Recensione LG V30: niente cornici, tanta sostanza, e grande fotocamera

Recensione LG V30: niente cornici, tanta sostanza, e grande fotocamera

LG V30 è il nuovo top di gamma dei sudcoreani, quella che possiamo considerare la proposta ammiraglia vera e propria di quest'anno per la società. Si tratta di un dispositivo solido, con un design moderno e prestazioni al top della categoria. Pecca un po' in un unico aspetto che consideriamo determinante, ma potrebbe essere al momento solo una questione di gestione del software

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
LG
 

Recensione LG V30

LG è stata tra le prime ad annunciare un top di gamma con rapporto schermo-cornici contenuto, la prima in assoluto ad anticipare la moda del nuovo aspect-ratio da 18:9 nella categoria degli smartphone. Un lato lungo il doppio dell'altro per agevolare il multi-window con due schermate affiancate delle stesse dimensioni, e per migliorare la visione di contenuti multimediali. Il nuovo approccio è stato lanciato con LG G6, ma il vero top di gamma di questa generazione della compagnia sudcoreana è LG V30, che si migliora in moltissime componenti.

LG V30 utilizza, in primis, una piattaforma hardware più moderna e performante, in linea con le altre proposte di fascia alta del mercato: sotto la scocca ruggisce il potente processore Qualcomm Snapdragon 835, coadiuvato da 4 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile via micro SD. Lo smartphone arriva in Italia in versione a singola SIM, ma è il display il suo punto forte: LG utilizza la tecnologia P-OLED all'interno di un pannello dalla diagonale di 6 pollici a risoluzione 2880x1440 pixel e una densità di 537 PPI. Sul lato "supporti" V30 è completissimo.

Lo smartphone è compatibile con la stragrande maggioranza delle tecnologie che ci possiamo attendere su un top di gamma di questa generazione: c'è il supporto delle reti LTE-Advanced, di quelle Wi-Fi ac anche in dual-band, del Bluetooth 5.0, della radio FM, e anche dell'audio ad alta definizione. LG dichiara la compatibilità con flussi audio a 32-bit a 192 kHz attraverso il suo sistema definito Quad-DAC per la conversione digitale-analogico dei flussi. Il tutto contornato da una scocca magari non bellissima ma resistente contro liquidi e polvere.

  LG V30
OS Android 7.1.2
Processore Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2,45 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,90 GHz
RAM 4 GB
Display P-OLED 6" (18:9) HDR
Risoluzione 2880 x 1440 (537 PPI)
Storage 64 GB (128 GB la versione V30+)
Espandibili via micro SD
Fotocamere Retro 16 f/1.6 OIS + 13 MP f/1.8
Flash LED - PDAF / Laser
Video 4K @ 30fps - Full HD @ 60 fps
Fronte 5 MP f/2.2
Connettività 4G LTE-A
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 5.0
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Radio FM
Sensore d'impronte (retro)
IP-68
Porte USB 3.1 Type-C
Audio da 3,5mm - 32-bit / 192 kHz
Batteria 3.300 mAh non rimovibile
Quick Charge 3.0
Dimensioni 151,7 x 75,4 x 7,4 mm
Peso 158 g

Capitolo foto come al solito estremamente curato da LG, con l'esclusiva soluzione dell'obiettivo standard supportato da un obiettivo ultra-grandangolare. Si tratta di una scelta che a nostro avviso ha anche più senso rispetto al tradizionale zoom ottico 2X utilizzato da Apple, Samsung, Xiaomi, OnePlus e molti altri, perché dà la possibilità di offrire un punto di vista nuovo altrimenti irraggiungibile con magheggi software. Su V30 troviamo un sensore da 16 MP con obiettivo f/1.6 (il più luminoso della categoria) e un sensore da 13 MP con obiettivo f/1.8.

LG V30

Lo smartphone può registrare in 4K a 30 fps e in Full HD a 60 fps, mentre la fotocamera frontale è una standard da 5 MP con obiettivo f/2.2. La batteria integrata è da soli 3.300 mAh, sulla carta non tantissimi per un display di queste dimensioni, ma vedremo nei nostri test come si comporterà. Concludono la lista delle specifiche tecniche un connettore USB di Tipo C reversibile con tecnologia USB 3.1, il jack audio da 3,5 mm, il supporto alla ricarica rapida (50% in poco più di mezz'ora) e un peso davvero contenuto in relazione alle dimensioni del display.

Ergonomia, design

Uno dei cavalli di battaglia di LG V30 è certamente il suo design che, come G6 prima di lui, è concentrato intorno ad un display con cornici ridotte ai minimi termini. Il vetro frontale fa uso di una struttura con angoli arrotondati e cornici laterali decisamente compatte, così come sono davvero ridotti i due frame superiore e inferiore: il primo contiene sensori, fotocamera frontale e capsula telefonica, il secondo è del tutto vuoto. Il sensore d'impronte trova spazio lungo la parte posteriore, in una posizione non ottimale ma meno scomoda rispetto a Galaxy S8.

Le dimensioni generali non sono da sottovalutare, tuttavia sono piuttosto compatte per un dispositivo che ha dalla sua parte un display da ben 6 pollici di diagonale. Il tutto abbinato ad un peso anch'esso contenuto: solo 158 grammi per quello che una volta avremmo chiamato phablet. Sono due caratteristiche che si sentono molto nell'uso di tutti i giorni, con un'ergonomia generale ottimale a patto di non utilizzare lo smartphone in posizioni improbabili, in cui è possibile impartire qualche tocco involontario per via delle cornici ridotte. Nell'uso "normale" LG V30 è sempre affidabile.

L'unico tasto d'accensione è il sensore d'impronte, che è "cliccabile" fisicamente e non solo con feed aptico come vuole la moda del momento ma che, come abbiamo già detto, è posizionato sulla parte posteriore. Questo significa che se vogliamo accedere al dispositivo quando è su un tavolo o sulla scrivania dobbiamo: o sollevarlo e accedere al sensore, o picchiettare due volte sul display e inserire il PIN. Chi non ama queste due soluzioni non può fare altro che disattivare ogni metodo d'autenticazione. Il display è always-on, offrendo informazioni utili anche quando "spento".

Anche i materiali e la cura dei dettagli non sono il massimo: LG V30 è un dispositivo premium e si vede, ma gli altri top di gamma del momento hanno qualcosina in più sul piano del design.

Display

LG V30 ha un display definito dalla compagnia P-OLED, a LED organici e non più con i consueti cristalli liquidi di LG G6. Di solito gli OLED sono meno fedeli dal punto di vista cromatico rispetto agli LCD, tuttavia come impostazione di base LG V30 è più fedele al vero, ad esempio, dei pannelli Samsung, con le immagini che rimangono comunque molto vivide pur senza scadere in notevoli esagerazioni.

LG V30

Non mancano diverse modalità per personalizzare la resa cromatica ed "esagerarla", o la possibilità di configurare in maniera capillare il bilanciamento dei colori a propria discrezione, il tutto senza dover ottenere i permessi di root del dispositivo. Passiamo ai numeri dei nostri test: il triangolo di gamut mostra come LG V30 di default sia fedele nella riproduzione di tutti i colori primari, ad eccezione del verde. Anche il ciano è sovrasaturo.

Il gamut di riferimento HDTV è quasi del tutto coperto, con il punto di bianco che viene riprodotto (con l'impostazione di default) con una buona precisione. È decisamente elevata la luminosità massima garantita dal pannello, pari a 413,9 cd/m² e seconda solo a quella fatta registrare da Galaxy S8+ - fra gli OLED - con i nostri strumenti. Con un nero prossimo allo zero assoluto, tipico dei pannelli OLED, LG V30 garantisce un'ottima rappresentazione grafica senza troppi problemi anche sotto la luce del sole.

Anche gli angoli di visione sono validi, con il bianco che non produce il tipico "effetto arcobaleno" agli angoli più estremi come invece avviene su parecchi OLED della concorrenza.

Software, audio ed esperienza d'uso

LG V30 utilizza una versione di Android 7.1.2 ampiamente personalizzata a tal punto che sul piano grafico diventa difficile fare delle analogie con la UI tipica di Android progettata da Google. LG utilizza delle tinte molto chiare per tutti gli elementi dell'interfaccia con una grafica semplice e poco invasiva, con la personalizzazione che è caratterizzata da diverse funzionalità accessorie. Senza dubbio da incorniciare l'applicazione fotografica, dotata di un numero interminabile di possibilità con la modalità "Manuale" migliore dell'intera categoria degli smartphone Android.

Un po' confusionaria la schermata delle impostazioni che è suddivisa in quattro categorie principali: Reti, Suono & Notifica, Display, Generali. Le funzionalità delle singole voci che troviamo nell'applicazione sono quelle tipiche di Android, ma c'è anche molto altro: ad esempio l'Hi-Fi Quad DAC, che dà la possibilità di "personalizzare" la resa sonora dell'audio riprodotto dagli auricolari abbinati potendo campionare i flussi anche a 32-bit, fino a 192kHz. La funzione consente di equalizzare l'audio in riproduzione, applicare un filtro digitale per il miglioramento del flusso e di bilanciare l'output fra i due canali.

Non è roba da audiofili con anni di ascolti alle spalle, ma è una modalità aggiuntiva per migliorare la resa sonora oltre quanto possibile fisicamente per un DAC di queste dimensioni. Attivando la modalità l'audio "migliora", ma gli amanti del "Pure Direct", dell'ascolto così come trasmesso dalla sorgente, probabilmente preferiranno ascoltare i rumori e i fruscii presenti nel file piuttosto che affidarsi alla modalità di miglioramento dell'audio. Tutti gli altri invece sentiranno un'equalizzazione impostabile con estremi più marcati e una pulizia generale superiore. In ogni caso sono di ottima qualità gli auricolari B&O presenti nella dotazione originale.

La navigazione nel sistema operativo avviene attraverso tre tasti on-screen presenti sulla parte inferiore della schermata. L'utente può scegliere di personalizzare la disposizione dei tasti, di scegliere un Tema , di attivare una Floating Bar (piuttosto fastidiosa) con cui accedere a funzionalità rapide a propria scelta. Anche il launcher è ampiamente personalizzato rispetto ad Android stock, con una gestione alla iPhone: tutte le app installate appaiono nella Home in via predefinita, ma si può scegliere di utilizzare una schermata separata e inserire solo quelle preferite.

Prestazioni e autonomia

LG V30 adotta una delle migliori piattaforme hardware disponibili su piazza, lo Snapdragon 835 di Qualcomm stampato con tecnologie Samsung 10LPE a 10-nm. Si tratta di una Mobile Platform di ultima generazione basata esclusivamente su tecnologie proprietarie, come l'architettura Kryo 280 per i core della CPU. Sono 8 in totale i core, quattro Kryo 280 Performance con frequenza operativa di 2,45 GHz e quattro Kryo 280 Efficiency con frequenza operativa da 1,90 GHz. La GPU integrata nel SoC è anch'essa di fattura proprietaria, ed è il modello Adreno 540. Il SoC viene affiancato da ben 4 GB di RAM e da una memoria di 64 GB.

È difficile vedere LG V30 in difficoltà, e anche i nostri benchmark dipingono un quadro piuttosto veritiero. Lo smartphone è veloce in ogni circostanza e particolarmente reattivo e sul fronte numerico le prestazioni sono sempre in linea con gli altri top di gamma basati su Snapdragon 835, con alcune perplessità mostrate solo sul piano del software di navigazione web (nei test abbiamo usato Chrome). L'esperienza è comunque fluida, anche se in alcune circostanze mostra qualche micro-lag non presente sui flagship concorrenti probabilmente per via di un software non ancora ottimizzato al meglio.

Con una batteria da 3.300 mAh che deve tenere a bada un display con diagonale da 6 pollici abbiamo sin da subito espresso alcune perplessità sul fronte dell'autonomia. E in effetti LG V30 è riuscito a portarci a sera durante i nostri test con qualche difficoltà: se si usa in maniera poco moderata il dispositivo fatica ad arrivare all'ora di cena, con la carica strategica (per fortuna molto rapida) che è praticamente indispensabile. Nei nostri test - piuttosto contrastanti - il dispositivo occupa la metà bassa in navigazione Wi-Fi e la prima posizione assoluta nel test di navigazione video.

È evidente come il display OLED adottato sia particolarmente parco nei consumi con la riproduzione multimediale, ma anche come il dispositivo non sia altrettanto efficiente nei compiti di tutti i giorni. Al solito nei test abbiamo impostato la luminosità al valore di 200 cd/m², eseguendo uno script con navigazione automatizzata per il primo test, e un video alla risoluzione Full HD per il secondo.

Fotocamera

Quando testiamo uno smartphone LG siamo sempre incuriositi dal reparto fotografico. E ogni volta ad accoglierci ci sono piacevoli sorprese: la fotocamera posteriore di LG V30 non è solo di ottima qualità, ma è anche unica se si escludono G6 e i nuovi Zenfone 4 e 4 Max. I sudcoreani sono, insieme ad ASUS, gli unici sul mercato ad accompagnare il modulo standard posteriore con un modulo ultra-grandangolare, per scatti creativi altrimenti impossibili su altri dispositivi. Abbiamo tuttavia riscontrato la stessa criticità presente su G6, ovvero un modulo secondario di qualità non all'altezza del principale soprattutto sul piano della definizione.

La fotocamera posteriore utilizza un sensore CMOS Sony IMX351 Exmor RS da 16 MP con obiettivo f/1.6, capace di registrare alla risoluzione 4K Ultra HD a 30 fps e supportato da un flash a doppio LED. Solo questo utilizza una stabilizzazione di tipo ottico, mentre il secondario, che non ha un modulo per l'auto-focus (non indispensabile visto il tipo di fotocamera), non è stabilizzato e ha un'obiettivo grandangolare con campo di visione da 120° ad apertura f/1.8. Di seguito proponiamo gli scatti che abbiamo effettuato in fase di test con il dispositivo.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Fotocamera standard

Di fronte a fotografie del genere c'è poco da dire. La domanda è: LG V30 ha la migliore fotocamera posteriore sul mercato? Se non è la migliore, si avvicina moltissimo. Nella prima fotografia, in condizioni di luce ottimali, il livello di dettaglio è probabilmente il migliore che abbiamo mai registrato su smartphone ed è più "vero", ad esempio, rispetto a quello percepito sui dispositivi Samsung, i quali fanno un uso ben più massiccio della maschera di contrasto. Niente da segnalare per quanto riguarda l'efficacia della riproduzione cromatica e del bilanciamento luci-ombre. La fotocamera di LG V30 è ottima anche al buio, con uno straordinario numero di dettagli anche se meno evidenti rispetto ad S8. Anche in questo caso gioca un ruolo fondamentale l'estremizzazione data dalla maschera di contrasto applicata da Samsung, con una post-produzione che a nostro avviso è più realistica sul dispositivo LG. Nell'ultima foto, in condizioni intermedie di luminosità, LG V30 fa registrare senza problemi un risultato migliore rispetto ai terminali della concorrente sudcoreana sia in termini di colori che di definizione grazie all'uso di un sensore che supporta una risoluzione più elevata.

Fotocamera grandangolare

La fotocamera ultra-grandangolare offre possibilità ben maggiori sul piano creativo rispetto a quella principale e alle fotocamere integrate sui dispositivi della concorrenza, tuttavia la qualità tecnica delle foto è indubbiamente inferiore. Rimane buona la fedeltà cromatica, ma le foto scattate risultano ottimali per la visualizzazione sul piccolo display del terminale, ma viste al PC mostrano un risultato migliorabile, con dettagli impastati e un potere risolutivo evidentemente inferiore rispetto ai 13 MP dichiarati.


Di ottima qualità i video, con un'ottima stabilizzazione anche se un po' meno efficace rispetto ad iPhone e Galaxy S8. Da apprezzare la possibilità di passare dinamicamente al modulo grandangolare e quello standard tutte le volte che vogliamo anche all'interno dei video. Il passaggio può essere svolto sia con un pinch-to-zoom, quindi gradualmente, che schiacciando il tasto relativo sulla parte alta dell'interfaccia per cambiare modulo in maniera istantanea e senza alcuna attesa. Entrambi i moduli offrono una qualità ottimale con la registrazione video, che può avvenire in Full HD a 60 fps e in Ultra HD 4K.

Conclusioni

LG V30 è il vero top di gamma di questa generazione della società sudcoreana, e questo è palese. Il display OLED con cornici ridotte e angoli arrotondati, la piattaforma hardware e le ottime prestazioni che ne conseguono, l'estetica migliorata, sono le caratteristiche che lo fanno preferire ad occhi chiusi ad LG G6 che, sebbene sia un dispositivo dalle ottime doti tecniche, ha qualcosa in meno rispetto al nuovo top di gamma, sia in termini di appeal che di esperienza d'uso vera e propria.

Rimangono entrambi due terminali estremamente concreti e affidabili anche per quanto riguarda le funzionalità essenziali: ricezione e qualità audio sono di buon livello, e Android è ormai un sistema operativo solido, fluido e stabile sia nelle versioni stock che nelle personalizzazioni. A chiudere un ottimo quadro per quanto concerne la piacevolezza d'uso dello smartphone è un comparto microfoni di indubbia qualità (LG non ha mai trascurato questo aspetto). Abbiamo anche apprezzato il form factor tradizionale del display, piatto rispetto alla concorrenza diretta che usa curve suadenti.

Il risultato è una superficie sfruttabile più ampia, e una sensazione di trovarsi di fronte ad un display più grande. La riproduzione di contenuti multimediali avviene in maniera efficiente, tuttavia l'autonomia dello smartphone è ridotta rispetto ad altri top di gamma, probabilmente per via di un software un po' acerbo al momento della nostra prova. Con un uso pieno, in altre parole, è necessaria la ricarica strategica a metà giornata.

È invece ad altissimi livelli il comparto fotografico, fra i migliori dell'intera categoria degli smartphone e l'unico - insieme a G6 - con un obiettivo ultra-grandangolare in contrapposizione agli zoom ottici della concorrenza. LG V30 è indiscutibilmente migliore di G6, ma la differenza di prezzo potrebbe essere troppo marcata (alla stesura dell'articolo non è ancora nota, ma si suppone in una somma fra 700 e 800 euro), con LG G6 (749 euro al lancio) che costa adesso circa 400 euro.

È molto probabile che anche V30 subirà una flessione nel prezzo al pubblico nel giro di pochi mesi e forse vale la pena aspettare un po' prima di effettuarne l'acquisto.

PRO

  • Buone performance
  • Ottima fotocamera
  • Peso contenuto
  • Ottimo display, piatto

CONTRO

  • Estetica migliorabile
  • Sensore e tasto Home sul retro
35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
bagnino8911 Ottobre 2017, 11:05 #1
La tanta sostanza intende anche tanto bootloop?

Diffidate dai telefoni LG, specie i top di gamma, per carità... Fatevi un giro sul thread del LG G4 o fate qualche ricerca in merito e ne scoprirete delle belle...
MIKIXT11 Ottobre 2017, 11:26 #2
Boh io ho un G3 da 3 anni e non ho particolari problemi, a parte la batteria che con l'uso intenso inizia a cedere un po' a forza di caricarlo tutti i giorni.
Mia morosa ha un G6 da diversi mesi e anche lì niente da segnalare.
ripe11 Ottobre 2017, 11:53 #3
Davvero un bel terminale, finalmente LG pare averne azzeccata una!
TheDarkAngel11 Ottobre 2017, 12:09 #4
Sembra il primo buon terminale LG dal G2, però data la qualità costruttiva dimostrata con gli ultimi prodotti, l'acquisto è obbligatorio su amazon, senza quella assistenza si rischiano di buttare fior fior di soldi.
+Benito+11 Ottobre 2017, 12:39 #5
no ma la fotocamera grandangolare che merda partorisce? Ci deve essere una spiegazione.
onka11 Ottobre 2017, 13:20 #6
è già troppo in ritardo....
monkey.d.rufy11 Ottobre 2017, 13:57 #7
Originariamente inviato da: onka
è già troppo in ritardo....


è l'unico difetto che gli trovo
per ilr esto è lo smartphone che vorrei, ora e subito... ma appunto non è ancora in vendita
Rodin11 Ottobre 2017, 14:26 #8
Non capisco perché abbiate messo tra i contro l'estetica, essendo uno degli smartphone più belli in circolazione, e il tasto con l'impronta sul retro, visto che il piazzamento di LG è comodissimo e sensato a differenza ad esempio di quello di Samsung in S8/Note 8. Comunque, si sa quando esce in Italia? E' uno dei 2-3 telefoni che sto considerando per liberarmi del mio iPhone 6.

Originariamente inviato da: bagnino89
La tanta sostanza intende anche tanto bootloop?

Diffidate dai telefoni LG, specie i top di gamma, per carità... Fatevi un giro sul thread del LG G4 o fate qualche ricerca in merito e ne scoprirete delle belle...

Un pò come dire "non comprate Note 8, il 7 esplodeva". Geniale.
onka11 Ottobre 2017, 14:33 #9
Originariamente inviato da: Rodin
Non capisco perché abbiate messo tra i contro l'estetica, essendo uno degli smartphone più belli in circolazione, e il tasto con l'impronta sul retro, visto che il piazzamento di LG è comodissimo e sensato a differenza ad esempio di quello di Samsung in S8/Note 8. Comunque, si sa quando esce in Italia? E' uno dei 2-3 telefoni che sto considerando per liberarmi del mio iPhone 6.


Un pò come dire "non comprate Note 8, il 7 esplodeva". Geniale.

leggevo novembre...forse a 849 o 899...
TheDarkAngel11 Ottobre 2017, 14:35 #10
Originariamente inviato da: Rodin


Un pò come dire "non comprate Note 8, il 7 esplodeva". Geniale.


Quello è un unicum, lg ha sfornato per ANNI terminali fallati.
L'lg g2 aveva schermi che morivano e antenna gps non funzionante perchè mal fissata, g4/g5, nexus tutti bootloop, anche il g3 aveva qualche problema che adesso mi sfugge. Il controllo qualità non sanno cos'è.

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