Kickass Torrents offline, in arresto il presunto fondatore

Kickass Torrents offline, in arresto il presunto fondatore

Il sito più grande per la ricerca di file torrent è stato oscurato dalle autorità di legge americane. Arrestato anche Artem Vaulin, presunto fondatore e proprietario

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:00 nel canale Web
 

Il Governo statunitense ha arrestato Artem Vaulin, presunto proprietario del celebre portale di ricerca torrent Kickass Torrents. Ucraino di 30 anni, Vaulin è stato arrestato in Polonia ed è accusato di violazione criminosa di diritto d'autore e riciclaggio di denaro. Un tribunale federale di Chicago ha inoltre ordinato la chiusura di parecchi nomi dominio appartenenti al sito. Le autorità credono che sia stato Vaulin a fondare KAT nel 2008, che è stato arrestato dalla legge americana per via della posizione geografica dei server, per l'appunto all'interno dei confini statunitensi.

Con milioni di visitatori unici al mese, KAT è diventato il sito più popolare ed utilizzato su tutta internet a livello internazionale, superando anche The Pirate Bay. Come il concorrente diretto anche KAT non ospitava nessuno dei file colpevoli di violazione di diritto d'autore, ma offriva agli utenti collegamenti ai file .torrent o file .magnet che gli utenti potevano sfruttare per scaricare con client appositi copie illegali e non autorizzate di show televisivi, film, e molto altro, condividendo i contenuti con gli altri utenti sfruttando la consolidata formula del peer-to-peer.

"Vaulin è accusato di portare avanti uno dei siti web più visitati al mondo oggi, responsabile per distribuire materiale protetto da copyright per un valore di oltre un miliardo di dollari", si legge sulla dichiarazione dell'assistente del procuratore generale. "Nel tentativo di eludere l'applicazione della legge, Vaulin ha dislocato i suoi server in varie nazioni del mondo spostando i suoi domini per via delle ripetute denunce ricevute. L'arresto avvenuto in Polonia, comunque, dimostra che i cybercriminali possono scappare, ma non nascondersi dalla giustizia".

Stando alla dichiarazione giurata scritta da Jared Der-Yeghiayan (il documento di 50 pagine circa si trova a questo indirizzo), Vaulin e KAT affermavano di aver rispettato il Digital Millennium Copyright Act, ma naturalmente il portale di ricerca torrent si è spinto ben oltre i confini delimitati dalla legge. Der-Yeghiayan, agente speciale già noto per essere stato un testimone chiave nel processo sul fondatore di Silk Road Ross Ulbricht, ha anche stimato che il fatturato annuo del servizio che ammonterebbe ad oggi a circa 16 milioni di dollari grazie agli introiti pubblicitari.

Nella denuncia si legge che un agente sotto copertura ha provato ad acquistare un banner su KAT nel mese di marzo 2016, e il valore della transazione era di circa 300 dollari al giorno per una singola inserzione. In quell'occasione un rappresentate anonimo del sito, noto come Mr. White, ha fornito i dettagli di una banca lettone per il pagamento avvertendo l'acquirente di "non menzionare KAT da nessuna parte". Dopo aver acquistato una campagna di 5 giorni, l'agente ha provato ad acquistare un altro banner nella stessa posizione, che però non era più disponibile.

Mr. White gli ha così proposto l'acquisto di banner in posizioni più vantaggiose, dal costo di un massimo di 3.200 dollari al giorno. Trascorsi alcuni mesi Mr. White ha informato l'agente circa un cambiamento dei dettagli bancari per il pagamento, con i nuovi che conducevano ad una banca in Estonia. Per circa 3,5 anni, fino al mese di gennaio 2016, le operazioni di KAT erano state gestite nella città di Chicago, Illinois, ed è per questo che l'azione legale è stata intrapresa nel Distretto Settentrionale dello stato americano. Il sito utilizzava anche un servizio di hosting canadese.

L'agente Der-Yeghiayan spiega anche che a fornire un indirizzo e-mail di Vaulin (tirm@me.com) è stata la stessa Apple, provider del servizio, azione che ha permesso alle autorità di scoprire altre informazioni in grado di incriminare lo stesso informatico. Le agenzie investigative americane hanno inoltre allertato le autorità costaricane e filippine per cercare di trovare appigli legali e burocratici per sospendere le attività dei domini kat.cr e kat.ph, ad oggi apparentemente irraggiungibili.

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38 Commenti
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Pigr821 Luglio 2016, 10:47 #1
*.rip
RealB33rM4n21 Luglio 2016, 10:48 #2
fatemi capire una cosa: "L'agente Der-Yeghiayan spiega anche che a fornire un indirizzo e-mail di Vaulin (tirm@me.com) è stata la stessa Apple, provider del servizio"
Se è un terrorista reo di decine di morti la Apple si gira dall'altra parte. Se invece si parla di torrent la Apple da subito la email?

Complimentoni.
Phoenix Fire21 Luglio 2016, 10:52 #3
Originariamente inviato da: RealB33rM4n
fatemi capire una cosa: "L'agente Der-Yeghiayan spiega anche che a fornire un indirizzo e-mail di Vaulin (tirm@me.com) è stata la stessa Apple, provider del servizio"
Se è un terrorista reo di decine di morti la Apple si gira dall'altra parte. Se invece si parla di torrent la Apple da subito la email?

Complimentoni.


mi era sfuggito questo dettaglio, sempre più vergogna
GTKM21 Luglio 2016, 10:56 #4
Originariamente inviato da: RealB33rM4n
fatemi capire una cosa: "L'agente Der-Yeghiayan spiega anche che a fornire un indirizzo e-mail di Vaulin (tirm@me.com) è stata la stessa Apple, provider del servizio"
Se è un terrorista reo di decine di morti la Apple si gira dall'altra parte. Se invece si parla di torrent la Apple da subito la email?

Complimentoni.


Un attimo. Nel caso delle decine di morti la Apple non aveva negato di fornire i dati contenuti nei propri server, ma di fornire uno strumento/metodo per forzare la sicurezza di iOS. Cosa ben diversa.

Ammesso che sia andata davvero così, ovviamente.
CYRANO21 Luglio 2016, 10:56 #5
Originariamente inviato da: RealB33rM4n
fatemi capire una cosa: "L'agente Der-Yeghiayan spiega anche che a fornire un indirizzo e-mail di Vaulin (tirm@me.com) è stata la stessa Apple, provider del servizio"
Se è un terrorista reo di decine di morti la Apple si gira dall'altra parte. Se invece si parla di torrent la Apple da subito la email?

Complimentoni.


Think Different !!



Clmsòmsòmsmmòls
Pigr821 Luglio 2016, 10:56 #6
uguale eh
Syk21 Luglio 2016, 11:28 #7
che giurisdizione hanno gli USA in europa?

apple protegge i suoi interessi di mancato guadagno
Davis521 Luglio 2016, 11:44 #8
sono sempre i migliori che se ne vanno... e gigi d'alessio resta...
fraussantin21 Luglio 2016, 11:48 #9
Un bel calcio in
fraussantin21 Luglio 2016, 11:49 #10
Originariamente inviato da: GTKM
Un attimo. Nel caso delle decine di morti la Apple non aveva negato di fornire i dati contenuti nei propri server, ma di fornire uno strumento/metodo per forzare la sicurezza di iOS. Cosa ben diversa.

Ammesso che sia andata davvero così, ovviamente.



I terroristi mica mettono a rischio i contenuti dell'appstore!

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