ULTRARAM, il Regno Unito ci crede: soldi per agevolare la produzione commerciale
Quinas, società che si sta occupando di portare ULTRARAM sul mercato, riceverà insieme a IQE uno stanziamento pubblico di 1,1 milioni di sterline per rendere la memoria pronta per la produzione su scala industriale. Al momento, però, non è dato sapere quando.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Luglio 2024, alle 15:01 nel canale MemorieChe fine ha fatto ULTRARAM? Il progetto di una memoria che combina la "non volatilità" tipica della NAND flash e la velocità, l'efficienza energetica e la resistenza di una DRAM è vivo e vegeto e lotta per arrivare sul mercato. Quando ancora non lo sappiamo, ma le cose dietro le quinte si stanno muovendo.
Ideata dal professore di fisica della Lancaster University Manus Hayne, ULTRARAM è potenzialmente in grado di stravolgere il mercato, in quanto promette le prestazioni della DRAM, offrendo un'efficienza energetica nettamente superiore pur garantendo lo stoccaggio delle informazioni in assenza di alimentazione. La memoria sfrutta il tunnelling quantistico risonante per garantire le sue straordinarie proprietà.

Quinas, l'azienda nata come spinout della Lancaster University che sta lavorando su ULTRARAM, insieme al produttore di semiconduttori IQE e le università di Lancaster e Cardiff, ha ricevuto all'interno del programma Innovate UK una cifra di 1,1 milioni di sterline per portare la ULTRARAM verso la produzione in volumi.
Una nota ci informa che "la maggior parte dei finanziamenti per il progetto, della durata di un anno, sarà spesa presso IQE", che scalerà la produzione verso un processo industriale. Più in particolare si punterà ad aumentare il diametro dei wafer ULTRARAM da 3 pollici a 6 pollici.
Per raggiungere questo obiettivo si utilizzerà la tecnica di produzione tradizionale nota come epitassia di fase vapore metallo-organica (MOVPE), chiamata anche deposizione chimica in fase di vapore metallo-organica (MOCVD), piuttosto che l'epitassia a fascio molecolare (MBE), tipicamente utilizzata nelle università.
"Ciò prevede che IQE sviluppi per la prima volta una capacità avanzate di crescita dei semiconduttori composti antimoniuro di gallio e antimoniuro di alluminio", recita la nota.
Il progetto segue investimenti per il rilancio dell'industria britannica dei semiconduttori e la creazione del primo cluster di semiconduttori composti al mondo nel Galles meridionale.
"Siamo lieti che Innovate UK sostenga questo ambizioso progetto e che IQE si sia impegnata a sviluppare la prima parte della produzione di massa di ULTRARAM", ha commentato il professor Hayne, cofondatore e Chief Scientific Officer di Quinas.
Si stima che il mercato globale dei chip di memoria avrà un valore di circa 320 miliardi di dollari entro il 2030, ma attualmente il Regno Unito non vi partecipa.
"ULTRARAM rappresenta un'enorme opportunità economica per il Regno Unito e l'efficienza che potrebbe apportare al calcolo a tutte le scale ha un potenziale di enorme risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di carbonio", ha aggiunto Hayne.
Parallelamente al lavoro svolto da IQE, si continuerà a lavorare sulla scalabilità di ULTRARAM e la realizzazione di array sempre più grandi. Una volta che i dispositivi saranno sufficientemente piccoli e gli array abbastanza grandi, la fase successiva consisterà nel dimostrare la fabbricazione su un wafer completo da 8 pollici, per poi tradurre il processo in uno industriale, adatto a una Fab di semiconduttori.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoChissà se è la volta buona.
1) sono alternative alle RAM? Penso che non le vorrei, il bello delle RAM e' che sono veloci e si resettano ogni volta, per salvare i dati si usa altro.
2) sostituirebbero gli HDD, SSD, ecc.. ah ok allora si ha tutto piu' senso, ma mantengo le mie RAM vero?
3) e' un tutto in uno che fa sia da RAM che da SSD, boh non so se le vorrei
1) sono alternative alle RAM? Penso che non le vorrei, il bello delle RAM e' che sono veloci e si resettano ogni volta, per salvare i dati si usa altro.
2) sostituirebbero gli HDD, SSD, ecc.. ah ok allora si ha tutto piu' senso, ma mantengo le mie RAM vero?
3) e' un tutto in uno che fa sia da RAM che da SSD, boh non so se le vorrei
Sarebbero un contenitore di memoria unico. Veloce come la ram ma capiente e persistente come un SSD.
I vantaggi nel non dover più avere due contenitori con diverse caratteristiche sarebbero parecchi.
Gli SSD sono veloci rispetto agli HDD.. ma comunque una merdaccia secca rispetto alla RAM.
Se facessi girare un PC usando come ram un SSD top di gamma sarebbe un chiodo pazzesco.
Poi c'è la questione dei cicli di scrittura e riscrittura che nel caso della ram sono miliardi, al contrario di un SSD.
l'ideale, come in tutti gli altri settori, e' avere una tecnologia specifica per un uso ram e uno per uso ssd. in questo modo abbassi i costi perche' la ram non ha necessita' di essere permanente ed estremamente capiente e l'ssd non ha necessita' di essere estremamente veloce ma deve essere molto capiente.
e sono pronto a scommettere che questa tecnologia, una volta realmente sul mercato, sara' molto piu' lenta della ram e con dei problemi di durata in riscrittura.
sara' probabilmente un nuovo "ibrido" tipo intel optane, su cui il mercato ha gia' ampiamente dato il suo giudizio.
.
se compri una sola memoria che fa da ram ed ssd potresti anche spendere meno. Ma non è questo il punto, quanto il fatto che la gerarchia di memoria (registri, cache L1-L2..., ram vram ecc, ssd) esiste non perchè DEVE esistere ma perché non c'è ad oggi una memoria universale.
Cilindri ? numero testine ? allineamento del dato ? Defrag ?
Sono tutte tecnologie che sono esistite e su cui si sono costruite architetture per esigenze hardware. se tali esigenze vengono meno, i paradigmi vanno ripensati.
Quanti problemi e ostacoli creano queste vecchie esigenze quando le applichiamo agli SSD ? E infatti sono state rimosse (con difficoltà
File di swap ? Oggi se ne può fare anche a meno, perchè abbiamo tanta ram, MA disattivarlo "è presto" perchè è un paradigma, e alcuni software possono dare problemi se è disattivato.
Il vero nemico di queste innovazioni (fermo restando che devono introdurre benefici concreti in termini economici di affidabilità e prestazioni) è il passato, su cui è stato costruito tutto il resto, che è difficile da demolire/adattare
l'ideale, come in tutti gli altri settori, e' avere una tecnologia specifica per un uso ram e uno per uso ssd. in questo modo abbassi i costi perche' la ram non ha necessita' di essere permanente ed estremamente capiente e l'ssd non ha necessita' di essere estremamente veloce ma deve essere molto capiente.
e sono pronto a scommettere che questa tecnologia, una volta realmente sul mercato, sara' molto piu' lenta della ram e con dei problemi di durata in riscrittura.
sara' probabilmente un nuovo "ibrido" tipo intel optane, su cui il mercato ha gia' ampiamente dato il suo giudizio.
Sulle prestazioni e/o affidabilità non so. Vedremo.
Ma avere la ram e lo storage separati non è un vantaggio per niente. Semmai il contrario.
E' così da sempre per imposizione fisica.. non certo per convenienza logica.
Con la memoria unificata avresti PC o server che puoi spegnere e riaccendere istantaneamente ed il sistema e le app continuano a girare come nulla fosse visto che non c'è RAM che si azzera e roba dche devi ricaricare da zero.
Non esisterebbero più i tempi di lettura da disco per caricamento in ram e viceversa.
Un server potrebbe scalare le risorse con ram praticamente infinita.
E' così da sempre per imposizione fisica.. non certo per convenienza logica.
l'architettura harvard e von neumann hanno la netta separazione tra periferiche e ram.
non e' una questione di convenienza, ma di logica
e il beneficio per un pc sarebbe? io ho un notebook da 800 euro circa, con l'ssd sono up and running in 10 secondi.
i benefici per un server sarebbero? da quando i server si accendono e si spengono di continuo? i server hanno uptime di mesi, mica di ore! idem per le applicazioni che ci girano sopra, non carichi app nuove ogni 10 minuti, quindi il risparmio di tempo e' inutile, specialmente con gli ssd che ti caricano una app da 1 gb in 2 secondi.
Non esisterebbero più i tempi di lettura da disco per caricamento in ram e viceversa.
ram che si azzera? che vuol dire?
e quella simil-ram quanto costerebbe? per avere un tera di storage dovresti avere un tera di questa simil-ram, che costerebbe MOLTO di piu' che la ram standard.
se vuoi, prova: hai bisogno di un tera di questa ram? prova a fare un "semplice" test: noleggia un server con un tera di ram, creaci un ramdisk da 950gb e non spegnerlo mai, caricaci sopra tutto quello che ti serve, e capirai subito che il 90% del tuo carico di storage non ti serve averlo "a portata di mano", visto che i colli di bottiglia sono ben altri.
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