Prosegue il rientro dei satelliti Starlink difettosi da parte di SpaceX
SpaceX sta proseguendo le operazioni di rientro di circa un centinaio di satelliti Starlink difettosi permettendo così di tenere l'orbita bassa terrestre (LEO) sgombra da satelliti non più governabili che potrebbero diventare detriti.
di Mattia Speroni pubblicata il 08 Aprile 2024, alle 20:46 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceXStarlink
Negli scorsi giorni Elon Musk ha tenuto una conferenza dove ha mostrato quali potranno essere gli aggiornamenti di Starship nei prossimi anni. Come sottolineato dallo stesso Musk, il servizio Starlink fornisce parte dei fondi necessari allo sviluppo del nuovo razzo spaziale con i prezzi che stanno diventando sempre più aggressivi anche in Italia nonostante la concorrenza abbia ostacolato le operazioni.

Attualmente sono stati lanciati complessivamente 6166 satelliti Starlink per realizzare una delle più grandi costellazioni satellitari (ed è ancora in espansione). In orbita sono presenti 5765 unità mentre 5698 sono effettivamente funzionanti. Il rapido ricambio e l'evoluzione dalla prima generazione alla seconda generazione (aspettando quella dedicata ai lanci con Starship) aumenteranno le capacità di connessione da parte dei clienti così come il supporto a funzionalità aggiuntive come Direct to Cell.
Nella prima metà di febbraio è stato annunciato da SpaceX che circa un centinaio di satelliti Starlink sarebbero stati fatti rientrare in quanto difettosi e la società avrebbe potuto perderne il controllo in futuro causando problemi in orbita bassa terrestre. Per evitare problemi con agenzie spaziali, altre società e con la sua stessa costellazione, SpaceX ha iniziato a farli rientrare dalla fine di febbraio.

L'astronomo Jonathan McDowell ha indicato come ci siano attualmente circa 107 satelliti Starlink in fase di rientro. Questi avrebbero ridotto la propria orbita da 550 km fino a 360 km. Nelle prossime settimane saranno fatti rientrare nell'atmosfera in un arco temporale distribuito così da bruciare completamente.
Mantenere le varie orbite sgombre da detriti spaziali o satelliti non più funzionanti sta diventando una priorità sia per le agenzie che per le società. L'impegno da parte di SpaceX come da altre società è necessario se si vorrà continuare a sfruttare lo Spazio e in particolare l'orbita bassa terrestre (LEO) utile per stazioni spaziali o satelliti di varia natura.









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