A Las Vegas per lavoro senza la reflex, solo smartphone - parte 2

A Las Vegas per lavoro senza la reflex, solo smartphone - parte 2

Si entra nel vivo con questo particolare report dal CES di Las Vegas, con una visione del tutto personale della scelta fatta prima della partenza. Fiera vera e propria non ancora, ma qualche scatto particolare per mettere in mostra pregi e difetti

di pubblicata il , alle 16:56 nel canale Multimedia
CES2020
 

Riprendo il mio particolare report (la parte 1 la trovate qui) entrando un po' nel vivo della questione. Oggi ho fotografato e filmato alcuni prodotti durante le pre-conference, ma per questioni di embargo non posso ancora mostrarle, lo farò nella prossima parte. Condividerò con voi, per ora, alcuni aspetti più marginali alla fiera, che però in situazioni normali con la reflex avrei fotografato e in condizioni di luce difficile. Solitamente, nella tratta Milano - hub europeo, quindi una tratta corta, cerco di stare al posto finestrino per poter fare qualche scatto. Con la luce si ammirano (e fotografano) le Alpi, ma il volo di mattina prestissimo non lo ha permesso. Ho quindi azzardato una Amsterdam che dorme ancora o quasi, aspettandomi poco o nulla dagli scatti fatti con lo smartphone. 

In realtà è andata molto meglio del previsto (modalità foto normale), considerando la scena molto buia e che viaggiavo a oltre 300Km/h in fase di discesa con l'aereo. Porto a casa comunque la foto, cosa che non mi aspettavo. Inserirò poi un file zip con le immagini alla loro risoluzione massima. Come da premesse non posso assolutamente aspettarmi la qualità di una reflex, ma in questo caso nemmeno questo apparecchio avrebbe fatto i miracoli, dovendo alzare molto l'ISO e impostando tempi di scatto molto rapidi. Il doppio vetro del finestrino, solitamente sporco, deve essere tenuto in considerazione.

Ho poi provato a scattare una foto alla camera dell'hotel, con la modalità foto (quindi quella standard), riscontrando subito un problema che con la reflex e scattando i RAW non avrei avuto, ovvero la completa "bruciatura" della fonte di luce. In realtà, davanti a me, il lampadario era ben visibile nei suoi dettagli, a riprova di come con gli smartphone, per quanto di fascia alta, la modesta gamma dinamica sia un problema sempre in agguato.

Diverso il discorso se si va oltre la modalità "punta e scatta". Questa foto è stata scattata con la modalità "notte", a mano libera, che di fatto esegue più scatti nell'arco di qualche secondo e, in qualche modo, "capisce" dove non deve bruciare. Il risultato è nettamente migliore.

Un paesaggio urbano notturno con molta luce, ma comunque una sfida per uno smartphone. L'immagine scattata in automatico non è male, per quanto resti il problema della bruciatura (si veda il piccolo cartello pubblicitario a destra).

La modalità "notte", già descritta in precedenza, restituisce una foto veramente orribile, completamente innaturale nei colori e nel contrasto. C'è un "però" positivo: le luci non vengono bruciate.

Con poca post produzione eseguita con Snapseed (giù luminosità, su contrasto) si arriva a qualcosa di meglio rispetto al JPEG restituito dal telefono nelle modalità normale e notte. Si noti che ora il cartello è leggibile.

Situazione di scatto difficile, con lo scopo di portare a casa uno scenario urbano con le scie di luce tipiche delle pose lunghe. Aggravante: sono su un ponte pedonale con paratie in vetro molto alte. Questa foto è fatta in "auto", scattata giusto per curiosità sapendo che non avrei certo ottenuto quell'effetto.

Lo smartphone però offre un programma apposito, "scie luminose urbane", che è pensato proprio per questi scatti. Dopo il click l'immagine si forma sullo schermo e più si "tiene aperto", più saranno le scie luminose (traffico permettendo). Fondamentale stare immobili, in questo caso, appoggiati al vetro (permette di annullare i riflessi, che avrei anche a poca distanza con un cavalletto). Il risultato è deludente: anche in questo caso tutto viene "bruciato" anche con soli due secondi di tempo di scatto.

Non mi arrendo, passo alla modalità "pro", che mi permette di impostare manualmente ISO, tempo di scatto, compensazione dell'esposizione. Imposto 1 secondo, ISO 50, -4.0eV e questo è il risultato. Tutto è ancora troppo sovraesposto ma non voglio scendere sotto il secondo. E' il massimo che posso spremere dal telefono. Si sente enormemente la mancanza del diaframma.

Ritagliando l'immagine per lasciare fuori lo schermo luminoso sulla sinistra, impossibile da salvare, con un po' di post produzione qualcosa porto comunque a casa. Ma siamo veramente lontani da quello che avrei ottenuto con una macchina fotografica qualsiasi, con più margini di impostazione manuale e un sensore più grande e con maggiore gamma dinamica.

Lo scopo comunque era quello di mettersi alla prova sul lavoro, quindi vedremo come se la cava lo smartphone in fiera. Messo alle strette in situazioni difficili in questi primi scatti, ha fatto quel che poteva. Comunque siamo già a livello miracolo rispetto agli smartphone di qualche anno fa. Le foto che ci servono per lavoro hanno una larghezza massima di 600pixel in articoli e news, 1200-1500 pixel nel caso di gallery, mentre i video sono in formato full HD 60fps o 30fps. Nella prossima parte inizieremo a vedere qualcosa in questi ambiti, dove la qualità assoluta passa in secondo piano rispetto a molti altri aspetti.

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10 Commenti
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Paganetor06 Gennaio 2020, 17:53 #1
Grazie per questa prima analisi!
Ovvio che in fatto di pura qualità non c'è competizione: neppure uno smartphone di fascia altissima può essere paragonabile con una reflex o ML recente.
Sicuramente interessante la resa in condizioni difficili: dove non arrivano sensore e ottica, arriva il software. Chiaro che anche le fotocamere recenti hanno beneficiato di questi salti in avanti via software, quindi secondo me il distacco rimane invariato.

Visto che come giustamente segnali tu la dimensione dei file e la loro "qualità" per la pubblicazione su sito non deve essere necessariamente al top, bisogna vedere come il tuo smartphone si comporterà tra gli stand in fiera. E, soprattutto, quale sarà per te la differenza tra qualche chilo di attrezzatura da portarti in giro vs. qualche etto

]Rik`[06 Gennaio 2020, 19:27 #2
ottimo articolo, sarebbe stato bello avere un confronto tra cellulare e reflex fianco a fianco in queste situazioni "estreme", giusto per far capire che anche il migliore cellulare in certe condizioni ancora ne ha di strada da fare...
Qarboz06 Gennaio 2020, 20:01 #3
Originariamente inviato da: ]Rik`[
ottimo articolo, sarebbe stato bello avere un confronto tra cellulare e reflex fianco a fianco in queste situazioni "estreme", giusto per far capire che anche il migliore cellulare in certe condizioni ancora ne ha di strada da fare...


Di strada glie ne puoi far fare anche per milionate di chilometri, ma nulla può contro la fisica delle leggi ottiche, ossia le dimensioni del sensore e degli obbiettivi non possono essere sostituite dal sw (oggi pomposamente chiamato IA), nemmeno dal migliore disponibile oggi e in futuro, IMHO
Ginopilot06 Gennaio 2020, 21:30 #4
Per non parlare dell’ergonomia, impugnare un telefono per fotografare è “la” spiacevolezza.
demon7706 Gennaio 2020, 22:55 #5
Come è logico che sia il distacco tra fotocamera pro o reflex e smartphone di qualsiasi fascia possibile resta netto.
Ma bisogna anche ammettere che il progrersso fatto è davvero notevole; le foto postate sono pura fantscienza se pensiamo a cosa erano questi sensori meno di dieci anni fa.
pipperon07 Gennaio 2020, 09:23 #6
Una luga e tediosa giustificazione da bimbo con i compiti mangiati dal cane (o era la nonna morente?)

ok, abbiamo capito:
se riduci a 640*480 (migliora perche' piu' vicino alla reale risoluzione delle webcam della maggior parte dei celli) le immaginette orribili e mosse e le pistoli a bomba a manina passano da orribili a pessime.

abbiamo capito che non vuoi far fatica portando un'attrezzatura da inviato perché non ti pagano abbastanza....
Ma perdici almeno una compatta!

Altrimenti cambia lavoro.
Paganetor07 Gennaio 2020, 09:55 #7
pipperon così però fai il "trolleron"

Se avessi letto anche la prima parte, ti saresti accorto che Alessandro è da anni che usa l'attrezzatura che segnali tu e che questa è una prova per verificare la resa di dispositivi differenti in ambito lavorativo (in fiera per video, interviste, foto ecc.)

porradeiro07 Gennaio 2020, 10:04 #8
Tale prova è di rilievo in quanto mette in evidenza l'impossibilità di sostituire una macchina fotografica per compiti diversi da Instagram o Facebook Attenzione, non disturberei reflex o ML: una qualsiasi compatta con sensore da 1" si comporterebbe molto ma molto meglio.
pipperon12 Gennaio 2020, 18:27 #9
Originariamente inviato da: Paganetor
pipperon così però fai il "trolleron"

Se avessi letto anche la prima parte, ti saresti accorto che Alessandro è da anni che usa l'attrezzatura che segnali tu e che questa è una prova per verificare la resa di dispositivi differenti in ambito lavorativo (in fiera per video, interviste, foto ecc.)


ma dai, ti serve una prova per sapere che una webcam e' pessima?
La prox e' vedere se sulla panda ci posso caricare 4 ton di mattoni?

E' andare a cercare il dileggio dagli astanti se non e' una boutade per celiare la povera webcam del cello.
demon7712 Gennaio 2020, 23:38 #10
Originariamente inviato da: pipperon
ma dai, ti serve una prova per sapere che una webcam e' pessima?


Dire che la fotocamera di uno smartphone è inferiore ad una reflex è una ovvietà scontata. Nessuno ha detto il contrario.

Sulla definizione di "PESSIMA" direi che invece c'è da puntualizzare.
Complice forse un contesto favorevole, io non direi che le foto sono pessime, anzi. Sono assolutamente dignitose, soprattutto tenedo presente che vengono da un cellulare.
La qualità di queste foto è la stessa di una fotocamera compatta di un decennio fa.. non puoi chiamarle ottime ma di certo vanno più che bene per lo scopo.

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