Space One Kairos: il piccolo razzo spaziale privato giapponese esplode poco dopo il lancio
Il primo lancio del razzo spaziale privato giapponese Space One Kairos non è andato come previsto. Il vettore leggero è esploso pochi secondi dopo aver lasciato il pad di lancio facendo ricadere i detriti nella zona circostante.
di Mattia Speroni pubblicata il 13 Marzo 2024, alle 18:08 nel canale Scienza e tecnologiaSpace One
Come abbiamo avuto modo di scrivere negli scorsi mesi, il mercato spaziale legato ai lanci di razzi è in espansione (anche se non tutte le società godono della stessa "fortuna"). Questo ha portato a un fiorire di startup e al rinnovamento anche di produttori storici del settore per cercare di competere con quello che è visto come l'esempio da seguire: SpaceX. Tra i nomi sconosciuti ai più c'è anche la società privata giapponese Space One.
Il suo scopo è quello di creare inizialmente razzi spaziali leggeri in grado di essere economici e facili da realizzare così da consentire a partner della nazione asiatica (e non solo) di raggiungere lo Spazio e non avere la necessità di affidarsi a società di altre nazioni. Purtroppo il lancio del razzo spaziale Kairos non è andato come previsto, con un'esplosione avvenuta pochi secondi dopo il decollo. Mentre le cause sono ancora da appurare, la buona notizia è che non ci sono stati danni a persone e anche quelli alle strutture sarebbero limitati.

Il lancio del razzo spaziale Space One Kairos
Il razzo spaziale Space One Kairos ha un'altezza di circa 18 metri con un diametro di 1,35 metri (1,5 metri per i fairing). Il peso complessivo è pari a 23 tonnellate con tre stadi a propellente solido e uno stadio superiore a propellente liquido. Questa struttura è solitamente più semplice da gestire rispetto ad altri propellenti, come quelli criogenici ma ovviamente non è esente da rischi.

Le capacità di lancio del vettore Kairos prevedono di portare 150 kg in orbita eliosincrona a 500 km di quota e 97° di inclinazione o 250 kg in orbita bassa terrestre a 500 km di quota e 33° di inclinazione. I lanci sono effettuati dallo spazioporto Kii che si trova nel distretto di Higashimuro. Il lancio è avvenuto alle 3:01 di oggi (ora italiana) con la distruzione del vettore per intervento dell'FTS (flight termination system) a circa 5 secondi dal decollo. Già il 9 marzo il lancio era stato rinviato bloccando il conto alla rovescia quando mancavano pochi secondi all'accensione dei propulsori.

Questo ha fatto ricadere i detriti nelle vicinanze delle strutture di lancio ma senza causare danni a queste ultime (e senza ferire persone). Space One non ha ancora rilasciato commenti su quanto accaduto ma potrebbe farlo nelle prossime ore o giorni. La società, fondata nel 2018, ha tra gli azionisti anche IHI Aerospace, Development Bank of Japan e Canon Electronics. Quest'ultima potrebbe essere interessata a questo genere di vettori leggeri per lanciare in orbita satelliti per l'osservazione terrestre che sfruttano le tecnologie di imaging proprietarie.

Il fallimento del primo lancio, per quanto non sia un segnale in assoluto positivo, non è comunque necessariamente la fine di Space One. Anche realtà avviate come SpaceX hanno avuto problemi simili durante la loro vita, soprattutto nelle fasi iniziali (basti pensare a Falcon 1). Ora toccherà alla società nipponica riuscire a dimostrare che questo è stato solo un imprevisto e che i prossimi lanci potranno avere maggiore successo.










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12 Commenti
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A mio parere hanno sbagliato data di lancio: questo razzo andava lanciato a capodanno per i festeggiamenti !
"non vedere il bicchiere mezzo vuoto" ma pensare che se fosse esploso prima di salire un pò sarebbe stato ben peggio
è stato quindi un relativo successo infatti lungo la strada delle incognite il successo è preceduto sempre da un fallimento
Gloria, gloria, gloria
ehm
comunque mi dispiace per loro
faccio anche notare come l'accadimento, solennemente e desertamente disastroso, in quelle foreste in località montane, sperdute, giapponesi somiglia tanto a scene di cartoni animati, quali:
Goldrake, Mazzìngazzèta, Jeeg Robot d'Acciaio in lega
"non vedere il bicchiere mezzo vuoto" ma pensare che se fosse esploso prima di salire un pò sarebbe stato ben peggio
è stato quindi un relativo successo infatti lungo la strada delle incognite il successo è preceduto sempre da un fallimento
Gloria, gloria, gloria
ehm
comunque mi dispiace per loro
faccio anche notare come l'accadimento, solennemente e desertamente disastroso, in quelle foreste in località montane, sperdute, giapponesi somiglia tanto a scene di cartoni animati, quali:
Goldrake, Mazzìngazzèta, Jeeg Robot d'Acciaio in lega
Ovviamente facevo ironia ed è naturale che i successi sono quasi sempre
preceduti da tanti insuccessi... nella vita una sola cosa è sicura.
Hai indicato anche un punto che, personalmente, mi ha colpito tantissimo
con grande disgusto: piazzare una piattaforma di lancio in una foresta.
Visto che le certezze non esistono, imho sarebbe stato meglio utilizzare una
zona desertica, con minore, se non nullo, impatto ambientale.
zona desertica, con minore, se non nullo, impatto ambientale.
Difatti il Giappone è famoso per i suoi numerosi deserti
Lol !
Penso che non tutto il Giappone sia un'Amazzonia, difatti c'è Tottori,
e sono sicuro che ci saranno anche altre zone
Penso che non tutto il Giappone sia un'Amazzonia, difatti c'è Tottori,
e sono sicuro che ci saranno anche altre zone
Link ad immagine (click per visualizzarla)
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E' evidente che le zone pianeggianti sono molto più a nord rispetto l'equatore ( fattore molto limitante per i lanci verso le orbite) e che tutto sommato distese desertiche non ne vedo.
Consideriamo anche che il 50% della superfice del giappone è coperta da foreste.
A livello fisico il sito di lancio è posto a sud, vicino al mare, con collegamenti presenti, in luogo riparato dalle tempeste ( si vede che è praticamente protetto da alture tutt'intorno) credo che la scelta sia stata ponderata e non certo stabilita da una freccetta lanciata sulla cartina.
Per completezza il sito di lancio è https://maps.app.goo.gl/gm1yrwrQck2oehYk8
Consideriamo anche che il 50% della superfice del giappone è coperta da foreste.
A livello fisico il sito di lancio è posto a sud, vicino al mare, con collegamenti presenti, in luogo riparato dalle tempeste ( si vede che è praticamente protetto da alture tutt'intorno) credo che la scelta sia stata ponderata e non certo stabilita da una freccetta lanciata sulla cartina.
Bene così !
NOPE! qualche landa desertica desolata appariva nel Giappone dei cartoni animati di Goldorake, Mazzinga-zzeta e Jig Robot in lega di Acciaio Cr-Va-Mo, quindi ci deve essere qualcosa che non funziona, almeno per il pubblico
E Ken?
C'erano solo deserti che io ricordi.
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