Russia, un processore RISC-V a 8 core per portatili entro il 2025

Russia, un processore RISC-V a 8 core per portatili entro il 2025

Stando ai media locali, in Russia hanno intenzione di progettare un processore per portatili basato sull'ISA open-source RISC-V: si parla di una CPU a 8 core con clock di 2 GHz, realizzata con processo produttivo a 12 nanometri.

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Processori
 

In Russia sono pronti a puntare sui processori RISC-V. Secondo quanto riportato dal sito Vedomosti.ru (via Anandtech), il conglomerato statale Rostec ha siglato un accordo con l'azienda del settore server Yadro e il progettista Syntacore per sviluppare una CPU RISC-V.

L'obiettivo sarebbe quello di creare un processore RISC-V sufficientemente potente da finire a bordo di sistemi governativi e per il settore scolastico entro il 2025. Il costo del progetto si aggirerebbe sui 30 miliardi di rubi, ossia 400 milioni di dollari, due terzi dei quali saranno forniti da "clienti" (come Rostec e sussidiarie) mentre l'ultimo terzo arriverà dal bilancio federale. Si punta a raggiungere almeno 60 mila sistemi, a partire dai PC destinati al Ministero dell'Istruzione e della Scienza e quelli per il Ministero della Salute.

Quanto alle specifiche tecniche, si punterebbe a creare un processore a 8 core con frequenza di 2 GHz, realizzato a 12 nanometri. Syntacore è già impegnata nello sviluppo di un proprio core basata su architettura RISC-V e malgrado siano in molti a chiedersi se il progetto rispetterà gli obiettivi prestazionali, vi sono possibilità che entro il 2025 lo scenario di mercato sia più favorevole visto il fermento dell'ultimo periodo, anche per quanto concerne un supporto da parte del mondo software.

Leggi anche: RISC-V senza limiti, in futuro la vedremo anche sui supercomputer

Come ricorda Anandtech, la Russia ha diversi progetti dedicati alla progettazione di CPU "fatte in casa", dai processori Elbrus 2000 basati su un set di istruzioni VLIW personalizzato e destinati a implementazioni ad alta potenza in ambito desktop e server ai processori Baikal basati su ISA MIPS32 per i supercomputer.

Il nuovo progetto RISC-V dovrebbe rivolgersi a notebook e desktop senza grandi velleità di potenza, ma al momento i dettagli sono scarsi, quindi non resta che attendere l'evoluzione di questo interessante progetto.

8 Commenti
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supertigrotto15 Luglio 2021, 11:09 #1
Tutto merito dell'America se è cominciata questa rivoluzione.
Si sono accorti che la tecnologia è a americocentrica ,insomma quasi tutto parte da lì.
CrapaDiLegno15 Luglio 2021, 11:42 #2
Quindi, una CPU che già se uscisse oggi sarebbe roba da entry level, nel 2025 se mai riuscissero a farla, sarà pari alla potenza di un Raspberry di quel periodo.

Ooooook.. ma per vedere invece RISC-V in versione veramente concorrenziale al resto del mercato dobbiamo aspettare il 2030?
sisko21415 Luglio 2021, 12:32 #3

Lo fanno perche...

Le isa del risc-v sono free, al contrario di arm, x86 o x64. Per cui avrebbero il conrollo su tutto il processo. Si tratta della stessa ragione per progetti simili in cina. Non si vuole avere una cpu massimamente potente per il mercato, ma averne una dove hanno il controllo totale, e non avere interferenze di qualsiasi tipo, dall'esterno.
FAM15 Luglio 2021, 12:57 #4
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Quindi, una CPU che già se uscisse oggi sarebbe roba da entry level, nel 2025 se mai riuscissero a farla, sarà pari alla potenza di un Raspberry di quel periodo.


In effetti le specifiche fanno tenerezza, ma per l’autarchia da qualche parte devi pur cominciare.

Ooooook.. ma per vedere invece RISC-V in versione veramente concorrenziale al resto del mercato dobbiamo aspettare il 2030?


Quando gli Americani investiranno i big money, probabilmente non più tardi di quando nVidia farà incazzare qualche licenziatario ARM di peso.
vraptus15 Luglio 2021, 13:12 #5
Solo 3 anni per riscrivere tutto il sw? Auguri!
LMCH15 Luglio 2021, 15:51 #6
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Ooooook.. ma per vedere invece RISC-V in versione veramente concorrenziale al resto del mercato dobbiamo aspettare il 2030?


Molto meno, man mano che le varie estensioni standard vengono ratificate usciranno implementazioni sempre più potenti.

Ad esempio, il core open source BOOM v3 "SonicBOOM" (profilo core RV64GC) già adesso ha potenza di calcolo sufficiente per competere con gli Arm Cortex-A73 e con la ratifica delle estensioni "V" (calcolo vettoriale) mi sa che l'anno prossimo esce un core open source "BOOM v4" con core RV64GCV ed altre migliorie.
E sia Andes che SiFive hanno già annunciato i rispettivi design su licenza con core RV64GCV.

Le estensioni "V" sono fondamentali per realizzare cpu capaci davvero di competere con gli ARM, POWER ed x86-64 di fascia alta (ed anche per realizzare GPU basate su core Risc-V) e quindi è probabile che presto inizieranno ad uscire core Risc-V capaci di metter paura alla concorrenza.
Tedturb015 Luglio 2021, 19:16 #7
se RISC-V parte, direi che per vedere un procio valido bastera molto poco, perche a quel punto AMD si buttera' nella mischia.
Se oggi partisse il mercato desktop ARM, i Ryzen ARM verrebbero presentati in un nanosecondo.
joe4th16 Luglio 2021, 02:23 #8
Come direbbero Sugar (o era Dexter?) di Aldo Giovanni e Giacomo, Arm, AMD e Intel si stanno gia' ca*ando sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=niXQs5nePYg

:-)

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