Microsoft sta sviluppando una scheda di rete destinata ai datacenter Azure
Secondo fonti di The Information, Microsoft sta sviluppando una nuova scheda di rete che potrebbe renderla meno dipendente da NVIDIA. La società, interpellata, sembra confermare l'impegno verso la progettazione di una soluzione custom.
di Manolo De Agostini pubblicata il 23 Febbraio 2024, alle 09:31 nel canale Server e WorkstationBig del CloudMicrosoftAzure
Dopo la CPU Cobalt 100 con 128 core ARM e l'acceleratore di IA Maia 100, in casa Microsoft vogliono espandersi sempre più di più nella progettazione di hardware e, secondo un report di The Information, gli ingegneri starebbero mettendo a punto una scheda di rete per rendersi meno dipendenti delle soluzioni di NVIDIA e potenziare l'infrastruttura di Azure, migliorandone l'efficienza.
NVIDIA non realizza solo GPU, ma con l'acquisizione di Mellanox si occupa anche di tutto ciò che riguarda la connettività di rete nel datacenter. L'anno scorso Microsoft ha acquisito Fungible, sviluppatore di Data Processing Unit (DPU), quindi un concorrente di Pensando (acquisita da AMD) e proprio di NVIDIA-Mellanox.

Ciò significa che Microsoft dispone di tecnologie e know-how per progettare soluzioni di rete per i datacenter che richiedono una bandwidth elevata. Pradeep Sindhu, cofondatore di Juniper Networks e fondatore di Fungible, vanta una vasta esperienza nel settore e ora è a capo dello sviluppo delle soluzioni di rete della casa di Redmond.
Secondo quanto riportato, la scheda dovrebbe assomigliare alla SmartNIC ConnectX-7 di NVIDIA, che supporta un throughput di 400 Gb/s. Tuttavia, dato che il chip è ancora lontano dal debutto (si parla di uno sviluppo che richiederà più di un anno), il progetto finale potrebbe puntare a una larghezza di banda maggiore (800 Gb/s).
"Come parte del nostro approccio sistemico all'infrastruttura di Azure, ci concentriamo sull'ottimizzazione di ogni livello del nostro stack", ha detto a The Information un portavoce di Microsoft. "Sviluppiamo regolarmente nuove tecnologie per soddisfare le esigenze dei nostri clienti, compresi i chip di rete".
Da Redmond arriva quindi un'implicita conferma della notizia: l'obiettivo, oltre a rendersi sempre più indipendente e avere più controllo su costi e consumi, è quello di accelerare la formazione dei modelli di intelligenza artificiale di clienti come OpenAI.










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