali.

Che ci crediate o no, Samsung, è riuscita a migliorare dove già eccelleva: nella fotocamera.

La fotocamera può registrare video alla risoluzione Ultra HD 4K a 30 fps, e con una mod non ufficiale può spingersi anche a 60 fps. La società promuove sul sito ufficiale questa funzione, ma attualmente non è disponibile sui terminali venduti in tutto il mondo. Galaxy Note 8 può anche registrare in Full HD a 60 fps e a 720p si spinge fino ai 240 fps per la modalità slow-motion. La fotocamera frontale invece utilizza un sensore da 8 MP con obiettivo f/1.7, e può registrare alla risoluzione 2K fino ad un massimo di 30 fotogrammi al secondo. Solo la fotocamera posteriore, infine supporta la tecnologia Dual Pixel per l'autofocus, con possibilità di seguire il soggetto dinamicamente.

I risultati in questo caso sono davvero esaltanti e il lavoro fatto sul Note 8 concretizza quanto di buono era stato portato con S8 e S8+ aumentandone però il livello grazie al secondo sensore che fa la differenza. Sì, perché gli scatti sono sempre di alto livello che si vogliano realizzare alla luce del sole, al buio, con modalità panoramica o in semplice macro, il Note 8 sarà sempre e comunque pronto a riprodurre scatti fedeli e precisi con una gamma cromatica ampia e contrasti praticamente perfetti. Che ci crediate o no, Samsung, è riuscita a migliorare dove già eccelleva. Da sottolineare la rapidità di messa a fuoco grazie al Dual Pixel ma anche l’efficacia dello stabilizzatore che lavora bene sia per gli scatti che per i video.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Fotocamera standard

Le foto scattate con il modulo principale sono di altissima qualità, anche in virtù di una lavorazione software magistrale, anche se a tratti un po' evidente per marcare meglio il livello di dettaglio. Il sensore da 12 MP fa quel che può per tirar fuori il maggior numero di dettagli possibile, tuttavia i sensori più definiti utilizzati ad esempio da LG V30 (16 MP) o da Sony Xperia XZ1 (19 MP) riescono a sfornare un quantitativo di dettaglio superiore. Ottima la qualità dello scatto anche al buio per il nuovo Galaxy Note 8, che offre più dettagli di LG V30 ma anche un livello di rumore più percepibile. Il dispositivo Samsung risulta migliore nella gestione del flash su oggetti ravvicinati, mantenendo un'esposizione più precisa e catturando un numero superiore di dettagli. Infine, nella nostra foto in magazzino LG V30 "vince" senza troppi problemi facendo sentire non solo il computo superiore di pixel del sensore, ma superando la controparte di Samsung anche sul piano della gestione cromatica, delle luci e delle ombre. Per visualizzare le foto scattate con LG V30 vi invitiamo a consultare la nostra recensione completa.

Zoom ottico 2X

Fin quando si attiva, il modulo con lunghezza focale da 56 millimetri posteriore consente di ottenere un livello di dettaglio altrimenti impossibile con il modulo principale. Durante i nostri scatti di riferimento abbiamo ottenuto un consistente miglioramento nella prima foto (quella all'edificio), in cui vengono raccolti dettagli altrimenti non percepibili, e nella foto al magazzino (con le varie scatole a vista). Con scarsa luminosità, invece, viene utilizzato al solito il sensore principale, eseguendo uno zoom di tipo digitale (quindi senza guadagno in termini di dettagli) per scongiurare il micromosso del teleobiettivo.

Nulla da eccepire per quanto riguarda i video, sia nella gestione dell'esposizione dinamica che nella messa a fuoco, rapida e progressiva. Il sensore riesce a sfoderare un'elevata gamma dinamica con un'ottima gestione di luci ed ombre all'interno dello stesso fotogramma, e la stabilizzazione è fra le migliori del mercato anche nelle condizioni peggiori (ad esempio quando camminiamo). L'unica criticità da segnalare è nelle modalità di registrazione a 60 fps, in cui è possibile utilizzare solo il modulo principale, mentre a 30 fps anche in Ultra HD possiamo selezionare il modulo standard e il modulo con zoom ottico 2X ogni volta che lo desideriamo per offrire un "punto di vista" differente nella ripresa.

AUTONOMIA: la ricarica rapida che fa miracoli

Le problematiche passate con il Note 7 e la presenza della S-Pen hanno forzatamente fatto sì che Samsung optasse per una batteria leggermente più piccola rispetto al passato e ai fratelli minori S8 e S8+. Ecco che il Note 8 possiede una batteria da 3.300 mAh che comunque riesce a totalizzare ottimi risultati in termini di autonomia. La giornata viene coperta senza troppi problemi ma è chiaro che se il livello di stress sul processore, sul display o sulla fotocamera si mantiene alto il Note 8 non può fare miracoli un po’ come tutti gli smartphone odierni..

Samsung permette comunque di porre rimedio al consumo con una doppia modalità di risparmio energetico capace di “tagliare” le risorse del processore, la luminosità del display, spegnere l’Always On e passare alla risoluzione Full HD+ o addirittura di ridurre ad un telefono cellulare l’ultra tecnologico Note 8. Tutto va bene per risparmiare batteria e aumentare l’autonomia anche se l’azienda sudcoreana ci pone una ricarica rapida praticamente fulminea capace di avere sempre e comunque il phablet carico anche con pochissimi minuti di carica. E’ un plus non indifferente che cambierà il vostro modo di utilizzare il device che oltretutto possiede il supporto anche alla ricarica wireless.

Per quanto riguarda i nostri test, Galaxy Note 8 ha mostrato risultati altalenanti, come spesso abbiamo visto su altri dispositivi con display AMOLED. In riproduzione Wi-Fi, quello che meglio riflette l'uso "normale" del terminale, il risultato che abbiamo ottenuto è di poco più di 9 ore con il browser nativo, Samsung Internet Browser, e di oltre 10 ore e 30 minuti con Chrome. Notevolmente migliore la situazione in riproduzione video, in cui il display AMOLED può sfoderare un'efficienza superiore per quanto riguarda la riproduzione di contenuti multimediali.

CONCLUSIONI: la Ferrari degli smartphone

Del nuovo Samsung Galaxy Note 8 non abbiamo ancora parlato del prezzo. Volutamente è stato lasciato al termine della recensione per riuscire a capire quali siano realmente le funzionalità, le caratteristiche speciali ma anche i materiali con cui è realizzato il “re” dei phablet senza essere condizionati dal prezzo. Continuo a chiamarlo così perché effettivamente merita senza se e senza ma questo titolo. I 999 Euro sono senza dubbio tanti e forse non siamo ancora così pronti a pagare uno smartphone o un phablet così tanto. Ma se si analizza quanto effettivamente il Note 8 può dare agli utenti e soprattutto quanti utenti potrà accontentare grazie alle sue doppie facce sembra chiaro che i quasi mille euro risultino quasi accondiscendenti.

E’ il miglior telefono realizzato ad oggi da Samsung con un equilibrio perfetto tra design e potenza. Incarna gli aspetti moderni dello smartphone ultra tecnologico realizzato con materiali premium come il vetro curvo sia all’anteriore che al posteriore. Permette di essere utilizzato in ogni situazione e in ogni ambito lavorativo o di intrattenimento, con una S-Pen sempre fedele e con una fotocamera ancora più eccelsa rispetto al passato.

E’ un Note 8 per chi non vuole compromessi di alcun genere e pretende tutto e subito dal proprio smartphone. Una Ferrari del mobile che differisce solo per il colore e per il rumore. Un dispositivo che unico nel suo genere. Questo è il Samsung Galaxy Note 8.

PRO

  • Display straordinario
  • Prestazioni elevate
  • Esclusivo grazie alla S-Pen
  • Materiali premium, IP-68
  • Ricarica rapida

CONTRO

  • Sensore d'impronte in posizione scomoda
  • Prezzo elevato
  • Autonomia migliorabile
40 Commenti
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Surrucagnolo24 Ottobre 2017, 13:55 #1
L’azienda ha imparato finalmente a gestire in modo preciso ed accurato tutta la RAM disponibile e in Note 8 si riesce a lavorare costantemente in modo veloce, pulito, senza rallentamenti o impuntamenti anche con un numero vicino all’infinito di app aperte.


Evitate di disinformare visto che siete una testata giornalistica di spessore. Il note succhia quasi 5gb di ram su 6 per tenere aperte in background app preconfezionate delle quali un'alta percentuale si possono considerare bloatware. Certe sono congelabili, ma non disinstallabili. Provate ad utilizzare il phablet con un alto numero di app installate da voi, tenendole in backgroun e poi vediamo se il dispositivo lavora senza rallentamenti e lag.
GTKM24 Ottobre 2017, 13:59 #2
L’azienda ha imparato finalmente a gestire in modo preciso ed accurato tutta la RAM disponibile e in Note 8 si riesce a lavorare costantemente in modo veloce, pulito, senza rallentamenti o impuntamenti anche con un numero vicino all’infinito di app aperte.


Cosa ca**o ho appena letto?
Goofy Goober24 Ottobre 2017, 14:08 #3
Continuo a non capire come alla fine dell'articolo (e non solo su questo sito sia chiaro) si trova sempre il giro di parole per giustificare il prezzo, ormai giunto a quote da manicomio.
Mai una conclusione "assolutamente inqualificabile il prezzo proposto, punto e stop" o qualcosa di analogo.
Anzi, in pratica si dice che 1.000 euro sono forse pochi. Si invita quindi Samsung ad aumentare già il listino per i sucessivi suoi device... OTTIMO!

Originariamente inviato da: GTKM
Cosa ca**o ho appena letto?


Verso l'infinito, e oltre!!!!

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Max_it24 Ottobre 2017, 14:32 #4
A guardare i freddi grafici non mi sembra che sia eccellente in nulla più della categoria. Questo articolo mi sembra una pubblicità occulta, ma nemmeno tanto occulta...
gianluca.f24 Ottobre 2017, 15:13 #5
personalmente trovo più interessante il V30, prodotti diversi per carità, mi interesserebbe vedere un testa a testa
Bscity24 Ottobre 2017, 15:27 #6
Qualcuno o qualcosa raggiungerà mai l'autonomia del mio lenovo p2?
Paganetor24 Ottobre 2017, 16:48 #7
anche l'altro era ottimo, poi ha cominciato a esplodere....
sbaffo24 Ottobre 2017, 18:30 #8
Originariamente inviato da: Max_it
A guardare i freddi grafici non mi sembra che sia eccellente in nulla più della categoria. Questo articolo mi sembra una pubblicità occulta, ma nemmeno tanto occulta...

Allora non solo a me sembra una sviolinata eccessiva, con iperboli al limite del ridicolo.
E poi non mi pare gran coerenza, dite tutto eccelso ma poi due righe sotto le prende dal V30.
Mi pare che ha una dotazione pari agli altri top, alcuni ormai usciti già da sei mesi, a parte forse l'amoled esclusivo.

Per il resto, dell'autonomia nell'articolo ne parlate bene ma poi in fondo dite migliorabile, in effetti dallo screenshot si vede 3h28m di schermo acceso, mi pare proprio pochino... altri siti infatti sono più critici e risulta che il V30 lo doppia per esempio, qui sembrano pari o addirittura al contrario leggendo i vostri giudizi. Mah.

Solo io noto il grande spreco di spazio sui lati del display? Nella prima foto della sezione display qui Link ad immagine (click per visualizzarla)
si vede chiaramente parecchio spazio sprecato a destra e a sinistra della barra delle notifiche in alto, ma anche in altri screenshot si vede che in pratica ci sono due bande laterali inutilizzate per tutta la lunghezza dello schermo (dovute alla piega dello schermo). A cosa serve fare un cell borderless per poi fare di fatto due "cornicioni" sullo schermo?
Se sommiamo il 18,5:9 e le "cornici edge" laterali si perde circa un 20% in larghezza utile dello schermo (rispetto a un 16:9), che secondo me può essere accettabile sulla serie S che bada più all'estetica, ma su un terminale "business" che dovrebbe badare alla sostanza non è poco, anzi...
Qui lodate sperticatamente il design curvilineo quando invece nel V30 apprezzavate i bordi "piatti" proprio per la maggior sostanza, mah.

E vogliamo parlare della dex station che non è altro che un adattatore da 15eu venduto a 10 volte tanto? Gli altri adattatori semplicemente non sono riconosciuti (apposta) dal software dex ma si possono "sbloccare" in maniera non ufficiale per ora.

E tante altre piccole (o meno) pecche notate in altre recensioni e qui bellamente sorvolate...
Kronoturbo24 Ottobre 2017, 23:26 #9
Molta gente parla senza nemmeno averlo provato...Ho il note da soli 3 giorni, è posso confermare che è veramente fenomenale...telefono strafelice, lasci aperto anche 50 app è non rallenta MAI!!!! Nemmeno un microlag che invece ho sempre visto su s8.
La ram occupata è vero che sta già sui 4-5 gb ma è giusto che si comporti così, perché il sistema se li prende quasi tutti per girare bene e se nel caso ce n'è bisogna la rilascia alle varie app.
La batteria x ora a me sta durando tantissimo...il primo giorno su 16 ore totali(dalle 9 alla 1) ho fatto 7h di display!!! Con 1h di skygo è un bel Po di minuti di qualche gioco x vedere come girava...
Confermo che aod consumicchia....in una giornata intera consuma 300-350mha...nelle giornate super stress uno lo può disabilitare è via...x tutte le altre io lascio attivo tutto sempre
D4N!3L325 Ottobre 2017, 09:14 #10
Vorrei prendere questo come prossimo telefono, qualcuno sa dirmi quando potrebbe scendere un po' di prezzo considerando quanto accaduto con i modelli passati?

Ora come ora non ce li voglio spendere 800 euro, una delle cose che mi spinge verso questo telefono è la pennina integrata che mi farebbe molto comodo in diverse situazioni. Non mi pare ci siano alternative grossomodo equivalenti in giro.

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