SpaceX mostra un nuovo video del rientro di Ship, lo stadio superiore di Starship
SpaceX ha pubblicato su X un nuovo video che mostra le fasi finali del rientro di Ship 30 durante l'IFT-5 degli scorsi giorni. Lo stadio superiore di Starship è riuscito a toccare ''dolcemente'' la superficie dell'oceano in vista dei futuri recuperi.
di Mattia Speroni pubblicata il 19 Ottobre 2024, alle 15:04 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceXStarlinkNASA
Una delle scene più importanti dello sviluppo di Starship da parte di SpaceX è stata la cattura "al volo" di Super Heavy Booster 12 durante l'IFT-5 (Integrated Flight Test) grazie alla torre di lancio soprannominata Mechazilla. L'operazione non era mai provata prima con rientro propulsivo ma già durante IFT-4 di giugno, aveva dato ottimi risultati (con un ammaraggio con precisione di mezzo centimetro).
The speed shaving off is incredible. pic.twitter.com/PDqQcjQiM0
— GrandpaJoe (@Grandpajoe42) October 17, 2024
Nelle scorse ore SpaceX ha rilasciato anche il video realizzato da una boa marittima del rientro di Ship 30, lo stadio superiore di Starship. Quello che si può vedere è la fine della manovra "belly flop" che era già stata osservata negli scorsi anni durante le prime prove dei prototipi (non integrati) del grande razzo spaziale completamente riutilizzabile.
SpaceX pubblica un nuovo video di Starship
Ship è dotata di 3 Raptor 2 atmosferici e 3 Raptor 2 ottimizzati per il vuoto. Questi propulsori sono impiegati in diverse fasi dell'attuale missione del vettore come l'hot staging (dove i motori si accendono quando ancora Ship è collegata a Super Heavy), l'ascesa nello Spazio e poi la modifica orbitale e il rientro verso l'Oceano Indiano.
Starship flip maneuver and landing burn on its fifth flight test. Vehicle improvements ensured flaps were protected from high heating, resulting in a controlled entry and high accuracy splashdown at the targeted area in the Indian Ocean pic.twitter.com/nLIQLLVMv1
— SpaceX (@SpaceX) October 18, 2024
Non essendo uno spazioplano, Ship deve rientrare senza pista di atterraggio e senza carrelli ed è troppo grande e pesante per poter utilizzare paracadute. Per questo Starship impiega solamente il rientro propulsivo, un'idea che è alla base della tecnologia di SpaceX dai razzi spaziali Falcon 9 e dalle capsule Dragon (anche se per queste ultime si è scelto poi il rientro con paracadute per ridurre i tempi di sviluppo e i costi).
Nonostante alcuni danni allo scudo termico e in particolare ai flap anteriori, Ship 30 è riuscita a rientrare correttamente e con estrema precisione (tanto da arrivare vicino alla boa che riprendeva le fasi finali). Le Ship di seconda generazione avranno un nuovo design per i flap che miglioreranno ulteriormente la resistenza e l'affidabilità al rientro atmosferico.
Jay Nagy (Thermal Hardware Engineer in SpaceX) ha dichiarato "so che l'atterraggio del booster è stato l'evento principale ma un grande ringraziamento al team dello scudo termico! Quando ci hanno chiesto di sostituire la parte assemblata dopo Flight 4, ci è sembrato impossibile. Migliaia di ore di lavoro dopo, abbiamo fatto un rientro nel punto prescelto. Sono così orgoglioso del team per lo sforzo monumentale". Le nuove piastrelle termiche e lo strato ablativo sottostante sembrerebbero aver funzionato meglio delle precedenti e con il nuovo design dei flap di Ship ci dovrebbero essere ulteriori miglioramenti.

Come scritto da Elon Musk su X "Starship ha effettuato un atterraggio preciso e morbido nell'oceano, aprendo la strada al ritorno al sito di lancio e venendo catturata dai bracci della torre, come il primo stadio del razzo". L'obiettivo di SpaceX per il prossimo anno sarà recuperare non solo Super Heavy ma anche Ship attraverso l'utilizzo delle torri di lancio Pad A e Pad B di Starbase, Texas.
Questo porterà nel corso dei mesi ad avere la riusabilità completa ed effettuata rapidamente (più rapidamente dei Falcon 9). Le operazioni saranno svolte nel corso di poche ore riducendo i costi e permettendo missioni non solo in orbita bassa terrestre ma anche sulla Luna e Marte. In questo caso saranno fondamentali i nuovi tanker (serbatoi) che dovranno rifornire di propellente le Ship che si troveranno in orbita bassa terrestre.
Poter contare su una Starship operativa servirà a SpaceX non solo per adempiere al contratto con la NASA per lo Human Landing System (HLS) di Artemis ma anche per poter compiere operazioni per il Dipartimento della Difesa e la Space Force.
Infine la nuova Starship di SpaceX potrà lanciare satelliti di vario tipo, compresi i nuovi Starlink di terza generazione (in precedenza conosciuti come quelli di seconda generazione di dimensioni standard). Questi consentiranno di arrivare a velocità fino a 1 Gbps, avere una latenza ulteriormente ridotta e supportare ancora più utenti contemporaneamente. Essendo grandi e pesanti potranno essere lanciati solamente da un vettore come Starship attraverso il meccanismo soprannominato "pez dispenser" a causa del suo funzionamento.










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