Il nuovo iTunes Store, i film e l'anteprima di iTV
Ma le grandi novità non sono solo nel software, ma anche nel servizio
legato a iTunes. Servizio che viene ribattezzato con il nome di iTunes Store,
dal momento che non vende più solo musica. Ci sono gli spettacoli televisivi,
i cortometraggi, ora ci sono anche i giochi. E i film: apple annuncia il nuovo
servizio di download legale di lungometraggi. Era atteso, era una mossa obbligata
e la casa di Cupertino non ha disatteso le aspettative.

La formula di offerta è caratterizzata da un modello di business che
si pone a metà tra quanto già proposto con musica e programmi televisivi
e quanto voluto dalle major: i film saranno disponibili su iTunes Store il giorno
stesso in cui verranno commercializzati in DVD; le nuove uscite avranno un prezzo
di $12.99, se pre-ordinate e durante la prima settimana di disponibilità,
oppure di $14.99 nel periodo successivo, mentre i titoli presenti in libreria
saranno a disposizione dei clienti ogni giorno a $9.99. I film vengono distribuiti
alla risoluzione di 640x480, applicata ora anche agli show televisivi. Il servizio
è disponibile ora solo sul mercato statunitense, mentre si prevede lo
sbarco in europa entro il primo trimestre del 2007.
L'offerta lancio prevede 75 film di importanti etichette cinematografiche:
Walt Disney Pictures, Pixar, Touchstone Pictures e Miramax Films. Non deve stupire
la sola presenza di Disney e di tutte le sue sorelle minori (Pixar, Miramax
e Touchstone sono infatti tutte di proprietà della Disney). Steve Jobs
detiene infatti il principale pacchetto azionario di Disney, a seguito di una
operazione portata avanti nel mese di Maggio quando Disney si è trovata
a rinegoziare gli accordi con Pixar, della quale Jobs è presidente. Disney
ha offerto anche parte delle proprie azioni per acquisire Pixar, cosicché
Jobs si è guadagnato la più importante poltrona nel consiglio
di amministrazione di Disney.

Ed ecco che arriva il momento della "one last thing". E questa volta
si tratta di un insolito annuncio, dal momento che Apple porta sul palco un
prodotto non ancora giunto alla versione definitiva. Un prodotto che rappresenta
l'anello mancante tra l'intrattenimento multimediale e il più tradizionale
intrattenimento da salotto. Si tratta, di fatto di un media extender, il cui
nome commerciale è ancora sconosciuto ma che viene per adesso indicato
con il nome in codice di "iTV". Si tratta di un dispositivo provvisto
di connettività WiFi 802.11 (senza precisare nello specifico quale versione del protocollo verrà adottata) ed Ethernet e che dispone di connettori
USB 2.0, HDMI, Component Video, Analog Audio e Optical Audio. Tutto quello che
serve, insomma, per poter sfruttare i contenuti digitali, anche in alta definizione,
all'interno del proprio salotto collegando iTV al televisore o al videoproiettore.
L'aspetto è simile a quello di un Mac mini, ma con spessore molto ridotto.
L'interfaccia utente è di fatto identica a quella di Front Row e da modo
di fruire dei contenuti catalogati all'interno di iTunes, compresa la possibilità
di visualizzare i trailer cinematografici direttamente in streaming dal servizio
messo a disposizione da Apple. Per l'utilizzo di iTV viene impiegato il piccolo
telecomando Apple Remote. Le informazioni disponibili sono comunque piuttosto
stringate, ma è stato annunciato che iTV opererà con iTunes e
sarà compatibile sia con la versione per Mac OS X, sia con quella per
Windows.

Apple ha dichiarato che iTV sarà commercializzato entro il primo trimestre
del prossimo anno ad un prezzo di 299 dollari. Non è chiaro se al momento
del lancio sul mercato esso sarà dotato di qualche caratteristica e funzionalità
aggiuntiva. Tuttavia, anche a fronte degli annunci precedenti, viene quasi da
ipotizzare che il lancio di iTV sia stato programmato per il primo trimestre
del prossimo anno non tanto per un ritardo nello sviluppo, quanto più
per renderlo disponibile contemporaneamente alla commercializzazione dei film
su iTunes anche su mercati diversi da quello statunitense.
It's showtime. Per Apple è tempo di dare spettacolo, o meglio che venga
data a tutti la possibilità di fruire dello spettacolo, in senso più
ampio possibile, sempre e ovunque: in auto, a piedi, in palestra, al pc e fra
poco anche in TV. Non è solo tempo di dare spettacolo, per Apple è
anche tempo di distribuirlo. |
Pare a me o il nuovo iPod shuffle è decisamente piccolo? per non dire microscopico?
Ciauz!