Project Ara è morto: Google conferma la chiusura del progetto

Project Ara è morto: Google conferma la chiusura del progetto

Lo smartphone modulare di Google non ci sarà, e a confermare il rumor trapelato dal Reuters è un portavoce della compagnia. La tecnologia potrebbe arrivare per mezzo di partner terzi

di pubblicata il , alle 13:00 nel canale Telefonia
Google
 

Qualche giorno fa Reuters tuonava con un'esclusiva, dicendo che Google aveva sospeso i piani per lo smartphone con parti intercambiabili, noto ai più come Project Ara (vi rimandiamo al nostro articolo per saperne di più). La notizia è stata in seguito confermata da un portavoce di Google: nonostante i 3 anni di sviluppo lo smartphone modulare non verrà immesso sul mercato. Big G non ha tuttavia svelato ulteriori dettagli sulla rinuncia.

"È stato un esperimento scientifico che è fallito, e Google ha deciso di passarci sopra", ha dichiarato Bob O'Donnell di TECHnalysis Research, citato da Reuters. L'esperto sostiene che fra le cause ci sia il costo troppo elevato delle parti intercambiabili, caratteristica che cozzerebbe con il senso stesso dello smartphone. Project Ara nasceva infatti per allungare la vita di un prodotto, ridurre i rifiuti elettronici, e rendere meno costoso il passaggio da una tecnologia più vecchia a una più recente.

Insieme ai Google Glass, Project Ara è stato uno dei progetti più avveniristici di Google. I due prodotti tuttavia sembrano tuttavia condividere anche un triste epilogo. Così come lo smartphone modulare, infatti, anche gli occhiali smart del colosso di Mountain View non ce l'hanno fatta a superare lo stato prototipale. 

Il concetto nasceva da una start-up di nome Phonebloks, rilevata da Motorola. La compagnia americana è stata poi acquisita da Google che, rivendendola in seguito, ha preferito mantenere con sé la divisione al lavoro sullo smartphone modulare. Nonostante ciò Google non rilascerà alcuno smartphone con la tecnologia di Phonebloks sul mercato, facendo dietro front rispetto ai piani precedentemente annunciati. Non è detta però l'ultima parola per lo smartphone modulare.

LG G5 ha ad esempio una struttura che consente l'installazione di moduli, così come Lenovo Moto Z, anche se in questi casi si tratta di un approccio molto meno estremizzato. In più, secondo Reuters, Google potrebbe offrire la tecnologia in licenza ad altre compagnie, unica cosa che manterrebbe in vita Project Ara. Il progetto potrebbe essere spostato anche verso il mercato della Internet of Things, dove la modularità potrebbe consegnare caratteristiche interessanti nel mondo dei gadget interconnessi.

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22 Commenti
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inkpapercafe05 Settembre 2016, 13:14 #1
Amen
Nurgiachi05 Settembre 2016, 13:35 #2
Non che glielo augurassi ma non ho mai avuto il minimo dubbio.
ThE cX MaN05 Settembre 2016, 13:36 #3
+1
Raven05 Settembre 2016, 13:39 #4
Davvero incredibile!!! Non l'avrei MAAAI detto!!!11!!11!ONE!ONE!11ELEVEEEN!



the fear9005 Settembre 2016, 13:51 #5
Questi fanno talmente tanti soldi con tutto il resto che spendono miliardi in progetti strampalati.

Si attende la chiusura dei battenti anche per tutti gli altri progetti: project loon, google fiber, calico etc.

Li avessero dati a me tutti quei miliardi di dollari spesi mannaggia a loro
calabar05 Settembre 2016, 13:56 #6
Che delusione.
Secondo me l'idea era vincente da molti punti di vista, evidentemente ci sono stati più problemi del previsto.
Del resto l'annuncio della versione castrata di qualche mese fa non lasciava supporre nulla di buono, ma non mi aspettavo una chiusura del progetto in così breve tempo. Le sperimentazioni a quanto pare sono andate davvero male.
demon7705 Settembre 2016, 14:17 #7
C.V.D.
Persilù05 Settembre 2016, 14:17 #8
L'esperto sostiene che fra le cause ci sia il costo troppo elevato delle parti intercambiabili, caratteristica che cozzerebbe con il senso stesso dello smartphone. Project Ara nasceva infatti per allungare la vita di un prodotto, ridurre i rifiuti elettronici...


Non è che ci vuole un progetto ad-hoc per aumentare la vita di uno smartphone e ridurre i rifiuti elettronici.
Basta progettarlo con la testa, in modo tale da dare la possibilità all'assistenza (oppure allo stesso utente se ne ha le capacità, di sostituirsi in modo rapido eventuali componenti guasti.
Spidernho05 Settembre 2016, 14:17 #9
Male, una buona idea mal sfruttata, come i Google glass
demon7705 Settembre 2016, 14:19 #10
Originariamente inviato da: Antonio23
per fortuna che c'hanno il motore di ricerca e la pubblicita' da cui ottengono i guadagni, altrimenti a contare il numero di progetti falliti in google uno potrebbe iniziare a farsi la domanda sul come campano questi...


Beh però lode e stima a loro che da ricconi quali sono si lanciano in sperimentazioni e cambiamenti pur sapendo che c'è rischio di buttare milioni.

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