Introduzione
Il mercato dei processori per sistemi desktop sta vivendo, in questi mesi, uno scenario
di relativa quitete. Dopo la presentazione delle CPU Intel basate su architetture Sandy
Bridge abbiamo assistito ad una fase particolare, durante la quale la commercializzazione
delle nuove CPU Intel è stata di fatto sospesa non per problemi ai processori ma per un
bug riscontrato all'interno della famiglia di chipset Intel 6, legato al funzionamento del
controller SATA 3 Gbps. Risolto il bug con una nuova revision del chipset Intel e partner
hanno potuto riprendere la commercializzazione di questi processori, ottimamente
posizionati in termini prestazionali come del resto abbiamo già avuto modo di segnalare
in precedenti articoli.
Per i prossimi mesi sono attese importanti novità da AMD, nella forma dei primi
processori basati sulla nuova architettura Bulldozer per il segmento top di gamma del
mercato e delle soluzioni Llano per sistemi desktop di fascia media e, soprattutto,
notebook. Queste ultime sono soluzioni APU, Accelerated Processing Unit, che integrano al
proprio interno componente CPU dual o quad core a seconda della versione con GPU derivata
dalla serie Radeon HD 6000. Si tratta, pertanto, della seconda generazione di architetture
della famiglia Fusion, dopo che la prima ha debuttato con le piattaforme Brazos lo scorso
mese di Gennaio in sistemi netbook e notebook, facendo una prima apparizione anche in
soluzioni tablet.
E' evidente come AMD riponga molte aspettative nelle soluzioni Bulldozer, proposte che
stando alle informazioni attualmente disponibili debutteranno in versioni con 4, 6 e 8
core utilizzando piattaforme socket AM3+. Sembra confermata la compatibilità anche con
alcune schede madri socket AM3 presenti sul mercato, a condizione che sia disponibile un
adeguato supporto da lato bios. L'utilizzo di processore Bulldozer su scheda madre socket
AM3, tuttavia, potrebbe non permettere di sfruttare tutte le funzionalità accessorie
implementate in queste CPU, a differenza di quanto invece accessibile con le soluzioni
socket AM3+.
Quest'oggi è anche giorno di debutto di una nuova CPU AMD per sistemi socket AM3: si
tratta del modello Phenom II X4 980, evoluzione delle altre CPU Phenom II X4 in commercio
caratterizzata da un lieve incremento della frequenza di clock pari a 100 MHz.

Questo processore pertanto implementa architettura quad core con cache L2 da 512 Kbytes
per ciascuno dei core, abbinata a una cache L3 unificata da 6 Mbytes. Il TDP massimo è
pari a 125 Watt mentre la frequenza di clock raggiunge i 3,7 GHz, posizionando questa CPU
come la più veloce soluzione presentata da AMD sino ad ora in termini di sola frequenza
di clock. E' evidente come AMD in questo momento non possa che continuare una lenta
evoluzione delle proprie soluzioni Phenom II, processori validi per il prezzo ma che non
posso competere direttamente con le proposte Intel più costose in termini di pure
prestazioni velocistiche. Come vedremo nel corso di questo articolo, e come del resto
abbiamo già avuto modo di evidenziare in altre occasioni, la miglior scelta in termini di
processore è sempre frutto di un compromesso tra costo e velocità e in questo senso le
soluzioni AMD socket AM3 si comportano bene.
L'obiettivo di questo articolo è di riportare le prestazioni di questo nuovo
processore AMD, coinvolgendo però nel confronto un elevato numero complessivo di
processori. Troviamo infatti ben 55 CPU Intel e AMD a confronto, tutte per sistemi
desktop, abbinate a 4 distinte piattaforme; trovano spazio, nel confronto prestazionale,
anche due processori Intel Aton con architettura dual core e la CPU AMD E-350, soluzioni a
basso consumo che sono state inserite per poter offrire una chiave di lettura differente
dei grafici prestazionali.
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