Google Discover con riassunti generati dall'IA? Nuova minaccia per il traffico dei siti d'informazione

Google Discover con riassunti generati dall'IA? Nuova minaccia per il traffico dei siti d'informazione

Google ha introdotto i riassunti generati da intelligenza artificiale nel feed Discover delle sue app mobile, sostituendo i tradizionali titoli delle testate giornalistiche. La funzione, già attiva negli Stati Uniti, solleva preoccupazioni tra gli editori, che vedono un ulteriore calo nel traffico web a causa della ridotta necessità di cliccare sulle fonti.

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Web
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Google ha iniziato a distribuire un'importante novità all'interno del suo feed Discover, integrato nell'app di Ricerca per dispositivi iOS e Android. Si tratta dei riassunti generati da intelligenza artificiale, che sostituiscono in parte i tradizionali titoli delle testate giornalistiche. Gli utenti visualizzano ora un breve riepilogo creato da AI, corredato da una serie di loghi delle fonti coinvolte, ma senza dover cliccare sui singoli articoli.

La funzione è attualmente attiva negli Stati Uniti e non è limitata a una fase di test, come confermato da un portavoce di Google a Techcrunch. I riassunti AI vengono mostrati per contenuti legati a temi di tendenza, come sport e intrattenimento, e hanno l'obiettivo dichiarato di aiutare gli utenti a decidere se visitare o meno le pagine originali. Tuttavia, nel contesto di un traffico web in costante calo per i siti di informazione, questo aggiornamento rischia di accentuare la crisi già in atto.

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Oltre ai riassunti, Google sta sperimentando altri modi per presentare le notizie in Discover. Alcuni articoli includono elenchi puntati con i punti salienti della notizia, mentre altri vengono raggruppati per argomento, creando una panoramica sintetica dei temi trattati. Sebbene non tutte queste soluzioni siano etichettate come "generate da AI", rappresentano comunque una riformulazione del contenuto originale da parte di Google.

Secondo dati diffusi da The Economist, il traffico generato dalla ricerca web è calato del 15% su base annua a giugno 2025. Ancora più allarmante il dato sul cosiddetto "no-click": il numero di ricerche correlate alle notizie che non porta ad alcun clic verso i siti d'informazione è passato dal 56% del maggio 2024 (quando è stato lanciato AI Overview) a quasi il 69% nel maggio 2025. Anche il traffico organico complessivo ha subito un netto calo, scendendo da un picco di 2,3 miliardi di visite nella metà del 2024 a meno di 1,7 miliardi.

In questo scenario, Discover rappresentava finora un'eccezione, restando una delle poche fonti di traffico ancora attive per molte testate. Ma l'arrivo dei riassunti AI potrebbe minare anche quest'ultimo canale.

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