Una nuova immagine della Nebulosa di Orione dal telescopio spaziale James Webb
Dopo un primo assaggio a settembre 2022, ora è stata rivelata una nuova immagine della Nebulosa di Orione catturata grazie al telescopio spaziale James Webb. La dimensione complessiva del mosaico è da ben 21000 x 14351 pixel.
di Mattia Speroni pubblicata il 04 Ottobre 2023, alle 15:35 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Il telescopio spaziale James Webb continua a stupire grazie alle sue potenzialità (e siamo solo all'inizio dei dieci anni di missione principale). Recentemente abbiamo scritto dell'immagine della galassia irregolare NGC 6822 oppure della rilevazione di anidride carbonica su Europa, satellite gioviano o ancora della giovane stella (protostella) Herbig-Haro 211. Tornando però a settembre 2022 erano state rilasciate alcune immagini della Nebulosa di Orione, conosciuta anche come Messier 42 (M42) o NGC 1976.
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Questo oggetto, particolarmente interessante e studiato da moltissimo tempo, offre la possibilità di mostrare sia il lato più spettacolare del JWST che può catturare immagini esteticamente belle anche per i non addetti ai lavori, ma anche per gli scienziati. L'agenzia spaziale europea ha messo a disposizione all'interno della piattaforma ESA Sky la possibilità di "esplorarla" con Webb. Lo strumento permette anche di utilizzare altri telescopi (come Hubble, Fermi, etc.) su altri oggetti celesti e diverse zone di cielo così da avere un grande atlante alla portata di qualche click.
Nuova immagine per la Nebulosa di Orione dal telescopio spaziale James Webb
La Nebulosa di Orione (Messier 42) è un oggetto celeste che si trova a circa 1500 anni luce dalla Terra ed è posizionata nella zona meridionale della cintura di Orione. Nella zona centrale c'è un ammasso di stelle chiamato del Trapezio e tra queste quelle con massa più grande illuminano il gas e la polvere circostante grazie alle radiazioni ultraviolette. Anche nell'infrarosso è possibile comunque catturare una parte dell'emissione grazie a NIRCam del telescopio spaziale James Webb per realizzare un'immagine molto suggestiva.

Protostella con disco planetario in formazione
La struttura della Nebulosa di Orione comprende anche la nube molecolare OMC-1 (che si trova nella zona più distante dalla Terra), dove si stanno formando attivamente stelle (protostelle). Qui gli astronomi possono esaminare i dati per capire meglio come le stelle si formano ed evolvono anche grazie alla diversità degli oggetti presenti tra i quali dischi di formazione planetaria attorno a giovani stelle, protostelle, nane brune, oggetti di massa planetaria non legati a sistemi stabilmente e anche regioni influenzate dalle emissioni delle stelle e della loro interazione con gas e polveri.

Un dettaglio della Nebulosa di Orione
Gli scienziati hanno creato così un grande mosaico con le immagini catturate dal telescopio spaziale James Webb, tra i più grandi realizzati fino a ora vista l'ampia dimensione della struttura. L'immagine alla massima risoluzione e nel suo complesso, ha una risoluzione di 21000 x 14351 pixel con una dimensione di oltre 300 MB. Gli utenti possono scaricarla o utilizzare più semplicemente la piattaforma ESA Sky per consentire una navigazione più agile nelle varie strutture oltre ad avere informazioni aggiuntive.










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